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03 Dic 2023  |  0 Commenti

Massimo Cacciari:”Chi parla ancora di patriarcato è un reazionario”

“Pensare che la famiglia patriarcale sia tutt’oggi la struttura portante della società significa essere dei reazionari, nel senso letterale della parola, cioè vivere nel passato”.

Sono le parole più o meno testuali di Massimo Cacciari in questo breve video che consiglio di vedere.

https://www.youtube.com/watch?v=x_MN4FGUEcc

E’ molto importante che un personaggio pubblico e di grande visibilità come Cacciari si sia pronunciato in tal senso, con grande nettezza e chiarezza. E’ personalmente quello che penso e sostengo da almeno vent’anni, ma il sottoscritto è un (quasi) illustre sconosciuto, diciamo un “intellettuale sotto traccia” mentre Cacciari è un filosofo pubblicamente riconosciuto, un personaggio mediatico anche molto seguìto. E soprattutto ha un valore aggiunto, fondamentale. Non è un uomo di destra, né di estrema destra, né un cattolico tradizionalista. Al contrario, è un uomo di sinistra, diciamo un “liberale di sinistra”, in ogni caso – gliene va dato atto – lontano dalle logiche di apparato e dai cori salmodianti intonati da tutto il circo politico-mediatico, in particolare, in questo caso, quello di “sinistra” (lo ha dimostrato anche durante la crisi pandemica).

Insomma, a lui nessuno potrà dargli del fascista, nessuno potrà dirgli “Dici le stesse cose che dicono quelli di Casapound, Forza Nuova, Alemanno e il generale Vannacci”.  E’ il primo intellettuale di sinistra che si esprime in modo così netto su un tema tabù. Queste poche ma pesantissime parole che ha pronunciato sono un siluro nella plancia del femminismo (anche se lui non lo ha menzionato ma è nelle cose) e di tutto o quasi il cosiddetto mainstream mediatico e politico.

E’ un inizio, una prima breccia aperta. Mi auguro che ce ne saranno altre. Certo, Cacciari ha quasi ottant’anni, non deve fare carriera perché l’ha già fatta, è un personaggio troppo affermato per essere completamente oscurato e quindi non rischia quasi nulla rispetto ad una persona più giovane, ancora in carriera, che verrebbe immediatamente espulsa da ogni circuito mediatico, accademico o politico se soltanto osasse pronunciare una parola critica nei confronti della narrazione idelogica-mediatica femminista dominante. Però, indubbiamente, prese di posizione come la sua, possono essere di aiuto ad altri per trovare il coraggio e la forza di esporsi.


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