preload
31 mag 2013  |  31 Commenti

Dove non riesce il terrore, riesce la vergogna…

C’è una evidente relazione tra il voto unanime della Camera che ha ratificato la Convenzione di Istanbul, e la macroscopicità delle menzogne che vengono diffuse dai media, prima fra tutte quella in base alla quale la prima causa di morte per le donne sarebbe la mano omicida dell’uomo, cioè il famigerato “femminicidio” . Per farsi un’idea della dimensione della menzogna è sufficiente sapere (dati che chiunque può verificare  all’Istat o al Min. dell’Interno) che ogni anno in Italia vengono assassinate circa 120 donne (a fronte di circa il quadruplo degli uomini), e che ogni anno, solo per tumore, muoiono tra le 18.000 e le 20.000 donne). Quando si arriva a sostenere una menzogna di tali proporzioni (120 contro 20.000), sostenuta non da qualche sito vetero femminista ma da tutti i principali media, è ovvio che non bisogna stupirsi dell’unanimità di quel voto.

La verità è che avrebbero votato a favore della Convenzione anche se ad essere assassinata fosse stata anche solo una donna in un anno, o al limite nessuna.

Non vuole essere una boutade, ma solo la constatazione della realtà. Perché è evidente che una manipolazione e una deformazione della realtà di tali proporzioni, non può essere casuale.

Stupefacente, al limite del fantapolitico e forse ben oltre, il silenzio-assenso bipartisan (faremmo meglio a dire, “olipartisan”…) di TUTTI I MEDIA, DI TUTTI I PARTITI, DI TUTTI I COSIDDETTI “INTELLETTUALI”,  che scelgono di coprire vergognosamente, ipocritamente e opportunisticamente una tale gigantesca, ciclopica, straordinaria deformazione della verità .

Non è mai successa una cosa simile nella storia. Per trovare qualcosa che le assomigli bisogna tornare al terrore e al lavaggio del cervello scientificamente e sistematicamente perpetrati dai regimi ultratotalitari e tirannici di ogni epoca.

Ma in quel caso, questo il grande paradosso sul quale invito tutti a riflettere, c’era appunto il deterrente del terrore che giocava prepotentemente la sua parte.

In questo caso invece l’elemento “terroristico”, nel senso proprio del termine, non è presente. E’ presente però qualcosa di evidentemente più potente, che gioca di fatto un ruolo altrettanto terroristico, dal punto di vista psicologico, individuale e di massa: la vergogna, il senso di colpa, la paura, diciamo pure il terrore, di mettere in discussione il tabù dei tabù, di essere emarginati, esposti al pubblico ludibrio, accusati delle peggiori nefandezze, di essere equiparati ai negazionisti dell’Olocausto, agli schiavisti, ai nazisti, ai peggiori infami di ogni epoca.

Questo è il “clima”,  la “psicosfera” collettiva che hanno costruito e astutamente invaso.

Chi osa criticare non è più tacciato di essere un sovversivo, un anarchico, un comunista, un senza Dio. Al contrario, chi osa criticare viene considerato alla stregua di un relitto medioevale, di un nostalgico reazionario maschilista e fascista, quando va bene. Quando va male come un represso, un frustrato, uno “sfigato”, uno che critica “perché non gliela danno mai…”.

Ecco, questa è la vera ragione che paralizza il 99,9% degli uomini. E si dimostra essere una ragione più potente del carcere, della repressione violenta, addirittura della tortura.

Solo in questa maniera si spiegano 545 voti favorevoli su 545. Non nella Germania hitleriana, non nell’Italia fascista, non nella Russia staliniana, non nell’Albania di Enver Hoxa, non nel Cile di Pinochet o nell’Argentina di Videla, ma nell’Italia “democratica”.Vergogna e senso di colpa.

Possiamo ben dire: “Ne paralizza di più la vergogna del terrore”.


31 Commenti

Luigi Corvaglia 2:06 pm - 31st maggio:

C’è una evidente relazione tra il voto unanime della Camera che ha ratificato la Convenzione di Istanbul, e la macroscopicità delle menzogne che vengono diffuse dai media….
…….
Infatti da tempo non siamo governati da espressioni politiche di qualsivoglia tipo, ma solo da chi presidia TV e media in generale.
Berlusconi ha indicato la via. Le nostre “berluschine” inseguono ….

  (Quota)  (Replica)

Roberto Micarelli 2:33 pm - 31st maggio:

“La verità è che avrebbero votato a favore della Convenzione anche se ad essere assassinata fosse stata anche solo una donna in un anno, o al limite nessuna” (F. Marchi)

Finalmente! Tutti a mettere sulla bilancia il numero dei morti, nessuno o quasi, a evidenziare questo aspetto. 1000, 100 o 10 fa lo stesso. In aumento o in diminuzione fa lo stesso. La vera missione è attaccare gli uomini giustificando con l’emergenza sociale l’introduzione di leggi discriminatorie. Il diritto di offendere senza dare agli offesi il diritto di difendersi.

  (Quota)  (Replica)

Luigi Corvaglia 3:16 pm - 31st maggio:

Roberto Micarelli: Finalmente! Tutti a mettere sulla bilancia il numero dei morti, nessuno o quasi, a evidenziare questo aspetto. 1000, 100 o 10 fa lo stesso. In aumento o in diminuzione fa lo stesso. La vera missione è attaccare gli uomini giustificando con l’emergenza sociale l’introduzione di leggi discriminatorie. Il diritto di offendere senza dare agli offesi il diritto di difendersi.

……..
Esattamente. Il punto è proprio questo.
Questo significa che ci si può esimere dal cercare di smontare le panzane che periodicamente fanno circolare (violenza maschile prima causa di morte … etc., etc., ….)?
Certo che no.
L’importante e non cristallizzarsi su quell’aspetto e andare dritti al cuore del problema: l’affermarsi nella nostra società di un ideologia liberticida ed anti-uomini. Peraltro, per quanto mi riguarda, pienamente consonante con la svolta morbidamente autoritaria che respiro nell’aria.
Inutile girarci attorno, questo femminismo non è altro che il “braccio armato” di questo lercio sistema che ci sta mandando tutti a gambe all’aria.
Galera, tortura, etc. … metodi ormai vecchi e sorpassati. E con parecchie contro-indicazioni. Quale atto è più diabolicamente raffinato di quello di frapporre uno schermo di sospetti, recriminazioni e denunce nel rapporto per antonomasia: quello uomo-donna. Penso nessun altro.
Ricordo che nella gestione del potere vale sempre il vecchio detto: “divide et impera

  (Quota)  (Replica)

mauro recher 3:27 pm - 31st maggio:

concordo con Roberto ,la strada che hanno preso è proprio quella .
Il numero dei morti diventa una bilancia troppo forte ,non vorrei che ,in ambito femminista si “esultasse” per una donna morta, come facevano i banchieri e i trafficanti di armi quando scoppia una guerra, pensiero cattivo il mio lo ammetto ,ma qualcuno ha detto “pensare male è peccato ,ma qualche volta ci si indovina ”

  (Quota)  (Replica)

Aieie Brazo 3:38 pm - 31st maggio:

Ed anche ove i dati non fossero menzogneri ma confermati, qualche dubbio in ordine al modus operandi mi verrebbe.
Io ho una proposta.
Si potrebbero prevedere punizioni esemplari per una qualsiasi manifestazione violenta nei confronti della donna. Tali soggetti potrebbero essere sottoposti a pubblica gogna in piazza dove ogni signora passante sarebbe libera di insultare e torturare a suo piacimento il violento. Alla fine della gogna della durata di un mese, la sorte del maschio violento la si potrebbe far dipendere dalla sua reazione. Ove l’uomo una volta liberato dalla gogna si prostri a leccare gli stivali della carceriera e le scarpe di tutte le donne presenti in segno di completa sottomissione, supplicando perdono con sincere lacrime di pentimento, ci potrà essere una votazione delle presenti per alzata di mano e il soggetto potrebbe anche essere graziato. In caso di persistenza della presenza di orgoglio e dignità nel soggetto, morte. Ohhh, in questo modo finalmente ogni uomo si guarderebbe bene dal sol pensare di manifestare una qualsiasi forma di aggressività o violenza nei confronti della donna, ed il problema sarebbe finalmente risolto. Certo, è sicuramente una misura drastica. Tuttavia se il concetto è: “qualsiasi mezzo è lecito per far si che non ci sia più violenza nei confronti della donna” si dovrebbe concludere che questa misura sarebbe legittima e sicuramente molto efficace.

  (Quota)  (Replica)

Rino 8:42 pm - 31st maggio:

Sottoscrivo l’articolo in modo totale.
Può più la vergogna ( il terrore dell’ostracismo civile, della segregazione sociale, del pubblico ludibrio), di ogni altro potere. Essa infatti è, tra l’altro, il solo potere che ti possa incutere paura persino da morto (cosa su cui tornerò).
.
Ieri sera sono ritornato su un testo di Edgar Morin, un pensatore francese che stimo moltissimo, uno dei padri del pensiero complesso a cui devo personalmente uno straordinario arricchimento.
Nondimeno egli è del tutto schierato sul versante femminista.
Si deve però sapere che egli fu combattente della resistenza nella Francia occupata dai tedeschi.
Il terrore della Gestapo (delle torture e della morte) quindi non gli impedì di schierarsi, al pari di milioni di altri.
Egli però in seguito fece di più, riuscì a liberarsi della morsa morale del PCF all’epoca nella quale i dissidenti, i critici, venivano messi alla gogna, trattati da reietti e da traditori.
Tuttavia egli uscì da quella trappola, che in Occidente era solo morale.
Dunque non solo la lotta politico-militare gli è ben nota.
Gli è noto anche il modo con cui percepire l’esistenza e quindi uscire dalle gabbie morali.
Eppure, incredibilmente, di fronte a quanto sta accadendo, non osa ciò che pur osò o forse, e peggio, non vede ciò che pur vide. Cecità della quale insegna nei suoi testi a .renderci conto: dobbiamo sapere che esiste ciò che non vediamo. Così egli insegna, con grande chiarezza e bravura.
Nondimeno… egli non vede.
.
Sì: ciò che sta accadendo non ha precedenti nella storia.
RDV

  (Quota)  (Replica)

Pappagallus Nocturnus 11:37 pm - 31st maggio:

Mauro carissimo, sei fin troppo pulito, fin troppo pudico. Va la, magari sono anonimo ma lo dico io quello che va detto: Le femministe e i femministi in generale GIOISCONO per ogni (rarissima, lo sappiamo) donna sgozzata. GIOISCONO per ogni stupro. GIOISCONO per ogni ragazza bruciata con l`acido. Sono una minoranza, lo sappiamo bene. Sono una eccezione, ma alle care signore femministe PIACE che le loro congeneri ogni tanto vengano stuprate e bruciate da dei criminali o da dei pazzi. Cosi`hanno la scusa per OPPRIMERE tutti gli altri uomini. Che sono cosi`civili e deboli da non volere non dico bruciare o stuprare nessuno, ma nemmano contraddire. Vecchia storia. Vecchia e lurida. io penso male e ne vado assolutamente fiero. CUI PRODEST? Stronzo si`, imbecille mai… http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_negative.gifhttp://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_negative.gifhttp://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_negative.gifhttp://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_negative.gif

mauro recher:
concordo con Roberto ,la strada che hanno preso è proprio quella .
Il numero dei morti diventa una bilancia troppo forte ,non vorrei che ,in ambito femminista si “esultasse” per una donna morta, come facevano i banchieri e i trafficanti di armi quando scoppia una guerra, pensiero cattivo il mio lo ammetto ,ma qualcuno ha detto “pensare male è peccato ,ma qualche volta ci si indovina ”

  (Quota)  (Replica)

Etro92 12:56 am - 1st giugno:

Ciao,mi presento:mi chiamo Pietro e sono rimasto positivamente colpito da questo movimento. Anch’io come voi sono rimasto perplesso dalla votazione unanime e questo, secondo me, proverebbe anche che ci sono interessi in palio anche il politica (mi piacerebbe specificamente sapere cos’ha in testa questa gente). Prima di fare le mie proposte ci tengo a tracciare le caratteristiche del fenomeno “femminicidio” così come presentatoci dai media (ciò è propedeutico alle proposte che vi farò):
1) Criminalizzazione del genere maschile secondo cui si fa passare che sia l’uomo ad uccidere la donna perchè tale.
2) Le presunte conseguenze legate al patriarcato che sarebbero alla base di ciò,a me non risulta il patriarcato conti qualcosa in più del materno ora,se lo è lo è solo nel fatto che abbiamo il cognome del padre,in molte nazioni viene attribuito ai neonati il doppio cognome,quello del padre e della madre in realtà.
3) Non annoverazione nei casi di “femminicidio” (esposti nei telegiornali) quelli di donne che uccidono donne,che è sessista e discriminatoria.
4) Soffermazione eccessiva sui siti femministi sulle percentuali di omicidi di donne,per l’aggiunta contemplati nelle loro statistiche,anche se vi sono delle donne uccise per rapina che non avrebbero nulla a che fare con la teoria farlocca del patriarcato.Minimizzazione sessista delle morti maschili che i dati dicono essere molte di più.
5) Perpetuo ignorare di omicidi di natura passionale per mano di donne verso uomini,criminalizzazione del femminile limitata a madri e maestre che violentano figli e alunni.
6) Associazione di cattivo gusto femminicidio=genocidio, non muoiono donne in massa tanto da vederle smembrate per le strade quando camminiamo, il paragone sarcastico fatto da “stop moralismo tv” (morìa delle vacche) è stato illuminante!
7) Equiparazione di cattivo gusto e offensiva con i negazionisti dell’olocausto che denota un certo fanatismo ideologico.
8) Il ripetere che l’uomo uccide la donna in quanto donna e non in quanto sua amante/compagna/moglie,l’uomo per quanto macchiatosi di omicidio non è pazzo fino ad uccidere la prima donna che vede per strada per legittimare la sua “autorità” sul femminile.
9) Nazionalità italiana della vittima e del carnefice,che starebbe ad indicare che l’emergenza “femminicidio” sia squisitamente italiana.
Detto questo,avrei delle cose da proporvi:
1) Creare una rubrica in cui vengono raccolti i dati di uomini uccisi da donne per motivi passionali e donne uccise da uomini per motivi passionali,come ha fatto il sito violenza donne
2) In alternativa se ciò risultasse complicato,sarebbe una scelta ottima pubblicare dei link del mistero dell’interno, dell’oms e dell’istat degli uomini e le donne uccisi negli anni recenti.Che ne dite?

  (Quota)  (Replica)

Roberto Micarelli 1:21 am - 1st giugno:

Ciao Pietro benvenuto. E’ un lavorone, poi ne parliamo.

  (Quota)  (Replica)

Sebastiano 10:20 am - 1st giugno:

Sono d’accordo che il titolo esprima uno status deleterio, che stanno realmente creando, se prima c’erano problemi con le figure genitoriali tali che la vergogna impediva di sviluppare la propria persona, quei fangosi figuri al parlamento acconsentono senza protesta a fare dello sfascio relazionale di molti uomini una faccenda da estensione sociale. questo non è il mondo che il progresso umano merita, si sta facendo retrocedere tutto. burattini, vermi e balordi al parlamento, non muoiono di fame, la gloria ce l’hanno e magari hanno votato sapendo di avere del benessere e vantaggi collaterali, quest’ultimo termine lo uso nel contesto di chi non vuole cambiare una situazione perchè comunque ha dei benefici, al di là di fatti patologici, quelli in quel luogo che dovrebbe rappresentare la guardia ragionata socialmente per l’evoluzione hanno fatto scendere numerosissimi gradini al futuro. Che fango, fango, fango, fango, fango, fango, fango, fango, fango, da parte di benestanti burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattini, burattiniii e maledette comparse nel fango abbellito da schifo senza limitiii.

  (Quota)  (Replica)

Roberto Micarelli 10:53 am - 1st giugno:

Jacopo Fo o Papa Giovanni?

“”Mia madre mi diceva sempre: ricordati che Dio c’è ed è comunista. Quindi vorrei che torniate a casa con un po’ di speranza in più, perché come si sono estinti i dinosauri si estingueranno anche questi, persone che non conoscono l’amore e il rispetto per l’umanità”. Lo ha detto Jacopo Fo, nel suo intervento in memoria di Franca Rame al teatro Strehler. “Dio c’è e non solo è comunista ma è anche femmina, e quindi siate certi che questo mondo lo cambieremo”, ha aggiunto, ringraziando le tante persone presenti “per tante battaglie”.

http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/milano-11:38/10511

  (Quota)  (Replica)

Fabrizio Marchi 11:20 am - 1st giugno:

Roberto Micarelli,

“Dio c’è e non solo è comunista ma è anche femmina” (Jacopo Fo)
Come si fa a dire certe stronzate senza neanche rendersi conto di ciò che si dice?
La mia impressione è che quello neanche si sia reso conto dell’immensa cazzata (sessista e razzista) che ha detto, talmente imbevuto come è di ideologia.
Come scrivevo proprio ieri su fb il passaggio dall’ideologia al delirio è molto frequente e il più delle volte automatico. Si arriva al punto che è difficile operare una distinzione e i due tendono a confondersi.
Se ci trovassimo in un altro contesto storico e culturale, saremmo tentati di non prendere molto seriamente una simile dichiarazione. Ma non lo siamo e quindi anche esternazioni di quel genere vanno purtroppo prese seriamente perché rappresentano anch’ esse il termometro della situazione.
Incredibile. Ne vedremo delle belle, stupefacenti. Vedremo cose che altri umani non hanno mai visto. A patto di avere gli occhi e le lenti giuste per vederle…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cool.gif

  (Quota)  (Replica)

Etro92 11:53 am - 1st giugno:

Roberto sono consapevole di questo,il difficile sarebbe avere i dati di uomini e donne uccise durante l’anno,e poi sarebbe quello di selezionare quelli uomini morti per mano femminile e le donne morte per mano maschile.Il problema sarebbe qui:andrebbe fatta un’ulteriore scrematura selezionando solo i casi di omicidio passionali inerenti ad entrambi i sessi.Potremmo fare un lavoro analogo a quello che ha fatto il sito violenzadonne per l’anno 2012,potremmo già iniziare pubblicando il link di quell’articolo se non è già stato fatto.Così facendo potremmo confutare le argomentazioni femministe,partendo dai loro stessi presupposti e chieder loro:come mai vi concentrate sull’aumento di percentuali delle morti femminili e non sul numero di molto maggiore di morti maschili?Io penso continuerebbero ad arrapicarsi sugli specchi e dando argoentazioni sessiste,però noi avremo potuto palesar loro la realtà analizzata a più livelli.Io potrei fare questo lavoro da solo,ma non sò dove trovare i casi di donne uccise per motivi passionali,per gli uomini uccisi da donne ci sarebbe già il sito violenzadonne.

  (Quota)  (Replica)

Luigi Corvaglia 1:02 pm - 1st giugno:

Fabrizio Marchi: Vedremo cose che altri umani non hanno mai visto.

……… http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_smile.gif

  (Quota)  (Replica)

Pappagallus Nocturnus 2:56 pm - 1st giugno:

Etro92,

Carissimo Pietro, il lavoro che ti proponi e`ingente e utile, ma se permetti una mia opinione…attento a non sprecare energie. Ricorda che noi siamo maschi, e abbiamo un difetto enorme: ragioniamo con logica, usiamo dati e fatti. Proponi di farlo anche tu, dicendo come diciamo spesso tutti “confutiamo le femministe”. Come cosa va benissimo, ma la sua utilita` non e`assoluta, e io vorrei permettermi di proporre questa cosa che scrivo come riflessione piu` generale. Anche se quello che scrivo e`solo una mia opinione, beninteso, non la verita`.
Il “confutare” e`proprio di chi ragiona: filosofi, matematici, fisici… e va bene quindi in una fase in cui lo scontro e`ancora solo culturale, quando in un movimento occorre precettare i “colonnelli”.
Nel momento in cui lo scontro si alza, vuoi perche` e` il nemico a volerlo (Esempio: ratifica di convenzione di Istanbul, il nuovo Manifesto della Razza), vuoi perche`si presentano determinati casini che “aprono gli occhi” a molti, allora si passa a una fase politica, non solo o non piu`culturale. E qui occorre fare massa critica, come dice il Fabrizio (che spero non mi contraddica, ma anche fosse accolgo volentieri sue correzioni). La massa critica la si fa agendo non piu`solo da scienziati, ma da politici (anche), quindi giocando su emozioni. Non esiste solo la intelligenza logica, ce ne sono tante. Quella emotiva e`pressoche`fondamentale, e le donne ne hanno, e ne abusano. E`una delle poche caratteristiche che hanno “piu`” di noi, ma malauguratamente per loro le abilita` emotive, a differenza di quelle logiche e spaziali, si apprendono…e magari qui puoi vedere che boomerang che si preparano le femministe allorche`dicono di voler “educare” gli uomini, quindi femminilizzarli. Se tu donna femminilizzi un uomo da una parte lo castri, ma dall`altra gli rendi possibile capirti meglio. Chi capisce meglio…noo freghi ppiu`, come si dice a Roma.
Tutto questo per dirti che…lavorare sui dati e`meritorio, lo fanno in tanti e sgamano le menzogne femministe ovunque: A Voice for Men, Violenza Donne, etc.; ma non basta. Soprattutto non basta se il sistema fa schierare uomini contro donne. Se il nostro nemico, di fatto e senza che lo vogliamo, sono le donne perche`loro per prime ci identificano come nemico. Oltre a tutta una serie di misure pratiche da imbastire (e ringrazio chi mi ha dato i link necessari…) per salvaguardarsi, occorre secondo me shiftare da questa mentalita` puramente maschile del confutare, confutare, confutare. Non basta. Utile, ma non basta. Per zittire le streghe occorre fare gli stregoni. Studiare i loro sortilegi e rovesciarglieli contro. E poco mi importa se questo forum e`pubblico e mi leggono anche i nemici. Non possono essere cosi`scemi da pensare che prima o poi la verita`non trapeli, e non trapelino i modi per fare affiorare la verita`. Non dobbiamo solo trovare e mostrare i dati (la verita`), ma dobbiamo anche renderli visibili e farle vergognare (il fare affiorare la verita`), in modo da creare in loro il nemico interno (la colpevolezza), quel nemico che loro stesse hanno istigato in noi a furia di menzogne; soprattutto in un momento in cui la gente comincia a rendersi conto di come stanno le cose (sempre piu`maschi che si svegliano a forza di venire massacrati, come te, presumo). Sia chiaro che la mia non e`una critica, solo il mio pensiero. Un saluto, non smettere di lottare.

  (Quota)  (Replica)

Pappagallus Nocturnus 3:50 pm - 1st giugno:

Fabrizio Marchi,

Caro Fabrizio, riguardo Fo non capisco perche`ti indigni…e` vero e inoppugnabile che Dio esiste e che e` donna. Ma e` anche radicalmente antifemminista. Come potrebbe non esserlo?http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gifhttp://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif

  (Quota)  (Replica)

Fabrizio Marchi 5:00 pm - 1st giugno:

Sottoscrivo senz’altro il commento di Pappagallus che ha centrato il vero nodo della questione.
Non che numeri, percentuali e statistiche non siano importanti, sia chiaro, anzi, è bene avere quanto più materiale possibile da sbattergli in faccia all’occorrenza. Quindi è bene che chi è più esperto in questo genere di lavoro lo faccia e gliene saremo infinitamente grati (in parte è già stato fatto e c’è chi se ne occupa, specie su altri siti di altre associazioni maschili con cui siamo in contatto).
Però non c’è dubbio che la madre di tutte le battaglie sia altrove, come giustamente sottolineava Pappagallus. E quell’altrove è la sfera psichica. E’ lì che dobbiamo riuscire a penetrare. La nostra abilità dovrà essere quella di accelerare negli altri uomini quel processo di acquisizione di consapevolezza che noi abbiamo già compiuto al prezzo di molto tempo e fatica. Dobbiamo riuscire a trovare le chiavi per aprire quella porta.
Non c’è alternativa. Anche perché, ragioniamoci. Se sono riuscite/i a falsificare e a deformare la realtà al punto tale da far passare nell’immaginario collettivo che la prima causa di morte per le donne è la mano omicida degli uomini, è evidente che il “muro” della logica, di quel principio di identità e non contraddizione, a noi tanto caro, è già stato sfondato da un pezzo.
E’ evidente che non può essere quello il nodo. Se fosse quello avremmo già avuto buon gioco nel confutare le tesi dell’avversario, tanto sono in palese e clamorosa contraddizione con la realtà.
Ma insomma (solo per fare un esempio fra i più eclatanti), dico io, si è mai avuta nella storia una società dove a morire sul lavoro sono gli oppressori al posto degli oppressi (in questo caso delle oppresse)?
Questa gente, mutatis mutandis, è come se ci stesse dicendo che a morire di stenti e di frustate per costruire le piramidi non sono stati gli schiavi ma i faraoni.
A questo siamo, e non lo dico metaforicamente. Ciò significa che hanno avuto la capacità di deformare ciò che è oggettivamente indeformabile da un punto di vista logico.
E’ quindi evidente che il vero scontro è altrove. Quello che dobbiamo fare è utilizzare la logica per metterla al servizio della nostra capacità psicologica (che dobbiamo sviluppare sempre di più) di penetrare in una sfera che fino ad oggi non era quella che ci era più congeniale. In altre parole dobbiamo imparare a combattere su un terreno che fino a un po’ di tempo non era quello che noi preferivamo. Dobbiamo imparare a farcelo piacere, dobbiamo farcelo amico.
Non è affatto un caso, infatti, che l’avversario abbia spostato lo scontro su quel terreno, sul suo terreno. Lo avrei fatto anche io al suo posto.
Insomma, metaforicamente , giochiamo fuori casa. Si tratta di sfruttare la forza dell’avversario per trarne vantaggio, un po’ come avviene in alcune arti marziali…

  (Quota)  (Replica)

Pappagallus Nocturnus 5:30 pm - 1st giugno:

Fabrizio Marchi,

http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_bye.gif

Caro Fabrizio, grazie per la stima. Mi permetto di suggerire a chi ci segue la lettura dei saggi di Goleman sulla Intelligenza emotiva e quella relazionale… sono molto istruttivihttp://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wacko.gif

  (Quota)  (Replica)

Marco 9:45 am - 2nd giugno:

Fabrizio Marchi:
Roberto Micarelli,

“Dio c’è e non solo è comunista ma è anche femmina” (Jacopo Fo)
Come si fa a dire certe stronzate senza neanche rendersi conto di ciò che si dice?
La mia impressione è che quello neanche si sia reso conto dell’immensa cazzata (sessista e razzista) che ha detto, talmente imbevuto come è di ideologia.
Come scrivevo proprio ieri su fb il passaggio dall’ideologia al delirio è molto frequente e il più delle volte automatico.Si arriva al punto che è difficile operare una distinzione e i due tendono a confondersi.
Se ci trovassimo in un altro contesto storico e culturale, saremmo tentati di non prendere molto seriamente una simile dichiarazione. Ma non lo siamo e quindi anche esternazioni di quel genere vanno purtroppo prese seriamente perché rappresentano anch’ esse il termometro della situazione.
Incredibile. Ne vedremo delle belle, stupefacenti. Vedremo cose che altri umani non hanno mai visto. A patto di avere gli occhi e le lenti giuste per vederle…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cool.gif

@@@@@@@
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/02/dio-ce-ed-e-comunista-e-femmina/613358/
Credo che nemmeno la femminista più misandrica e ossessionata, sia paragonabile – in quanto a povertà mentale – a questi pseudo uomini femministi, mentalmente castrati.

  (Quota)  (Replica)

Etro92 8:21 pm - 2nd giugno:

Nocturnus premetto che mi fa piacere di ricevere delle critiche così mirate come la tua.Sicuramente la soluzione che Nocturnus e Fabrizio propongono,merita di essere considerata.Qualcuno potrebbe mandarmi,anche in privato,il link di altre inchieste approfondite fatte da altre associazioni maschili?Un’altra domanda da porvi,secondo voi in cosa consisterebbe l’intelligenza emotiva di cui le femministe fanno il loro punto di forza(a parte lo sfidare la logica)?Perdonate le domande da profano!

  (Quota)  (Replica)

Pappagallus Nocturnus 8:41 pm - 2nd giugno:

Etro92,

Caro Pietro, basta che digiti Goleman/Intelligenza emotiva su Google e trovi roba. E non solo Goleman. Per il resto, ogni sito QM e`pure fortunatamente gonfio di materiale. Tieni conto della tua fortuna…fino a pochi anni fa non era cosi`, sia benedetto il dio Internet…

  (Quota)  (Replica)

andrea 10:36 pm - 2nd giugno:

Suggerirei di prendere in considerazione non solo i casi di omicidio passionale(per le donne che uccidono gli uomini)ma anche quelli per interesse,presumibilmente ragione più frequente quando finisce un’unione e il marito è ricco e tenuto conto che le donne sono più attente ai quattrini che all’amore.Mi viene in mente la Circe della Versilia e Patrizia Gucci.

  (Quota)  (Replica)

Etro92 12:07 am - 3rd giugno:

Andrea i casi di interesse,per come la vedo io,rientrerebbero nei casi di omicidio passionale.Comunque penso che,anche se facessimo un’ulteriore diffrenziazione caso per caso,ponendo l’accento sui casi passionali le femministe continuerebbero a trovar le loro scuse.Mi sto interessando alla proposta di Fabrizio e Nocturnus che è molto suggestiva.

  (Quota)  (Replica)

armando 1:06 pm - 14th giugno:

Fabrizio Marchi,

Sottoscrivo. Le armi del ragionamento logico nulla possono di fronte all’arma dell’emozione. Faccio notare un’affinità: anche il marketing e la pubblicità, su cui si fonda il capitalismo attuale, usano di gran lunga le armi dell’emozione e non quelle della logica. Ovvio, perchè logica e razionalità farebbero si che un’immensa mole di consumi idioti non ci sarebbe e con ciò entrerebbe in crisi il ciclo di riproduzione del capitale.
Dunque, il capitalismo si è affermato tramite armi di pensiero simbolicamente maschili ma ora si perpetua tramite armi psicologiche simbolicamente femminili.
E per gli uomini questo è un gran problema, inutile negarlo. E’ un bene che sia posto e che se ne prenda consapevolezza.
armando

  (Quota)  (Replica)

Diego 5:48 pm - 24th giugno:

Cari amici, Sono un utente Facebook e oggi 24 Giugno ho vissuto sulla mia pelle la clava della censura sul Web di questa nuova “politica” repressiva e antidissenso mascherata a lotta contro la violenza verbale su Internet promossa dalla Presidente Della Camera Boldrini.Su alcuni temi caldi (violenza sulle donne tra i principali) infatti si è voluto sofisticare ancora di più il controllo d’opinione; la propaganda coatta che oggi viene fatta passare per giustizia sociale deve imporsi come standard naturale di comunicazione e guai a scontrarsi con la voce dei potenti…una volta si rischiava l’emarginazione sociale, oggi ben di più. Mistificano, manipolano, distorgono la realtà. E purgano… Veniamo nello specifico. Il fatto che vorrei denunciare è questo. In una pagina di Fbook che si chiama “La Femminista di Merda” a carattere fortemente ironico mi sono permesso ad un certo punto della discussione di un post( avente come tema la violenza delle donne come causa della misoginia) di scrivere questa risposta ad un utente donna disturbato e disturbatore, di stampo femminista (che per ovvie ragioni non nomino) ed è il seguente:
” La Boldrini si fa sponsor dei centri anti-violenza che sono ottimi strumenti di sensibilizzazione di elettorato territoriale…COMPRENDI *******?Elettori-partiti-voti…Fiducia elettorale, notorietà politica, consenso. E’ logico che ci guadagna tantissimo agitando allarmismo e sciovinando ideologie neo-femministe e misandriche.Comprendi adesso? E vieni a chiedere cosa ci guadagna gettando il sospetto e la paura in ogni coppia che abbia un maschio come componente?”
Ecco il mio reato d’opinione.Stamattina, alla normale apertura del mio spazio mi è apparsa una finestra dell’amministrazione fbook che mi avvisava che a causa del contenuto di quel messaggio mi avrebbero bloccato le funzioni di post e condivisione di qualsiasi contenuto a mia scelta per 12 ore e che ovviamente avrebbero rimosso altri messaggi o post con contenuti simili. Ora qualcuno interessato alla faccenda potrebbe giustamente chiedermi di contestualizzare ma non lo farò perché non lo ritengo necessario.Potrei apparire presuntuoso ma il post che ho lasciato preso così com’è, contestualizzato o meno è oggettivamente innocuo ed è aberrante il fatto che mi sia stato bloccato il profilo per un messaggio di quel tipo. Sfido chiunque a dimostrare il contrario…

  (Quota)  (Replica)

PoetaPirata 6:05 pm - 24th giugno:

Diego

Cari amici, Sono un utente Facebook e oggi 24 Giugno ho vissuto sulla mia pelle la clava della censura sul Web di questa nuova “politica” repressiva e antidissenso mascherata a lotta contro la violenza verbale su Internet promossa dalla Presidente Della Camera Boldrini.

Caro Diego,
Dobbiamo prendere atto che le politiche attuali ormai hanno di fatto abrogato alcuni principi fondamentali della costituzione tra cui l’art. 3 comma 1 e l’art. 21 comma 1. E’ inutile girarci intorno, bisogna calarsi nella nuova realtà che afferma il principio che la donna è su di un gradino superiore rispetto all’uomo. Tuttavia a mio avviso “non tutti i mali vengono per nuocere”. Forse questa nuova realtà potrà fungere da sveglia per molti uomini. O almeno me lo auguro.

  (Quota)  (Replica)

mauro recher 7:11 pm - 11th luglio:

Interessante ,a mio avviso questa vignetta misandrica ,che spiega di più di mille parole
https://fbcdn-sphotos-g-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash4/q71/s480x480/1006208_502178956528429_979998408_n.jpg

  (Quota)  (Replica)

Pappagallulus parvulus 7:23 pm - 11th luglio:

mauro recher,

Dio, che ABORTO di vignetta…ma dove l`hai pescata?

  (Quota)  (Replica)

Fabrizio Marchi 9:17 pm - 28th luglio:

NOAM CHOMSKY, “ECCO 10 MODI PER CAPIRE TUTTE LE MENZOGNE CHE CI DICONO”
Sottoscrivo in toto l’analisi di Chomsky. Le sue parole potrebbero offrirci lo spunto per estendere la sua riflessione anche ad altri ambiti che, guarda caso, neanche lui affronta…o non vuole affrontare perchè troppo scabrosi anche per lui?…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cool.gif

  (Quota)  (Replica)

armando 1:28 pm - 29th luglio:

Concordo con Fabrizio. Ci sono cose tabù anche per Chmosky , per non parlare degli intellettuali d’area seguiti come guru dagli adepti. Non vogliono o non possono, perchè sono convinti che il potere sia maschile (di tuti i maschi) e quindi non riescono a riconoscere che la strategia così ben delineata ne 10 punti è proprio quella usata, anche, per “uccidere” in senso metaforico il maschile.
armando

  (Quota)  (Replica)

Fabrizio Marchi 1:49 pm - 29th luglio:

armando,

Francamente, Armando, non so neanche quanto ne siano convinti.
Di certo, anche per un uomo come Chomsky, non dico schierarsi apertamente (figuriamoci…) in favore della QM, ma semplicemente avanzare delle critiche, delle perplessità nei confronti del femminismo ma anche della sua narrazione, domandarsi se effettivamente oggi nel mondo occidentale il genere femminile può ancora considerarsi tout court oppresso da quello maschile, significherebbe bruciarsi per sempre.
Eppure sono convinto, al contrario, che se un uomo del suo calibro si esponesse in tal senso, osasse anche solo avanzare una perplessità sulla infallibilità del femminismo, si aprirebbe una voragine. Ma nessuno osa farlo.
Sono veramente tutti convinti, oltre ad essere allineati e coperti? Io non lo credo, anche volendo sarebbe impossibile. Sarebbe un precedente storico assoluto che non si è mai verificato, in nessun contesto e in nessun regime.
Ne consegue che fra tutti questi cosiddetti grandi intellettuali c’è un gran numero di codardi.
Se tanto mi da tanto, questi non sono degni neanche di allacciarci le scarpe, con tutta la loro cultura…

  (Quota)  (Replica)

Lascia un commento

* Richiesto
** Il tuo indirizzo email non verrà reso pubblico
Markup Controls

http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_bye.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_good.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_negative.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_scratch.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wacko.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cool.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_smile.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_whistle3.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yes.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cry.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_mail.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_sad.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_unsure.gif 
http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif 
 

Aggiungi un'immagine