preload
26 Dic 2025  |  0 Commenti

Balle!

Su Adnkronos è uscito un articolo, poi rilanciato da Cathy La Torre su FaceBook (con grande pompa per la sua attuale campagna femminista che sembra portarla sempre più verso un possibile impegno politico), secondo il quale il tasso dei femminicidi in Spagna negli ultimi 20 anni sarebbe diminuito del 30% e, sempre secondo queste fonti, il tasso per centomila abitanti sarebbe la metà di quello italiano. La motivazione data è che in Spagna dal 2004 è in vigore la Ley Orgánica de Medidas de Protección Integral contra la Violencia de Género (LIVG) che avrebbe portato ad un simile risultato.

L’articolo è totalmente fuorviante:

  • In primo luogo, vengono contati tutti i femminicidi negli ultimi venti anni come un unicum dando un tasso ventennale che non è utilizzato nelle analisi statistiche perché non permette di vedere le variazioni su un lungo periodo, i tassi normalmente si danno per anno, per 100000 abitanti (dati Intentional homicides, female (per 100,000 female), World Bank ad esempio), in questo modo apparentemente l’Italia per chi legge molto superficialmente sembrerebbe avere un tasso di 9.4 all’anno (superiore al Messico che è 6.8, paese in cui gli omicidi di donne sono in media 15 volte quelli dell’Italia). Nell’articolo non vi è alcuna indicazione che i tassi sono stati calcolati in questo modo, eccetto la frase “nello stesso periodo” che può far pensare comunque ad un tasso annuale medio;
  • la definizione di femminicidio non è chiara in Italia, non esiste un numero ufficiale, solo negli ultimi anni la polizia di Stato da numeri basati sugli omicidi in ambito familiare e da parte di partner o ex partner, ma non sempre questi rientrano nella fumosa definizione di femminicidio di una donna in quanto donna (proprio ieri il presidente della Repubblica ha graziato un anziano che aveva ucciso la moglie gravemente malata), ne aiuta la recente legge sul “reato di femminicidio” che è non è ancora stata applicata per cui non sappiamo come si orienteranno i magistrati nel decodificarne le ridondanti e ancora più vaghe affermazioni, fatto salvo la restrittiva individuazione di femminicidio attuato perché lei voleva lasciare lui, casi che sono comunque una minoranza di tutti gli omicidi volontari di donne;
  • viceversa, in Spagna il numero è ufficiale Ministerio de la Presidencia, Relaciones con las Cortes, Memoria Democrática e Igualdad (MPRC-MDI) si riferisce agli omicidi da parte di partner o ex partner (parejo o ex parejo), su questa base l’Italia potrebbe avere addirittura un tasso inferiore persino inferiore alla Spagna: se contassimo solo gli omicidi dei partner o ex-partner, dato che la media italiana degli ultimi anni è comparabile a quella spagnola, ne risulterebbe un tasso più simile alla Spagna a causa della differenza nella popolazione totale. Purtroppo, come detto, non vi sono dati disaggregati in Italia per tutti gli anni dal 2004 in poi, tuttavia, si possono confrontare gli ultimi anni dal 2019 fino al 2023 con i dati del Ministero dell’Interno (MINT). Com’è prevedibile si osserva che per quanto riguarda gli omicidi di partner o ex partner Italia e Spagna sono molto vicine come si vede dalla figura qui riportata (la differenza media è del 3,8%, ovvero circa 2 casi in più per l’Italia, valore statisticamente risibile dato che le fluttuazioni sono molto maggiori, infatti, le deviazioni standard sono dell’ordine di 4 in entrambi i casi) in alcuni anni i tassi sono praticamente identici (circa 1 o meno di 1 caso all’anno nel 2019 o 2022 di differenza), nel 2023 prevale la Spagna addirittura:

Tasso di omicidi di donne da partner ed ex-partner dal 2019 al 2023 per 100000 abitanti (donne) in Italia e Spagna (per la Spagna i tassi sono calcolati su una base di popolazione femminile di 25 milioni). Fonti: MINT e MPRC-MDI (link nel testo).

  • l’articolo di Adnkronos per la Spagna tiene conto solo dei due anni agli estremi del periodo di 20 anni, 2004 e 2024, ignorando tutto l’andamento dell’intero periodo, in realtà dopo l’approvazione della LIVG nel 2004 i femminicidi in Spagna sono aumentati, toccando un massimo di 76 nel 2008 (vedi figura sotto), per poi stabilizzarsi intorno ai 50 annui, nel 2024 sono stati 49 ma le fluttuazioni statistiche su numeri così piccoli non significano nulla se non si guarda l’andamento globale su un periodo di almeno dieci anni. In particolare, per la Spagna queste fluttuazioni sono maggiori perché i numeri, contando solo omicidi di partner o ex partner, sono minori;
  • il calo dei “femminicidi” va anche inserito nell’ambito nel generale calo degli omicidi nei paesi occidentali. Nelle due figure che riportiamo qui sotto vi è il calo degli omicidi di donne (Fonte ISTAT Omicidi di donne; ripetiamo che come detto il dato disaggregato degli omicidi in famiglia o dei partner non è disponibile per l’Italia per tutti gli anni) e dei “femminicidi” in Spagna ovvero solo omicidi di partner o ex-partner (Fonte: Portal EstadísticoDelegación del Gobierno contra la Violencia de Género). Posto che non ha senso confrontare solo due anni ovvero il 2004 ed il 2024 (i venti anni presi in esame da Adnkronos), il calo italiano è del 37%, riferito a tutti gli omicidi di donne, mentre quello spagnolo dei “femminicidi” è del 32% (tenendo conto che comunque il dato italiano si ferma al 2022). Si verifica facilmente che modificando gli anni di riferimento si ottengono numeri del tutto a caso (ad esempio se si prende il 2003-2022 il calo italiano sarebbe quasi del 50%, mentre prendendo il 2023 per la Spagna il calo sarebbe solo del 20%), quello che è sicuro è solo che vi è un calo generale in entrambi i paesi, calo di tutti gli omicidi anche quelli con vittime uomini, dell’ordine di grandezza, per le donne, di un 30% in media.

In conclusione, attribuire il presunto calo ad una “legge”, in questo caso la LIVG come si fa nell’articolo, è quel che si dice una “correlazione senza causazione” ovvero non vi è alcun collegamento dimostrabile tra il calo degli omicidi di donne e la legge spagnola sulla base dei dati statistici reali. Quanto poi al fatto di riportare ad hoc alcuni dati statistici in modo ambiquo e fuorviante la dice lunga sulla scarsa affidabilità dei media italiani mainstream, cosa che si riflette in qualsiasi ambito da quello politico, economico fino a quello internazionale.

NdR Sul caso Spagna segnaliamo anche il recente video Le derive del femminismo ispanico con Santiago Gasco Altaba sul canale YouTube dell’Interferenza.

Confronto degli omicidi di donne da partner ed ex partner in Spagna (a sinistra dato numerico) e degli omicidi di donne in Italia (a destra dato come tasso per 100000 ab.). Fonti: immagini originali da MPRC-MDI e ISTAT (link nel testo).


Lascia un commento

* Richiesto
** Il tuo indirizzo email non verrà reso pubblico
Markup Controls

Aggiungi un'immagine