- Views 0
- Likes 0

“Purtroppo l’uomo si è accorto che la donna è un essere superiore. E questo è il succo delle cose e la devono accettare. Quando l’uomo accetterà che la donna è superiore, e forse l’accetterà con tranquillità, allora le cose cambieranno in qualche modo”.
A sostenere una simile imbecillità sessista e razzista è Ferzan Ozpetek, un mediocre e insignificante registucolo cinematografico elevato dalla “sinistra”, sia liberal che radical, ad una sorta di icona ideologica ed esistenziale. Se scoppiasse la guerra termonucleare planetaria e due terzi dell’umanità fosse cancellata dalla faccia della Terra, questo guitto continuerebbe imperterrito a fare le sue commediole minimaliste sulle tematiche gender ed lgbtq+, lette dal suo punto di vista ideologico che coincide naturalmente con quello oggi dominante.
I suoi film sono un’offesa al vero cinema. Addolora vedere come una culla del grande cinema, come in effetti è stato il nostro paese con i suoi Visconti, De Sica, Fellini, Pasolini, Risi, Monicelli, Rosi, Leone, Comencini (padre, naturalmente), Rossellini, Salce e tanti altri ancora, si sia ridotta oggi. Del resto anche e soprattutto gli artisti, inevitabilmente, sono il prodotto del contesto storico, sociale e culturale in cui si trovano a vivere. E quello attuale è quello che produce e promuove personaggetti squallidi e opportunisti che seguono la corrente come, appunto, Ferzan Ozpetek.
Ed è in questo contesto che un’affermazione palesemente razzista come quella di cui sopra, che dovrebbe essere stigmatizzata da qualsiasi persona provvista di un briciolo di buon senso e di coscienza civile, viene invece enfatizzata dalla fanfara mediatica politicamente corretta e “progressista” di cui lo stesso Ozpetek fa parte.
Per come la vedo io, il successo di questo cialtroncello è il segnale inequivocabile della decadenza di un mondo che, arrivati a questo punto, merita di morire.
P.S. Del tutto inutile ricordare che, a parti invertite, se un personaggio del mondo dello spettacolo, (ma vale per chiunque altro) dichiarasse che gli uomini sono esseri superiori alle donne, non lavorerebbe più neanche come aiuto macchinista o addetto alle pulizie.

Comunisti contro il femminismo misandrico
L'Interferenza
UB su Twitter









Commenti recenti