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05 mar 2017  |  15 Commenti

Un appuntamento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Brace yourselves, sta arrivando la solita kermesse annuale dell`otto marzo.

L`allegra raccolta di panzane massmediatiche in cui ci tortureranno per ore con cortei rosa, non una di meno, le donne guadagnano meno, ne uccide piu` l`amore del tumore, e compagnia cantante.

Non sara` per demolire questa serie di panzane e luoghi comuni sciocchi e demenziali che scrivo quest`articolo: essi sono gia` stati smontati su diversi tipi di siti molte volte, e dalla realta` effettuale delle cose molte di piu` – volte; nonostante questo, tornano a riproporsi, un po` come certi aromi dopo un pasto molto sostanzioso.

Che si ripropongano  o meno, c`e` una cosa che sa riproporsi molto piu` di esse: costantemente e incessantemente, e sconfessa certi luoghi comuni in continuazione. Quella cosa di cui parlo si chiama, ahinoi, realta`.

E non c`e`, spesso, bisogno di utilizzare strumenti costosi o difficili da maneggiare, per indagarla: molte volte, specie riguardo certe tematiche, non discutiamo di fisica delle particelle.

Bisogna solo guardarla, la realta`. Viverla. E ne vengono fuori delle belle.

Certo: poi i radical sick…sorry, shit, i debunkers,  fan sempre in tempo a dire, anzi a pontificare, che l`esperienza personale non puo` illustrare concetti generali, che e` limitata – tranne quando

son loro a usare un tale metodo.

Se non ricordo male di chiama induzione, e una certa dignita` scientifica l`avrebbe pure.

 

Chi scrive non ha necessariamente un successo sperticato, con le donne. Nemmeno tutto questo disastro, pero`; se consideriamo quanto preferisca, e nettamente, la solitudine alla loro querula, spesso – quasi sempre -noiossissima e invadente presenza. Si: sono politicamente scorretto, lo so.

Capita a volte pero` che con delle femmine umane mi ci relazioni anche io, e non solo per motivi professionali. Capita di avere delle relazioni, con loro. Di uscirci assieme.  Purtroppo.

E dico purtroppo non perche` io sia gay, ma perche` effettivamente vorrei con tutto il cuore, essere gay. Purtroppo la presenza di un pene umano in erezione e di un corpo nudo maschile  non mi creano altro se non il desiderio di fuggire, o di sparare, che e` la stessa cosa.

Se per arrivare pero` a godere di un bel corpo femminile le forche caudine sono quelle della noia assoluta, della caduta di braccia, mi domando se allora l`alternativa non sia la vita monastica.

Peccato che sia anche ateo, dunque; o quantomeno agnostico.

 

Mentre si avvicina questa epica data dell` 8 Marzo, la data in cui si celebra l`epos del nulla,

mi e` capitato di interagire con una donna, di uscirci. L`avevo beccata su una chat di incontri, di cuori solitari, diciamo cosi`. Una donna di un certo lignaggio: medico, endocrinologo; piu` o meno coetanea di chi scrive; abbastanza bella, certo molto meno bella de visu che in foto.

Ricca di famiglia, o almeno benestante; importante, poi: figuratevi che l`ho conosciuta prima in TV (e non ci crederete, pazienza) che non dal vivo: era stata a suo tempo invitata a discutere alcuni argomenti medici per una rete locale. Quando la riconobbi sulla chat mi venne da sorridere, diciamo.

Ci esco, una sera, in quanto la chat era per cuori solitari in cerca di una storia seria. L`obiettivo era quello: trovare una compagnia.

Ci credereste che dopo neanche 45 minuti di chiacchiere seduti a un bar non ne potevo piu`?

Anche da parte sua, certo, i segnali inconsci di non apprezzamento si sprecavano. Ma non e` che io fossi entusiasta, dal canto mio.

45 minuti passati a criticare il sottoscritto perche` non dispongo ancora di una automobile: per scelta mia, del resto, che al momento non mi serve e posso farne a meno, non perche` non sappia guidare.

Ma, soprattutto, questa esimia dottoressa medio borghesuccia con lauree e specializzazioni estere, che parla fluentemente quattro lingue, mi ha annoiato a morte, letteralmente a morte, sulla grandezza e abilita` di charmeur di un suo ex, col quale peraltro non mi ha nascosto di aver cornificato allegramente altri suoi fidanzatini posteriori.

Me lo ha descritto in tutte le salse, e a forza di descrivermelo, mi ha fatto capire di essere ancora decisamente arrapata per questo tizio, tant`e` che al solo pensiero diventava rossa in volto, sul collo e nello scollo. E si toccava pure, o quasi.

Onestamente, e` come se io magnificassi una mia ex durante un apputamento masturbandomi furiosamente di fronte alla poveraccia che capitasse li`.

Il fastidio che provavo era evidente, ma questa emerita imbecille proseguiva, noncurante dei miei segnali di fastidio. Mi domandavo come fosse possibile che cotanta ignoranza, maleducazione e stupidita` potessero albergare in un medico. Poi mi sono risposto: beh, se ci nasci, ricco, il fatto che tu sia un idiota non cambia il tuo diritto all`istruzione pubblica, si sa.

Certo: magari non le andavo a genio e quello era l`escamotage per farsi mandare al diavolo.

Ma non credo.

Andando avanti nel discorso, viene fuori che il tizio, un ingegnere italiano

(la tizia non lo era, italiana),

non solo la tradiva con stuoli di altre donne, umiliandola, ma la massacrava di botte ogni volta che fosse possibile. E per quanto la tizia mormorasse che si, in effetti tanto bene questo fatto non andasse, ancora si vedeva come fosse eccitata al solo pensiero di quelle botte e umiliazioni;  come una bovina in estro di fronte al toro alfa.

Capisco tutto. Capisco che pochi anni di civilta` e studi non possono annebbiare millenni di evoluzione. Non si puo` chieder a una femmina, ancor che` umana, di azzerare la propria incontrollabile attrazione, la propria bestiale attrazione per i maschi dominanti qualsiasi cosa essi facciano.

Non e` pero` la prima idiota che mi capita con queste idee. Meglio: con questi istinti.

E non tanto per le botte: non sono politicamente corretto, quindi qui non troverete un biasimo per quelle zampate. Ma ne troverete per una politica globale che intende difendere certe emerite

ipocrite,  che nel pubblico starnazzano non una di meno, e poi nel privato si sbracano letteralmente per le varie sfumature di grigio e di nero, e sognano uomini dominanti che le guidino e le montino e le bastonino come animali.

La riflessione che ne e` scaturita, come al solito, e` stata: sara`forse che questa intossicazione globale di luoghi comuni sloganistici, questo femminismo liberale da accatto, non serva invece a fare altro che il lavoro che molti manuali di seduzione spiegano nelle e fra le loro righe?

Se aprite un qualsiasi manuale di seduzione, infatti, ne ricavate tutta una serie di pregevolezze, alcune delle quali deliranti, ma certune, molte,  sono in effetti vere, sperimentate, delle assolute chicche.

Fra queste, l`idea che le donne testino gli uomini e li maltrattino apposta, per vedere come reagiscono: e se reagiscono in modo dominante, allora si`, si arrapano e si concedono; se reagiscono, diciamo, con dolcezza, via, se ne possono andare a ramengo – e vengon trattati male per i deboli che sono.

Qualunque donna che passi da queste righe si azzardi a dire che quanto scritto sopra e` falso: potete dirlo, ma sapete che e` vero. Mi viene alla mente il lavoro di un famoso allevatore di cani del passato: costui accoppio` dei pastori tedeschi con una lupa. Presento` alla lupa in calore un maschio tenero, remissivo, direi educato: l`equivalente di un bravo ragazzo nella specie umana. Di un pacioccone, di un figlio di mamma, chiamatelo come volete.

La lupa a momenti lo uccide.

L`allevatore allora le presenta un maschio dominante, che la prende per il collo e la sbatte sul pavimento. La lupa si concede, e nascono tanti bei cuccioli di wolfdog.  Il resto e` storia.

Osereste dirmi che le femmine umane funzionino in modo diverso?

Ogni giorno di questa vita infame mi conferma di no. A me e a miliardi di altri uomini, la` fuori.

Poi pero` ne uccide piu` l`amore che il tumore, non una di meno, ambaraba` cicci` cocco`.

 

Ovviamente la dominanza d`un maschio non si esprime certo, solo, con le zampate. E` spesso tutto un gioco psicologico di dominazione, niente altro. Psicologico…o finanziario.

Ma l`amara realta`, e venitemi a dire che si tratta solo della mia opinione, e` che se per un motivo o per un altro sei un maschio alfa, un dominante, per te il codice penale non esiste.

A parte alcune eccezioni che confermano la regola, vedi Pistorius, Tyson, eccetera.

Lo ripeto, tanto per essere politicamente scorretto, ma tanto so di avere ragione:

Con le donne, tutte, e spesso anche con il resto della popolazione, se sei un alfa puoi fare quel che vuoi. Le regole non esistono; il codice penale viene meno.

Puoi essere un alfa per vari motivi: perche` ricco, perche` di buona famiglia, nel 99% dei casi.

Spesso, se sei anche un prepotente, in sostanza.

In rarissimi casi per merito, ma in genere se sei un proletario ti ammazzano o ti castrano prima.

Aveva ragione Trump, pur essendo un imbecille. O forse proprio perche`e` imbecille, e spiattella a tutti una verita` evidente ma che non si deve dire.

Saro` sessista, saro` misogino: ma, care ragazze, me la sconfessate`sta cosa, per favore? Potete?

No, non potete. E inutile venirmi a dire che poi tutti si sposano, anche i lavavetri. Un conto e` l`accoppiamento costante con una pletora di femmine diverse, un conto il matrimonio. Non ne convenite? Suvvia.

Se non ne convenite siete delle bugiarde, delle ipocrite.

Invece di levare gli scudi e annoiarmi a morte con le vostre solite accuse demenziali di misoginia, avreste forse il coraggio di dire che ho torto, o che magari mi sono inventato tutto?

 

Torniamo al mio appuntamento al lume di candela.

Inutile dire che dopo 45 minuti di scemenze ero ben contento di allontanarmi. E mi sono allontanato, non certo triste per non avere fatto una buona impressione.

Del resto, magari, i miei commenti sarcastici a sentire e a percepire certe assurdita` non mi han certo aiutato a rimorchiare, diciamo.

Per altro, per quei 45 minuti avevo anche fatto  risaltare certi miei difetti, tipo il non avere un auto disponibile, come detto, per allontanare quel povero essere sordido con cui mi era capitato di uscire.

Se anziche` un bell`ingegnere a prenderla a cazzotti in faccia e a cornificarla fosse stato un sottoproletario, non ho certo dubbi che la cosa almeno in tribunale ci sarebbe finita; specie se il sottoproletario avesse pestato la bella dottoressa non per attitudine dominante, ma magari per una esplosione di rabbia,  esasperato da anni di umiliazioni, rimproveri, prese in giro e corna.

Non che picchiar la gente sia bello, o giustificabile;  certo non lo e`; ma…ci siamo intesi, vero?

L`amarissima verita` e` che anche nel rapporto tra i sessi continua a prevalere, e sempre prevarra`, l`amarissima e machiavellica realta` effettuale delle cose. Che e` poi quella che al di la` del politicamente corretto vige anche in qualsiasi altro tipo di rapporto. Ma in quello fra i sessi di piu`.

Le stesse che vanno in istrada a berciare non una di meno, appena spunta il figlio di pincopallino e le prende a ceffoni in bocca perche` sa di poterlo fare, e le riempie di corna per la legge dell`abbondanza, si inginocchiano al loro Nuovo Signore.

Se ne deduce, e in maniera inplacabile, una delle altre nature del femminismo, di tutto il femminismo di ogni ordine e grado ma in particolare di quello contemporaneo, quello delle Clinton e delle Boldrini: tenere a bada i maschietti beta, impedire a loro finanche di riprodursi, selezionare ancora di piu` e meglio i maschi alfa. Per il piacere del genere femminile, ovvio.

Il che, in un  contesto di natura, o nell` allevamento delle bestie, avrebbe forse qualche senso.

Nella specie umana, dove esistono rendite ed eredita`, dove esistono le classi, non ne ha.

Non ne ha nessuno.

E io castrare da voi imbecilli non mi ci faccio; specie se e` per farvi contente, care.

E se mi venite a dire che questa mia attitudine non fa certo rimorchiare, vi rispondo che, onestamente, una lunghissima astinenza e` molto meglio del procurare piacere emotivo e sessuale a gente come voi, care. E per quanto riguarda i vostri degni compagnetti, i maschi alfa che alzano le mani, gli sparerei senza battere ciglio. E volentieri.

Non perche` vi picchino, del che me ne importa poco; perche` mi tolgono lo spazio e l`aria che certo merito piu` di loro. E non posso certo rivelarmi qui, ma credo, anzi so, di averlo dimostrato fin troppe volte, a me stesso e all`universo. E come me, milioni di altri, che devono solo sbrigarsi a capire e  rialzarsi in piedi.

Anche perche`, poi, ed e` la cosa piu importante, a implementare questo sistema di dominanza e sopraffazione che tanto vi eccita, care, si da` letteralmente il La ad un altro sistema, stavolta economico e non relazionale, non personale, che sempre (e solo) sulla sopraffazione e l`abuso si basa. Ed e` il sistema di classe in cui viviamo sprofondati. Dove i problemi sono di classe, non di genere.

Sono relazionati, sono legati: sono la stessa cosa. Con buona pace di chi ciancia a vanvera di separazione netta e assoluta fra struttura e sovrastruttura, fra relazioni economiche e psicologia.

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Fonte foto: http://oltreuomo.com/


15 Commenti

Rutilius Namatianus 1:31 pm - 6th marzo:

Vorrei rimarcare, se non fosse chiaro: io non sono per le botte a chicchessia. Non ho scritto questo articolo per indurre la gente a prendersi a mazzate, o “a prendere a mazzate le mogli tanto ci godono”. L`articolo intende far trasparire anzi l`amarezza nel constatare l`ipocrisia insita nel femminismo tutto, e nel comportamento delle donne: pressoche` tutte. Si dice come non si debba generalizzare, ma qui davvero non riesco a evitare.
Vorrei anche puntualizzare che una certa attrazione verso atteggiamenti mascolini e dominanti e` dal sottoscritto considerata sana e normale, e lo stesso puo` valere anche per certe pratiche sessuali considerate “strane”, se condivise e accettate da tutte le parti in causa. Ma quando un genere non fa altro che sbrodolare, letteralmente, per manifestazioni di forza e potere, spesso le piu` estreme, e specie nell`altro sesso; e manifesta poi compatto in ogni occasione “contro la violenza sulle donne” (come se fosse la unica esistente, come se fosse la prevalente fra tutte le violenze), io non posso non leggervi una tale ipocrisia da esserne profondamente amareggiato, per non dire inorridito. E non riesco, sui grandi numeri, a non leggervi l`intento politico nascosto, e neanche tanto, nascosto, che dicevo nell`articolo. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_negative.gif

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Rino DV 5:47 pm - 6th marzo:

Articolo coraggioso e contundente, che ovviamente verrà interpretato precisamente nel senso che non ha. Di questo siamo certi.
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E’ il fascino immortale del mascalzone, dello sbruffone, del prepotente, dell’ “uomo d’azione”, che prima agisce e poi, se restano tempo ed energie, pensa. Che non sa bene dove andare ma comunque ci va.
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Se poi è anche manesco, tanto meglio.
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Dicono gli etologi che tra le scimmie amadriadi (Africa orientale) i maschi alfa tengono l’harem bastonando le femmine. Motivo? Se non le bastonano, quelle se ne vanno.
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Così dicono.

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Sandro Desantis 8:18 pm - 6th marzo:

Sei stato chiarissimo.
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L`articolo intende far trasparire anzi l`amarezza nel constatare l`ipocrisia insita nel femminismo tutto, e nel comportamento delle donne: pressoche` tutte. Si dice come non si debba generalizzare, ma qui davvero non riesco a evitare.
>>>>>>>>
E’ così.

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Armando 9:17 pm - 6th marzo:

così, da sempre, va il mondo. ma oggi non lo si riconosce. Non vorrei esagerare ma la poetessa Silvia Plath scrisse piu o meno di “amare il fascista che è in te”, non certo con intento politico ma nel senso ben evidenziato nell’articolo. solo che ormai la realtà la si deve fuggire.

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Rino DV 9:43 pm - 6th marzo:

I motivi profondi che le muovono verso gli UU, le DD non li confessano. La verità su stesse non la vogliono dire.
E forse non la vogliono percepire e non la percepiscono.
Non vogliono riconoscere di essere ciò che sono.
Raccontano quindi una storia falsa di sé prima di tutto a se stesse. Poi agli UU.
.
Come se anzitutto disprezzassero se stesse.
.
Perciò disse bene colui disse: “Il femminismo è una ideologia misogina” (C. Brivio)

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Rutilius Namatianus 6:46 am - 7th marzo:

Rino DV,

Vero quanto dici. E, secondo me, e` molto forte, come dicevo ma forse non evidenziavo nell`articolo, l`intento selettivo del femminismo di ogni ordine e grado, e di ogni tempo. Intento selettivo vero e proprio, che non e` altro che un potenziamento a livello politico della attitudine femminile alla ipergamia. A prescindere se quella loro forza la meritino o meno ai forti vanno gli accoppiamenti e le garanzie, ai deboli il lavoro, e, al massimo, il mantenimento della prole, loro, ma piu` spesso altrui, da bravi cornuti. Ai forti il sesso e il divertimento, ai deboli, al massimo, il matrimonio. Chi decide e seleziona? Le donne, ovviamente. Chi implementa tutto questo? Il femminismo assieme al liberismo sfrenato, ovviamente. Cosa e` tutto questo? Non certo evoluzione e civilta`. Solo un passo indietro, colossale, verso lo stato di natura. E questo hanno in comune liberismo, capitalismo e femminismo: la demolizione del progresso e l`implementazione dello stato di natura. Della animalita` umana.

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Claudio Manzari 8:21 pm - 7th marzo:

Testimonianza di sincerità-verità cristalline, esperienza in cui quasi ogni uomo può riconoscersi.
L’insegnamento-esortazione che ne discende è (fra l’altro): GLI UOMINI INVESTANO LE LORO ENERGIE PER E SU SE STESSI.
Il che non coincide necessariamente con la “vita monastica” cui accennavi, la quale ha pure il suo valore intrinseco, se è vero, come per Nicolàs Gòmez Dàvila, che “supremo aristocrate [nel senso di colui che ha il saldo governo di se stesso] non è il signore feudale nel suo castello, ma il monaco contemplativo nella sua cella”.
L’energia maschile che plasma, forgia la realtà, ben può essere spesa in una militanza – che non avrà certo ritorno per se stessi, in questa vita, ma che è (come sempre nella storia maschile) dono di sé con abiura di sé, per i posteri – una militanza, dicevo, a difesa dell’erosione progressiva dei diritti maschili; militanza mascolinista che punti a generare prima la massa critica consapevole e, da lì, si riverberi nella prassi del potere (legislazione, giurisdizione).
Ma il “dono”, il sacrificio – da qui in avanti – sia per gli Uomini (dopo millenni di rischi e pericoli e sangue e sudore ricompensati con l’ingratitudine femminile); d’ora innanzi, basta crediti: basta tutele e quote rosa a spese della collettività. Sarà sufficiente esigere che la proclamata autarchia femminile sia veramente tale: vigilare sulle pari opportunità maschili nella salute, nell’infortunistica, nell’istruzione, ecc.. E vigilare che siano colmate quelle disparità che ancora vedono discriminate le DD: p.es. nella giustizia penale; a parità di reato, parità di pena e di espiazione in regime detentivo (oggi le DD costituiscono il 2% della popolazione carceraria, grazie ai regimi alternativi, spesso col pretesto della prole).
La civiltà occidentale è giunta già da 60 anni in questa fase cruciale, in cui l’urgenza di rifondare la Famiglia dev’essere necessariamente posposta all’urgenza, ancora più impellente e prodromica, di riequilibrare il potere contrattuale e la dignità fra i sessi.

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Arturo 5:01 pm - 8th marzo:

Rutilius Namatianus,

Riguardo ai cosiddetii deboli io credo che questi ultimi non siano reietti o gente inferiore.
Tra loro vi è gente intellettualmente e/o spiritualmente evoluta.
Ma come afferma Rutilius,tramite le folli selezioni della natura, si sta intraprendendo la strada dell’involuzione.

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Claudio Manzari 5:31 pm - 12th marzo:

Da un’intervista apparsa sull’inserto culturale del Corriere, La Lettura (realizzata da Alessandra Farkas), in cui – accanto alla consueta critica del conformismo del femminismo americano – si trovano spunti sulle tendenze culturali che attraversano l’Occidente e l’Italia in particolare.
Camille Paglia parla del ritorno dell’uomo vero, oggi purtroppo impedito dalla “mollezza relativista” della nostra progredita civiltà.
La Paglia ribalta il luogo comune che vuole le femmine oppresse dai maschi violenti e prevaricatori: saranno camionisti, muratori e cacciatori a difenderci dalla decadenza, sempre che i giovani la smettano di inseguire idoli asessuati come Lady Gaga.
Qual è lo stato attuale delle relazioni tra i sessi, secondo Camille Paglia?

Donne ossessionate da diete e ginnastica, circondate da uomini addomesticati che hanno imparato a comportarsi secondo il canone femminista. Non è un caso se non ci sono mai stati tanti uomini gay come oggi.
Mancanza di interesse per l’avvocatessa o la dirigente bianca laureata a Yale e Harvard, che non ha più nulla di femminile e vive in totale controllo di tutto, ma senza gioia e piacere….

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Arturo 8:25 pm - 19th marzo:

Rutilius,ho letto avidamente il tuo articolo.
Una situazione simile è capitata anche a me.
Una donna con cui avevo approcciato, apre una discussione parlandomi del suo ex,quando ha iniziato a parlare di lui è scoppiata in lacrime.
E’ scoppiata in lacrime perchè mi ha raccontato che era morto qualche anno fa.
Mi diceva che una una bella persona,era un cavaliere,era molto buona.

A ME INVECE SONO GIRATE LE PALLE!!

Nemmeno lei ha capito i segnali di fastidio che davo.
Volevo mollarla perchè in seguito ho perso pure l’attrazione fisica nei suoi confronti.

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mnb jn .k .knbLeonardo 11:08 pm - 31st marzo:

Gentili voi qui scrivete,
leggo occasionalmente gli articoli ospitati su questo portale, con interesse.
vorrei sottoporvi un breve documento che ho realizzato per quantificare la rilevanza del cosiddetto “femminicidio”,utilizzando dati da fonti ritenute attendibili da tutti. Lo scopo è proporre la discussione del merito al collegio docenti della scuola ove lavoro, nella quale vengono prese iniziative discutibili nei confronti dei ragazzi, maschi. Sono interessato alla vostra valutazione. Saluti.
Leonardo Casini

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Rino DV 3:50 pm - 1st aprile:

mnb jn .k .knbLeonardo:
vorrei sottoporvi un breve documento che ho realizzato …Leonardo Casini

.
Dove è il doc?

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Claudio Manzari 1:09 pm - 2nd aprile:

mnb jn .k .knbLeonardo,
Fra gli omicidi in ambito familiare del quinquennio 2010-2014, il 37,37% sono stati maschicidi:
http://www.barbarabenedettelli.it/il-maschicidio-silenzioso-fuori-dal-coro/
Nessuno di questi 345 maschicidi è mai stato mostrato in TV.
Il pamphlet è acquistabile qui:
http://store.ilgiornale.it/prodotto/il-maschicidio-silenzioso/

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Leonardo 9:31 pm - 5th aprile:

Rino DV,

Salve. Non ho allegato il documento alla richiesta per non anticiparne l’esito. Interpretando la sua replica come una dichiarazione di interesse, ve lo fornirò.
Si tratta di un file in formato PDF di circa 2,7 Mb: come posso inviarvelo? Saluti, Leonardo Casini

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Leonardo 2:26 pm - 25th aprile:

Leonardo,
Intuisco non interessi dunque.
Un saluto. L.C.

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