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25 dic 2011  |  55 Commenti

Gli zerbini: un’altra arma femminista

Ciao! Sono Jan – un attivista antifemminista. Vi mando un mio articolo. Scusate se ci sono degli errori. L’italiano non è la mia lingua madre smile

http://storieriflessioni.blogspot.com/2011/10/gli-zerbini-unaltra-arma-femminista.html

Parlo di alcuni uomini, che in realtà si dovrebbero chiamare maschi. Adesso cercherò di spiegare il perchè.
Molte delle persone che appartengono ai gruppi di pensiero antifemminista oppure quelle che difendono i valori tradizionali e la famiglia, sono abituati a lottare contro alcune donne. Magari contro quelle che se ne approfittano della loro situazione o contro quelle che discriminano gli uomini oppure contro quelle che usano la legge con scopi avidi e sporchi, come nei casi dei divorzi e dei falsi stupri che tutti conosciamo bene.
Io propongo di avere una visione più completa della situazione di oggi. In quanto il femminismo viene alimentato non esclusivamente dalle donne, ma pure da certi uomini. E questo spero, lo sappiamo o dovremmo saperlo.
Chiedendomi spesso il perchè molte donne diventano femministe sono arrivato ad una mia conclusione: la maggior parte delle donne che diventano femministe, lo fanno perchè sono stanche dell’assenza di uomini nella loro vita, o meglio della presenza di uomini troppo cattivi o troppo buoni. Ecco, le donne in realtà non fanno mai niente per caso, ma solo perchè intorno a loro la situazione cambia. In questo caso  molte tendono a mutare, che so … perchè ci sono violenti intorno oppure bamboccioni. Esse sono deluse dagli uomini, cominciano a cercare altri che non siano come la maggioranza, ma inciampano in quelli che sono troppo femminilizzati o fifoni. Alcune restano con quelli, le altre continuano la loro ricerca. Molte di quelle che non riescono a trovarli quegli uomini veri, con il tempo iniziano ad odiare gli uomini, appunto perchè non sono soddisfatte di loro, sia come persone, sia come madri … ecc. Altre iniziano a considerare l’uomo inferiore, non cambiando la loro situazione perchè sono felici di avere “cagnolini” ai loro piedi.

Ovviamente questo è solamente un pensiero. Ovvio che ci sono altri tanti motivi per cui esistono femministe. Il lavaggio del cervello è un esempio.
Stiamo ormai vivendo in un mondo talmente snaturato, che se prendessimo in considerazione il “modus pensandi” di una qualsiasi persona dei giorni d’oggi, non tenendo conto del suo sesso di appartenenza biologico, non riusciremmo a capire se è maschio o femmina. Perchè il genere di una persona non dipende solo da quello che si ha tra le gambe, ma anche dagli scopi che ha una persona nella vita, dalla curiosità verso certi argomenti, dal comportamento. Ecco, arriviamo quindi al punto che generalmente non ci sono nè donne vere, nè uomini veri. Ma per colpa di chi? Qualcuno lo sa?
Insomma, concludo che dobbiamo in un qualche modo cercare di accettare di essere noi stessi, la nostra natura poù profonda. Gli uomini dovrebbero cercare di essere uomini, e le donne di essere donne. Altrimenti resteremo miseri e insoddisfatti.
Ma torno al punto dei maschi indecisi, o zerbini o maschietti, chiamateli come volete. Essi sono delle persone, che assomigliano di più ad alcuni animali, come il cane o il gatto, che cercano sempre qualcosa che interessa loro, cioè in questo caso il sesso – la cosa più importante nella loro vita per la quale sono pronti a vendere la propria testa, la propria dignità e la dignità di altri uomini. Gli zerbini sono degli ipocriti. Essi fingono di essere dalla parte delle donne, mentre sanno profondamente che vorrebbero qualcos’altro, di cui forse non riescono ad accorgersi. Ma per la loro mediocrità non riescono ad avere ciò che vogliono … sono persone senza dignità, sono dei bambini persi nella loro infanzia. Non sono seri, ma lo sembrano. Non sono amichevoli, ma fingono di esserlo. Non amano, ma fingono di amare.
Se riconoscete di esserlo, e riflettete su quello che vi sto dicendo, vi rispettoi, se invece non avete badato a quello che ho tentato di dirvi, restate pure così come siete, perchè niente vi potrà cambiare. Almeno non buttate fango su voi stessi, con la speranza di trovare magari una padrona che vi addestrerà. In realtà, le donne, non i/le maschietti/femminucce come voi, non vi rispettano … vi usano come delle marionette. Moltissime di quelle che sono oppresse o magari stanche di vedere intorno uomini incapaci, si affezionano a voi. Ma quando capiscono che non siete  altro che un’immagine di quello che vorrebbero loro e che voi fingete di esser uomini, iniziano ad odiarvi. Iniziano ad odiarvi perchè non siete degli uomini. In più iniziano ad odiare altri uomini che non sono come voi. Non siete persone mature, siete solo degli indecisi, che non sanno fare altro che lamentarsi per quello che succede intorno fregandosene sia della vostra vita, sia della vita degli uomini veri. Fatte un po’ più spesso i duri, altrimenti dure saranno le donne che si troveranno intorno a voi.


55 Commenti

Fabio C. 11:40 pm - 25th dicembre:

D’accordo, però credo sarebbe il caso di prendere atto del fatto che certi aspetti negativi del femminile, sono anche e soprattutto intrinsechi e non sempre e comunque indotti da questo o da quel genere di uomo, oppure da questa o da quell’altra ideologia. Voglio dire, smettiamola di credere che i comportamenti femminili siano sempre e comunque causati da “qualcosa” o da “qualcuno”, altrimenti bisognerebbe concludere che anche tutti i comportamenti negativi maschili, sono originati dalle donne…
Tra l’altro, vorrei chiederti: ma per te, cos’è un”uomo vero”? E la “donna vera”, qual è? Dov’è?

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Fabio C. 11:44 pm - 25th dicembre:

Jan, riguardo ai cosiddetti “maschi pentiti”, questo è quanto scrivevano i maschi selvatici, almeno 11-12 anni fa.
http://www.uomini3000.it/278.htm
Dal sito dei MaschiSelvatici
Il maschio pentito è il maschio politicamente corretto e cioè addomesticato, o meglio l’uomo della rinuncia. Rinuncia ad una presenza significativa in famiglia, rinuncia all’ educazione affettiva alla vita del figlio che si è concepito, rinuncia alla propria storia. Il Maschio Pentito oggi consiglia, promuove e pratica quell’autodafè per maschi che è il processo al maschio. Il processo di solito si compie pubblicamente in televisione o sui giornali, viene ormai promosso e gestito direttamente dal maschio, non c’è più bisogno nemmeno della corte al femminile. L’imputato è naturalmente colpevole, infatti si processa la sua natura di maschio. Il processo consiste in una sequenza ormai proceduralizzata che prevede nell’ordine: accusarsi in quanto maschio pubblicamente di ogni infamia trascinando solidarmente nella colpa tutti gli altri maschi, con a seguire la dichiarazione di vergogna e abiura della propria identità, la promessa di cambiarla in base al nuovo modello del giorno meglio se suggerito da una donna psicologa, che normalmente propone una specie di collezione estate inverno dell’identità maschile, la dichiarazione di superiorità delle donne in tutti i campi e l’invocazione finale alla futura città delle donne, nuovo e ultimo nonché unico paradiso realizzabile in Terra. In questo modo il maschio pentito ottiene il perdono di essere maschio, la riammissione nella simpatia del direttore della rete o del giornale o del conduttore o del pubblico con connesso applauso,il semaforo verde all’ingresso del nuovo mondo dove tutti sono felici magari con la garanzia di qualche passettino in carriera in più. Tuttavia non basta, e a convincere che indietro non si torna, ovvero maschi non si è proprio più, ci vuole anche una serie di atti di degradazione. Così con naturalezza, entusiasmo e commozione buonista, in tutti i talkshow e le rubriche televisive di stato e private che contano, appaiono, accolti come modelli del Nuovo Maschio, similmente ai forzati del pentimento di ogni tempo e di ogni identità, nel passato politica o sociale o religiosa o di razza, oggi di genere, pensionati anticipati alle prese con centrini, poveracci che per arrotondare si spogliano in pubblico fra i gridolini di eccitazione delle donne, maschi letteralmente demoliti psicologicamente ed esibiti con fierezza dalla ” Donna liberata che ha impostato un nuovo rapporto con il partner anch’esso liberato”, castrati psicologici di tutti i tipi e motivazioni che hanno rinunciato ad ogni recupero e ben si prestano a far professione di quella tragica e vergognosa resa e rinuncia a se stessi come maschi e padri che la cultura e il potere di oggi chiede loro. Rinuncia e resa che trovano oggi il loro punto definitivo, di non ritorno, nel sentirsi delegittimati ad esprimersi sui temi della vita in quanto maschi, delegittimazione che nasconde, dietro al falso omaggio alla “autogestione” femminile, una fuga davvero poco virile dall’assunzione di responsabilità e carica le donne di un peso che spesso le schiaccia, come alcune ammettono con sincerità.

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Leonardo 11:23 am - 26th dicembre:

Non sono d’accordo su niente. Da quello che ho capito è colpa degli uomini se le donne li odiano. Uomini che lavorano e spendono molto per le donne, perché dovrebbero essere odiati? La verità è che le femmine nel maschio vedono un rivale, un rivale bello e grosso, da asservire. Loro sono abituate ad avere zerbini intorno, tronfie del loro potere e intoccabilità.
Sono io deluso dalle donne.

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Daniele 12:01 pm - 26th dicembre:

Mi associo a Fabio: Jan, all’alba del 2012, in Italia e in Occidente (altrove non saprei), cos’è “un uomo vero” ?
Forse quello che le femministe, nonché moltissime femmine ufficialmente “non femministe”, hanno ferocemente combattuto per tanti anni?
E per quanto riguarda “la donna vera” ?
Forse è quella di un tempo? Tipo le nostre nonne? Oppure è l’emancipata del nuovo millennio, incapace di cucinarsi una carbonara o due uova al tegamino, ma “manager rampante scassa-minchia a tutto tondo” ?

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Leonardo 2:50 pm - 26th dicembre:

Come ha detto la Parsi: molti uomini sono il braccio armato delle donne.

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Damien 2:53 pm - 26th dicembre:

Questo lo scrissi altrove tempo fà.. per la gioia di chi sorride dinanzi alle mie analogie donne=nazismo=borg smile

::::::::Gli ometti zerbino::

Quando le donne argomentano con un ragazzo e/o un uomo dal carattere debole, lo “catturano” con l’arma femminile e ne inizia il processo di rieducazione, egli viene sottoposto ad una serie di violenze psicologiche, in una “camera di soppruso maschile di storica memoria”, all’interno della quale lo si sottopone a un processo di zerbinismo; Vengono effettuati molti paragoni sia storici che contemporanei, del tutto privi di riscontro nella maggioranza dei casi, e si inizia cosi la rieducazione maschile necessaria alla completa integrazione del nuovo verbo femminista.

Tale processo risulta talmente efficace che egli stesso si sente come il vero colpevole dei presunti sopprusi attuati dagli uomini nella storia ai danni di tutte le donne! anche se all’epoca dei fatti, egli non era ancora nato!

L’ometto, infine, fà suo il concetto FEMMINISTA e spesso rinnega e schifa se stesso e/o tutto il genere maschile.

Al termine di questo processo, l’”ei fu.. Uomo”, ora divenuto ometto zerbino, entra a far parte a pieno titolo della mente collettiva FEMMINISTA. spesso l’ometto zerbino, annullato della propria identità e valenza maschile nel sociale, rimarrà al servizio del FEMMINISMO fino a quando non cesserà di esistere.

..è giunta l’ora di cancellare la scritta WELCOME dalla schiena!

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Damien 5:02 pm - 26th dicembre:

invito tutti a prendere visione di quanto segue:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:World_population_%28UN%29.svg

Il Nazifemdominismo, come scrissi tempo fa, sta portando all’estinzione.

Le guerre sono di diversa natura: militare, economica, psicologica, ma tutte hanno un comune denominatore:

L’annientamento del nemico, e ci stanno riuscendo.

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claudio 5:41 pm - 26th dicembre:

Scusa, ma è veramente sbagliato ed esagerato parlare di estinzione, dato che la popolazione mondiale aumenta ogni anno di ottanta MILIONI di persone.
http://www.sansovin.provincia.venezia.it/archivio/MERAV/RICERCHE/sovrap6.HTM
Praticamente una Germania in più all’anno.
Diverso è il discorso se ci riferisce ad una possibile (e sicura) riduzione della popolazione autoctona bianca occidentale.

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Damien 7:53 pm - 26th dicembre:

@Claudio:

l’estinzione di cui parlo non si riferisce a quella mondiale…

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claudio 7:26 pm - 27th dicembre:

@ Damien
mi scuserai se ti trovo un po’ esagerato e mi scuserai se considero il parlare di “nazifemdominismo” un pochino fuori luogo, visto e considerato che la questione è molto più complessa e richiede anche una preparazione in merito, che né te, né io, né altri hanno, in questa sede.

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Damien 10:06 pm - 27th dicembre:

@Claudio

Sei libero di esprimere opinioni e critiche, quello che ho linkato è il grafico che evidenzia la proiezione della popolazione stimata, e come si vede, quella europea risulta in netto declino comparata alle altre sarà vero, sarà falso sarà Ferguson lo scopriremo solo vivendo.. E mi auguro che la tua critica sia fondata.

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armando 11:20 pm - 27th dicembre:

Diciamo che quello scritto di 11/12 anni orsono è ancora oggi attualissimo, purtroppo.
armando

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Jan 4:14 pm - 4th gennaio:

Cercherò di rispondere in breve a tutti quelli che hanno preso in considerazioni il mio post.
Io penso che nel corso dell’evoluzione il comportamento dell’uomo ha sempre influenzato quello di una donna, e viceversa. Oserei dire che certi uomini mi fanno più schifo delle femministe, perchè loro stessi a punto sono femministi.
Ecco “… molti aspetti e comportamenti femminili sono soprattutto intrinsechi …”, qui sono d’accordo, solo perchè il mondo in cui viviamo non è così come lo si vorebbe vedere: non vedi più donne, ma solo femminucce, non vedi più uomini, ma solo maschietti e via andando, generalizzando.
In questo articolo mi sono focalizzato supratutto sull’importanza della figura maschile nella società e nella vita, nella famiglia e nell’amore. Ho criticato alcune sue parti negative, non di tutti gli uomini, ma solo di alcuni. Non volevo affatto buttare tutte le colpe sull’uomo stesso, mica sono masochista …

“Cos’è un uomo vero e una donna vera?”
Iniziando a parlare delle donne vere, mi si versa pure qualche lacrima, perchè so che ci sono ben poche. Io penso che la donna vera è ciò che non è un uomo vero, il suo opposto, ovviamente non in senso dispregiativo.
L’uomo vero è ciò che la donna vera non è. E’ quel essere che difende la famiglia ed i suoi cari. Questo basterebbe per essere un uomo vero.
Scusate se sono stato troppo sintetico!

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Damien 6:04 pm - 30th agosto:

@Jan

“L’uomo vero è ciò che la donna vera non è. E’ quel essere che difende la famiglia ed i suoi cari. Questo basterebbe per essere un uomo vero.”

Mentre hai scritto, milioni di uomini beta si alzano e vanno a lavorare per un tozzo di pane, in condizioni estreme e spesso ci lasciano la pelle.. questi uomini veri, come tu li definisci, non sono certamente gli alpha, che si guardano bene dallo sposarsi e dal prendersi cura di una donna odierna, hanno gli strumenti necessari per non chiedere nulla e, sopratutto, non dare nulla di quanto hai elencato..

Tuttavia.. questi “uomini veri” oggi sono non solo disprezzati, ma derisi, illusi, sfruttati dalle fantomatiche donne nazivaginocentriche.. le quali, alla loro dipartita, ottengono una encomiabile buonuscita, la solidarietà di tutti e sicuramente la compagnia di qualche maschietto morto di figa che si presta a sostenerla dinanzi alle nuove calze ed allo scollo che gli ha mostrato, ma non prima di essersi sincerata che potrà darle non solo la necessaria sicurezza economica ed affettiva, ma sopratutto se potrà continuare a chiedere quello che vuole.

In buona sostanza, caro Jan, tu parli degli uomini beta che non se li inqula nessuna manco di strisci, gli stessi che continuano a muovere le rotelle della società corrotta in cui viviamo.. gli stessi che di donne vere non vedono neanche il miraggio! cosi come miraggio sono i riconoscimenti che dovrebbero avere dalle loro mogli, mai contente e pronte a giustiziarlo in tribunale.

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mauro recher 6:13 pm - 4th febbraio:

a proposito di Zerbini la 27 ora sfoggia un altro articolo che parla di uomini ,ma quali ? Ovviamente solo quelli di maschile plurale , come in questo articolo
http://27esimaora.corriere.it/articolo/i-desideri-degli-uomini-stanno-cambiando/

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Renzoni 4:49 pm - 9th febbraio:

Quell’articolo sopra,alimenta ancor di più le mie insicurezze.
Ho la disgrazia io di essere una persona che come direbbe Schopenauer,nell’amore cerca di trovare un ponte o un piccolo rifugio alle innumerevoli sofferenze che la vita ci tira addosso.
Solo a leggerlo provo ribrezzo.
Esistono uomini così?
Se molte diventano femministe,è colpa di molti uomini alpha,uomini spesso farfalloni che pensano solo al sesso.
Ci sono donne che si ammalano invece di una sindrome simile alla famosa “Sindrome di Stoccolma”:adorano quei farfalloni che le cercano e e usano come oggetti sessuali e si fanno usare nella speranza che lo stesso possa innamorarsi di loro.Cosa molto riprovevole!

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Fabio C. 5:25 pm - 9th febbraio:

Renzoni:
Quell’articolo sopra,alimenta ancor di più le mie insicurezze.
Ho la disgrazia io di essere una persona che come direbbe Schopenauer,nell’amore cerca di trovare un ponte o un piccolo rifugio alle innumerevoli sofferenze che la vita ci tira addosso.
Solo a leggerlo provo ribrezzo.
Esistono uomini così?
Se molte diventano femministe,è colpa di molti uomini alpha,uomini spesso farfalloni che pensano solo al sesso.
Ci sono donne che si ammalano invece di una sindrome simile alla famosa “Sindrome di Stoccolma”:adorano quei farfalloni che le cercano e e usano come oggetti sessuali e si fanno usare nella speranza che lo stesso possa innamorarsi di loro.Cosa molto riprovevole!

********************
Io credo sia anche giunta l’ora di mettere in evidenza la stupidità femminile (non solo quella maschile) mista a un intrinseco masochismo delle medesime.
Il fatto è che tante donne sono fortemente attratte da quel genere di uomini, perciò hanno ben poco da lamentarsi se poi si ritrovano cornute.
Peraltro per una donna non è nemmeno così difficile ricambiare “il favore”, anzi, è molto più facile che per un uomo, alpha o beta che sia.
Il sesso è veramente l’ultimo dei problemi delle donne, perlomeno finché non sono vecchie e decrepite.

Viceversa, un uomo, anche se giovane, prestante e posizionato, deve impegnarsi lo stesso.
Per l’uomo, nel momento in cui ha risolto il problema del pane quotidiano (quindi del lavoro e della sopravvivenza), il sesso è soventemente il primo dei problemi, proprio perché deve sempre sudarselo.
Certo, poi ce ne sono tanti che raccontano che oggi basta fare l’occhietto a una donna e scambiarci quattro chiacchiere e una bevuta, per finirci a letto…
Resta il fatto, però, che milioni di uomini seguitano a pagare le prostitute: evidentemente così facile non è.

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Renzoni 12:49 am - 15th febbraio:

Non capisco come sia tollerabile l’odio gratuito.
Come si può odiare qualcuno solo perchè delude le proprie aspettative?
Al di là di ogni divisione e anche sesso e qualcosa di spiritualmente basso.

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Renzoni 12:51 am - 15th febbraio:

Fabio C.: ********************
Io credo sia anche giunta l’ora di mettere in evidenza la stupidità femminile (non solo quella maschile) mista a un intrinseco masochismo delle medesime.
Il fatto è che tante donne sono fortemente attratte da quel genere di uomini, perciò hanno ben poco da lamentarsi se poi si ritrovano cornute.
Peraltro per una donna non è nemmeno così difficile ricambiare “il favore”, anzi, è molto più facile che per un uomo, alpha o beta che sia.
Il sesso è veramente l’ultimo dei problemi delle donne, perlomeno finché non sono vecchie e decrepite.

Viceversa, un uomo, anche se giovane, prestante e posizionato, deve impegnarsi lo stesso.
Per l’uomo, nel momento in cui ha risolto il problema del pane quotidiano (quindi del lavoro e della sopravvivenza),il sesso è soventemente il primo dei problemi, proprio perché deve sempre sudarselo.
Certo, poi ce ne sono tanti che raccontano che oggi basta fare l’occhietto a una donna e scambiarci quattro chiacchiere e una bevuta, per finirci a letto…
Resta il fatto, però, che milioni di uomini seguitano a pagare le prostitute: evidentemente così facile non è.

Il sesso facile?
Sono d’accordissimo con te,solo leggende metropolitane!

Il sesso facile è un privilegio riservato alle peggiori specie dei maschi alpha opportunisti.

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Alex 8:36 pm - 1st giugno:

Credo che Jan abbia perfettamente ragione. Viviamo in una societa’ dove la donna ha un’importanza che a mio parere non merita di avere per i seguenti motivi: l’arroganza, la maleducazione, la prepotenza, la violenza psicologica soprattutto sul posto di lavoro ( ed io ne sono stato vittima), l’egoismo, l’opportunismo e potrei elencarne molti altri ma preferisco fermarmi qui. Gli uomini di oggi, davanti a queste donne femministe, mettono la coda in mezzo le gambe e zitti zitti fanno esattamente quello che gli viene comandato di fare dalle loro rispettive mogli o fidanzate. Se parliamo degli uomini manager affermati, che tanto amano le donne, al punto da scaricarle sempre agli altri (amici, conoscenti) , ebbene questi manager guarda caso lavorano in ambienti esclusivamente maschili. Da qui mi sorge spontanea una domanda: ma se tu uomo, ami tanto le donne, ti sposi, difendi e combatti per i diritti delle donne, perche’ non vai a lavorare in un ambiente dove ci sono solo donne? dove comandano le donne? Forse ti basta gia’ la donna che ti comanda a casa? O forse ti devi adeguare alla societa’, devi nascondere la tua omosessualita’ per far bella figura davanti a tutti ed avere successo nella vita?. Se pensiamo che ogni sabato sera, all”uscita delle discoteche i ragazzi (maschi) si picchiano o addirittura si accoltellano per una donna, vi lascio tirare le conclusioni sull’ignoranza maschile dei fig….i convinti. Detto questo, non meravigliamoci se le donne diventano sempre piu’ sicure di se stesse, arroganti, maleducate. Hanno trovato i loro cagnolini da guinzaglio e pensano che tutti gli uomini siano come i loro fidanzati o mariti o amici. Forse sarebbe ora che gli uomini prendessero un po coscienza di quello che durante gli anni sono diventati, e cioe’ gli schiavi delle donne. Forse sarebbe ora di ripristinare un po i ruoli come si usava una volta. Forse sarebbe ora di smetterla di reprimere i propri istinti sessuali per far contente le rispettive amiche, mogli , fidanzate o famiglie. Sono sicuro che vivremmo tutti meglio, e ci sarebbe meno gente schizzata in giro. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif

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Aliquis 9:11 am - 3rd giugno:

Concordo con Alex.
Le donne amano, più di ogni altra cosa, il proprio potere. Potere e sentimenti si escludono a vicenda. Di conseguenza, viviamo in una società senza amore. Una società che non fa altro che degenerare sempre più perchè l’ amore coincide con la sintropia, con l’ armonia che è alla base della vita. Oggi prevale invece l’ entropia, il disordine che ci porta alla degenerazione e alla morte. Mi chiedo se la leggenda biblica di Lilith, la prima moglie dimenticata di Adamo che gli si ribellò per avere il potere e finì per allearsi con i demoni non si stia avvearndo ai giorni nostri……..e Dio mi perdoni se sto forse esagerando. Ma sono reduce da un forum di persone che hanno una certa problematica di vita nel quale non ho avuto beneficio perchè le donne, che vi sono in maggioranza, pensano esclusivamente in base al loro punto di vista. E’ utopia un mondo in cui i due generi saranno alla pari in tema di diritti e di doveri?

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Aliquis 9:35 am - 3rd giugno:

Avrei su questo argomento una curiosità.
Ho letto che alcuni interpretano il recente referendum in Irlanda come un successo degli uomini contro le donne. Questo perchè in quel cattolicissimo paese, che fino a pochi decenni fa rinchiudeva le ragazze esuberanti nei conventi-lager (le magdalene), le donne non hanno ancora tutti i diritti che hanno altrove in Occidente, come l’ aborto (che in realtà io ritengo sia un diritto anche del padre) mentre i gay hanno conquistato il diritto al matrimonio; e quando si parla di gay in Irlanda ci si riferisce di più agli omosessuali maschi piuttosto che alle femmine. Secondo voi tale interpretazione ha fondamento?

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Animus 11:34 am - 3rd giugno:

> Secondo voi tale interpretazione ha fondamento?
Assolutamente…no.
Fa parte di quelle, purtroppo numerosissime, inversioni della realtà, delle vere e proprie cantonate.

Personalmente, la ritengo dello stesso ordine (di abbaglio collettivo) del cosiddetto “cambio di sesso”, mentre in realtà, dovrebbe essere chiamata per quello che è, ossia un’uscita dal sesso e la fuga verso l’eunuco.

In realtà, anche qui, se la ns cultura – la massa inebetita in fondo non è altro che una sua espressione – valesse qualcosa scorgerebbe una differenza fondamentale tra i due, che la donna “cambiando di sesso” mantiene il proprio,come hanno anche dimostrato abbastanza recenti fatti di cronaca, l’uomo invece, acquista soltanto il sesso … dell’angelo.

Ma in fondo, che cosa si sta chiedendo a questo intelletto che ha già molto sofferto, di cogliere differenze minime, sfumatore, quando da secoli la differenza, ogni differenza, è diventata il male par excellence?
Iniquitatis….caro Aliquis…

E’ chiaro che poi anche fare distinzioni così elementari, non prendere abbagli o non cadere nelle “inversioni”, diventa complicato…

P.S
Come mai non c’è più il quote?

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armando 12:05 pm - 3rd giugno:

Per me quell’interpretazione è una cazzata. Possiamo avere idee opposte sui matrimoni gay, ma non vedo cosa c’entrino donne contro uomini o viceversa. C’entra invece l’omologazione voluta dalla moderna società del capitale, omologazione che, semmai, passa dalla colpevolizzazione del maschile e dall’esaltazione del femminismo.

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Rino DV 12:09 pm - 3rd giugno:

Irlanda: una vittoria di M su F?
Questi sono fuori di testa.
Il gay sono le truppe cammellate del femminismo. L’intero movimento LGBT è la divisione guastatori dell’armata antimale che opera prima di tutto con il depistaggio.
Il matrimonio gay è la maschera della guerra contro la coppia etero, ossia contro la presenza del maschio-padre nel nucleo educativo delle nuove generazioni.
In quale lingua bisogna dirlo per essere capiti?
Il caso Irlanda illustra invece la potenza manipolatrice delle masse da parte del femdominismo.

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Luigi Corvaglia 1:21 pm - 3rd giugno:

Animus: P.S
Come mai non c’è più il quote?

….
Lo avevo distrattamente rimosso. Ad ogni buon conto rieccolo.

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mauro recher 5:23 pm - 3rd giugno:

Rino DV,

Invece io la vedo in modo positivo sui matrimoni gay… proviamo a ragionare ,i gay sono persone come noi ,non essere superiori ,ne tanto meno inferiori ,nulla di più facile che ,con i matrimoni gay, arrivano anche le prime “discrepanze” non da escludere (anzi per nulla) anche i casi di violenza e le separazioni ,come in una normale coppia etero che “scoppia” , come è allora possibile che una coppia “fantastica” (come descritto dalle femministe ) possano succedere queste cose ,lo possiamo capire in una coppia etero dove l’uomo viene visto come il selvaggio e il violento di turno ,ma in una coppia omo o lesbo ,come mai succede (e succederà fidatevi ,succede già ora ,solo che non sono riconosciute) ? Scricchiolerebbero tante certezze

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Fabrizio Marchi 6:53 pm - 3rd giugno:

mauro recher,

Osservazione acuta, caro Mauro, che sottoscrivo, se non fosse…se non fosse che il mainstream mediatico fa il bello e il cattivo tempo, e può decidere ciò che è giusto o ingiusto comunicare (cioè decidere il vero e il falso…). Pensi che non ci siano già stati casi di coppie omo o lesbiche in cui uno dei due ha scannato l’altro/a? Sicuramente, anzi, io ne ricordo già qualcuno. Il problema non è se questo accadrà, perché è già avvenuto e sta accadendo, ma se verrà portato alla luce come fenomeno, se la cupola mediatica deciderà di farlo diventare un fenomeno, come il femminicidio, appunto.
A proposito, come verrà chiamato l’omicidio di una donna lesbica da parte della propria compagna (o di un gay da parte del proprio compagno)? E come verrà interpretato? Ma è semplice, si tratta di donne (o di omosessuali) che hanno interiorizzato e fatto propria la cultura maschilista e patriarcale.
Tutto si spiega e tutto torna. E’ con questo che dobbiamo fare i conti, non con i fatti. I fatti non contano più nulla da tempo (se mai hanno contato…),men che meno in questa vicenda. Ormai conta solo l’interpretazione dei fatti (di quelli che vengono raccontati).
Esempio pratico (anche se apparentemente fuori tema): qualcuno di voi è venuto forse a sapere di questo fatto di cronaca accaduto poche settimane fa di cui ci siamo occupati sull’Interferenza? http://www.linterferenza.info/attpol/aman-e-san-indiani-19-e-20-anni-travolti-e-uccisi-da-un-italiano-il-silenzio-dei-media/
Non credo proprio. Però tutti siete venuti a conoscenza della altrettanto tragica vicenda che ha visto come protagonisti due ragazzi rom che hanno travolto una donna filippina pochi giorni fa a Roma.
Ci siamo capiti, anzi, “se semo capiti”, visto che parliamo di fatti accaduti entrambi dalle mie parti…

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Rino DV 7:15 pm - 3rd giugno:

Esatto: è l’interpretazione che vale.
Oggi ad esempio, sulla home del Corriere, tre delitti.
Maschio ammazza (e si suicida).
Maschio ammazza (e non si suicida).
Femmina ammazza marito: “Raptus … grave depressione…”

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Luigi Corvaglia 11:57 pm - 3rd giugno:

mauro recher,
.
Intanto metterei a posto le parole.
Il matrimonio è un istituzione culturale, d’accordo. Ma che ha una sua genesi, un suo signicato e un suo scopo.
Trovo quindi del tutto sbagliato etichettare con la parola “matrimonio” l’unione tra due persone dello stesso sesso.
D’altra parte la coppia matrimonio-patrimonio nell’ideologia omosessualista&femminista evoca contesti squisitamente “maschilisti&patriarcali”, e quindi dovrebbero essere i primi a rigettarla.
Ma non la rigettano, anzi, se ne appropriano. Non procedono alla creazione di nuovi archetipi che diano origine ad una nuova e specifica narrazione. Se ne appropriano, come dicevo, “universalizzandola” e svuotandola, nei fatti, di senso.
Sarò ultra-chiaro. Non ho nulla in contrario al fatto che persone dello stesso sesso formalizzino la loro unione. Sono invece contrario al fatto che tali persone, servendosi del “mercato” e della “tecnica”, seguendo pulsioni, per me, strettamente egoistiche, travalichino i limiti naturali della nostra specie per ottenere il “prodotto-bambino”.
Contrarietà che non ha nessun legame con una delle parole feticcio di questi tempi, vale a dire omofobia. Sono contrario infatti a tutte quelle tecniche che travalichino gli stessi confini anche quando parliamo di coppie uomo-donna.
Scusatemi, sono un misero “tecnico”, non ho studiato filosofia e quant’altro e quindi non so esprimermi in tal senso però ho interiorizzato dentro di me il concetto del giusto mezzo e del limite. Soprattutto quest’ultimo. Non tutti i limiti sono superabili. O meglio, si possono anche superare, ma corriamo il rischio di perdere noi stessi, la nostra umanità.
Sarà poca cosa, ma ci tengo.
Ma quello che penso io poi non ha tutta questa importanza.
Posso riconoscere ed accettare anche quello a cui personalmente sono contrario.
Ma lo riconosco e lo accetto quando tutto questo deriva da un processo “naturale” di maturazione di tali idee e tali concetti nel seno di una comunità. E quindi accettato e rimarcato attraverso processi democratici.
Allora si, quando una comunità sceglie, pur a maggioranza, ma in piena coscienza, sono pronto a riconoscere ed accettare quelle scelte.
Quello che non accetto e non accetterò mai e che pochi/poche illuminati/illuminate possano determinare scelte sopra la mia, le nostre teste.
….
ps. D’altra parte non vedo come potrei essere coerentemente anticapitalista rigettando il dominio incostrasto ed illimitato della forma-merce e poi accettarne una sua applicazione nell’ambito più “sacro” dell’umano.
ps1. Mauro, non ho alcun dubbio che succederebbe quello che dici tu se non fosse, come già puntualizzato da Fabrizio, che l’apparato politico-mediatico mainstream non ci metterebbe, come peraltro già fa, niente a rigirare la frittata. Ti faccio un esempio su un argomento totalmente off topic. Oggi, persino l’Ansa ha riportato questa notizia: Ucraina: Mosca, disastro Mh17 provocato da missile Kiev. Quel disatro, imputato alla Russia, è stato all’origine, o meglio, a pretesto delle sanzioni contro quella nazione. Hai sentito voci di autocritica e di riconsiderazione?

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Animus 10:09 am - 4th giugno:

mauro recher: Invece io la vedo in modo positivo sui matrimoni gay

Mauro, i “matrimoni gay” (associazione di parole in sé già mistificatrice) “servono” (cioè causa ma soprattutto conseguenza) soltanto a creare una “massa critica” che ha lo scopo, uno, nella versione soft indicata da Rino, a rendere sospetta la presenza del maschio-padre nella coppia, due, in quella hard, futuribile ma ormai neanche tanto, a rendere “sospetto” nella riproduzione (alias clonazione) , capisci che di fronte a conseguenze del genere, ubi maior minor cessat, che possono avere come conseguenza solo l’armageddon, vedere la cosa come positiva perché finalmente si evincerà che “anche loro sono violente”, di fatto scagionando il padre quando sarà già defunto, embè, allora quando dico che il ns l’intelletto ha tanto sofferto a causa della nostra (pseudo) cultura, che non lo rende più in gradi di distinguere il grande dal piccolo, l’antecedente dal conseguente, non è che sto dicendo poi cose così strane… no?

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mauro recher 4:39 pm - 4th giugno:

Luigi Corvaglia,

Ok Luigi, possiamo chiamarli unioni di fatto, pacs dico e tutto quello che vogliamo (anche se capisco il senso del tuo intervento) ma non cambia poi la sostanza, anche nelle unioni di fatto ci saranno due persone che vivono sotto lo stesso tetto e possono ,non essendo ne i gay e ne le lesbiche ,delle divinità ,sbroccare di brutto ,il senso del mio intervento era quello ..concordo invece in tutto e per tutto con il famoso “utero in affitto” che non è altro che una propaganda nazista in salsa politicamente corretta ,prendo il mio esempio , io sono nato con i reni policistici ,malattia ereditaria ,quante persone vorrebbero un bambino con quel “difetto” ( brutto termine ,ma per capirci)? Molto probabilmente vorrebbero il bambino con gli occhi azzurri ,non di colore (non so o non ricordo se era un fake,ma ho letto di una coppia lesbo che aveva respinto la bambina) ma sarebbe come comperare un bene ,sicuramente non lo vuoi rovinato

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Alessandro 5:16 pm - 4th giugno:

ps1. Mauro, non ho alcun dubbio che succederebbe quello che dici tu se non fosse, come già puntualizzato da Fabrizio, che l’apparato politico-mediatico mainstream non ci metterebbe, come peraltro già fa, niente a rigirare la frittata. Ti faccio un esempio su un argomento totalmente off topic. Oggi, persino l’Ansa ha riportato questa notizia: Ucraina: Mosca, disastro Mh17 provocato da missile Kiev. Quel disatro, imputato alla Russia, è stato all’origine, o meglio, a pretesto delle sanzioni contro quella nazione. Hai sentito voci di autocritica e di riconsiderazione?

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Luigi, ma non ci hanno sempre raccontato i media russi che le armi dei separatisti sono in verità armi ucraine prelevate dagli arsenali ucraini del Donbass? E che dovrebbero sparare i separatisti allora, armi russe? smile)) Ne consegue che, secondo la stessa versione russa, il fatto non proverebbe nulla. O hanno cambiato idea ora ? Scusate il messaggio totalmente off topic.

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Animus 1:25 pm - 5th giugno:

mauro recher io sono nato con i reni policistici ,malattia ereditaria ,quante persone vorrebbero un bambino con quel “difetto” …ci saranno due persone , non essendo ne gay e ne le lesbiche ,delle divinità ,sbroccare di brutto

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Della serie “Credevamo fosse x amore (quelli che si sbandierano per diritti, bene, giustizia, caxxi e mazzi)… era soltanto x vendetta”.

E questo fa di te, un “grande cristiano”: : “Tutto ciò che soffre di sé, che è travagliato da cattivi senti­menti, ca va sans dire … i sentimenti cristiani!”

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armando 5:44 pm - 5th giugno:

Alessandro,

Non scherziamo. Sull’Ucraina la stampa occidentale è stata semplicemente ignobile. Ha taciuto e tace sul fatto che il regime attuale ucraino è nato da un colpo di stato, e non da una rivoluzione, del quale furono protagonisti prezzolati i neonazisti di Previ Sektor e di Svoboda, al più definiti nazionalisti, con l’opera nefasta della Nato “democratica” e degli Usa. Ha taciuto e tace sul fatto che in Ucraina sono presenti “consiglieri” dei paesi Nato e mille altre menzogne e omissioni- Ti rivolto la domanda: Come facevano ad affermare, il giorno dopo l’abbattimento dell’aereo, che erano stati sicuramente i patrioti del Donbass? Questi avevano forse conquistato tutti quei missili in dotazione all’esercito Ucraino? E poi, da dove possono essere lanciati? Da rampe mobili o fisse? Sulla vicenda Ucraina ci vorrebbe molta più controinformazione, invece di lasciare che la stampa asservita all’atlantismo svolgesse indisturbata la sua opera bugiarda.Come sul medioriente, sulla Libia e sulla Siria!!! Come sui paesi arabi wahabiti, amici dei tagliagole dell’isis e fedeli alleati degli Usa. Su queste faccende si gioca una partita immensa, da cui dipenderanno le sorti future del mondo: asservito agli Usa per altri decenni, oppure, progressivamente liberato dall’asservimento, sia pure in mezzo a tante contraddizioni?

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mauro recher 8:23 pm - 5th giugno:

Siamo Off topic ,ma visto che ho riportato un commento di Rino presente qui
https://femdominismo.wordpress.com/2015/06/05/luca-era-gay/

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Luigi Corvaglia 2:05 pm - 10th giugno:

Luigi Corvaglia: Scusatemi, sono un misero “tecnico”, non ho studiato filosofia e quant’altro e quindi non so esprimermi in tal senso però ho interiorizzato dentro di me il concetto del giusto mezzo e del limite. Soprattutto quest’ultimo. Non tutti i limiti sono superabili. O meglio, si possono anche superare, ma corriamo il rischio di perdere noi stessi, la nostra umanità.

…..
A proposito di questo leggetevi cosa dice una nostra “vecchia conoscenza” su FQ: “La storia non dorme mai’: elogio dei vinti, il reale è trasformabile
Gli ho lasciato il seguente commento:
Uhm…. De Magle …. De Maglie ….
Lo sa che lei questo post, che peraltro condivido dall’inizio alla fine, non doveva scriverlo. Intimamente, dentro di sè, lo sa, vero?
Lei lo sa che quello che ha scritto è in completa contradizione con l’ideologia di cui è complice attivo?
Certo che lo sa.
Ed allora delle due l’una. O è un altra persona a scrivere questo post o lei ha urgente bisogno di un suo collega.
Bravo. Molto bravo.

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armando 12:19 pm - 11th giugno:

Una curiosità, Luigi. Chi è quel De maglie? Qual’è la sua ideologia?

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Luigi Corvaglia 2:47 pm - 11th giugno:

armando,

De Maglie l’abbiamo conosciuto su donne di fatto (sul Fatto Quotidiano).
All’inizio aveva il blog in comune con Nadia Somma (presidente dell’Associazione Demetra Donne in aiuto, federata insieme ad altre associazioni femministe in D.i.Re. Ne approfitto anzi, per allegare lo statuto) in cui si alternavano ora lui, ore lei e, quando non firmati, presumo entrambi.
Allego alcuni link, forse tutti…. smile (tra i commenti troverai me e tanti altri a battagliare … *aggressive* ):
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/01/per-fortuna-niente-donne-tra-saggi-di-napolitano/548297/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/24/femminicidio-se-luomo-uccide-e-colpa-della-donna/304488/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/27/una-ventata-di-misoginia-attraversa-il-nostro-paese/307677/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/05/alessandra-la-76esima-vittima-del-2012/284862/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/11/questioni-di-genere-questioni-di-donne/290524/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/06/triste-stato-che-ha-bisogno-delle-quote-rosa/317805/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/08/lintolleranza-sul-web/320851/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/10/io-uomo-sono-privilegiato/322431/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/03/uomini-e-violenza-non-chiamiamoli-maltrattanti/340816/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/11/storie-di-violenze-storie-di-cambiamento/348563/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/17/su-massimo-fini-e-altre-questioni/354982/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/19/caro-massimo-fini-mio-punto-di-vista-2/357163/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/28/violenza-sulle-donne-e-violazione-dei-diritti-umani/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/20/femminicidio-quante-volte-ancora/388249/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/21/mai-piu-violenza-sulle-donne-governo-ratifichi-convenzione-europea/388837/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/20/giornata-internazionale-contro-violenza-sulle-donne-e-primarie/419690/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/15/maria-e-elisabetta-morte-nel-silenzio/415468/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/28/pubblicita-inverti-ruoli-ma-sempre-di-sessismo-si-tratta/429012/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/17/questioni-di-genere-e-imprese-italiane/448117/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/09/social-network-e-suicidi-strumento-nuovo-per-vecchio-sessismo/465262/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/16/stupri-non-resteremo-chiuse-in-casa/471783/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/17/stupri-uomini-si-facciano-carico-del-problema/472086/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/04/mito-del-vero-uomo/488585/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/29/cinque-richieste-agli-onorevoli-contro-la-violenza-sulle-donne/483329/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/14/il-sessismo-del-movimento-cinque-stelle/499905/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/16/pistorius-e-la-gara-piu-difficile-da-vincere/502355/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/07/un-8-marzo-non-basta-i-numeri-della-violenza-contro-le-donne-e-la-difficolta-di-chi-la-combatte-tutti-i-giorni/523634/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/24/parole-per-raccontare-violenza-nei-confronti-delle-donne/574365/#disqus_thread
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/17/fabri-fibra-canta-violenza-contro-donne/565628/#disqus_thread
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/04/08/violenza-e-maltrattamento-riguardano-altri-non-noi/555761/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/11/femminicidio-lettera-aperta-agli-scettici/590027/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/21/violenza-sulle-donne-rischi-di-chi-opera-nei-centri/601029/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/04/cara-boldrini-ecco-in-che-mondo-vivono-le-donne-italiane/583225/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/02/leterno-ritorno-di-antiche-violenze-contro-donne/613815/
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/05/19/news/incendiata_una_porta_finestra_dell_associazione_artemisia-59156466/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/04/due-blog-ma-nessun-divorzio/615760/
Di lui invece ti linko e riporto la sua presentazione (attuale) sul FQ:
.
Originario di Manduria in Puglia, vivo ormai da tantissimi anni a Firenze, una città che mi ha accolto e visto crescere intellettualmente. Sono psicologo e psicoterapeuta dell’Approccio Centrato sulla Persona e dal 2009 coordino e sono operatore del Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti (C.A.M.) di Firenze, il primo Centro in Italia che si occupa della presa in carico degli uomini che hanno agito/agiscono comportamenti violenti all’interno delle relazioni affettive. Le questioni riguardanti la violenza ed il genere sono alla base del mio lavoro e, all’interno del blog, cercherò semplicemente di parlare della mia esperienza e della mia personale visione rispetto a queste tematiche. La mia filosofia è che non esistono “mostri”, ma esistono sempre comunque e solo persone con le loro storie ed i loro problemi. Ho fiducia che se accolgo una persona senza giudicarla, ma comprendendola e dandole spazio di ascolto sincero, aumentano le possibilità che qualcosa cambi in positivo. Questo vale per gli uomini con cui lavoro, ma vale per ogni persona con cui mi posso trovare ad entrare in una relazione di aiuto. Come uomo spesso mi interrogo su cosa significhi esserlo e su come esserlo al meglio volgendo inevitabilmente lo sguardo al femminile per costruire un dialogo che faccia dei miei limiti e delle mie criticità nei suoi confronti un ponte e non una barriera.
http://www.mariodemaglie.it
Il contenuto di questo e degli altri articoli del mio blog è frutto di opinioni personali e non impegna in alcun modo il Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze.

.
Il Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Firenze è una diramazione dell’associazione Artemisia.
Penso proprio che ora l’ideologia a cui mi riferivo sia ben chiara.
Però De maglie è strano. Non mi sembra, per rimanere in tema col post, il classico zerbino. Sicuramente, parere personalissimo, a me sembra un irrisolto.

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armando 6:14 pm - 11th giugno:

Luigi Corvaglia,

Ok, prendo atto, con brividi. Se devo giudicare solo da quell’articolo, senza dubbio condivisibile, anche a me pare un irrisolto che oscilla fra buone intuizioni e il solito politically correct antimaschile.
Aggiungo, a proposito dei vinti, che pochi anni orsono Marcello Veneziani scrisse un bel libro, dal titolo proprio “I vinti”, in cui faceva il loro elogio. Gente, di ogni colore e appartenenza, che non si è piegata al mainstream ed ha continuato per tutta la vita a manifestare con grande dignità le proprie idee, anche sapendo benissimo di essere fuori tempo e fuori moda. Certo che tutto ciò sembra incompatibile, appunto, col mainstream femminista di artemisia e co.

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Animus 11:37 am - 13th giugno:

Animus: non è che un siparietto, che nasconde, paravento dietro paravento, il grande burattinaio che è sempre lo stesso.
Pardon…la stessa.

—————————————
Il Papa … a “fagiuolo”.

la Chiesa è donna, è ‘la’ Chiesa, non ‘il’ Chiesa…
http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/06/12/papa-la-chiesa-e-donna_c972bcc2-84b4-4f9b-a23c-cae327e7b282.html

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Nicola 1:16 am - 4th gennaio:

Chiedo scusa, qui ho letto con interesse tutti i commenti, ma l’autore è partito da una critica di certi maschi e l’argomento è progressivamento deragliato verso le coppie gay e l’Ucraina. Vorrei tornare sull’argomento originale, cercando di dare la mia opinione e la mia visione anche in base alla mia esperienza di maschio “sfigato”: io ho 48 anni, un matrimonio fallito e una successiva relazione fallita e tanti, tanti, troppi 2 di picche collezionati da quando ero giovane in qua. Facendo autocritica, devo ammettere che io sono il maschio morto di fame che con il cappello in mano mendica l’affetto femminile per avere in realtà quello che molti uomini ottengono con facilità, cioè il sesso. Ma credo in base ai miei fallimenti alle seguenti cose:

1 – le donne non cercano i veri uomini, dai 18 ai 50 anni ormai le donne attuali cercano gli uomini belli e/o ricchi.
Se cercassero i veri uomini dovrebbero prima accettare di conoscere un uomo per capire quello che vale in termini di
qualità morali. In realtà i palestrati, i fighetti, quelli che vanno in giro con le auto di lusso, eleganti, figli di papà e quelli che hanno una posizione economicamente elevata sono comunque e sempre avvantaggiati nel trovare sesso facile.

2 – c’è chi mi ha detto che in realtà la donna vuole l’uomo ‘positivo’, sempre ottimista, che ha un gran senso dell’umorismo, ecc.. ecc.., e che ovviamente è colpa mia se una donna non mi vuole perchè io sono triste, quindi poverine le donne non possono mettersi con una persona che rovina loro il buon umore: balle! Per il punto 1, se uno è triste ma facente parte delle categorie da me sopra menzionate, va alla grande lo stesso, perchè diventa il ‘bel tenebroso’ che molte vorrebbero consolare. Viceversa anche uno sgorbio simpatico che sa raccontare tante barzellette o che ha una gran cultura che sfoggia con proprietà di linguaggio va in bianco.

3 – si fa un gran parlare se le femministronze siano un sottoprodotto della cultura di sinistra, del 68 e via cantando trasformando il problema da esistenziale a ideologico, io credo che anche qui si faccia solo una gran confusione. Io credo che in realtà la società tutta sia vittima di un lavaggio del cervello ben condotto dal mercato, che ha imposto nei mezzi di informazione/cinema/televisione l’immagine della donna bellissima che necessariamente deve essere preziosa e premio solo per il migliore dei maschi, un pò come avviene nelle altre specie animali, sì certo, solo che per gli animali quello che conta è la forza fisica, per l’economia il modello di maschio vincente è quello appunto perfettamente integrato nella società capitalista, brillante, spregiudicato, elegante, ecc…ecc… e questo è il modello che è stato di fatto introiettato da tutti: vuoi essere vincente con le donne? Devi essere competitivo anche nella società, in una specie di transfert, soldi = figa. Le donne ringraziano, era la leva che serviva loro per ottenere quello che volevano
per scardinare i residui di una concezione bigotta della società patriarcale imposta dalla chiesa cattolica qui in Italia e imporsi nel mercato anche loro come persone indispensabili e preziose nel sistema, creando come effetto collaterale esiziale la creazione delle caste maschili, “alpha”, “beta”, vincenti, sfigati, ecc…

Per finire, Jan, se c’è una critica da fare agli uomini, è che in questa situazione si fanno la guerra tra di loro, perchè solo così ci saranno uomini che in un anno riescono a scoparsi 20 donne, e uomini che in 20 anni non riescono a scoparsene neanche una. Le prostitute ringraziano!

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Fabio C. 11:48 am - 4th gennaio:

Nicola
>>
Io credo che in realtà la società tutta sia vittima di un lavaggio del cervello ben condotto dal mercato, che ha imposto nei mezzi di informazione/cinema/televisione l’immagine della donna bellissima che necessariamente deve essere preziosa e premio solo per il migliore dei maschi,
>>
A mio parere questo è solo un pezzetto di verità, perché in ogni caso, certe dinamiche tra i due sessi prescindono la società capitalista e sono vecchie come l’Uomo.
Come ha scritto anche Animus in un altro post, non si può “rimproverare” le donne se sono attratte dal maschio alpha, come (aggiungo io) non si può mettere in croce gli uomini se sono attratti da donne belle e giovani.

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Nicola 12:20 am - 5th gennaio:

Fabio,

>>
A mio parere questo è solo un pezzetto di verità, perché in ogni caso, certe dinamiche tra i due sessi prescindono la società capitalista e sono vecchie come l’Uomo.
Come ha scritto anche Animus in un altro post, non si può “rimproverare” le donne se sono attratte dal maschio alpha, come (aggiungo io) non si può mettere in croce gli uomini se sono attratti da donne belle e giovani.
>>

Hai ragione, l’istinto vince su ogni modello di società. Io non rimprovero le donne perchè preferiscono l’uomo “alpha”, ma il dato di fatto è che questo tipo di uomo molto spesso è quello che le cornifica e le prende in giro nel migliore dei casi (tanto che problemi ha a trovarne tante disponibili?), se non peggio le tortura e le ammazza se è un delinquente psicopatico. Evidentemente anche l’istinto femminile prende cantonate. E io rimprovero gli uomini per la scarsa solidarietà tra di loro, non voglio annoiare nessuno, ma avrei da raccontartene sul mio rapporto con i miei amici maschi, “alpha” o “beta” che siano…

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mauro recher 1:05 pm - 4th gennaio:

Mi piace molto il commento di Nicola ma la differenza, secondo me, l’ha spiegata molto bene Rino in un post di molto tempo fa e che cerco di riassumerlo
1- proviamo ad andare in un posto di lavoro prettamente maschile come in una fabbrica o in una autofficina, li ci sarà il famoso calendario delle donne poco vestite ,orbene queste donne (bellissime, e qui ha ragione anche Fabio) sono completamente anonime (vero ,visto che il calendario è presente anche dove lavoro) per quello che sappiamo noi ,potrebbero fare anche i lavori più umili
2- Se andiamo invece in un posto di lavoro prettamente femminile, li non si vedranno calendari di nudi (o è molto difficile) ma ci saranno foto e/o calendari o di attori o di cantanti o di calciatori, in poche parole, persone (uomini) ben conosciuti ….
Poi possiamo fare mille discorsi, ma questa è la verità

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Nicola 1:13 am - 5th gennaio:

Grazie Mauro,

il tuo esempio centra perfettamente il punto: l’istinto c’entra fino a un certo punto, e quello che volevo rendere chiaro è che il modello “soubrette-figa-sposa-calciatore/imprenditore-di-successo” ce lo ha imposto mediaset, per intenderci, non certo la cgil.

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Fabio C. 1:02 pm - 5th gennaio:

Nicola:
Hai ragione, l’istinto vince su ogni modello di società. Io non rimprovero le donne perchè preferiscono l’uomo “alpha”, ma il dato di fatto è che questo tipo di uomo molto spesso è quello che le cornifica e le prende in giro nel migliore dei casi (tanto che problemi ha a trovarne tante disponibili?), se non peggio le tortura e le ammazza se è un delinquente psicopatico. Evidentemente anche l’istinto femminile prende cantonate. E io rimprovero gli uomini per la scarsa solidarietà tra di loro, non voglio annoiare nessuno, ma avrei da raccontartene sul mio rapporto con i miei amici maschi, “alpha” o “beta” che siano…

—————————————-
>>

Ma infatti, anche nel periodo in cui ho fatto parte della mailing list di U3000 (2003-2004), si metteva in evidenza il fatto (perlomeno da parte di alcuni, me compreso), che l’istinto femminile (generalmente denominato “sesto senso”), è sostanzialmente una bufala, altrimenti le care donne non prenderebbero cantonate a go go, rimproverando poi gli uomini di non essere come loro credevano…
Stesso discorso riguardo alla quasi inesistente solidarietà tra uomini (che era un cavallo di battaglia sia di “Silverback” che di “Joker”), che infatti nella quasi totalità dei casi non esiste.
In realtà gli uomini sono solidali con le donne… (altro che “maschilisti e misogini”…), mentre le donne, pur accapigliandosi per questioni sempre relative agli uomini, quando c’è da essere coese contro gli uomini si compattano immediatamente, al contrario degli uomini che invece si disgregano…
Ed infatti nella “guerra dei sessi” gli uomini sono i soggetti perdenti, mentre le donne sono quelli vincenti.
Perlomeno qui, nel mondo industrializzato occidentale o, comunque, nei paesi culturalmente occidentali (esempio: l’Australia ma anche lo stesso Brasile).

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armando 2:54 pm - 5th gennaio:

Fabio C.,

Io credo che le “cantonate” che prendono le donne derivino dal fatto che vorrebbero tutto e il contrario di tutto. Un uomo forte e protettivo ma anche “fragile” e sensibile (che richieda lui protezione, insomma). Indipendente e libero ma che le accompagni anche a fare shopping portando loto i pacchetti. Che a letto le prenda senza tanti complimenti ma anche cucciolone. Ricco e potente ma anche tanto altruista e buono. Che in casa faccia le faccende domestiche ma che non pretenda di farle a modo suo. Che sia sempre presente ma contemporaneamente non invadente dei loro sacri spazi. Che le desideri e le corteggi ma che non si azzardi a fare un complimento non gradito. Che sia sensibile alla bellezza femminile ma che guardi all’intelligenza della donna, secondo momenti e umori (di lei). Che sia un padre autirevole ma che non si impicci in cose da donne (aborto) e soprattutto rinuncia ad esercitare la famigerata autorità patriarcale. Che consideri le donne come sue pari ma non le contraddica mai.
Mi fermo quì ma si potrebbe continuare all’infinito.
bastano per tratteggiare un soggetto che non può esistere. E’ questo, alla fone che le donne imputano agli uomini, e che gli fanno pagare. Non essere ciò che non si può essere. Dicono sempre che il maschio scinde la femmina in madre e puttana, e che si rivolge a questa e quella identificandole in soggetti femminili diversi adatti alla bisogna. Bè, ammettiamo sia così, ma almeno l’uomo afferra il fatto che non può trovare tutto nella stessa donna, come invece le donne credono di poter trovare nello stesso uomo. Nessuna meraviglia, quindi, che prendano solenni cantonate.

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Fabio C. 5:26 pm - 7th gennaio:

Armando, c’è un altro aspetto fortemente contraddittorio nelle donne: criticano, detestano e combattono da decenni i cosiddetti uomini “maschilisti” (termine che per me significa tutto e niente), ma poi chiedono a gran voce “l’uomo di una volta”, che “ormai non esiste più”, concludendo il tutto con un “oggi sono tutti froci”.
Anche in tempi recenti mi è capitato di ascoltare discorsi del genere, da parte di alcune donne 40-60enni, a cui davano man forte degli uomini sessantenni… Non solo, nessuna di loro si chiede mai : “ma le donne di una volta dove sono finite?”, perché, ovviamente, essere “donne di una volta” equivale ad essere sfruttate dalla mattina alla sera.
Sono realmente patetiche, oltre che enormemente presuntuose e incapaci di fare autocritica.

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Van 1:31 am - 17th aprile:

Agli zerbini aggiungerei “le zerbine” che zerbinano altre donne.
Non intendo necessariamente che debbano essere femministe, non è necessario. Spesso, sono pseudo amiche, che difendono sempre la loro prescelta, nella discussione con un maschio.
Questo “a prescindere” dal fatto che abbia ragione o torto. Anzi.. di solito lo fanno senza nemmeno informarsi.
Ne conosco molte.
Queste lecca.. non sono poi molto diverse dagli zerbini maschi. Mettono mille like nella foto di lei, anche se è pallida, ha un aspetto terribile, andando a pompare l’ego spesso di persone già montate ingiustificatamente. Lo fanno tutte le settimane, sulla pagina facebook del locale da ballo nel quale vanno.
Fra uomini questo lo vedo succedere meno spesso, in quanto si presume che un uomo sappia difendersi da solo.. non ho quasi mai visto un uomo intervenire per difendere un altro uomo, in una discussione con una donna. Almeno al giorno d’oggi e nella mia zona è sicuramente meno “comune”.
Al contrario mille volte ho visto intervenire altre donne per difenderne una, anche se lei aveva torto marcio.

P.s: non generalizzo, ho descritto solo un tipo di persone che conosco. Purtroppo ne conosco tante.

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Van 1:53 am - 17th aprile:

Nicola: le donne non cercano i veri uomini, dai 18 ai 50 anni ormai le donne attuali cercano gli uomini belli e/o ricchi.

su questo sono abbastanza d’accordo. Nella maggior parte dei casi, almeno dalle mie parti, succede lo stesso.
Se entra uno belloccio in un salone da parrucchiere, in un bar, in un locale, addirittura a volte riceve qualche apprroccio, complimento malizioso, da parte di donne stesse. Non è poi così raro.
Anche se non fanno il primo passo loro, lo trattano in modo diverso.
Anche se non lo conoscono e non sanno nemmeno chi è.
Se entra uno bruttissimo oppure palesemente povero, anche se ha argomenti molto interessanti, no.. non mi è mai capitato di vedere succede niente del genere. Se possono gli danno anche del “lei” per tenerlo più a distanza o comunque tengono una “distanza di sbarramento”, anche se ci parlano lo fanno in modo completamente diverso. Questo nella maggior parte dei casi almeno.
Aspetto estetico e posizione economica, hanno una certa importanza, in molti casi.
Non per niente ci sono mafiosi o pessime persone che ricevono tante lettere dal carcere e bravissime persone che sono sole.

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mauro recher 2:35 pm - 20th aprile:
Dario 1:15 am - 24th aprile:

Fabio C.,

sì, le lettrici delle 50 sfumature richiedono “il maschio di una volta”, cioè l’autoritario padrone maschilista. Mi sa che tu confondi “donne” con “lettrici delle 50 sfumature” http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif

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mauro recher 12:49 pm - 26th aprile:
Renzoni 4:01 pm - 25th maggio:

Van,

La mitica “distanza di sbarramento”.
Con me lo fanno da una vita.
Manco fossi uno che si lava solo quando piove.

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