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25 Lug 2011  |  16 Commenti

CGIL sessista?

Di recente la leader della CGIL, Susanna Camusso, ha affermato di mostrarsi sorpresa del fatto che una donna (riferendosi al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero) potesse concepire e attuare politiche antisociali e antipopolari.   Riteniamo che una simile dichiarazione, profondamente sessista, sia molto grave e non debba passare sotto silenzio. Ancor più grave che a pronunciarla, sia stata la segretaria del più grande sindacato italiano dei lavoratori e delle lavoratrici.


16 Commenti

Rita 11:44 pm - 28th Gennaio:

questa non sapevo onestamente dove postarla… sta un po’ a metà, in questo articolo, ma ci sarebbe stata idealmente bene anche nell’articolo sul Titanic.
Fra le tante difese di Schettino (o meglio prese di posizione contro il linciaggio mediatico, prese d posizione peraltro giuste in tal senso) vedo questa… fra le argomentazioni per cui “non ci posso credere”, figura questa qua

http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/nicotri-opinioni/costa-concordia-schettino-de-falco-biscaglina-1087589/

Se è sceso, per giunta, ripeto, con gli altri due ufficiali, uno dei quali era una donna, probabilmente è stato perché a sua valutazione i soccorsi sulla nave procedevano, anche se non ho capito sotto la direzione di chi. La presenza di un ufficiale donna nella scialuppa con Schettino mi fa credere ancor più difficile una fuga o un pensare comunque solo a se stessi: una donna, per giunta ufficiale di marina, abbandona vecchi e bambini e altre donne al loro destino? Difficile da credere.

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Marco 12:26 am - 29th Gennaio:

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Se è sceso, per giunta, ripeto, con gli altri due ufficiali, uno dei quali era una donna, probabilmente è stato perché a sua valutazione i soccorsi sulla nave procedevano, anche se non ho capito sotto la direzione di chi. La presenza di un ufficiale donna nella scialuppa con Schettino mi fa credere ancor più difficile una fuga o un pensare comunque solo a se stessi: una donna, per giunta ufficiale di marina, abbandona vecchi e bambini e altre donne al loro destino? Difficile da credere.
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Ancora una volta è stato un uomo a scrivere una frase del genere… Al pari di altri mi chiedo cosa ci sia nella testa dei miei simili, ma ancora di più mi domando cosa spinga realmente tantissimi uomini a mitizzare letteralmente le donne. Io non credo affatto che dipenda solo dal lavaggio del cervello femminista.
Forse ha ragione chi dice che l’uomo, nel profondo, disprezza fortemente se stesso e il suo sesso.

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Leonardo 12:15 pm - 29th Gennaio:

La presenza di un ufficiale donna nella scialuppa con Schettino mi fa credere ancor più difficile una fuga o un pensare comunque solo a se stessi: una donna, per giunta ufficiale di marina, abbandona vecchi e bambini e altre donne al loro destino? Difficile da credere.
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Forse spera che gliela danno?
Conoscevo uno che stava dietro ad una smile Lui sperava di fargli compassione dicendogli di essere vergine…Invece niente, lei si infastidiva. Lui continuava a pagare, anche per me e altri conoscenti della tipa, (anche altri uomini lo hanno fatto) cosa che non ho mai capito? Forse vogliono far vedere che loro hanno i soldi e sono superiori agli altri uomini (che sono alfa?). Insomma si abbassano all’inverosimile.
Purtroppo i maschi sono persi davanti all’ostilità e negazione del sentimento e del sesso da parte delle donne. Questo li rovina, mostrano di avere denaro per averle, cosa? Una puttana. Eppure se ne escono sempre con frasi tipo: “quella te la scopi subito se vuoi”

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armando 2:03 pm - 29th Gennaio:

IL succo dell’articolo è il seguente: si tenta di difendere l’indifendibile Schettino, allontanando da lui l’onta del disonore, perchè altrimenti quell’onta avrebbe coinvolto anche l’ufficialessa. E questo, agli occhi dei maschipentiti e della gran maggioranza delle donne è cosa del tutto impensabile.Non esiste che una donna abbandoni vecchi e bambini per salvare se stessa. Un uomo si, eccome. Ma non una donna. Infatti sono migliaia le donne morte per salvare qualcuno, peccato che non si ricordi praticamente neanche un episodio.
Ma l’articolista non avrebbe dovuto preoccuparsi troppo. Infatti il concetto di onore è maschile, e a nessuno sarebbe venuto in mente di accusare di codardia una donna, perchè la dialettica coraggio/codardia non è nel suo dna, come il concetto di onore che la implica. Semmai, visto che a coloro che occupano posizioni di comando su navi, aerei, reparti militari, è richiesto proprio quel dovere etico implicato dall’onore che ripeto essere concetto maschile, si sarebbe dovuto chiedere se una donna sia adatta a occupare posizioni per le quali è richiesto ciò che le è estraneo (e non è una colpa). So bene che ormai quel concetto sembra essere diventato desueto, perchè legato indissolubilmente alla persona ed alle sue virtù. Si è creduto di poterlo sostituire completamente con le procedure, le regole, i protocolli, gli apparati etc. etc. , cioè con tutto ciò che prescinde dalle virtù (in senso etimologico) personali. Ma mai nessun apparato potrà sostituire integralmente le qualità delle persone, per fortuna, che nei momenti topici diventano indispensabili ben oltre tutto il resto. Da questo punto di vista la vicenda della Concordia riassume la parabola della modernità ed ha una forza simbolica altissima. Ci dice che quando l’uomomaschio viene meno a ciò che lo ha sempre contraddistinto in quanto maschio (ed in questo caso non importa se Alfa o Beta), incombe la rovina per tutta la società, checchè credano le femministe, peraltro prontissime a ricredersi quando viene loro meno il maschile che le salva.
armando

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Marco 2:35 pm - 29th Gennaio:

@ Leonardo –
Insomma si abbassano all’inverosimile.
Purtroppo i maschi sono persi davanti all’ostilità e negazione del sentimento e del sesso da parte delle donne. Questo li rovina, mostrano di avere denaro per averle, cosa? Una puttana.
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Qualche giorno fa, ero in una pizzeria della mia città, in compagnia di due vecchi amici. Al nostro fianco erano seduti un gruppo di uomini e donne di età compresa fra i 30 e i 35 anni. Parlavano dei rapporti fra uomini e donne; in particolar modo si “distingueva” uno di loro, il quale, a un certo punto, se ne è uscito fuori con la seguente frase:”L’uomo è cane, la donna è gatto”. Ossia, l’uomo è facilmente comprensibile (quindi un idiota facilmente manovrabile e gestibile), mentre la donna “è incomprensibile, perché non sai mai cosa le passa per testa”. *
Io non so se altrove, per esempio in Oriente o nei paesi dell’est, gli uomini siano così cretini, ma di certo c’è che nel nostro paese esiste una reale mitizzazione delle donne, che non credo affatto (al pari di altri vecchi del momas) originata dal femminismo.
Ora non ricordo chi sia stato il primo ad evidenziarlo su UB, ma basti dire che anche cinquant’anni fa andavano di moda certe canzoni di Gianni Morandi intitolate “Non son degno di te” o “In ginocchio da te”, eccetera. Quindi in un’epoca precedente alla “rivoluzione femminista”.
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* Un particolare che ho notato spesso anch’io, è che le donne mai si sognano di fare complimenti del genere agli uomini. Al contrario ne elencano solo i difetti, tentando di sminuirli in tutti modi. Il fatto sconcertante è che in tali circostanze, gli uomini o tacciono, o ridono.

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Leonardo 6:35 pm - 29th Gennaio:

Altro che Morandi, e le canzoni napoletane?
http://www.youtube.com/watch?v=2OR7OMuY8gg&feature=related
Gli italiani poi passiamo come passionali:
http://www.youtube.com/watch?v=9yzkjN2rVFI&feature=related
Ma la cosa risale al medioevo, tra Dante e Beatrice.
Da un quadro inglese dell’800
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f8/Dante_and_beatrice.jpg
Ma li romani semo sempre i più:
http://www.youtube.com/watch?v=ozn1i98Ot-g

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Roberto 11:20 am - 7th Febbraio:

Nella Camusso, intimamente, cova l’idea di sensibilità diverse e approci diversi fra maschile e femminile, soprattutto in “determinati” ambiti, ma non stupisce, la maggior parte delle donne di sinistra ha inculcata l’idea della differenza sostanziale e delle diverse “bontà” di operato. Fa parte di un “credo” introiettato che sta segnando il tempo e farà parte a breve del passato. La battaglia per le Pari Opportunità, potrà, forse, riportare sul buonsenso molte persone. Lo scambio dei ruoli familiari e lavorativi, oramai inevitabile, renderà questo modo di pensare, antico e obsoleto, e opersonalmente spero che ciò accada presto. Fioriranno poi interventi volti a recedere dalle conquiste appena accampate, verrà acclarato che insieme ai diritti, pure i doveri saranno equiparati. Quindi addio al mantenimento post separativo garantito, addio ai parcheggi rosa nei supermercati e addio alla cultura mammista italiana, addio alle licenze impari per accudire ai figli, addio a tanti privilegi che agli occhi di molti uomini non sono poi così evidenti. Ma la storia è un work in progress e la Camusso evidenzia proprio questo.

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fabrizio 1:37 pm - 17th Marzo:

ma per rilvare il comportamento sessista della Camusso, basta tornare indietro alla riforma delle pensioni quando ha detto che penalizzava le donne (ci vuole la sua faccia tosta) e che le risorse liberate dovevano comunque andare alle donne …

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fabrizio 6:14 am - 12th Maggio:

Mi dispiace dirlo, ma lo dico perchè è la verità: “I centri antiviolenza non servono assolutamente a nulla!”
Se uno subisce violenza va alla polizia o dai carabinieri.

I centri antiviolenza sono solo il simulacro della “donna vittima”, a ricordare che l’uomo è violento e la donna vittima.

Spero che li chiudano tutti e subito. Se un uomo subisce violenza va dai carabinieri, le donne devono fare la stessa cosa. Io non pago per delle istituzioni sessiste e che alimentano una cultura misandrica. Se le pagasse la Camusso con i propri risparmi….se ci crede veramente!

Stiamo facenda bancarotta e pensano ai centri antiviolenza; fra poco ci ammazziamo per strada per la fame….a Camusso ma vai…dove sai!

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fabrizio 11:07 pm - 12th Maggio:

CGIL sessita, no ma la Camusso e la Fornero sì, anzi soprattutto la seconda lo stereotipo della misandria. Di seguito l’articolo e infine un mio commento finale:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/12/Camusso-donne-penalizzate-Fornero-uomini-aiutino-_6860686.html

Camusso, donne penalizzate. Fornero, uomini aiutino

All’alba dei tempi ci si era organizzati così: i maschi andavano a caccia e difendevano la caverna dagli intrusi, le femmine cucinavano e accudivano i cuccioli. Il sistema, con varianti e ammodernamenti, ha tenuto per diversi millenni poi qualcosa è cambiato. Oggi le femmine devono andare a caccia, cioé al lavoro, nel frattempo continuano ad accudire i cuccioli, cucinano, puliscono e si occupano della manutenzione della caverna. I maschi, quando va bene, continuano ad andare a caccia ma sono fortemente renitenti ad assolvere tutto il resto. Questo non può durare. Lo ha ribadito oggi il ministro del lavoro Elsa Fornero: “Gli uomini dovranno fare di più in famiglia”. Conciliare il lavoro e la casa non deve più essere solo un affare di donne, ha ammonito il ministro intervenendo a Milano ad un dibattito su donne e welfare. Anche il segretario della Cgil Susanna Camusso, parlando al Tgcom24, ha ricordato che “le donne sono penalizzate” dalla riforma del lavoro perché non è stato previsto nessun intervento “che renda possibile conciliare lavoro e famiglia”. Il tema della conciliazione, ha detto ancora Fornero quasi in un ideale botta e risposta, “è molto delicato e importante, considerando che oggi tutto il compito di cura di genitori, anziani e figli è sulle spalle delle donne. Bisogna alleggerire questo peso e servono servizi per i disabili e per gli anziani. Il problema – ha però evidenziato – è che poco può essere fatto tramite il sistema pubblico perché occorre contenere la spesa pubblica”. Quindi e meglio che gli uomini si rimbocchino le maniche e “concilino” anche loro casa e lavoro. Oggi il 71,3% del lavoro familiare delle coppie è ancora a carico delle donne (dati Istat dal “Rapporto sulla coesione sociale 2011”). In media ogni giorno una donna italiana, che non faccia la casalinga, lavora 1 ora e 3 minuti in più di un uomo (1 ora e 15 minuti se ci sono figli). “Quando si dice con tanta normalità che la carriera lavorativa di una donna sia uguale a quella dell’uomo – ha rilanciato Camusso – si trascura il fatto che il welfare non provvede e che solo le donne continuano a farsi carico della pressoché totalità di cura di figli e anziani”. Anche la riforma delle pensioni ha aggiunto il segretario della Cgil, “penalizza le donne perché è fatta in una logica assicurativa senza misurare quel è la relazione tra le persone e il loro lavoro e la fatica di quel lavoro. Un’idea così della pensione non può che penalizzare le donne che già cumulano il lavoro del mercato con quello privato”. Non resta che sperare nel futuro se, come ha indicato il Ministro Fornero: “le giovani generazioni di donne devono avere le stesse opportunità degli uomini. Quindi serve un reddito adeguato e parità di trattamento”

Si dimenticano di dire che in media un lavoratore ogni setttimana tra ore lavorate e spostamenti lavora 22 ore in più di una lavoratrice. A me uno Stato che entra nelle dinamiche di coppia mi spaventa, queste femministe sono veramente pericolose.

Comunque per adesso gli uomini sono troppo impegnati a suicidarsi…ma adesso che ci penso è per questo che si ammazzano, per non lavare i piatti!

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Mauro recher 4:46 pm - 7th Maggio:

Preso dal gruppo facebook , de il corpo delle donne..
Dichiarazione di Susanna Camusso al Congresso CGIL di stamattina a RIMINI. IostoconSusanna
Donne e vera libertà. “La libertà delle donne è metro della democrazia e non ci stancheremo mai di dire che solo nel rispetto e nella libertà delle donne staremo meglio tutti. Libertà, non omologazione, né nel vestire, né nel pensiero, né nel lavoro” incalza Camusso sul finire della sua relazione, ricordando con tono grave “il silenzio che troppo spesso cala sul femminicidio”. “Metà del mondo – prosegue Camusso – è ancora considerata ‘corpo’, oggetto possedibile, ovvero un corpo senza mente, se si ribella alla proprietà, al diventare oggetto, va dominato, piegato se non si rassegna, eliminato. Possiamo immaginare un vulnus alla libertà e alla democrazia più profondo di questo? Noi che ci ribelliamo alla schiavitù perché è possesso dei corpi, lesione del diritto di cittadinanza, possiamo invece accettare una schiavitù apparentemente senza catena, ma che violenta e uccide ogni giorno?”.

Va beh ritorna ancora con il tema del femminicidio ,dove gli uomini sono violenti(ricordarlo ,male non fa) ,dimentica la signora Camusso che , sopra ai pilastri di cemento, alle torri e alle gru per la perdita di lavoro ci son praticamente solo uomini …perchè sembra che agli uomini vada tutto bene ,io l’ho ripetuto più volte ,un operaio uomo o donna che sia resta un operaio ,mi fa strano che una presidente di un sindacato non segua questa regola basilare … evidentemente dire che gli uomini sono ricchi e cattivi ,da più “odiens”

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Luigi Corvaglia 7:19 am - 19th Ottobre:
cesare 12:20 pm - 20th Ottobre:

Ragazza mia io ho la vista lunga: fra un po’ chiederete disperate se non ci sia ancora qualche compagno della CGIL o generico che possa gratificarvi apprezzando il vostro culo.
O tale bellezza è solo per i sex toys supercorazzati e superarmati che vanno per la maggiore in rete e con i quali non mi sembra vi risparmiate alcun superenergico “scrupolo” che al confronto il “bacio del soldato” è una brezza mattutina.

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ARMANDO 12:40 pm - 21st Ottobre:

cesare,
L’altro ieri ho rivisto per la terza volta in tv un capolavoro assoluto di Sergio Leone, “C’era una volta il West”. Capolavoro per la tecnica cinematrografica, la fotografia, la colonna sonora, e per i contenuti. Una bellissima Claudia Cardinale recitava la parte di una donna forte e fiera, diventata imprenditrice dopo la morte del marito, che si dedica alla costruzione di una stazione ferroviaria (e del villaggio adiacente) su una linea ferroviaria nuova. Donna femmina in mezzo a tanti uomini/maschi. Ad un certo punto uno dei protagonisti, il fuorilegge di nome Cheyenne, le dice più o meno così: “quando vai a portare da bere agli operai che lavorano per te e qualcuno ti tocca il sedere, non ci fare caso, fai finta di nulla”. E lei annuisce.
Orribile sessismo maschilista, orribile autosottomissione femminile ai canoni oppressivi del patriarcato, oppure semplicemente vita?

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cesare 12:49 pm - 22nd Ottobre:

Chi vuol davvero bene alle donne e sa quanto valgono, e si è compiaciuto sempre di vederne la piena realizzazione e libertà, guarda e ascolta le loro avanguardie nefaste e mortifere rinchiuderle nell’ideologia del rifiuto della relazione e della vita, terrorizzarle della propria femminilità ed i suoi formidabili, creativi, gioiosi, vitali desideri. Davvero, ma quale meccanismo mostruoso sta dietro questo orrendo processo di distruzione della bellezza, della grazia, dell’affettività, della potenza creatrice della donna? Per il tramite di una ideologia che sembra uscita ormai nei suoi reali tratti da un incubo? Un fenomeno che l’Occidente esporta come conquista, come progresso, ed è invece una landa desolata e cimiteriale. Penso fra le infinite castrazioni femminili spacciate x conquiste, il tema cruciale per tutti, per tutti, cari uomini e donne di buona volontà, schierati a difesa della giustizia: il tema dell’aborto. Non è una fissa psicologica ma una realtà senza più possibilità di elusione delle tragiche conseguenze. Ma quale sinistra, ma quale umanesimo di sinistra, quale umanesimo può tacere su questo? Come si fa ad aver trasformato il ventre vitale di donna nel luogo dove per ” diritto umano” si aggredisce con inenarrabile violenza il corpo della donna e si distrugge la vita? Il, ripeto, il luogo della minaccia prima di morte dove è invece quello della prima garanzia di vita! Ma perché non rivendicare con battaglie analoghe il diritto opposto, ovvero il ” diritto a non dover abortire”? Chi lo impediva? E non era il sistema ottimale e più intelligente? Praticabilissimo! Perché, ma perché il contrario? Perché correre, scusate, a milioni e nell’area più ricca, assistita e informata sulla contraccezione, a farsi fare del male fisico e psicologico e a fare del male al proprio e altrui figlio, e fare male psicologico spirituale a tutti? I maschi, amiche mie, si può dire o no che da sempre e fin dall’inizio, li avete in corpo, in mano, in cuore voi? Non raccontatevi la balla che non siete voi, a condurre il gioco. Il fatto che i maschi vi hanno creduto in questa menzogna è la controprova che il ” banco” del gioco lo avete sempre tenuto voi! Coraggio, mettetevi in discussione. E tutti quanti, in primis i maschi e i padri, basta menzogne, basta la follia di non vedere! tra l’altro, quello che adesso si sta imponendo come certo futuro di problemi demografici giganteschi.

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