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Analisi criminologica degli omicidi del partner o ex-partner nel 2025.
Anche quest’anno abbiamo dedicato questi giorni della ricorrenza del 25 novembre, ormai giornata “nazional-popolare” a detta di molti, all’analisi degli omicidi di donne e uomini nel 2025 dovuti principalmente a partner o ex-partner. Quest’anno dobbiamo segnalare due cose che ci sembrano importanti: prima di tutto lo stesso Corriere della Sera conta (22 novembre 2025, p.10) 44 omicidi da parte di partner o ex-partner, ovvero quelli che sono tipicamente definiti femminicidi, anche se poi in modo ominoso afferma che “il ministero dell’interno non registra come femminicidi alcuni delitti commessi in famiglia e quindi non tiene conto … della recente legge che ha istituito il reato specifico” cosa che non è particolarmente chiara come vedremo anche dall’analisi dei dati [1]. In secondo luogo registriamo quest’anno un lieve aumento del fenomeno, ma anche una diminuzione del totale degli omicidi per quanto riguarda le donne. Curiosamente il numero del Corriere è identico a quello di femminicidio.italia che è uno dei siti d’analisi più attento a non confondere i generici omicidi con quelli che sono attuati da partner o ex-partner (in questa definizione sono inclusi anche eventuali partner occasionali come clienti di sex-workers, o omicidi di familiari del partner). Questo sito è anche una delle nostre fonti, anche se certe scelte appaiono criticabili, perché l’aumento c’è ma riguarda più i casi dubbi che altri. Vogliamo anche ricordare che in tutto il 2024 il numero totale, considerato anche casi dubbi poi risolti è stato di 40 donne uccise da partner o ex-partner, per cui i numeri sono molto vicini e dovuti a inevitabili fluttuazioni statistiche che non determinano certo una tendenza che si può individuare solo su molti anni [2]. Per quanto riguarda gli uomini anche quest’anno vi sono stati casi che sono divenuti noti nella stampa mainstream come i casi Venier e Rapuano, con le solite attenuanti date a priori dai media alle assassine prima ancora che il processo si compia. Non è possibile purtroppo un’analisi completa per la componente maschile degli omicidi di partner o ex-partner a causa del fatto che degli omicidi maschili non si parla quasi mai sulla stampa, salvo appunto i citati casi eclatanti, e si deve ricorrere a pubblicazioni locali secondarie. Ci limiteremo quindi a riportare solo i casi a noi noti che assommano quest’anno a 14 casi. Questi dati presi complessivamente indicano che parlare di omicidi del partner o ex-partner come una tragedia di genere è una mistificazione: 1) esiste un consistente numero di omicidi del partner da parte di donne; 2) nel computo generale degli omicidi di donne i partner o ex sono meno della metà dei casi, va anche ricordato che il totale degli omicidi con vittime uomini è sempre circa il doppio di quelli delle donne; 3) il tasso di omicidi del partner o ex per le sole donne italiane è all’incirca 0.1 casi ogni centomila abitanti, un dato tra i più bassi al mondo; 4) gli infanticidi, come spiegato sotto, non possono essere considerati in nessun caso delitti di un genere.
Omicidi di donne
Sono 83 al momento gli omicidi di donne complessivi. Da questi dobbiamo escludere i casi di pietatis causa che quest’anno sono 10 (12% stessa percentuale del 2024), nonché i casi di problemi mentali conclamati che sono 21 (25%). Si tratta in molti casi di matricidi da parte di figli a volte anche con problemi anche di alcolismo o dipendenze, più raramente è il partner o un altro parente. In 2 casi (D’Amato e Kiseleva) le indagini non hanno ancora chiarito la dinamica o persino l’autore, in altri 2 casi si tratta di criminalità (Gong e Dori). Abbiamo poi escluso 3 infanticidi poiché ci sembra osceno che si registrino nei siti, anche seri, tra le donne uccise anche gli infanticidi in presenza di analoghi delitti brutali eseguiti su bambini maschi dai genitori (da madri proprio recentemente). Gli infanticidi dovrebbero costituire una categoria a parte non calcolata solo per un genere poiché non ha alcun senso fare delle distinzioni.
Dei restanti 51 casi, ve ne sono 6 che sono anche loro fortemente dubbi per problemi mentali dell’assassino: tra tutti il caso dell’americano Kaufmann che ha ucciso la compagna russa (e anche la figlia di un anno) a Roma nel parco Dora Pamphili. Kaufmann ed anche il caso Sanchez Nunez ad ogni modo non hanno avuto una storia italiana, ma sono iniziati all’estero e si sono solo conclusi in Italia, ma avrebbero potuto farlo in un qualsiasi altro paese. Ci sembra perciò scorretto contarli tra gli omicidi di partner ed ex-partner italiani o anche di stranieri con permesso di soggiorno da lungo tempo in Italia e supposti come integrati, almeno parzialmente, nella nostra cultura. Anche quest’anno sebbene in misura minore, purtroppo, l’omicida ha compiuto una strage uccidendo più di una persona, tra cui anche uomini, tragico è il caso di Chiara Spatola e del compagno, o del bambino ucciso dal padre, che ha tentato di uccidere anche la figlia, oltre alla madre Elisa Polcino. Non sono mancati casi di omicidi dovuti a problemi economici 4 casi. Notiamo che 6 (7%) omicidi hanno come autrici donne, di cui il caso Strazzullo che va considerato tra omicidi di partner ed ex-partner.
Osserviamo ancora alcuni dati che ci sembrano interessanti: 1) l’incidenza degli stranieri come perpetratori è del 25% per tutti i casi e del 39% per i casi di omicidio del partner o ex-partner, come vittime le stesse percentuali sono del 29% e 43% rispettivamente, come sempre la proporzione degli stranieri è nettamente superiore a quella della percentuale generale degli immigrati (9% della popolazione compresi gli irregolari) indicando che vi è tuttora un problema culturale molto incisivo per gli immigrati rispetto agli italiani; 2) l’età media delle vittime è in generale di 58,6 anni, per le vittime dei partner o ex-partner di 46,7 anni (questo dato include anche alcune delle vittime non calcolate tra gli omicidi del partner o ex-partner come Stragi o Casi iniziati all’estero), vi è 1 sola vittima minorenne e 6 vittime tra i 20 e i 29 anni (considerando tutti i casi) [3]; 3) il 31% di tutti i perpetratori e il 35% dei perpetratori partner o ex compie un omicidio-suicidio (solo 4 di questi sono stranieri); 4) i figli minori riportati nei media delle vittime del partner o ex-partner sono 20, i maggiorenni sono 30, il primo numero è consistente con il dato del 2024; 5) in 16 casi vi sono stati segnalazioni precedenti all’omicidio nel caso dei partner o ex-partner, i segnali vanno da deboli (scarne notizie di violenze pregresse ad amici e parenti, o denunce ritirate) a molto gravi (in 3 casi i braccialetti non hanno funzionato o sono stati disattivati, in 4 vi erano gravi precedenti penali tra cui persino una precedente vittima di omicidio); 6) solo 2 vittime e 1 perpetratore erano sicuramente laureati (includendo anche la vittima di Kaufmann), la stragrande maggioranza aveva titoli dalla scuola dell’obbligo ad un diploma secondario (naturalmente non sempre è possibile conoscere questo dato, peraltro per gli stranieri è anche più difficile capirlo).
Problemi mentali
- Stefanina Piera Riva
- Caterina Pappalardo
- Cinzia D’Aries
- Anna Peralta
- Anna Viliani
- Maria Skvor
- Mirella Del Puglia
- Emma Teresa Meneghetti
- Fernanda Di Nuzzo
- Amalia Quarta
- Annamaria Sartori
- Teresa Sommario
- Maria Borserini
- Giovanna Brusoni
- Griselda Cassia Nuñez
- Kaur Jaan
- Vincenza Russo
- Mariella Chiari
- Noemi Riccardi
- Cleria Mancini
- Eleonora Guidi
Omicidi pietas causa
- Tilde Buffoni
- Clarangela Crivellin
- Claudia Santunione
- Mariateresa Parata
- Piera Ulivelli
- Anna Adele Castoldi
- Luisa Trabucchi
- Maria Capitati
- Fedora Pedrazzi
- Vanda Venditti
Stragi Familiari
- Chiara Spatola
- Elisa Polcino
Problemi economici, litigi familiari
- Daniela Guerrini
- Isabella Ailandi Tregnaghi
- Stefania Camboni
- Antonietta Rocco
Omicidi legati ad attività criminali o faide familiari
- Gong Xiaoqing
- Dolores Dori
Possibili omicidi (casi irrisolti)
- Silvana D’Amato
- Raisa Kiseleva
Casi iniziati all’estero
- Anastasia Trofimova
- Geraldine Yadana Sanchez Nuñez
Omicidi del partner o ex partner affettivo e/o sessuale (femminicidi)
- Eliza Stefania Feru
- Maria Porumbescu
- Jhoanna Nataly Quintanilla Valle
- Ramona Rinaldi
- Sabrina Baldini Paleni
- Ruslana Chornenka
- Laura Papadia
- Sara Campanella
- Ilaria Sula
- Immacolata D’Anna
- Teresa Stabile
- Samia Bent Rejab Kedim
- Lucia Chiapperini
- Carmela Quaranta
- Amina Sailouhi
- Chamila Arachchilage Dona Wijesuriya
- Daniela Luminita Coman
- Teodora Kamenova
- Daniela Strazzullo
- Vasilica Potincu
- Martina Carbonaro
- Maria Denisa Păun
- Sueli Leal Barbosa
- Elena Belloli
- Mara Rita Bonanno
- Gentiana Kopili
- Assunta Carbone
- Samantha Del Gratta
- Emilia Nobili
- Fatimi Hayat
- Tiziana Vinci
- Zinoviya Knihnitska
- Assunta Sgarbini
- Veronica Abaza
- Cinzia Pinna
- Pamela Genini
- Vasyl’yeva Olena Georgiyivna
- Nadia Khaidar
- Luciana Ronchi
- Jessica Stappazzollo Custodio de Lima
Omicidi di uomini.
Riportiamo qui sotto alcune vittime maschili (14) di partner o ex-partner (come spiegato per le vittime femminili vi sono anche casi in cui il perpetratore non colpisce direttamente il partner ma lo fa verso suoi parenti o, come è frequente per le vittime maschili, il delitto è comune con un esecutore materiale). La lista non è sicuramente esaustiva, mancano informazioni riguardo a altri delitti, ad esempio non sono stati riportati i casi in cui la figlia o una parente uccide l’uomo (almeno due casi quest’anno: una figlia e una nuora). Come già detto il totale degli omicidi maschili è sicuramente superiore a quello femminile e i casi in cui le donne uccidono uomini per altri motivi non si limitano certo agli omicidi da parte dei partner, sebbene la maggioranza degli uomini è uccisa da uomini. Le vittime maschili dei partner o ex sono circa 1/3 di quelle femminili percentuale che è simile all’anno 2024 e in generale consistente con altri anni.
Omicidi del partner o ex partner affettivo e/o sessuale (maschicidi)
- Marco Magagna
- Kelly Egbon
- Giovanni Anguzza
- Francesco Capuano
- Mario La Pietra
- Mauro Pereni
- Martino Caldarelli
- Paolo Melis
- Maurizio Ansaloni
- Alessandro Venier
- Vincenzo Ferrigno
- Ciro Rapuano
- Hayati Aroyo
- Roberto Berti
[1] Non è chiaro a cosa si riferisca questa affermazione, evidentemente non si parla di pietatis causa perché in questi casi non si può condannare nessuno all’ergastolo perché sono quasi nella totalità omicidi-suicidi (a parte che condannare all’ergastolo un’ottantenne non sarebbe nemmeno concepibile), né vogliamo credere che si tratti di condannare all’ergastolo persone con problemi mentali, cosa che farebbe scadere il nostro Stato di Diritto, o quel che ne resta, al Medioevo! Dato che queste due categorie costituiscono la maggioranza dei casi (31) quando il delitto è non è compiuto da un partner o ex-partner l’affermazione del Corriere è quantomeno del tutto incomprensibile, oltre a confondere “femminicidio non registrato” come “omicidio non registrato” che è una palese falsità poiché tutti gli omicidi sono registrati sia dalle forze dell’ordine che dai media (sebbene come detto gli omicidi di uomini sono spesso riportati in brevi trafiletti o notizie puntuali senza alcun seguito).
[2] Trattandosi di un fenomeno raro una fluttuazione dell’ordine della radice quadrata della media è ragionevolmente possibile, se la media degli ultimi anni è dell’ordine di 40-50 casi, una variazione di 6-7 casi non permette di identificare alcun aumeno o diminzione del fenomeno in questione che può essere identificata solo una variazione di molti anni.
[3] Considerando solo gli omicidi del partner o ex-partner, la media dell’ultimo triennio (2022-2024) è 43 anni, quest’anno appare più alta per l’assenza degli infanticidi (in realtà solo quello del caso Kaufmann è considerabile tale, cosa che non cambia sostanzialmente le cose) e di poche vittime inferiori ai 30 anni (solo 3 inferiori ai 25 anni) e qualcuna in più oltre i 50 anni. E’ interessante notare che la media nel gruppo non vittima del partner o ex è di 72,5 anni per la presenza degli omicidi pietatis causa e spesso perché le vittime di matricidi sono persone anziane con figli grandi. Sul problema dell’abbandono da parte dello Stato di coppie anziane, senza figli o con figli lontani, o diadi di figli anziani con genitori molto anziani, prive di assistenza sanitaria e di aiuto anche psicologico andrebbe aperto un capitolo a parte.

Comunisti contro il femminismo misandrico
L'Interferenza
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