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10 Ago 2026  |  0 Commenti

Invisibili morti acide

Sembra sia stata un’overdose a causare la morte di Valerio Gentile il primo agosto, il trentasettenne sfigurato con l’acido dalla sua ex compagna tre settimane prima, che nonostante tutto dichiarava di amare 1 ed alla quale era stato imposto solo il semplice divieto di avvicinamento 2. Senza entrare nel merito delle indagini ci limitiamo a fare solo alcune considerazioni che dovrebbero essere ovvie, ma per la stampa mainstream non lo sono.

Di Valerio Gentile si è parlato poco, qualche notizia di stampa, quasi sempre locale, non certo in prima pagina sia nel momento dell’aggressione che della morte. Pensiamo a cosa sarebbe successo al contrario se fosse stata una donna a subire questo, e poi morire qualche giorno dopo in modo non ancora accertato. Immediatamente si sarebbe gridato al “femminicidio” e certamente NUDM (Non Una Di Meno) che conta anche le morti degli opossum in Alaska l’avrebbe inserita di certo nel suo elenco dei canonici cento e più femminicidi annuali.

Valerio è solo l’ultima vittima di aggressioni agli uomini, da parte di ex compagne o complici, che si sono risolte a volte in modo gravissimo, in qualche caso addirittura con la morte, cosa che sembra del tutto misconosciuta alla grancassa mainstream obnubilata dal pensiero femminista.

Il caso forse più noto alle cronache è quello di William Pezzullo 3 che ha riportato lesioni gravissime ed invalidanti (perdita della vista da un occhio, dei padiglioni auricolari, oltre ai danni permanenti al volto), in compenso tanto per ottemperare al dominante sistema dei due pesi e due misure gli aggressori hanno avuto pene molto più lievi (8 e 10 anni) di quelle ad esempio inflitte all’aggressore e al mandante di Lucia Annibali 4 (12 e 20 anni) che ha avuto, viceversa, danni molto più lievi, oltre che una candidatura nel PD come premio e la nomina a cavaliere da parte del presidente Napolitano, mentre William è rimasto in serie difficoltà economiche.

Un relativo maggior scalpore destò la famosa “coppia all’acido”, ovvero Alexander Boettcher.e Martina Levato 5, autori di tre acidificazioni tutte ai danni di uomini, ma forse perché l’ideatore criminale è stato riconosciuto nell’uomo mentre per lei si è parlato di soggezione al compagno.

Ma può andare anche peggio: Rosario Almiento è stato attaccato con l’acido dalla compagna ed è morto dopo alcuni giorni di sofferenza in ospedale 6. La donna è stata ritenuta incapace di intendere e di volere in quella circostanza per una forte depressione (ma allora perché si continuano a contare vittime di “femminicidio” anche quelle che sono evidentemente dovute a problemi di depressione? Ricordiamo che circa il 20% di questi omicidi del partner ricade in questa categoria, anche qui il doppio standard fa la sua parte).

Infine, si deve ricordare anche il caso di Celestino Valentino, che può considerarsi un secondo morto per acido anche se la storia è anomala 7. Fu ucciso in modo brutale iniettandogli acido cloridrico in gola mentre era infermo nel letto di ospedale dall’infermiera Anna Minchella per futili motivi collegati al lavoro (la donna è stata condannata in maniera definitiva a 30 anni di carcere).

Morti, vite distrutte, depressione, manipolazione, assassine o apprendiste assassine; ma le donne non erano le povere vittime!

Morti acide… ma non solo per l’acido, cancellate dall’acida falsa coscienza dominante.

1  Valerio Gentile, morto dopo l’aggressione con l’acido: si indaga su una possibile overdose , La Repubblica (Roma), Cronaca, 5 agosto 2026.

2 Sfigurato con l’acido alla ex solo il divieto di avvicinamento. Valerio Gentile è morto , Quotidiano del Lazio, 4 agosto 2026.

3 Sfregiato con l’acido dalla ex: «Non abbiamo i soldi per la chirurgia», Corriere della Sera (Brescia), 30 gennaio 2016.

4 Lucia Annibali, è libero l’uomo che la sfregiò con l’acido, Vanity Fair, 4 luglio 2023.

5 Aggressioni con acido: “Spaventosa gravità”, le motivazioni della condanna definitiva

6 Uccise il marito con l’acido: assolta, Today, 26 ottobre 2022.

7 Omicidio in ospedale a Venafro, niente sconti per l’infermiera: 30 anni anche in appello, Primo Piano Molise, 18 dicembre 2019.


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