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10 feb 2017  |  5 Commenti

Bocca di Rosa

“C`e chi l`amore lo fa per noia / Chi se lo sceglie per professione;

Bocca di Rosa ne`l uno ne` l`altro: / lei lo faceva per passione” (De Andre`)

 

Normalmente, come ogni bravo mascolinista che si rispetti, scrivo articoli salaci, spesso amari, appassionati e sanguigni, talora; mai lirici.

Questo potrebbe, e non solo nei confronti del sottoscritto autore, ma di ogni attivista o scrittore della Questione Maschile, far pensare, come poi quasi sempre avviene, che noi si sia nulla altro che una manciata di deboli, sfigati, frustrati, repressi, misogini. Gente che scarica contro le donne le proprie insufficienze, le proprie incapacita` caratteriali.

A volte, lo ammetto, puo` essere. L`etica del risentimento e` sempre in agguato.

Non si puo` pensare che in un movimento di qualsiasi tipo, e specie in quelli controcorrente, alberghino solo vincenti. Ci mancherebbe; ne parlava anche Gramsci, anche se ovviamente non riguardo la questione maschile.

Io pero`, come la stragrande maggioranza dei mascolinisti, e lo so che non mi crederete, non attacco le (donne e le) femministe perche` non me la danno.

Come gia` spiegato mille volte altrove da altri, ci ritroviamo in mezzo a una guerra, noi uomini tutti, e specie quelli bianchi e occidentali, che ci e` stata scatenata contro, per un motivo o per un altro.

Ci vengono a raccontare che noi, anche quelli (la stragrande maggioranza in percentuale bulgara) che non hanno reale voce in capitolo saremmo i padroni del mondo, e i padroni delle donne, e che ne facciamo quel che vogliamo, quasi sempre con la violenza -fisica o verbale.

Questa tesi grottesca passa da decenni ovunque: giornali, televisioni, radio, ora internet.

Ci ritroviamo sotto questo devastante fuoco incrociato: e sentirti dire che sei il (Maschio) Padrone quando non hai mai contato nulla e` decisamente quanto di piu` prossimo al detto romanesco oltre che si`, pure sissignore. O a quello napoletano: cornuto e mazziato. O al piu` noto e signorile italiano: Oltre il danno, la beffa. Come se poi, nota marginale, alle donne i padroni, i dominanti spiacessero.

Questa guerra e` in atto, e noi la dobbiamo subire. Dipinti come femminicidi a ogni passo, quando ogni crimine femminile, dall`infanticidio al maschicidio viene pressoche` nascosto in ogni fonte di notizie. Dipinti come idioti e babbei rispetto a le donne geniali ma intimidite, quando chiunque abbia il quoziente intellettivo necessario a finire le elementari capisce che si tratta di una assurdita` in se` e per se`.

Messi in un angolo in ogni tipo di concorso pubblico, ovunque, dove si fanno entrare donne ovunque, e spesso solo in ruoli comodi e dirigenziali, molto spesso con dei test d`accesso totalmente iniqui: ad esempio, concorsi militari dove per lo stesso ruolo alle donne si richiede la meta` delle flessioni a terra, per dirne una. Per lo stesso, stessissimo ruolo. Una cosa del genere dovrebbe essere del tutto incostituzionale, ma esiste, eccome.

La guerra esiste. E` in atto.

Viene spacciata come una guerra di liberazione femminile, quando pero` a me come a molti sovviene che nel corso della storia la stragrande maggioranza degli uomini non ha mai contato nulla, ma proprio nulla, e spesso meno delle proprie mogli, nonostante le furfantesche affermazioni di certa storiografia. E di baronesse e Messaline ne` e` invece piena la storia – non tante meno rispetto ai neroni e agli imperatori -ma ne ho trattato abbondantemente altrove, e non mi ripeto.

Guerra di liberazione, forse. Ma non per liberare le donne. Chi sa chi e` che si deve liberare davvero.

Certo: io ne avrei, in realta`, per odiarle, le donne. E anche personalmente.

Cresciuto in una famiglia dove la padrona, il fulcro assoluto, e senza averne troppo merito, era una donna allora talmente prepotente da centralizzare ogni decisione – e spesso ogni  risorsa – su se` stessa, al punto da stornarla, spesso, addirittura dai piu` piccoli. E ben decisa a mantenere il suo ruolo di Imperatrice della casa a suon di sberle, umiliazioni e insulti. I bambini di quella casa scapparono praticamente tutti, appena poterono. Ovviamente quella persona e` totalmente convinta del contrario, come convinti del contrario sono tutti quelli che la conoscono: ma loro non ci stavano a contatto, del resto. Poi col tempo cambio`, forse miglioro`: ma i danni erano fatti. Troppo tardi, ormai. No, non sono stato particolarmente sfortunato io: facevo parte di un fenomeno totalmente sottaciuto ma estremamente diffuso. Sottaciuto anche grazie a statistiche fatte coi piedi. Per motivi politici, temo.

Anche questo mi aiuto` a perdonare quella persona, poi. Le voglio anche del bene, certo. Ma dimenticare, quello no: quello non si puo`. Non che quella persona non fosse spesso anche affettuosa – a volte troppo. Certo nessun carnefice e` mai solo carnefice, come nessuna vittima e` mai solo vittima. Pero`…ci siamo intesi.

Certo, non che ami troppo gli uomini: ero un infante allora, e gli “uomini” della famiglia avrebbero avuto il dovere assoluto di proteggersi fra loro e di proteggere i piccoli, i cuccioli. Non con la violenza, ma almeno col cervello. Non lo fecero, o quasi mai;  per vigliaccheria e quieto vivere e per totale subalternita` al femminile: e sapevano.

Ho visto poi, crescendo, decine di famiglie come quella. Troppe, per pensare che fosse un caso. Ma giornali e televisioni mi sproloquiano ogni due minuti di femminicidio e maschio padrone.

Grottesco: non ho altre parole.

E poi crescendo i guai non sono finiti. Carriere spezzate per fare spazio alla figlia di e alla amante di. Come, e spesso anche di piu`, che al figlio di e all`amico di.

Ci sono passato attraverso, di forza, direi. Ho dovuto: l`alternativa era l`annientamento. E ci sono andato vicino, davvero vicino – a essere annichilito.

Nonostante tutto, pero`, io le donne non le odio. E tenete conto che parlo qui non solo a nome mio, ma, credo, di milioni di uomini, anche e soprattutto degli antifemministi. Se sei in una guerra, non sei obbligato a odiare il nemico. Specie se sai che e`plagiato. Anche se sai che ha scelto per furbizia o per stupidita` di farti la guerra; per convenienza.

Ci sentiamo, mi sento, come quegli ammiratori della cultura tedesca, di Goethe, di Hegel, di Kant, che si ritrovarono a dover militare negli eserciti alleati, e combattere contro i tedeschi armi alla mano.

La stessa dolorosa sensazione: dover lottare contro qualcuno che si ama, perche` altrimenti quel qualcuno che ami ti annienta. La stessa sensazione di quando hai terrore del tuo cane perche` si e` preso la rabbia. Non lo riconosci piu`, e lui ti puo` uccidere in ogni istante.

Per  l`ennesima volta, lasciatemelo ripetere: grottesco.

Nel frattempo, poi, ringraziando gli dei, gli istinti atavici hanno proseguito. Decenni di propaganda non possono sopprimere milioni di anni di evoluzione. E nonostante molti uomini risultino letteralmente castrati da tutto questo, e anche io ho riportato i miei bei danni emotivi, accade comunque un fatto: alle donne continuano a piacere gli uomini. E piu` uomini sono mascolini, e piu` a loro piacciono. Non necessariamente belli, ma mascolini.

Ne consegue che molte di loro, se pure per convenienza assecondano questo aborto castrante di propaganda femminista capillare, dentro non la sopportano. Perche` toglie loro la loro sana e principale fonte di piacere, emotivo, spirituale, fisico: gli uomini, quelli con la U maiuscola. Non necessariamente le patetiche caricature del cinema, i Rambo, per dire. Gli uomini veri, coi loro difetti e idiosincrasie; soprattutto, con la loro dominanza, la loro sicurezza. Il loro coraggio. Che magari non c`e` davvero, ma…ci siamo capiti.

La propaganda in questione castra tutti i maschi, usando per lo piu` il senso di colpa, per fare si` che alla fine in mezzo a un mare di castroni possano spiccare solo coloro che hanno gia` dominanza dovuta a soldi, potere, o a a poche altre cose comunque piu` esterne che altro. Istigare insicurezza in tutti i maschi, fa si` che le donne, progioniere anche della loro innegabile, naturale  ipergamia, sognino sempre piu` i super -alfa: divi, miliardari, eccetera.

Un sostrato mascolino diffuso di sicurezza e mascolinita` non fa certo si che tu prenda le donne a calci in faccia se ti rifiutano, ma certo fa si` che tu non abbia paura di baciarne una.

In questo mondo di castrazione sistematica a uso politico, siamo un mare di eunuchi impotenti e inibiti, terrorizzati anche solo a baciare una donna: dovessi passare da femminicida. Da stalker. Da stupratore.

E loro, le care donne, spesso non aiutano. A costo di diventare nevrotiche per la mancanza di veri uomini in giro, che in realta` in una societa` sana, diversa da questa,  non sarebbero nemmeno cosi` difficili da creare e crescere; a costo di diventare nevrotiche, si avvantaggiano nell`immediato di questo clima di sistematica castrazione maschile.

Molte, moltissime, diciamo, pur volendo disperatamente gli uomini, se la tirano. E scusate se parlo schietto e uso termini colloquiali, ma e` per capirsi. Se la tirano, ma non vorrebbero: oggi potrebbero farne a meno, ma continuano. Dicono che e` per retaggio patriarcale, che e` perche` se no gli uomini le additano a troie buone solo per divertirsi.

Balle.  Balle colossali. Menzogne devastanti.

Sono principalmente le altre donne che massacrano le facili. Ci mancherebbe: le facili sono come i crumiri. Sottraggono alle altre potere politico: il potere di tirarsela.

Rinunciare al divertimento a costo di diventare nevrotiche, per un solo motivo: Il Potere.

E gli uomini, da millenni, al contrario di quel che la propaganda sparacchia in giro, si innamorano dell puttane, delle ninfomani, e perdutamente. Specie se, a pelle, percepiscono che le puttane, le ninfomani, sono puttane e nonfomani non per odio, ma per amore verso gli uomini. Amore spesso disperato e promiscuo, ma letteralmente sacro (nota: uso il termine ninfomane in senso colloquiale, popolare, improprio: non medico).

E mi azzardo ad avanzare un` altra tesi. Al contrario dello stereotipo demente dell`uomo geloso, del picciotto  con la camicia aperta che appende fuori dal davanzale le lenzuola insanguinate della moglie sverginata la notte, gli uomini, tutti, e probabilmente da sempre, temo sarebbero relativamente  tranquilli nei confronti delle corna. Non perche` le corna siano troppo onorevoli: perche` in una societa` sana delle corna non gliene fregherebbe niente, e a nessuno,  in realta`.

Poi: gli uomini lo sanno benissimo qual`e` la verita`, nonostante da millenni si tramandi l`esatto contrario: e la verita`, che io pazzamente mi azzardo a riportare qui passando da demente o da bugiardo,  o da maniaco, e` che le donne tradiscono come se non  piu` degli uomini, e soprattutto fisicamente. Sono facilitate, e` innegabile. E lo fanno. Eccome. Caso mai, continuano ad amare emotivamente  pochi. Emotivamente…

Ma santo cielo: volete credere davvero alla favoletta secondo cui in un villaggio di contadinelle i cui mariti erano lontani quattordici ore al giorno, le corna non volassero? Chi ci metteva un freno non erano tanto gli uomini, impegnati a spaccarsi la schiena e lontani, o i preti: erano le altre donne, prontissime – scusate – a trombare allegramente, ma anche a denunciare la vicina che facesse lo stesso. Non si tratta di cecita` ideologica, cari miei: e` politica, e` economia politica; e, anche, semplice buon senso. Immaginate cosa potesse accadere in tempi di guerra.

Chi sa. Avro` visto troppi porno, forse. Ma chi le segregava le mogliettine dei soldati, lontani per anni, se i brutali patriarchi segregatori…erano tutti al fronte? E, mi vien da dire, non credo proprio che i pochi maschi rimasti in circolo si impegnassero piu` di tanto a segregare le mogliettine proprie e soprattutto degli altri. Altro che segregarle. Mi vien da pensare che i pochi imboscati fossero esecrati di giorno, e letteralmente contesi e cacciati di notte. Specie se magari oltre che carucci erano anche imboscati di livello, tipo figli di maggiorenti. La guerra del Vietnam credo sia un esempio, da questo punto di vista. I proletari a farsi scannare da altri proletari, i borghesucci a casa a manifestare contro la guerra e a – scusate – chiavare.

Gli uomini le sanno da millenni, certe cose: tutti. Consciamente, o meno. Lo sanno bene. E lo sanno anche le donne, ma dicono l`esatto contrario.

Mi vien da pensare: se fossero tutte come Bocca di Rosa, l`eroina della famosa canzone di De Andre`, il mondo sarebbe letteralmente il paradiso. Certo: saremmo quasi tutti cornuti, donne comprese ovviamente; ma, scusate la cattiveria,  accade comunque. Tanto vale divertircisi. L`unico problema sarebbero le malattie, a quel punto, ma questo e` un altro discorso pure.

E le donne ci guadagnerebbero solo. Certo: perderebbero tutto il loro peso specifico, il loro potere politico. Ma quanto ci guadagnerebbero in termini di piacere e divertimento?

Tornando allo stereotipo del maschio geloso, che sembrerebbe essere cosi` maggioritario da essere quasi un archetipo: a me viene il dubbio che in realta` sia una favola.  I maschi son si` gelosi delle proprie compagne, ma non cosi` tanto come si favoleggia. Il proliferare dello scambismo in tempi moderni dice molte cose che nessuno vorrebbe mai ammettere, del resto.

Per altro, piccola nota marginale: ho conosciuto molte piu` donne gelose che osservato uomini gelosi: sara` un caso? Non credo. I maschi umani sono gelosi, forse, ma soprattutto delle risorse, dei figli: della riproduzione. Il sesso, si`, forse. Anche.

Ripeto: nessuno di voi, cari miei, lo ammettera` mai, imbecilli che non siete altro: ma sapete bene che il fatto che un altro uomo si faccia la vostra fidanzata non e cosi` terribile, se lei si diverte e soprattutto voi non ne venite umiliati e non si viene a saper troppo; ma soprattutto,  in un mondo dove voi stessi potete avere, e gratis,  e senza neanche troppo impegnarvi, una diversa ogni sera, cosa  vi puo` mai davvero interessare se vostra moglie fa lo stesso? Magari si, i figli dovrebbero esser vostri: nessuno vuol crescere figli altrui. O almeno finche` non li adotta consapevolmente. Certo: malati, handicappati, vecchi, bambini, ultrasfigati rimarrebbero pressoche` lo stesso fuori dal gioco, per carita`; ma questo e` inevitabile comunque.

Io sono molto particolare. Amo le donne, le amo tutte, in modo fisico e anche spirituale, ma soprattutto amo, adoro le troie. Quelle troie che, ovviamente, amano  cosi` disperatamente gli uomini da fregarsene dell` economia politica e si arrischiano a concedersi quando vogliono. Non quando gli impone la necessita`. Certo, quando esagerano diventano nevrotiche pure, ma anche questo e` un altro discorso.

Un luogo comune diffuso ovunque e` quello secondo cui si fa sesso con le troie, ma si sposano le brave ragazze. Non esistono troie e non esistono brave ragazze, in realta`, e lo sapete bene tutti. Solo, non lo volete dire: lo dico io. E no, non mi sto contraddicendo…devo proprio spiegarvi tutto? Certo, la` fuori beoti che credono la loro mascolinita` dipende da quel che fa la moglie, ci sono.

La vostra mascolinita`, stolti uomini che vi lasciate fare il lavaggio del cervello, non dipende da quello che fa vostra moglie. Dipende da quel che siete voi. E va molto, ma molto oltre da quanto riuscite ad accoppiarvi, per altro. Non credo che un eroe sia meno eroe il giorno che si ammala, o invecchia, e diventa impotente, non credete?

Bocca di Rosa. In ogni donna potrebbe esservene una, e che sia la benvenuta.

Ricordo con estremo piacere una Bocca di Rosa conosciuta in un lontano passato. Non glie lo diro` mai di presenza…ma ci credete che e` una delle poche di cui mi sono innamorato perso? Detto per inciso, io facevo solo parte del suo harem (come lei del mio, che non era per il resto un gran che). E non me ne importava niente, o quasi. Figuratevi: mi raccontava tutto, e io ci ridevo. E no, non era friendzone: ancora ricordo il sapore della sua pelle. Mi vengono i brividi solo al pensiero.  E non so se mi stai leggendo e se hai capito chi sono, Bocca di Rosa.

Dicevo che in genere articoli lirici non ne scrivo: questo e`una eccezione. Non so se ti sei sposata o cosa, ma questo lirico articolo e` una dichiarazione d`amore per te, e per tutte le Bocca di Rosa nascoste la` fuori: e ce n`e` una nascosta in ogni donna, in realta`. Beh, speriamo.

Oh, si: lo catalogherete come un delirio erotico / mistico, certo.

Provate a confutarlo, pero`: provate a dire che ho solo torto. Ma potete anche dirlo, che ho torto: e confutarmi dati alla mano: dentro di voi, tutti, uomini e donne, lo sapete, che torto non ne ho poi molto. E conta solo questo.

E provate a dire che chi scrive righe come queste e` un povero misogino frustrato. Mi vien da pensare che le povere misogine frustrate siano solo le femministe, tutte. E gli squallidi omuncoli che pretendono di chiamarsi femministi.

Non mi sorprende affatto che recentemente sia proprio uno di loro ad avere ammazzato la moglie: un medico che faceva le campagne contro il femminicidio. Povero idiota, scusate il francesismo.

Io saro` anche maschilista, forse; ma amo le donne, nonostante tutto; e specie le sporcaccione. Magari discrete ed educate, certo. Amo ogni bocca di Rosa la` fuori. E spesso ne vengo ricambiato. Beh, mai abbastanza, comunque.

Che ci crediate o meno.

Fossero tutte Bocca di Rosa, il femminismo protervo e antimaschile, castrante e borghese, scomparirebbe; e forse, scomparirebbe la societa` borghese tout court. Scomparirebbero le femministe acide e beghine, tutte, cosi` maledettamente simili agli inquisitori medievali, cosi` moraliste e arroganti e bigotte; e detto per inciso, come dicevo anche altrove, gli inquisitori medievali torturavano e bruciavano molti piu` eretici maschi che streghe, ma anche qui lascio cadere l`accenno.

Ti amo, Bocca di Rosa. Piacevole e rimpianta ombra del mio lontano, giovanile passato.

Ad averne, come te.

Riusciremo a sconfiggere le comari del paesino. Te lo prometto.


5 Commenti

Francesco 12:41 am - 11th febbraio:

Bellissimo articolo! Complimenti

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marcello 6:00 am - 23rd maggio:

Io una volta speravo di trovare quelle facili o comunque portate all’avventura. Ora ho molta diffidenza dovuta al fatto che, essendo introverso e riservato (e con pochi soldi), loro non sanno che farsene, visto che cercano quelli trasgressivi. E poi purtroppo se tendenzialmente si riconoscono quelle disinibite, anche su altre cose (es. canne), come ho detto prima con me non ci hanno provato mai solo per avere una relazione bastata solo sul fisico o non hanno dato dei segnali. Quindi si attira chi è uguale, ma esigo poi che una che come carattere si avvicina a me non va a cercare delle persone che come carattere sono l’opposto.

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John Serpico 8:58 am - 31st luglio:

No, sbagli due cose fondamentali:
1) le donne non sono attratte dalla mascolinitá, ma dalla bellezza fisica. Se le cose stessero come dici tu, michael phelps sarebbe considerato un sex symbol nell’immaginario collettivo delle donne occidentali, e harry styles sarebbe schifato in quanto poco mascolino.
Ora ti riporto alla realtá, nonostante la sua mascolinitá evidentissima, michael phelps fa cacare al 99% delle donne per la bruttezza del suo viso. L’uomo è un animale estetico prima che sociale, e ogni analisi di genere deve partire da questo presupposto fondamentale.

2) quando le donne sono libere di esprimere la propria sessualitá non si comportano come bocca di rosa, cioè dandola a TUTTI ( belli e brutti), ma, essendo per natura ipergamiche, la danno solo ed esclusivamente a chi possiede un pool genetico esageratamente ottimo (insomma, solo ai belli veri) o al limite a chi è molto ricco (anche se questi ultimi, se non sono belli, non si sentiranno mai soddisfatti in quanto non riusciranno nai a far godere sinceramente la propria donna). Abbattendo tutti i tabù morali si creerebbe una societá in cui pochi uomini hanno la facoltá di disporre liberamente della maggior parte delle donne, mentre la maggior parte degli uomini (seppur mascolina e non castrata) è costretta a sublimare con l’onanismo, prendendosi anche le accuse di non scopare in quanto “poco interessante” o altre ramanzine caratteriali. Esattamente quello che stai facendo tu, in fondo, puntando il dito contro la mancanza di mascolinitá della maggior parte degli uomini (dannato tradcon) stai facendo il gioco delle femministe. Traditore e femminista in incognito

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Rino DV 7:30 pm - 31st luglio:

1- la prima cosa che importa alle DD è la posizione sociale dell’U: quindi in testa ci sta il denaro. U deve appartenere almeno al ceto della medesima o a ceti superiori.
2- la seconda è la capacità (vera o apparente e millantata, non importa) di imporsi: il prepotente, lo sbruffone, il mascalzone
3- la terza è la popolarità: almeno nell’entourage locale (quello che le altre ammirano) in quanto emerge per varie ragioni (nello sport, nell’arte)
4-la bellezza è l’ultima cosa che interessa alle DD. Gradita solo dopo che siano garantite le prime (il toy-boy).
.
Le altre qualità (intelligenza, cultura, sensibilità, umanità, onestà) tanto celebrate dalle DD e dalle femministe in particolare, non hanno alcun valore.
.
Lo ha stabilito Darwin.
Fine.

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Arturo 3:24 pm - 4th agosto:

Rispondendo a Marcello: io ho lasciato ormai perdere da tempo.Ho preferito evitare di prendere parte all’operetta che mettono su.

Se mi cercate,sono quell’uomo spensierato che vi saluta invitandovi a farci una birra.http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cool.gif

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