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Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
DDL Femminicidio.Da uomo democratico, prendo NETTAMENTE le distanze, non soltanto dal DDL ma da CHIUNQUE non abbia il coraggio di ribellarsi e criticare questa aberrazione legislativa e politica.
Il DDL è, per me, alla pari delle leggi razziali:
1) fa differenza in base al sesso (della vittima), esattamente come le leggi razziali identificavano su base genetica una razza superiore ed una inferiore. Per il DDL, la vita di una donna vale più di quella di un uomo.
2) fa differenza in base al sesso (dell’omicida); se un uomo uccide una donna è femminicidio, se una donna ammazza una donna non lo è, se un trans ammazza una donna non lo è, se un trans ammazza un trans non lo è, se una donna ammazza un trans non lo è.
3) reitera e legalizza l’identificazione aprioristica di un “sovramovente”, ovvero dà per scontato che se un uomo uccide una donna lo fa per odio di genere. Significa quindi che il movente reale passa in secondo piano; questa aberrazione sottintende che il “movente” venga identificato in base al genere, prima che si compia il processo, appunto a priori. E’ esattamente come arrivare davanti ad una corte della Virginia negli anni ’20 del secolo scorso avendo la pelle nera. Hai il verdetto già scritto.
4) Giudica i fatti e le conseguenti pene in base al sesso dei soggetti coinvolti: se dopo uno scippo il conducente donna investe un uomo, è omicidio stradale (con la relativa pena). Se al volante c’è un uomo e la scippatrice è donna, è femminicidio e si applica l’ergastolo. Se in una lite, per motivi di eredità, tra fratello e sorella volano piatti e coltelli e ci scappa il morto, se muore lui è preterintenzionale o colposo, se muore lei è femminicidio = ergastolo. Esattamente come nelle leggi razziali: una parte ha colpe genetiche. Per chi ne dubitasse, mi spieghi su quali basi il Giudice potrebbe distinguere ed identificare l’odio di genere e decidere se il colpevole odi o no le donne in quanto donne.
5) stabilisce un principio aberrante, ovvero che si può punire più o meno severamente una persona PRESUMENDO che le sue azioni abbiano un certo significato. Sarebbe come dire che qualsiasi africano ucciso nel 2025 sia vittima di odio razziale. Per questi motivi e per la mia profonda indignazione, non posso più ragionevolmente agire ed interagire in un ambiente sociale inquinato da pregiudizi razziali. Avviso quindi TUTTI i miei contatti che cancellerò chiunque non prenda netta posizione contro queste leggi razziali, poiché la reazione deve essere immediata e decisa. Chiunque, uomini e donne, TOLLERI oziosamente e mollemente questa aberrazione è, a mio avviso, collaborazionista. Attendo un serissimo dibattito sul punto; in alternativa, invito chi non si voglia esporre (colpevolmente) a cancellarsi dai miei contatti, poiché altrimenti lo farò io. Inoltre, con coerenza, eviterò OGNI interazione (lavorativa, amicale e sentimentale) con donne che non prendano posizione verso questi privilegi sessisti e razziali, che le collocano in una posizione di privilegio e, di fatto, le favoriscono. Chi visiterà il mio profilo (facebook) faccia i conti con questa mia posizione o se ne allontani.

Comunisti contro il femminismo misandrico
L'Interferenza
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