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28 gen 2014  |  29 Commenti

Italia 2013: il suicidio ai tempi dell’Ipercapitalismo.

 L’elenco che segue riguarda i suicidi – solo quelli per i quali è desumibile in qualche maniera la motivazione economica – avvenuti in Italia nell’anno 2013.
Per ogni caso viene riportato: data, sesso, identità (se conosciuta), età, tipo di lavoro, luogo, link alla notizia ed un velocissimo sunto. Molto ci sarebbe da dire ma, vista anche l’estrema lunghezza del post, lo farò successivamente. Per adesso mi limito a condividere la considerazione già espressa da Comitas, l’associazione delle microimprese italiane, con riguardo all’anno 2012: Oltre 500 suicidi in 2012 per motivi economici, stime microimprese.

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001

Data: 1/1/2013

Sesso: donna

Identità: Non conosciuta

Anni: 34

Lavoro: 1a occupazione

Luogo: Recanati (Macerata)

link

Laureata, con borsa di studio e stage in Canada, non trovando lavoro, si impicca in camera da letto.

002

Data: 10/1/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 43

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Modena

link

Si getta dal terzo piano, in via Nobel a Modena. Due genitori affetti da gravi malattie invalidanti e timore di perdere il lavoro le motivazioni del gesto.

003

Data: 12/1/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 49

Lavoro: Operaio

Luogo: Mirto Crosia (Cosenza)

link

Si getta dal tetto. Non regge la pressione data dalla mancanza di un impiego. Senza stipendio dal marzo scorso, senza stipendio da giugno.

004

Data: 15/1/2013

Sesso: uomo

Identità: Raffaele Casolino

Anni: 35

Lavoro: Commerciante

Luogo: Portocannone (Molise)

link

Debiti e cartelle esattoriali. Si è impiccato nel garage di casa sua.

005

Data: 19/1/2013

Sesso: uomo

Identità: Domenico Marotta

Anni: 66

Lavoro: Artigiano

Luogo: Bellizzi (Salerno)

link

Si toglie la vita perché non riusciva, causa crediti inesigibili, a garantire in maniera puntuale lo stipendio ai suoi  dipendenti.

006

Data: 24/1/2013

Sesso: uomo

Identità: V.Z.

Anni: 46

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Abbiategrasso (Milano)

link

Si suicida nei boschi del parco del Ticino. Da tempo senza lavoro.

007

Data: 27/1/2013

Sesso: uomo

Identità: Vincenzo Minichini

Anni: 55

Lavoro: Ristoratore

Luogo: Marigliano (Campania)

link - link

Proprietario del ristorante Santa Lucia di Nola e gestore del bar Convivium a Marigliano. Negli ultimi anni aveva manifestato più volte la sua preoccupazione per le difficoltà economiche.

008

Data: 30/1/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Pizzighella

Anni: 49

Lavoro: Autista

Luogo: Monzambano (Mantova)

link

Suicida con un colpo di pistola nel suo appartamento. Era disperato per la perdita del lavoro.

009

Data: 3/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 42

Lavoro: Operaio

Luogo: Carmiano (LE)

link

Si recide le vene dei polsi e sferra un fendente alla carotide. Probabile movente le difficoltà economiche.

010

Data: 4/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 62

Lavoro: Dirigente

Luogo: Frosinone

link

Azienda perde gara d’appalto, dirigente s’impicca. Temeva di perdere il lavoro e si è tolto la vita in ufficio.

011

Data: 5/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Scipione Di Matteo

Anni: 45

Lavoro: Agente assicurativo

Luogo: Giugliano (Napoli)

link

Si spara un colpo di pistola alla testa (a Napoli). Motivo: esasperata esposizione economica. Aveva due figlie.

012

Data: 8/2/2013

Sesso: uomo

Identità: P.B.

Anni: 48

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Anghiari (Arezzo)

link

Due figli piccoli. Si uccide ingerendo cianuro. Alla base le difficoltà economiche.

013

Data: 8/2/2013

Sesso: uomo

Identità: A.C.

Anni: 41

Lavoro: Operaio

Luogo: Santhià (Cuneo)

link

Si impicca dopo aver appreso che non gli avrebbero rinnovato il contratto.

014

Data: 9/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Burgarella

Anni: 61

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Trapani

link - link

Disoccupato. Si impicca: “Lo faccio perché senza lavoro non c’è dignità”.

015

Data: 10/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Luciano Marenzoni

Anni: 60

Lavoro: Imprenditore.

Luogo: Milano

link

Si uccide nel magazzino della sua azienda, che si occupava di attrezzature e impianti per la televisione e per il cinema.

016

Data: 10/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Albino Mazzaro

Anni: 54

Lavoro: Imprenditore.

Luogo: Busa di Vigonza (PD)

link

Non ha retto al peso delle difficoltà economiche che lo avevano costretto a chiedere la cassa integrazione per i dipendenti.

017

Data: 4/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Giorgio Secci

Anni: 57

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Domusnovas (Carbonia-Iglesias)

link

Ritornato in Sardegna dal Veneto, senza lavoro da quasi un anno si toglie la vita.

018

Data: 15/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Agostino Cantarello

Anni: 45

Lavoro: Operaio

Luogo: Mejaniga di Cadoneghe (Padova)

link

Disoccupato da tre anni, si è impiccato nella cucina del suo appartamento. La sua compagna era stata licenziata da pochi giorni.

019

Data: 17/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Fausto Perazzo

Anni: 62

Lavoro: Artigiano

Luogo: Castiglione Chiavarese

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Barista, si impicca ad un albero. Cause: depressione e mancanza di lavoro.

020

Data: 25/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Gabriele Gaudenzi

Anni: 50

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Alfonsine (RA)

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Si uccide nel magazzino della sua ditta.  Le cause: il lavoro mancante, Equitalia, un mutuo con ipoteca della casa, sei dipendenti da stipendiare, due figli da mantenere figli e non sapere più in quale maniera.

021

Data: 27/2/2013

Sesso: uomo

Identità: Gianfranco Mazzariol

Anni: 58

Lavoro: Ristoratore

Luogo: Paese (Treviso)

link

Ossessionato dalla banca per il rientro del fido, si spara in casa sua.

022

Data: 3/3/2013

Sesso: uomo

Identità: V.C.

Anni: 57

Lavoro: Autista

Luogo: Torre de Passeri (Pescara)

link

Da tempo disoccupato, padre di 1 figlio di 19 anni ad aprile avrebbe esaurito la mobilità. Non è riuscito a trovare alcun lavoro. E si è impiccato.

023

Data: 5/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Stefano Busato

Anni: 47

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Quinto di Treviso – Selvana (Treviso)

link - link

Si è suicidato nel suo capannone. La crisi di lavoro che l’azienda stava attraversando sembra essere la causa del gesto.

024

Data: 5/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Pietro D.

Anni: 77

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Segrate (Milano)

link

Uccide la moglie (Egidia M.) e si suicida. Ha motivato il suo gesto con l’incapacità di far fronte alle difficoltà economiche.

025

Data: 6/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Andrea Zampi

Anni: 40

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Perugia

link

Titolare di un’impresa di formazione nel campo della moda, si è introdotto negli uffici della Regione e ha ucciso due dipendenti per poi suicidarsi.

026

Data: 7/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Elia Marcante

Anni: 65

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Schio (Vicenza)

link

Suicida all’interno della sua azienda. Non riusciva più a pagare i fornitori e  si vergognava di girare per la strada.

027

Data: 7/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 58

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Sesto Fiorentino (Firenze)

link

Disoccupato. Aveva da poco perso il posto di lavoro, è morto carbonizzato.

028

Data: 8/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 80

Lavoro: Pensionato

Luogo: Empoli

link

Non potendo più pagare i suoi debitori, si spara in testa per la vergogna nel bosco tra Cerreto Guidi e Larciano, in provincia di Firenze.

029

Data: 8/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 59

Lavoro: Commerciante

Luogo: Barletta

link

Si suicida con la testa avvolta in una busta e chiusa con nastro adesivo. Da  qualche tempo aveva difficoltà economiche.

030

Data: 11/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Alessandro Crivellaro

Anni: 47

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Zugliano (VI)

link

Titolare di una società informatica, si getta dal 9° piano di uno stabile a Schio. Lascia moglie e figlio di 6 anni. I sospetti sulla causa del gesto cadono subito sulla crisi economica.

031

Data: 12/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 44

Lavoro: Operaio

Luogo: Grosseto

link

In cassaintegrazione. Si impicca nel corridoio che porta al garage.  Dietro il dramma, la crisi  e il lavoro che manca.

032

Data: 15/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 33

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Castelvetrano (Trapani)

link

Disoccupato, si impicca nella sua abitazione per la depressione dovuta alla mancanza di lavoro. Lascia moglie e figlio piccolo.

033

Data: 15/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Antonio Brunoro

Anni: 61

Lavoro: Artigiano

Luogo: Valdobbiadene (Treviso)

link

Da tempo senza lavoro ed in sofferenza per questo si impicca in un bosco.

034

Data: 17/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 45

Lavoro: Commerciante

Luogo: Messina

link

Si suicida lanciandosi da un viadotto, pe l’impossibilità di far fronte ai debiti accumulati dalla sua attività.

035

Data: 18/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 42

Lavoro: Disoccupato

Luogo: Sant’Andrea di Forlimpopoli (Forlì-Cesena)

link

Si impicca per la forte preoccupazione di aver perso il lavoro.

036

Data: 20/3/2013

Sesso: uomo

Identità: A.F.

Anni: 39

Lavoro: Artigiano

Luogo: Jesolo

link

Si impicca nel garage della villetta del padre. Commesse a singhiozzo e paura di perdere il posto di lavoro la causa del gesto.

037

Data: 20/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Francesco Assante

Anni: 50

Lavoro: Operaio

Luogo: Napoli

link - link

Disoccupato da oltre un anno si uccide in casa sua.

038

Data: 28/3/2013

Sesso: uomo

Identità: Fortunato Rubli

Anni: 57

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Bannia di Fiume Veneto

link

Sposato e padre di una bimba, mancanza di lavoro e difficoltà economiche lo avrebbero spinto al suicidio avvenuto in azienda.

039

Data: 30/3/2013

Sesso: donna

Identità: Elena Monni

Anni: 59

Lavoro: Disoccupata

Luogo: Milano

link

Omicidio-tentato suicidio, il figlio non riesce ad uccidersi. La decisione condivisa da entrambi.

040

Data: 2/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Edoardo Bongiorno

Anni: 61

Lavoro: Imprenditore turistico

Luogo: Lipari (Messina)

link

Si toglie la vita nel suo albergo. Non è riuscito a superare le sue difficoltà economiche.

041

Data: 2/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 57

Lavoro: Imprenditore edile

Luogo: Ferrara

link

Si è suicidato nell’appartamento in cui risiedeva, a Ferrara, schiacciato dalle difficoltà economiche.

042

Data: 3/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Nicola Rutigliano

Anni: 43

Lavoro: Poliziotto

Luogo: Triggiano (Ba)

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Si spara alla testa di fronte alla sua caserma. Gesto legato a pesanti difficoltà economiche.

043

Data: 4/4/2013

Sesso: uomo

Identità: P.V.

Anni: 46

Lavoro: Artigiano

Luogo: Spinea (Venezia)

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Costretto a chiudere 3 anni fa, lavoro incerto per la crisi, casa pignorata per debiti, non ha retto alla situazione. Si è impiccato. Lascia moglie e bimba di 3 anni.

044

Data: 5/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Romeo Dionisi

Anni: 62

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Civitanova Marche (Macerata)

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Impiccato

045

Data: 5/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Sopranzi

Anni: 73

Lavoro: Pensionato

Luogo: Civitanova Marche (Macerata)

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Annegato

046

Data: 5/4/2013

Sesso: donna

Identità: Anna Maria Sopranzi

Anni: 68

Lavoro: Pensionata

Luogo: Civitanova Marche (Macerata)

link

Impiccata

047

Data: 9/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 68

Lavoro: Artigiano

Luogo: Moglia (Mantova)

link

Si è suicidato dopo aver perso casa e laboratorio con il terremoto che ha colpito il basso mantovano lo scorso anno.

048

Data: 9/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Carlo Cossu

Anni: 54

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Macomer (Nuoro)

link

Si impicca nella sua segheria: era spaventato e depresso per la crisi economica e le difficoltà finanziare che stava vivendo.

049

Data: 9/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Fernando De Gol

Anni: 46

Lavoro: Operaio

Luogo: Feltre (Belluno)

link

Si uccide in un bosco per paura di perdere il lavoro.

050

Data: 10/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Francesco Barcio

Anni: 62

Lavoro: Commerciante

Luogo: Siracusa

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Si impicca con un filo di nylon. Alla base del gesto il tracollo economico della sua attività.

051

Data: 10/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Franco Dalla Zanna

Anni: 52

Lavoro: Artigiano edile

Luogo: Castelcucco (Treviso)

link

Da mesi senza commesse: artigiano edile si impicca nella camera da letto.

052

Data: 10/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Gonario Piroddi

Anni: 47

Lavoro: Impresario edile

Luogo: Orotelli (Nuoro)

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L’uomo, che a quanto pare stava attraversando un momento di forte crisi con la sua impresa edile, si è sparato con un fucile.

053

Data: 12/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 50

Lavoro: Autista

Luogo: Fasano (Brindisi)

link

Si suicida ingerendo acido muriatico. Alla base del gesto ci sarebbero stati problemi di natura economica.

054

Data: 12/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Livio Chierigato

Anni: 65

Lavoro: Disoccupato

Luogo: Torre Susanna (Br)

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Si uccide perché, probabilmente per problemi finanziari legati anche alla mancanza di lavoro, la casa di famiglia viene venduta all’asta giudiziaria dal Tribunale di Brindisi.

055

Data: 12/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Alberto Tocco

Anni: 47

Lavoro: Operaio

Luogo: Serramanna (Cagliari)

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Sposato e padre un bimbo di 11 anni, da poco licenziato, davanti alla mancanza di prospettive e di un futuro dignitoso, ha preso la decisione di farla finita e si è impiccato.

056

Data: 13/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 38

Lavoro: Disoccupato

Luogo: Isola del Liri (Frosinone)

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Disoccupato da tre mesi con moglie e figlio di pochi mesi a carico si impicca.

057

Data: 13/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Luigi Melillo

Anni: 61

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Torino

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Settore ortofrutticolo. Si è ucciso con un colpo di pistola. Era sommesso dai debiti e dalle cartelle inevase di Equitalia.

058

Data: 14/4/2013

Sesso: donna

Identità: Daniela Castagni

Anni: 55

Lavoro: Contabile

Luogo: Bologna

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Da 3 anni senza lavoro. L’assenza di un occupazione stabile e il matrimonio finito la spingono al suicidio. Annegata.

059

Data: 15/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Andrea Mancini

Anni: 65

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Santa Croce sull’Arno (Pisa)

link

Si è impiccato all’interno della ditta, in cui lavorano 10 dipendenti. Ha lasciato un biglietto, in cui si citano i problemi economici che si trovava ad affrontare.

060

Data: 17/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Antonino Siligato

Anni: 77

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Taormina (Messina)

link

Si è suicidato con una fucilata in pieno volto. Era il titolare di uno storico residence in corso Umberto a Taormina.

061

Data: 17/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Antonino Scicli

Anni: 38

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Torino

link - link

Suicidio causato dalla perdita del lavoro. Lo ha fatto nella cantina dell’abitazione in cui abitava con la compagna (al sesto mese di gravidanza).

062

Data: 17/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Carmine Mancazzo

Anni: 60

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Bitonto (Bari)

link

Si impicca in azienda. Pur vantando crediti mai incassati si è trovato costretto a licenziare i dipendenti. Incluso 2 che lo seguivano da 30 anni.

063

Data: 18/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Nunzio Cannizzo

Anni: 49

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Gela (Caltanissetta)

link

Morto ufficialmente per infarto, ma secondo alcuni suoi colleghi si sarebbe «suicidato, lasciandosi morire negli ultimi tre mesi, dopo che lo Stato ci ha abbandonati».

064

Data: 18/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 52

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Castelcucco di Asolo (Tv)

link

Da tempo viveva un grave stato di sofferenza perché non riusciva a trovare lavoro. Si è ucciso impiccandosi nella sua abitazione. Non riusciva neppure ad affrontare le spese quotidiane.

065

Data: 18/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Enrico Bodo

Anni: 33

Lavoro: Operaio

Luogo: Vigodarzere (Padova)

link

Sposato con 2 figli si impicca ad un albero: avevapaura di perdere il posto di lavoro.

066

Data: 19/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Fermo Santarossa

Anni: 73

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Pordenone

link

Si è gettato nel laghetto del grande giardino che circonda la sua villa a Prata di Pordenone senza lasciare un biglietto e senza avvertire nessuno.

067

Data: 21/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Daniele Pollesel

Anni: 58

Lavoro: Architetto

Luogo: Gorgo al Monticano (Treviso)

link

Impiccato. La crisi del settore edile che ha coinvolto l’attività del professionista,  sembra essere la causa del gesto. Lascia moglie  e due figli.

068

Data: 22/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Alessandro Comani

Anni: 59

Lavoro: Imprenditore edile

Luogo: Bologna

link -linklink- link

Separato, con figlie grandi, si è tolto la vita in casa. Si è ucciso prima che arrivasse l’ufficiale giudiziario a notificargli lo sfratto.

069

Data: 24/4/2013

Sesso: uomo

Identità: Massimiliano Cilloco

Anni: 45

Lavoro: Disoccupato

Luogo: Villanovaforru (Cagliari)

link

Si spara con un fucile. Aveva perso di recente il lavoro e stava attraversando un periodo di crisi.

070

Data: 30/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 43

Lavoro: Commerciante

Luogo: Roma

link

Si impicca in casa. Cause: sentimentali ed economiche insieme.

071

Data: 2/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Livio Ceccato

Anni: 31

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Villa d’Asolo (Treviso)

link

Si è impiccato nel capannone della sua ex ditta. Rimasto senza lavoro per quasi un anno ha deciso di farla finita.

072

Data: 2/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Nicola Carrano

Anni: 62

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Matinella di Albanella (Salerno)

link

Senza lavoro da un anno dopo che la ditta dove lavorava lo aveva licenziato, si toglie la vita nella soffitta della propria abitazione. Sul manifesto mortuario: «Da parte della famiglia Carrano: tutto questo a causa dello Stato. Grazie».

073

Data: 3/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 45

Lavoro: Operaio

Luogo: Ponsacco (Pisa)

link

Depresso perché senza lavoro. Si è ucciso  lanciandosi nel vuoto dal sesto piano di una palazzina. Era sposato: lascia moglie e figlia di 13 anni.

074

Data: 4/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Francesco Carlucci

Anni: 61

Lavoro: Informatore farmaceutico

Luogo: Pomigliano D’Arco (Napoli)

link - link

Separato dalla moglie e disperato per l’assenza di un impiego si impicca in un modesto alloggio del centro storico per il quale non riusciva più a pagare l’affitto.

075

Data: 4/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 52

Lavoro: Impiegato

Luogo: Alberobello (Bari)

link

Da qualche mese aveva perso il suo lavoro. Si è ucciso buttandosi dalponte Punta Penna di Taranto. Difficoltà famigliari ed economiche dietro il tragico gesto.

076

Data: 6/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 62

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Roma

link

Aveva perso il lavoro da tempo e forse la disoccupazione può essere tra le cause, o “la” causa, del gesto

077

Data: 6/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Ernesto, Naz. argentina

Anni: 61

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Roma

link

Separato, 2 figli, da 2 anni non riusciva a trovare nessun lavoro. Si è impiccato  nel tratto di pineta in via Mar Rosso.

078

Data: 7/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 52

Lavoro: Agente immobiliare

Luogo: Vicenza

link

Si uccide in un parco vicino a una scuola materna. All’origine del gesto problemi economici.

079

Data: 7/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 32

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Roma

link - link - link

Fiumicino, trovato morto vicino agli scogli: aveva perso il lavoro. Scomparso il 3 maggio, il giorno dopo il padre tenta anch’egli il suicidio accoltellandosi.

080

Data: 7/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Andrea Bonfiglioli Ruggieri

Anni: 59

Lavoro: Impiegato

Luogo: Bologna

link

Si spara: paura di perdere il lavoro e difficile situazione familiare. L’uomo si occupava della madre e di un cugino entrambi disabili.

081

Data: 11/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Nicola Pegna

Anni: 51

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Savignano Irpino (Avellino)

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Si impicca  vicino casa. La crisi aveva ridotto al lumicino le sue vendite e i debiti verso i fornitori erano cresciuti a dismisura.

082

Data: 15/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Galdino Dalla Barba

Anni: 66

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Almisano di Lonigo (Vicenza)

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Ha aperto la porta all’ufficiale giudiziario che gli stava notificando lo sfratto, poi si è chiuso in bagno e si è lanciato dalla finestra.

083

Data: 16/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Ferraro

Anni: 52

Lavoro: Artigiano

Luogo: Lauriano Po (To)

link - link

Senza lavoro da un anno e non riuscendo a trovare un occupazione, si impicca nel solaio. Padre di 5 figli, travolto dai debiti, ha deciso di uccidersi.

084

Data: 17/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 38

Lavoro: Poliziotto

Luogo: Palermo

link

Spara prima al figlio di 7 anni e poi se la  punta  alla testa suicidandosi con un colpo alla tempia. Pare che alla base possano esserci problemi economici.

085

Data: 17/5/2013

Sesso: uomo

Mauro Sari

Anni: 47

Lavoro: Artigiano edile

Luogo: Vado Ligure (Savona)

link

Si è dato fuoco nel piazzale di una trattoria. Inutili i tentativi di salvarlo. Tra le possibili cause le difficoltà economiche : aveva chiesto aiuto anche a Beppe Grillo.

086

Data: 18/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Gennaro De Luca

Anni: 46

Lavoro: Operaio

Luogo: Civita Castellana (Viterbo)

link - link - link - link

Si getta dal ponte  Clementino morendo sul colpo. Separato e padre di 3 figli. La sua ditta a breve avrebbe licenziato 1/3 dei dipendenti. Lui, pensando di essere tra questi, non ce l’ha fatta più e si è suicidato.

087

Data: 18/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Messina

Anni: 36

Lavoro: Operaio edile

Luogo: San Pietro Clarenza (Catania)

link - link

Con 2 figli di 15 e 5 mesi. Da 8 mesi rimasto senza lavoro si impicca nella propria abitazione.

088

Data: 20/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 53

Lavoro: Imprenditore edile

Luogo: Massa (Massa Carrara)

link

È arrivato in un capannone industriale con il suo furgone prima delle 6 di stamattina, con l’intenzione di farla finita. E lì l’hanno trovato, impiccato ad una trave.

089

Data: 21/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Giovanni Guarascio

Anni: 64

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Vittoria (Ragusa)

link

Muore il muratore vittoriese di 64 anni che il 14 maggio scorso si era dato fuoco, cospargendosi il corpo con la benzina, per impedire lo sfratto della sua casa.

090

Data: 21/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Identità: Non conosciuta

Anni: 52

Lavoro: Ristoratore

Luogo: Rieti

link - link

La crisi, i problemi economici e la conseguente disperazione spingono l’uomo al suicidio. Sembra questa la pista più plausibile.

091

Data: 21/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Tommaso Piazza

Anni: 27

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Trapani

link

Si è impiccato. I genitori hanno confessato alla polizia che il giovane era disperato per la mancanza di un lavoro.

092

Data: 23/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Totonelli

Anni: 28

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Caprarola (Viterbo)

link - link

Doveva soldi a qualcuno e non sapeva come fare. Si è ucciso.

093

Data: 25/5/2013

Sesso: uomo

Identità: Luigi Negri

Anni: 52

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Besate (Mi)

Sesso: donna

Identità: Pina Zizzo

Anni: 51

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Besate (Mi)

link

Soffoca la moglie e poi si impicca. Lui aveva problemi di alcol, lei problemi psichici. Vivevano  in condizioni precarie in un’abitazione che avrebbero  dovuto lasciare perché sfrattati.

094

Data: 28/5/2013

Sesso: donna

Identità: Non conosciuta

Anni: N.C.

Lavoro: Imprenditrice

Luogo: Spoleto

link

Giovane imprenditrice, sposata e madre di due bambini in tenera età, si è tolta la vita all’interno della propria abitazione. La sua azienda stava attraversando un periodo difficile.

095

Data: 1/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 55

Lavoro: Imprenditore edile

Luogo: Calcinato (Brescia)

link

Si uccide in un cascinale abbandonato a pochi passi dalla tangenziale.

096

Data: 3/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Vincenzo Savarino

Anni: 65

Lavoro: Impiegato

Luogo: Modica (Ragusa)

link - link

Da alcuni mesi non percepiva lo stipendio e aveva la moglie con gravi problemi di salute, si uccide gettandosi in una cisterna.

097

Data: 6/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Stefano Da Fies

Anni: 62

Lavoro: Imprenditore edile

Luogo: Mareno di Piave (Treviso)

link

Attivo nel volontariato e in politica. Impossibilitato a pagare dei debiti perché non riusciva ad incassare i crediti, pressato dalle banche  non ha retto allo stress e si è sparato.

098

Data: 10/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Antonio Formicola

Anni: 58

Lavoro: Fioraio

Luogo: Ercolano (Napoli)

link - link

Si è recato nell’ufficio del sindaco e, dopo avere fatto uscire i presenti minacciandoli con un coltello, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco. L’uomo si è poi lanciato dalla finestra. E’ morto in ospedale.

099

Data: 10/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 35

Lavoro: Operaio

Luogo: Brisasco (Torino)

link

Perde il lavoro e senza prospettive di una nuova occupazione si impicca in un bosco.

100

Data: 10/6/2013

Sesso: uomo

Identità: R.C.

Anni: 50

Lavoro: Autotrasportatore

Luogo: Ponte di Brenta (Padova)

link

Si spara nel suo ufficio. Sembra che difficoltà economiche e scarsità di lavoro siano le cause del gesto.

101

Data: 11/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Giorgio Troili

Anni: 32

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Cairo Montenotte (Savona)

link - link

Disoccupato, si è ucciso gettandosi dalla finestra di casa. Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’uomo aveva ricevuto l’avviso di sfratto esecutivo. Viveva col fratello, invalido, e la madre pensionata.

102

Data: 15/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 60

Lavoro: Consulente aziendale

Luogo: Riccione

link

Si è ucciso tagliandosi la gola. Non riusciva più a sostenere la sua difficile situazione economica. E l’ultima cartella di Equitalia ha fatto traboccare il vaso.

103

Data: 26/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Alessio Dal Padullo

Anni: 60

Lavoro: Negoziante

Luogo: Cagliari

link - link - link

Si è impiccato nel suo negozio a Cagliari. Il suicidio, secondo i carabinieri, è riconducibile alla crisi economica.

104

Data: 26/6/2013

Sesso: uomo

Identità: S.F.

Anni: 30

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Ceriale (Savona)

link

Si impicca in casa, dove viveva con sua madre. Alla base probabili motivi economici.

105

Data: 27/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 43

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Napoli

link - link

Oberato dai debiti un imprenditore si è lanciato dal quinto piano di un palazzo all’isola G1 del centro direzionale di Napoli. L’uomo aveva con sé un sollecito di pagamento e diverse centinaia di euro in contanti.

106

Data: 28/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 60

Lavoro: Camionista

Luogo: Roselle (Grosseto)

link

Aveva perso il lavoro da oltre un anno e mezzo. Non pagava l’affitto e quando ha saputo della notifica dello sfratto è uscito di casa e si è tolto la vita.

107

Data: 28/6/2013

Sesso: uomo

Identità: Aldo Melodia

Anni: 60

Lavoro: Impiegato

Luogo: Alcamo (Trapani)

link

Da 18 mesi senza stipendio si è tolto la vita impiccandosi nel garage di casa sua.

108

Data: 3/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Paolo F.

Anni: 55

Lavoro: Operaio

Luogo: Monserrato (Cagliari)

link - link

Non trovava più lavoro da un anno. Disperato, ha deciso di staccare la spina. Lascia moglie e figlia di 17 anni.

109

Data: 3/7/2013

Sesso: uomo

Identità: L.C.

Anni: 45

Lavoro: Barista

Luogo: Oristano

link

Il timore di perdere la casa, le difficoltà economiche e una situazione difficile da gestire lo hanno gettato nello sconforto più totale. Lascia moglie e 2 figlie.

110

Data: 4/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Emilio Rapisarda

Anni: 61

Lavoro: Pensionato

Luogo: Aci Castello (Catania)

link

Imprenditore pensionato. Muore dopo 2 giorni di agonia. Si era dato fuoco per non meglio precisati problemi economici e familiari.

111

Data: 7/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 26

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Meda (Monza)

link - link - link - link

Da molto continuava a ripetere di “non riuscire a trovare niente” e di “non avere nemmeno i soldi per le sigarette”. Si è tolto la vita con un colpo di pistola.

112

Data: 12/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Giovanni Biscardi

Anni: 67

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Napoli

link - link

Un’altra vittima della Fornero. È lungo da spiegare. Leggetevi il secondo link.

113

Data: 15/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Roberto Nirchi

Anni: 64

Lavoro: Imprenditore edile

Luogo: Pofi (Frosinone)

link

Si è sparato in bocca. Era molto preoccupato per questioni economiche e attendeva con particolare ansia l’arrivo di una cartella Equitalia.

114

Data: 16/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Christian Rampazzo

Anni: 45

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Padova

link - link

Dopo diversi corsi di formazione per apprendere le più svariate professioni e ripetuti insuccessi nella ricerca di un posto, si è ucciso con una pistola acquistata qualche giorno prima.

115

Data: 17/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 61

Lavoro: Artigiano (idraulico)

Luogo: Montesilvano (Pescara)

link

Si è tolto la vita a causa delle difficili situazioni economiche in cui si trovava. Il corpo senza vita è stato trovato nel paese di Montesilvano, all’interno della sua automobile.

116

Data: 17/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Antonio Spatola

Anni: 37

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Calabritto (Avellino)

link

Si impicca in casa. Le ragioni del gesto: probabilmente una delle cause scatenanti è stata  la precarietà della sua situazione lavorativa.

117

Data: 22/7/2013

Sesso: uomo

Identità: B.S.

Anni: 60

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Vasanello (Viterbo)

link

”Un suicidio premeditato da diverso tempo, probabilmente causato delle difficoltà economiche e della disoccupazione”. A dirlo i carabinieri della Compagnia di Civita Castellana.

118

Data: 23/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 50

Lavoro: Restauratore

Luogo: Cuorgnè (Torino)

link

Si è sparato alla testa. All’origine del gesto probabilmente le difficoltà economiche dell’uomo.

119

Data: 26/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Hisny Daci, albanese

Anni: 50

Lavoro: Operaio

Luogo: Barchi (Pesaro)

link

Muore l’operaio albanese che si era dato fuoco, disperato perché da oltre un anno non riusciva a trovare un altro lavoro. Lascia moglie e 3 figli.

120

Data: 30/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Simone Milanese

Anni: 36

Lavoro: Architetto

Luogo: Ponte San Nicolò (Pd)

link

Si lancia con la sua auto a tutta velocità contro il muro di recinzione. Si uccide a causa della mancanza di lavoro.

121

Data: 31/7/2013

Sesso: uomo

Identità: Roberto De Lisi

Anni: 40

Lavoro: Impiegato

Luogo: Palermo

link

Si lancia nel vuoto dal quinto piano dello stabile a poca distanza dall’assessorato regionale al Lavoro. Stabile in cui era collocato l’ente per cui fino a pochi mesi prima aveva lavorato. Sposato e con figli.

122

Data: 1/8/2013

Sesso: uomo

Identità: R.B.

Anni: 58

Lavoro: Artigiano edile

Luogo: Ventimiglia (Imperia)

link - link

Si spara in testa a causa dei troppi debiti della sua azienda. Nel biglietto d’addio c’era scritto: “Non si può arrivare a 58 anni e vivere in questa maniera”.

123

Data: 3/8/2013

Sesso: uomo

Identità: Sergio Di Vita

Anni: 47

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Vittoria (Ragusa)

link

Separato e disoccupato si è impiccato nella sua abitazione.

124

Data: 10/8/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 53

Lavoro: Titolare agenzia viaggi

Sesto San Giovanni (Mi)

link

Si è sparato nella sede della sua ex attività. Alla base difficoltà economiche.

125

Data: 11/8/2013

Sesso: uomo

Identità: Angelo Coppola

Anni: 41

Lavoro: Operaio

Luogo: Casola (Napoli)

link

Era in cassa integrazione in deroga e poi aveva perso anche quella. Si è suicidato nella sua abitazione.

126

Data: 16/8/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 60

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Roseto (Teramo)

link

Si impicca nell’azienda di sua proprietà. Dietro l’estremo gesto si nasconderebbe la crisi economica.

127

Data: 19/8/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni:

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Ilbono (Ogliastra)

link

Si lancia da un viadotto. Muore all’istante. Motivi: Problemi di lavoro, la mancanza di sicurezza per sostenere la famiglia, recenti e duri litigi proprio con la moglie per una situazione economica indubbiamente difficile.

128

Data: 22/8/2013

Sesso: uomo

Identità: Eude Manicardi

Anni: 52

Lavoro: Odontotecnico

Luogo: Bagnolo in Piano (Reggio Emilia)

link

Si uccide con un colpo di pistola in testa. Alla base del gesto i problemi economici e l’impossibilità di trovare un lavoro.

129

Data: 26/8/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 50

Lavoro: Operaio

Luogo: Revine (Treviso)

link

Sposato e con un figlio si è impiccato in una casa proprietà dei suoi familiari. Pare stesse attraversando difficoltà economiche.

130

Data: 28/8/2013

Sesso: uomo

Identità: A.L.

Anni: 39

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Castelfranco Veneto (Treviso)

link

È stato rinvenuto dai dipendenti della sua azienda impiccato ad un paranco. Non si conoscono i motivi del gesto.

131

Data: 3/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 51

Commerciante

Luogo: Cappelle Sul Tavo (Pescara)

link

Si è suicidato all’interno del suo furgone. L’uomo  pare avesse difficoltà economiche, e pur non avendo lasciato biglietti, i parenti hanno confermato questa tesi.

132

Data: 5/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Cesare Toffanin

Anni: 55

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Rubano (Padova)

link

Titolare di una tipografia. Suicida, non ha lasciato biglietti. All’origine del gesto una serie di concause: problemi economici e familiari.

133

Data: 9/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Tommaso Mannino

Anni: 72

Lavoro: Titolare distributore

Luogo: Palermo

link

Si impicca all’interno del suo locale. Pare che la vittima, titolare da 40 anni dell’attività, avesse gravi problemi economici.

134

Data: 12/9/2013

Sesso: uomo

Identità: F.B.

Anni: 47

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Pomezia (Roma)

link - link

Muore sparandosi un colpo alla tempia negli uffici della sua azienda. Alla base del gesto ci sarebbero problemi economici.

135

Data: 15/9/2013

Sesso: uomo

Identità: F.B.

Anni: 62

Lavoro: Impiegato

Luogo: Torre Canne (Brindisi)

link

Si impicca nella casa in cui risiedeva in affitto. Il gesto dovuto probabilmente per problemi economici e familiari che opprimevano da anni l’uomo.

136

Data: 16/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Michele Morcaldi

Anni: 23

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Salerno

link - link

Tenta di gettarsi giù dai binari: Michele muore in ospedale. Attraversava un momento difficile a causa del lavoro perso e della rottura del suo fidanzamento.

137

Data: 16/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Pietro De Marco

Anni: 59

Lavoro: Artigiano

Luogo: Gioia del Colle (Bari)

link

Si impicca nel suo laboratorio. L’artigiano parrebbe stesse vivendo un momento molto difficile a causa di seri problemi economici e familiari.

138

Data: 17/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Alessandro C.

Anni: 35

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Favara (Agrigento)

link

Si è tolto la vita, impiccandosi nella sua abitazione.

139

Data: 17/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Emidio Patricelli Costantini

Anni: 37

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Cappelle sul Tavo (Pescara)

link - link

Suicida nel suo garage . Alla base del gesto: le difficoltà economiche conseguenti la perdita del lavoro (da ca. 18 mesi), un mutuo da affrontare e nessun reddito per lui e per la moglie.

140

Data: 17/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Maurizio Bertin

Anni: 57

Lavoro: Artigiano

Luogo: Sant’Angelo (Padova)

link - link

Si toglie la vita nel fazzoletto di verde sul retro della propria officina. Mancanza di lavoro e paura di indebitarsi sarebbero all’origine del gesto.

141

Data: 18/9/2013

Sesso: uomo

Identità: F. S.

Anni: 62

Lavoro: Operaio edile

Luogo: S. Maria di Licodia (Catania)

link

Da due anni disoccupato, nonostante la sua spasmodica ricerca. Lo sconforto ha avuto la peggio e si è impiccato.

142

Data: 23/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: N.C.

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: San Martino di Lupari (Padova)

link

Si è buttato sotto un treno in corsa. La difficoltà a trovare lavoro all’origine del gesto.

143

Data: 23/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 56

Lavoro: Operatore ecologico

Luogo: Serrara Fontana (Napoli)

link

Si è impiccato in un terreno limitrofo alla sua abitazione. Per i suoi concittadini il gesto è da ricondursi all’assenza di lavoro ma il sindaco non è accordo e ritiene che i motivi siano altri.

144

Data: 23/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Carmelo Ignone

Anni: 57

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Mesagne (Brindisi)

link

Ha deciso di farla finita per sempre “perché il lavoro dà dignità all’uomo ed io senza lavoro l’ho persa”. Così ha scritto su un bigliettino prima di togliersi la vita.

145

Data: 27/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Angelo

Anni: 48

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Marcianise (Caserta)

link - link

Non sapeva come far fronte alle spese e ai debiti, perché disoccupato da circa due anni, e si è tolto la vita impiccandosi. Sposato e padre di due figli di 21 e 15 anni.

146

Data: 27/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 37

Lavoro: Commerciante

Luogo: Ceglie Messapica (Brindisi)

link

Sposato con un figlio si è ucciso impiccandosi all’inferriata della propria casa .

147

Data: 28/9/2013

Sesso: uomo

Identità: Ausonio Toffolati

Anni: 49

Lavoro: Commerciante

Luogo: Follina (Treviso)

link

Si impicca ad una trave. Soffriva da tempo di depressione, per anni aveva gestito un’attività commerciale, attualmente era disoccupato, lascia la moglie e una figlia.

148

Data: 1/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Fabio Martinelli

Anni: 53

Lavoro: Commerciante

Luogo: Brescia

link

Si suicida in un parco cittadino. Pare che l’imprenditore fosse dal qualche tempo in difficoltà economiche e in ritardo con i pagamenti.

149

Data: 1/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Domenico Capogna

Anni: 68

Lavoro: Imprenditore agricolo

Luogo: Boville Ernica (Frosinone)

link

Si suicida impiccandosi. Dietro sempre problemi economici.

150

Data: 7/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 54

Lavoro: Imprenditore agricolo

Luogo: Ostuni (Brindisi)

link

Si impicca al cancello della propria tenuta. Probabilmente, a quanto riferito agli investigatori dai famigliari, a causa di gravi problemi economici.

151

Data: 7/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 58

Lavoro: Esercente bar

Luogo: Ostuni (Brindisi)

link

Situazione da tempo non florida. L’arrivo di una cartella Inps da 15.000 euro gli da il colpo di grazia. Si impicca ad un ulivo. Lascia moglie e 2 figli.

152

Data: 10/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 52

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Ponti (Perugia)

link

Non ha più retto alla vergogna, alla rabbia, alla depressione per aver perso il lavoro e non essere stato più in grado di ritrovarlo in 2 anni. Si è impiccato.

153

Data: 13/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Piergiorgio Sisto

Anni: 44

Lavoro: Ingegnere

Luogo: Cerignola (Foggia)

link

Inscena il proprio omicidio per far percepire al figlio i soldi della polizza assicurativa, ma in realtà si è trattato di suicidio. Dietro il dramma di un uomo ricoperto di debiti.

154

Data: 14/10/2013

Sesso: uomo

Identità: T.L.

Anni: 50

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Gubbio (Perugia)

link - link

Non trovava più un lavoro da tempo dopo che la sua azienda aveva chiuso i battenti. Ha raggiunto l’ospedale e all’interno del bagno si è tolto la vita. Lascia moglie  e 2 figli.

155

Data: 16/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Ettore  Dal Pos

Anni: 51

Lavoro: Agricoltore

Luogo: San Vendemiano (Treviso)

link - link

Si è impiccato ad una trave di una stanza soprastante la stalla. Lascia mogli e due figli.

156

Data: 19/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 41

Lavoro: Pizzaiolo

Luogo: Enego (Vicenza)

link

Perde il lavoro e si ammazza. Prima uccide i suoi due cani beagle.

157

Data: 20/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Massimo Reda

Anni: 44

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Chivasso (Torino)

link - link

Disoccupato e travolto dai debiti, si è impiccato nel bosco. Nella sua auto dei foglietti in cui spiega di farla finita proprio a causa dei debiti.

158

Data: 21/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Mario Vastola

Anni: 48

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Poggiomarino (Napoli)

link - link

Non ha più retto, non ce l’ha fatta più a reggere all’urto dirompente della crisi economica che sembrava ormai avergli tolto quasi tutto. Si è ucciso nella sua azienda.

159

Data: 25/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Roberto Zuliani

Anni: 45

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Barbisano (Treviso)

link

Si getta dal ponte sul Soligo. Muore all’istante. Senza lavoro e senza fissa dimora, non ce l’ha fatta ad andare avanti.

160

Data: 26/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Mustafa Priska, albanese

Anni: 44

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Taglio di Po (Rovigo)

link

Da tempo senza lavoro e con presumibili problemi di salute, si è ucciso sparandosi con una Beretta.

161

Data: 26/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Piero Santori

Anni: 60

Lavoro: Impiegato

Luogo: Orte (Viterbo)

link

Si getta da un viadotto. Le motivazioni riconducibili a difficoltà economiche e guai sul lavoro. Lascia moglie e 2 figli.

162

Data: 29/10/2013

Sesso: uomo

Identità: Giancarlo Persia

Anni: 47

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Capistrello (L’Aquila)

link - link - link

Lavoro altalenante, preoccupazione per la famiglia e poi il tunnel della depressione e la morte. Lascia la moglie e due figlie.

163

Data: 3/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Roberto Mollisi

Anni: 68

Lavoro: Ristoratore

Luogo: Riparbella (Pisa)

link

Assediato dai problemi economici si uccide nel suo locale.

164

Data: 11/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 48

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Chiesanuova (San Marino)

link

Separato da poco. Con problemi fisici e lavorativi. Si è impiccato nel capannone che aveva adibito anche ad abitazione.

Data: 165

11/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Alessandro Carlo Cuneo

Anni: 51

Lavoro: Agente immobiliare

Luogo: Soncino (Cremona)

link - link

Si suicida sparandosi. Lascia 2 figli piccoli.

166

Data: 12/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Claudio Corso

Anni: 42

Lavoro: Programmatore informatico

Luogo: Firenze

link - link

 Disoccupato e disabile, si toglie la vita dopo appello su Facebook.

167

Data: 13/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Fabio Delon

Anni: 29

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Conselve (Padova)

link - link

Disoccupato, si impicca nel garage della nonna.

168

Data: 14/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Massimiliano Calore

Anni: 40

Titolare agenzia viaggi

Luogo: Rubano (Padova)

link - link

Si impicca nell’autorimessa della sua abitazione. I motivi del gesto sembrano le difficoltà economiche. Lascia la moglie.

169

Data: 15/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Franco Argenio

Anni: 54

Lavoro: Guardia forestale

Luogo: Aiello del Sabato (Avellino)

link - link

Da 17 mesi senza stipendio si uccide buttandosi in un pozzo. Lascia moglie e 2 figli.

170

Data: 18/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Giovanni Arena

Anni: 61

Lavoro: Commerciante

Luogo: Mazara del Vallo (Trapani)

link

Si annega. Suicidio causato da gravi problemi economici.

171

Data: 18/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta  Nazionalità albanese

Anni: 34

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Camin (Padova)

link

Si impicca per la paura di non riuscire a pagare le rate del mutuo.

172

Data: 19/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Maurizio Canepa

Anni: 58

Lavoro: Imprenditore agricolo

Luogo: Morano sul Po (Alessandria)

link

Era stato anche presidente di Zona per l’Unione agricoltori. Il corpo trovato in una delle aziende di famiglia nel Vercellese.

173

Data: 22/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Sergio Cola

Anni: 63

Lavoro: Artigiano

Luogo: Tivoli (Roma)

link

Il fallimento dell’azienda, soffocato dai debiti si toglie la vita sparandosi con un fucile.

174

Data: 23/11/2013

Sesso: uomo

Identità: G. R.

Anni: 30

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Frazzanò (Messina)

link

Si uccide nella mansarda. Probabili cause scatenanti. Disoccupazione e morte del padre.

175

Data: 23/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Germano M.

Anni: 49

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Vallecrosia (Imperia)

link

Si suicida impiccandosi in casa.

176

Data: 24/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Vito Di Canio

Anni: 55

Lavoro: Esercente cinematografico

Luogo: Potenza

link

Si uccide nel suo cinema. La crisi non gli ha dato tregua. Fino all’epilogo.

177

Data: 26/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 46

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Domusnovas (Carbonia-Iglesias)

link

Trovato a Marina Piccola nella sua auto. Morto per le esalazioni di gas. Non si era mai ripreso dalla morte del figlio di 8 anni.

178

Data: 27/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 49

Lavoro: Artigiano

Luogo: Napoli

link

Si è tolto la vita impiccandosi nelle piccola officina che gestiva insieme al fratello.

179

Data: 30/11/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 37

Lavoro: Operaio

Luogo: Roma

link - link

Si impicca nel magazzino dove aveva lavorato fino a pochi mesi prima. Proprio il licenziamento sarebbe alla base del suicidio.

180

Data: 4/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 50

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Brescia

link - link

Si spara nella sua azienda. Alla base difficoltà economiche.

181

Data: 6/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Pasqualino Contu

Anni: 49

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Orosei (Nuoro)

link - link - link

Non bastasse la crisi economica la sua azienda (prefabbricati) è stata devastata dall’alluvione. L’uomo, sposato e con 2 figli,  non ha retto più e si è impiccato.

182

Data: 8/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Doriano Tiritan

Anni: 57

Lavoro: Artigiano

Luogo: Mosso (Biella)

link

Si toglie la vita nella sua officina. Da tempo lamentava problemi sul lavoro.

183

Data: 9/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 60

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Ceriale (Savona)

link

Si toglie la vita con i gas di scarico, nel garage della sua abitazione.

184

Data: 12/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 30

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Mazara del Vallo (Trapani)

link

Disoccupato, si impicca sul lungomare della cittadina.  Le cause sarebbero da ricondurre alle precarie condizioni economiche.

185

Data: 12/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 52

Lavoro: Autista

Luogo: Milano

link

Si toglie la vita all’interno del Politecnico. Alla base del gesto estremo forse problemi economici.

186

Data: 12/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Claudio Dalla Valle

Anni: 50

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Arzignano (Vicenza)

link

Non era un azienda sull’orlo del baratro, ma evidentemente qualcosa si è rotto dentro l’uomo.

187

Data: 13/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Luca Stufetti

Anni: 40

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Imperia

link

Oppresso dalla situazione economica della sua azienda, dall’angoscia di non riuscire a pagare gli stipendi ai propri dipendenti, si getta sotto un treno.

188

Data: 14/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Antonio Aquaro

Anni: 55

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Montalto Uffugo (Cosenza)

link

Si uccide tagliandosi la gola con un coltello.

189

Data: 16/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta, nazionalità Dominicana

Anni: 31

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: La Spezia

link

Padre di un bimbo, separato. Forse si è tolto la vita perché rimasto senza lavoro.

190

Data: 18/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Salvatore Mirabelli

Anni: 54

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Rho (Milano)

link

Si toglie la vita gettandosi nel vuoto. Dietro il gesto ci sarebbero problemi legati alla sua attività lavorativa.

191

Data: 19/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Roberto Canavese

Anni: 50

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Torino

link - link - link

Da molti mesi aveva perso l’ultimo lavoro a tempo determinato. Lo sfratto da quella casa di cui non riusciva più a pagare l’affitto la causa del dramma.

192

Data: 20/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Giacomo Mirabilia

Anni: 47

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Roma

link

Si suicida gettandosi nel vuoto dal settimo piano. Direttore marketing della società che gestisce il marchio dei negozi di elettrodomestici Trony e tutti i punti vendita della Capitale.

193

Data: 23/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Castello

Anni: 55

Lavoro: Operatore sanitario

Luogo: Villabate (Palermo)

link

Precario, da mesi percepiva solo la cassa integrazione. Si è sparato un colpo in testa.

194

Data: 23/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Non conosciuta

Anni: 55

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Gallarate (Varese)

link

Si suicida gettandosi dalla finestra di casa. A spingerlo le difficoltà economiche e i debiti che hanno portato al fallimento dell’impresa.

195

Data: 23/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Salvatore Di Marco

Anni: 45

Lavoro: Operaio edile

Luogo: Borgetto (Palermo)

link

Da tempo disoccupato, qualche giorno fa, ha deciso di stroncare la sua vita. Il suo frigo è stato trovato completamente vuoto. Secondo le indagini, non mangiava da tre giorni.

196

Data: 24/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Stefano

Anni: 45

Lavoro: Barista

Luogo: Roma

link - link

Un contratto,  a tempo determinato, non rinnovato. E lui si suicida gettandosi dal quarto piano.

197

Data: 25/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Fausto Genovese

Anni: 28

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Vaio Basilicata (Potenza)

link

Disoccupato. Muore dopo quattro giorni di agonia all’ospedale Cardarelli. Si era dato fuoco per la disperazione dopo aver perso il posto di lavoro. 

198

Data: 27/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Bertolissi Carletto

Anni: N.C.

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Mereto di Tomba (Udine)

link

In difficoltà economiche si suicida nella sua azienda.

 

Data: 27/12/2013

donna

Identità: A.Q.

Anni: 56

Lavoro: Non Conosciuto

Luogo: Apice (Benevento)

link

Disoccupata si suicida col gas nella sua abitazione. Versava in condizioni economiche disagiate.

199

Data: 29/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Giuseppe Bassi

Anni: 54

Lavoro: Operaio

Luogo: Udine

link

La sua azienda mette in mobilità 100 lavoratori. Lui si toglie la vita.

200

Data: 30/12/2013

Sesso: uomo

Identità: G.N.

Anni: 37

Lavoro: Imprenditore

Luogo: Castelfranco di Sotto (Pisa)

link

Separato si impicca in un magazzino di proprietà.

201

Data: 31/12/2013

Sesso: uomo

Identità: Daniele Garattini

Anni: 54

Lavoro: Agente di commercio

Luogo: Collegno (Torino)

link

Tragedia a Collegno, triplice omicidio e suicidio. La crisi economica alla base del folle gesto.


29 Commenti

cesare 10:54 am - 29th gennaio:

Terribile questo elenco e terribile il silenzio dei media impegnati a far passare per delinquenti i maschi. Questi numeri come il silenzio calato su di essi sono la prova provata che i media, ormai nomi e cognomi e volti notissimi di anchorman, nonchè di editori, agiscono coordinati tra loro, e consapevoli, nel compiere il crimine di nascondere e sovvertire ai propri concittadini i dati di realtà.

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Luigi Corvaglia 2:37 pm - 29th gennaio:

cesare,
……….
Si è terribile. E ti assicuro che è stato terribile anche compilarlo. Immergersi ogni volta in una storia sempre diversa ma sempre uguale. L’alone di disperazione e di morte ad un certo punto ti sopraffa. E devi mollare per riprendere fiato rimandando al giorno successivo.
Tuttavia sentivo che andava fatto. Per carità, non è esaustivo (anzi, invito chi lo voglia a segnalare casi che possano essermi sfuggiti) e non ha pretesa di “scientificità”. Anche se, come è evidente dai link, l’unico dubbio può solo riguardare la motivazione.
Andava fatto dicevo.
Perchè?
Proprio per il motivo che hai detto.
Come ho già detto altrove, seguo con una certa costanza il problema, anche se non sempre ne dò conto su UB.
Ed è stato proprio un articolo della stampa mainstream che mi ha spinto a compilarlo.
Questo: Suicidi, una strage silenziosa
Mi son detto: ma come, se io da semplice signor nessuno, per il 2013, ne ho contati (fino al 4 dicembre, data dell’articolo) molti di più, come può L’Espresso, con tutti i mezzi di cui dispone riportare “solo” 49 casi?
Mi è venuto perciò il più che legittimo sospetto che, approfittando del prestigio (di un tempo) di cui la testata gode, non avesse fatto altro che un articolo “bavaglio”.
Della serie: lo dice l’Espresso quindi è vero. E non se ne parla più.
E la cosa non mi è piaciuta nemmeno un pò. Per cui, non sarò nessuno ed UB non è l’Espresso, ma sentivo che era una cosa che dovevo fare. Lo dovevo a me stesso e lo dovevo soprattutto a “loro”.
Quelli che si sono tolti la vita (anche quelli che non sono riuscito ad intercettare). Quelli che vengono nascosti nelle “edizioni locali”. Per lavarsi la coscienza (e l’etica professionale) e non dare troppo fastidio ai manovratori.

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Rino DV 4:04 pm - 29th gennaio:

Chapeau, Luigi.

RDV

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Mauro Recher 6:15 pm - 29th gennaio:

Quando si parla di morti ,non di parla solo di loro ,ma anche delle famiglie e degli amici che vivono una tragedia , questo numero che Luigi (complimenti davvero) ha portato alla luce dandogli risalto e rispetto.
Non ci sarebbe neppure da fare una distinzione tra uomini e donne o meglio ,non si dovrebbe, ma visto che ,per alcune e alcuni il genere maschile è privilegiato…. ecco la lista dei privilegiati ,mi domando con che coraggio e faccia tosta si possono affermare certe corbellerie , Luigi devi aver avuto una grande forza interiore …
P.s il numero è doppio dei femminicidi ,non è mai giusto fare una questione di numeri ma non è neppure giusto che ,per questi , non si faccia in fretta e furia un decreto legge a dire che l’uomo è colpevole ,qui colpevole (il più delle volte ) è lo stato e non c’è sesso che tenga

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giovanni carducci 9:27 am - 30th gennaio:

Mauro Recher:
Quando si parla di morti ,non di parla solo di loro ,ma anche delle famiglie e degli amici che vivono una tragedia, questo numero che Luigi (complimenti davvero) ha portato alla luce dandogli risalto e rispetto.
Non ci sarebbe neppure da fare una distinzione trauomini e donneo meglio ,non si dovrebbe, ma visto che ,per alcune e alcuni il genere maschile è privilegiato…. ecco la lista dei privilegiati ,mi domandocon che coraggio e faccia tosta si possono affermare certe corbellerie , Luigi devi aver avuto una grande forza interiore …
P.s il numero è doppio dei femminicidi ,non è mai giusto fare una questione di numeri ma non è neppure giusto che ,per questi , non si faccia in fretta e furia un decreto legge a dire che l’uomo è colpevole,qui colpevole (il più delle volte ) è lo stato e non c’è sesso che tenga

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cesare 9:52 am - 30th gennaio:

Viva la muerte!
Sì, ancora grazie a Luigi. Aggiungo che la morte sta diventando non solo la soluzione per il singolo maschio, sopraffatto quasi sempre dall’angoscia perchè impossibilitato a svolgere il suo ruolo maschile di protezione della propria donna e dei figli, ma viene assunta anche nella ideologia politically correct come soluzione per i problemi sociali:
sei vecchio e malato e per giunta con un livello di coscienza fortemente compromesso? amico mio, non ti dico nulla, ma non fare l’egoista a stare ancora al Mondo. Intorno hai tanti amici che sono pronti a darti la buona morte.
Caro papà e mamma, vi abbiamo fatto il favore di individuare nel vostro bimbo ancora in pancia, il difetto della colonna vertebrale bifida del labbro leporino e tante altre sindromi curabilissime, non diteci che volete far soffrire l vostro bambino! pertanto siamo qui apposta e in un attimo liberiamo voi e il bambino di ogni dolore.
Per non parlare della estate incombente e della vacanza prenotata il cui rinvio, causa concepimento imprevisto, determina uno shock difficilmente curabile per la vacanziera che ha lavorato tutto l’anno:una vera e propria malattia. Ecco pronto un bell’aborto.
Eppoi mettere al mondo i figli è ormai un peso assolutamente ingiusto che grava solo sul genere femminile, meglio adottare un cane.
Sei milioni di concepiti uccisi è poi un ottima soluzione in sostituzione di politiche a sostegno della famiglia e della natalità.
I demografi ci dicono che ormai il popolo italiano ha superato quel punto di non ritorno oltre il quale si inescano processi irreversibili che portano alla estinzione di un popolo? perfetto! è così che si riusolve il problema della fame del Mondo! e la disoccupazione in Italia.
Dunque: Que viva la muerte! Dopotutto la merce non ha bisogno di vivere. E quello che conta è il dominio sociale della assoluta minoranza.

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giovanni carducci 8:13 am - 31st gennaio:

cesare:
Viva la muerte!
Sì, ancora grazie a Luigi. Aggiungo che la morte sta diventando non solo la soluzione per il singolo maschio, sopraffatto quasi sempre dall’angoscia perchè impossibilitato a svolgere il suo ruolo maschile di protezione della propria donna e dei figli, ma viene assunta anche nella ideologia politically correct come soluzione per i problemi sociali:
sei vecchio e malato e per giunta con un livello di coscienza fortemente compromesso? amico mio, non ti dico nulla, ma non fare l’egoista a stare ancora al Mondo. Intorno hai tanti amici che sono pronti a darti la buona morte.
Caro papà e mamma, vi abbiamo fatto il favore di individuare nel vostro bimbo ancora in pancia, il difetto della colonna vertebrale bifidadel labbro leporino e tante altre sindromi curabilissime, non diteci che volete far soffrire l vostro bambino! pertanto siamo qui apposta e in un attimo liberiamo voi e il bambino di ogni dolore.
Per non parlare della estate incombente e della vacanza prenotata il cui rinvio, causa concepimento imprevisto, determina uno shock difficilmente curabile per la vacanziera che ha lavorato tutto l’anno:una vera e propria malattia. Ecco pronto un bell’aborto.
Eppoi mettere al mondo i figli è ormai un peso assolutamente ingiusto che grava solo sul genere femminile, meglio adottare un cane.
Sei milioni di concepiti uccisi è poi un ottima soluzione in sostituzione di politiche a sostegno della famiglia e della natalità.
I demografi ci dicono che ormai il popolo italiano ha superato quel punto di non ritorno oltre il quale si inescano processi irreversibili che portano alla estinzione di un popolo? perfetto! è così che si riusolve il problema della fame del Mondo! e la disoccupazione in Italia.
Dunque: Que viva la muerte! Dopotutto la merce non ha bisogno di vivere. E quello che conta è il dominio sociale della assoluta minoranza.

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Luigi Corvaglia 1:02 pm - 15th febbraio:

La crisi uccide imprenditori e disoccupati: lo scorso anno si sono tolte la vita 149 persone

…….
MILANO- Un suicidio ogni 2 giorni e mezzo. E’ il drammatico bilancio dello scorso anno, quando 149 persone si sono tolte la vita per motivazioni economiche. Nel 2012 erano state 89, il 40% nel solo ultimo quadrimestre a testimonianza di una situazione diventata sempre più difficile. I terribili dati sono stati resi noti da Link Lab, il Laboratorio di ricerca socio-economica dell’Università degli Studi Link Campus University, che da oltre due anni studia il fenomeno e che adesso pubblica i dati complessivi di un’attività di monitoraggio avviata nel 2012.

Circa un suicida su due (45,6%) è imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012) ma, rispetto al 2012, cresce il numero delle vittime tra i disoccupati: sono 58, contro i 28 dell’anno prima. Dopo i mesi estivi, il numero dei suicidi per ragioni economiche è tornato a salire vertiginosamente a settembre, con 13 episodi registrati; ottobre ha contato 16 vittime, novembre ha registrato 12 casi mentre nell’ultimo mese dell’anno in cui le vittime sono state 18. In 19 casi si è arrivati al gesto estremo per stipendi non percepiti.

Il fenomeno non conosce differenze geografiche: al Sud come al Nord. Nel 2012 il numero più elevato dei suicidi per motivi economici si registrava nelle regioni del Nord-Est (27 casi con un’incidenza percentuale pari al 30,3%), un’area geografica a maggior frequenza di suicidio tra gli imprenditori a causa della maggiore densità industriale. L’analisi complessiva dell’anno 2013 sottolinea come il fenomeno
sia andato uniformandosi a livello territoriale interessando con la stessa forza tutte le aree geografiche. Persino nel Mezzogiorno dove il tasso dei suicidi per crisi economica è sempre stato storicamente più basso rispetto alla media nazionale, vi è stato un allarmante aumento del numero dei suicidi: 13 i casi complessivi dell’anno 2012 a fronte dei 29 del 2013.

Lo scorso anno, così come nel 2012, la crisi economica, intesa come mancanza di denaro o come situazione debitoria insanabile, rappresenta la motivazione principale del tragico gesto, all’origine dei 108 suicidi (72,5%) nel 2013, a fronte dei 44 del 2012. La perdita del posto di lavoro continua a rappresentare la seconda causa di suicidio: 26 gli episodi registrati, in lieve aumento rispetto al 2012 quando i casi sono stati 25. Ad incidere inoltre sul tragico epilogo, i debiti verso l’erario: 13 le persone che nel 2013 si son tolte la vita a causa dell’impossibilità di saldare i propri debiti nei confronti dello Stato.
………
Si sono fermati a 149. Quasi quasi gli mando il link del post a questi del Link Lab. Siccome anche per loro si tratta di un attività di monitoraggio su stampa, Tv e web sarebbe interessante capire i loro criteri di inclusione-esclusione.
Comunque, ma era ampiamente prevedibile, nemmeno un accenno al “colore” ultra-prevalente di questi come degli altri tipi di suicidi.

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Mauro Recher 5:24 pm - 15th febbraio:

Strano a dirsi (oppure no ?) anche nella pagina de “il corpo delle donne ” si parla di questo ..ovviamente mostrando gli stessi numeri , ovviamente nessun accenno al “genere”

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giovanni carducci 7:03 am - 16th febbraio:

nel mio paese gia’ ce ne sono stati molti anche poco tempo fa

Luigi Corvaglia:
La crisi uccide imprenditori e disoccupati: lo scorso anno si sono tolte la vita 149 persone

…….
MILANO- Un suicidio ogni 2 giorni e mezzo. E’ il drammatico bilancio dello scorso anno, quando 149 persone si sono tolte la vita per motivazioni economiche. Nel 2012 erano state 89, il 40% nel solo ultimo quadrimestre a testimonianza di una situazione diventata sempre più difficile. I terribili dati sono stati resi noti da Link Lab, il Laboratorio di ricerca socio-economica dell’Università degli Studi Link Campus University, che da oltre due anni studia il fenomeno e che adesso pubblica i dati complessivi di un’attività di monitoraggio avviata nel 2012.

Circa un suicida su due (45,6%) è imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012) ma, rispetto al 2012, cresce il numero delle vittime tra i disoccupati: sono 58, contro i 28 dell’anno prima. Dopo i mesi estivi, il numero dei suicidi per ragioni economiche è tornato a salire vertiginosamente a settembre, con 13 episodi registrati; ottobre ha contato 16 vittime, novembre ha registrato 12 casi mentre nell’ultimo mese dell’anno in cui le vittime sono state 18. In 19 casi si è arrivati al gesto estremo per stipendi non percepiti.

Il fenomeno non conosce differenze geografiche: al Sud come al Nord. Nel 2012 il numero più elevato dei suicidi per motivi economici si registrava nelle regioni del Nord-Est (27 casi con un’incidenza percentuale pari al 30,3%), un’area geografica a maggior frequenza di suicidio tra gli imprenditori a causa della maggiore densità industriale. L’analisi complessiva dell’anno 2013 sottolinea come il fenomeno
sia andato uniformandosi a livello territoriale interessando con la stessa forza tutte le aree geografiche. Persino nel Mezzogiorno dove il tasso dei suicidi per crisi economica è sempre stato storicamente più basso rispetto alla media nazionale, vi è stato un allarmante aumento del numero dei suicidi: 13 i casi complessivi dell’anno 2012 a fronte dei 29 del 2013.

Lo scorso anno, così come nel 2012, la crisi economica, intesa come mancanza di denaro o come situazione debitoria insanabile, rappresenta la motivazione principale del tragico gesto, all’origine dei 108 suicidi (72,5%) nel 2013, a fronte dei 44 del 2012. La perdita del posto di lavoro continua a rappresentare la seconda causa di suicidio: 26 gli episodi registrati, in lieve aumento rispetto al 2012 quando i casi sono stati 25. Ad incidere inoltre sul tragico epilogo, i debiti verso l’erario: 13 le persone che nel 2013 si son tolte la vita a causa dell’impossibilità di saldare i propri debiti nei confronti dello Stato.
………
Si sono fermati a 149. Quasi quasi gli mando il link del post a questi del Link Lab. Siccome anche per loro si tratta di un attività di monitoraggio su stampa, Tv e web sarebbe interessante capire i loro criteri di inclusione-esclusione.
Comunque, ma era ampiamente prevedibile, nemmeno un accenno al “colore” ultra-prevalente di questi come degli altri tipi di suicidi.

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Luigi Corvaglia 11:42 pm - 21st febbraio:

giovanni carducci,

Segnalali qui. Io continuo a raccogliere i dati anche per il 2014. Anche se non li pubblico singolarmente.
Oggi però mi ha colpito il suicidio del pizzaiolo napletano: Casalnuovo, rabbia ai funerali del commerciante suicida

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giovanni carducci 12:02 pm - 22nd febbraio:

http://www.crisitaly.org/notizie/ginosa-commerciante-63enne-si-suicida-impiccandosi-nel-proprio-laboratorio/

Luigi Corvaglia:
giovanni carducci,

Segnalali qui. Io continuo a raccogliere i dati anche per il 2014. Anche se non li pubblico singolarmente.
Oggi però mi ha colpito il suicidio del pizzaiolo napletano: Casalnuovo, rabbia ai funerali del commerciante suicida

Luigi Corvaglia,

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Luigi Corvaglia 10:34 pm - 11th marzo:

Volete un esempio piccolo piccolo dello scollamento della nostra classe dirigente dalla realtà vera del paese?
Lazio reale
Crisitaly – Risultati Ricerca per: suicidio
(guardacaso tutti uomini)
Lazio virtuale
Regione presenta iniziative per sostenere imprese ‘rosa’
Secondo voi quali erano le misure più urgenti da prendere?

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Luigi Corvaglia 11:08 pm - 22nd aprile:

Secondo lo studio di Nikolaos Antonakakis and Alan Collins pubblicato sul Social Science and Medicine journal, i tagli alla spesa in Grecia hanno causato circa 500 suicidi maschili. La ricerca ha trovato una correlazione positiva tra i tassi di austerità e di suicidio maschile e dimostrata invece la scarsa (o nulla) correlazione con altri fattori.
The Impact of Fiscal Austerity on Suicide: On the Empirics of a Modern Greek Tragedy

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Luigi Corvaglia 7:29 am - 9th giugno:

Eh si …. questo non è un paese per donne.
Senza alcun dubbio. Non lo è.
Libere professioniste e Pmi al femminile: al via un piano di interventi
……
09/06/2014 – Sostegno dell’accesso al credito di oltre 1.400.000 Pmi a prevalente partecipazione femminile, delle lavoratrici autonome e delle libere professioniste.
A questo mira il Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili firmato tra Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio, Ministero dello Sviluppo Economico, Abi, Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia e Alleanza della Cooperative Italiane.

Verranno attivati specifici plafond bancari per nuovi investimenti e l’avvio di nuove attività che potranno beneficiare della garanzia dello Stato. Le banche che aderiranno al Protocollo, indicheranno il plafond finanziario dedicato che potrà essere utilizzato per la concessione di finanziamenti in relazione a specifiche linee di intervento:

- “Investiamo nelle donne”: finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;
- “Donne in start-up”: finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese, ovvero l’avvio della libera professione;
- “Donne in ripresa”: finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.

È prevista anche la possibilità di sospensione del rimborso dei finanziamenti, per un periodo fino a 12 mesi, in casi di maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; grave malattia, anche del convivente o dei figli anche adottivi; malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

Per i finanziamenti sono previste condizioni competitive rispetto alla normale offerta su operazioni simili e con lo stesso grado di rischio. Inoltre, beneficiando della garanzia della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità” del Fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, il costo del finanziamento potrebbe essere conseguentemente migliorato.

Le associazioni firmatarie, da parte loro, forniranno alle imprese supporto informativo ed assistenza per l’accesso agli strumenti previsti dal protocollo.

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cesare 9:28 am - 9th giugno:

Una compiuta politica di discriminazione prevede lo spostamento delle risorse finanziarie ed economiche verso una parte della popolazione a danno di un’ altra. Se i rubinetti dei soldi pubblici vengono aperti per le une e chiusi per gli altri, da una parte si beve quanto si vuole, dall’altra, soprattutto di questi tempi, si muore di sete.
“I figli del sole” si costruiscono così, come i ghetti. L’intera scala dei valori economico-sociali ne viene alterata in modo fraudolento, così come già abbiamo assistito alla alterazione fraudolenta dei valori familiari con le leggi speciali.
Alla lunga queste alterazioni delle regole del gioco che puniscono il merito una società le paga care. In ogni caso ribadiscono ufficialmente che ogni attività femminile ha bisogno di essere assistita.

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cesare 9:58 am - 9th giugno:

Posto qui il link al numero 799 de “Il Covile” che riporta un articolo di Armando su Genderismo e capitalismo:
http://www.ilcovile.it

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ARMANDO 10:37 am - 9th giugno:

Luigi Corvaglia,

Così poi si potrà dire “vedete come le donne reagiscono meglio alla crisi, si danno da fare più degli uomini, si inventano lavori et. etc. etc. etc. ossia sono migliori?”
armando

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Luigi Corvaglia 9:29 pm - 27th luglio:

Uomini che muoiono sul lavoro. Uomini che muoiono per il lavoro. Che manca: Lecce: Cassintegrato 50enne si suicida con un colpo di pistola nella sua auto

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Luigi Corvaglia 8:30 pm - 8th settembre:

L’Oms: al mondo un suicido ogni 40 secondi. “Strage ‘nascosta’ che può essere evitata”

Il caso Italia e la crisi – In Italia sono aumentati suicidi da crisi: nel 2006-2007 erano circa 3600 l’anno, oggi circa 4000, con un aumento del 12% in particolare tra i maschi nella fascia 25-64 anni. “Con la crisi si è innescato un aumento proprio in età lavorativa, con una diminuzione emblematica di suicidi oltre i 70 anni, fascia notoriamente a rischio – spiega Maurizio Pompili, responsabile del servizio Prevenzione Suicidi dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma e docente di Psichiatria presso L’Università La Sapienza – . La crisi non ha un rapporto di causalità diretto, ma contribuisce notevolmente, e questo lo si è visto in tutta Europa. Sconfitta e umiliazione acuiscono una vulnerabilità preesistente”.

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Luigi Corvaglia 5:54 pm - 15th ottobre:

Quando gli esseri umani si trovano (grosso modo) nelle stesse situazioni reagiscono (sempre grosso modo) nelle stesse maniere. Che siano uomini o donne. L’unica differenza è che gli uomini in determinate situazioni vi si trovano “volenti o nolenti” più spesso….
“Non ce la faccio più” e si taglia la gola in auto davanti al Comune

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cesare 12:01 am - 16th ottobre:

“Delle contraddizioni in mezzo al genere femminile”
Vi ricordate le “scientifiche” dimostrazioni sui motivi della maggior durata della vita delle don ne per manifesta superiorità biologica del genere femminile? E l” impossibile omicida sforzo per impedire di farsi sosrtituirie nei divertentissimi lavori maschili?
Contrordine!
A parità di condizione e di sequenza di esposizione ad esse, il sesso “forte ex gentile” campa di meno e gli oppressori di un tempo erano i liberatori!:
Da.Dagospia il seguente articolo
“AVETE VOLUTO LA PARITÀ, INDIPENDENZA E POTERE? E MO’ SCHIOPPATE PRIMA! – NEL 1980 LE DONNE VIVEVANO IN MEDIA SEI ANNI PIÙ DEGLI UOMINI; ORA IL.. MARGINE SI È RIDOTTO A 3 ANNI E otto mesij” e si sta ulteriormente riducendo fino diventare inferiore \come nella city.
Un grido già si eleva:FEMMINICIDIO!
ma non era per invidia di emancipazione che si sentivano aggredite?

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ARMANDO 1:20 pm - 16th ottobre:

ma che dici Cesare. la colpa è sicuramente del fatto che ora le donne hanno il doppio lavoro, fuori casa e a casa, mentre gli uomini se ne stanno in panciolle a cazzeggiare tutto il giorno perchè indolenti o disoccupati (per colpa loro, s’intende)
armando

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Rino DV 7:53 pm - 16th ottobre:

Arm:
>… disoccupati (per colpa loro, s’intende)…
Certo.
Se uno ha voglia di lavorare, un lavoro lo trova sempre!
Certo, se poi si aspetta il privilegio di un impiego semidignitoso, semistabile e magari a 1.000 al mese, beh allora, se non lo trova, sono cazzi suoi.
Ma cosa pretende? La pappa gratis?
Non ha pane?
Che mangi….
RDV

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Luigi Corvaglia 11:15 am - 24th ottobre:

Vignetta tragicamente vera ….

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Luigi Corvaglia 5:07 pm - 25th luglio:

link facebook

.
E’ mentre impazzano le armi di distrazione di massa (gender, queer, omofobia, etc. …) graziosamente fornite da movimenti femministi ed lgbt avvitati ormai nel loro nichilismo post-borghese, si scopre che l’ISTAT è dal 2012 che non fornisce più i dati sui suicidi. In particolare sui suicidi economici (sempre in larghissima parte maschili, con percentuali simili a quelle dei morti sul lavoro):
Crisi, è il “semestre nero dei suicidi economici”. Ma l’Istat non li conta più
n realtà noi lo sapevamo già e nel 2013 abbiamo provato a contarli:
Italia 2013: il suicidio ai tempi dell’Ipercapitalismo.
e comunque continuiamo ad accumulare i dati.
Certo vien da chiedersi come mai questa “distrazione” da parte del dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali del nostro Istituto di Statistica (e della sua Dirigente Linda Laura Sabbadini) sempre cosi accorto e prodigo di inchieste e report sulle questioni di genere.
Si, avete capito bene, di genere. Perchè i suicidi, in particolare quelli economici, al pari dei morti sul lavoro, sono – anche – una questione di genere.
Quello sbagliato probabilmente. Quello che secondo la GNF (grande narrazione femminista) opprime le donne da milleni: il genere maschile.
E gli oppressori, si sa, sono sempre dei privilegiati per definizione.
Anche se si massacrano nei lavori più sporchi e pericolosi (chissà per chi poi!) fino, spesso, a morirne. Anche se mettono fine direttamente alla loro vita perchè, operai o piccoli imprenditori, sono lasciati soli in frangenti economici difficilissimi.
Si potrebbe obiettare che il silenzio dell’Istat sia dovuto a ben precise direttive del potere politico. Restio a diffondere notizie e dati che creino allarme sociale smentendo l’ottimismo profuso a piene mani dallo stesso.
E questo in ogni caso sarebbe un fatto di eccezionale gravità.
Ma si tratterebbe comunque una spiegazione insufficiente giacchè lo stesso Istituto non ha mai smesso di produre dati che l’allarme sociale lo hanno creato. Un esempio per tutti:
uno
due
Ed allora perchè Linda Laura Sabbadini?
Non è per caso che l’Istat, il dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali in particolare, è diventato una succursale di SeNonOraQuando?

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