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28 nov 2009  |  1.020 Commenti

Video: Femminismo; ideologia sessista

Di seguito  il secondo che abbiamo realizzato.


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1.020 Commenti

Andrea Moretti 8:11 pm - 19th aprile:
Roberto Micarelli 10:13 pm - 19th aprile:

Oggi ho sentito le dichiarazioni di Monti sulla candidatura Cancellieri ai microfoni di La7. Prescindendo dalla diversa visione politica che mi pone in polemica col governo tecnico, devo dire che nutro per il Ministro dell’Interno una certa stima, soprattutto dovuta al suo essere donna, senza starci troppo a sciorinare sopra. E’ un po’ quello che dovrebbe essere la donna ministro, così come l’uomo ministro: di tutti: uomini e donne. Il problema quindi dal mio punto di vista non è lei bensì Monti e il suo modo di porre la questione. Dopo aver descritto in breve il virtuoso curriculum della ministra ha infatti marcato l’accento sul: “… e per di più: è Donna”, aggiungendo un appello trasversale alle elettrici per il sostegno “di genere”.
Ho poi notato che nelle riprese radiofoniche della dichiarazione di Monti hanno tagliato questa parte, come se fosse oscena. E in effetti lo è.
Non mi ha tuttavia dato l’impressione di una semplice demagogia opportunista, bensì di qualcosa di più profondo e consapevole. Il tono con cui ha pronunciato più volte la parola donna tradendo la sua maschera glaciale; il suo porre solo alla fine della riflessione la questione di genere, come questione risolutiva, al di sopra della Repubblica; la convergenza del suo copione coi programmi sovranazionali di empowerment. Monti non mi dà motivo di pensare che sia un moderato, la sua lettura del sociale va ben oltre ciò che dichiara e non viene palesata perché, come lui stesso ha detto in altre circostanze: “E’ ancora troppo presto” … Ai cittadini, invece di questo tardo politichese da gabinetto, si dovrebbe dire la verità. Il fine della propria azione politica, soprattutto da parte di un tecnico che vive per definizione (ma solo apparentemente) al di fuori di uno schema ideologico.

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Fabrizio Marchi 8:53 am - 20th aprile:

Roberto Micarelli,

Intanto, Roberto, è bene precisare che Monti non è affatto al di fuori di schemi ideologici. E’ un liberale liberista, quindi non è un “tecnico”, ammesso e non concesso che in economia e in politica possano esistere dei “tecnici” o possano essere compiute delle scelte meramente “tecniche”. Questa dei governi “tecnici” è una mera invenzione: tutti i governi sono politici perché tutti i governi, soprattutto quelli “tecnici”, compiono delle scelte politiche (e proprio il governo Monti ne è la dimostrazione).
Ciò detto, non è affatto casuale né marginale il fatto che la Cancellieri venga proposta anche e soprattutto in quanto donna e Monti sa perfettamente che questo ha il suo peso, e proprio questo è ciò che può aiutare a far digerire il boccone amaro a una buona parte dei parlamentari di “sinistra”. Peraltro la Cancellieri figura appunto come una “tecnica”, quindi potrebbe rappresentare il soggetto più adatto per arrivare ad una possibile mediazione fra il PD e il PDL.
Il fatto che sia donna è assolutamente fondamentale perché se si fosse trattato di un uomo, un Passera “qualsiasi”, l’operazione non avrebbe avuto gambe sufficienti. Invece la Cancellieri è una donna, sarebbe la prima Presidentessa della Repubblica donna, e quindi questa è condizione sufficiente per mettere tutti d’accordo. Al PDL va bene perchè così non passa una candidato della “sinistra” e può cantare vittoria, e al PD in fondo pure perché è donna e non è una berlusconiana. Per di più in questa fase politica di grande incertezza, dove nessuna delle forze politiche riesce ad essere egemone, una scelta tecnica-istituzionale, diciamo così, può essere quella che para il culo un po’ a tutti ed è perfettamente in linea con il nuovo corso politico inaugurato con la scelta di Monti come premier.

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Roberto Micarelli 1:42 am - 21st aprile:

Fabrizio Marchi:
Intanto, Roberto, è bene precisare che Monti non è affatto al di fuori di schemi ideologici. E’ un liberale liberista, quindi non è un “tecnico”, ammesso e non concesso che in economia e in politica possano esistere dei “tecnici” o possano essere compiute delle scelte meramente “tecniche”. Questa dei governi “tecnici” è una mera invenzione: tutti i governi sono politici perché tutti i governi, soprattutto quelli “tecnici”, compiono delle scelte politiche (e proprio il governo Monti ne è la dimostrazione) …


Sono d’accordo.

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Alessandro 8:37 am - 21st aprile:

Tra l’altro con la rielezione di Napolitano si riaffaccia l’incubo di rivederlo primo ministro o comunque ministro dell’economia. La sinistra ha fatto harakiri e pagherà a carissimo prezzo tutto questo. Per quanto riguarda il personaggio in questione, è una sorta di Thatcher nostrano, ma privo del carisma di lei e per di più pronto a cavalcare il neofemminismo che, giustamente, egli considera come uno straordinario strumento di conservazione degli equilibri sociali esistenti.

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Marco 7:41 pm - 23rd aprile:

Da un po’ di tempo in qua mi sto seriamente chiedendo se la morale femminile sia “naturalmente diversa” da quella maschile. Ma, soprattutto, mi domando come facciano tanti uomini a seguitare a sposarsi e a mettere al mondo dei figli.
http://27esimaora.corriere.it/articolo/quei-bambini-uccisi-dalle-madri/
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attenuanti alle donne o agli uomini
22.04 | 11:25 paola6797
Sig. Giorgiosd, si informi, è esattamente il contrario. Le donne che uccidono figli o loro aguzzini vanno sempre in galera e con il massimo della pena, vedi ergastolo per Sara Scazzi. E’ per gli uomini che si fa di tutto per giustificare il loro gesto quando uccidono la donna infatti è rarissimo che ad un uomo si dia l’ergastolo ma veramente molto ma molto raro. Nei casi di violenza sessuale poi si cerca di dare il minimo della pena o adirittura i domiciliari anche quando il reato è certo e confessato. Gli uomini dovrebbero finirla di fare sempre le povere vittime adducendo che le donne sono privilegiate e iperprotette dalle leggi perché la realtà dei fatti dice esattamente il contrario purtroppo.
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22.04 | 20:43 zroberta
La madre è nel baratro della depressione, non sopporta più di vivere e vuole risparmiare al figlio la vita senza di lei, perché sa di essergli indispensabile. Non a caso si chiamano suicidi allargati e riguardano solo figli piccoli. Sono fenomeni agghiaccianti e, capisco, intollerabili ma siccome so (per esperienza non diretta ma assai vicina) cosa significa sopravvivere ad una madre suicida, tutto sommato lo capisco. I danni al figlio che resta sono gravissimi e dovrà smazzarsi tutta la vita un dolore insopportabile. Diverso è il caso del padre, che in questi casi uccide quasi sempre per colpire indirettamente la madre e in quel caso è solo un’altra forma di violenza sulle donne.
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mauro recher 5:49 pm - 28th aprile:

Dal sito facebook di “abbatto i muri ”
http://abbattoimuri.wordpress.com/2013/04/28/snoq-purche-siano-donne-al-governo/
ha pubblicato questa foto(spero che si veda)
In alcuni spazi si lamentano ancora che siano troppo poche (7 su 21) come se ,avere questa caratteristica (cioè donna) sia di fondamentale importanza se il governo lavora bene o meno ….come una sorta di “genere ariano” superiore

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mauro recher 8:23 am - 29th aprile:

sempre su questo tema ,decisamente diverso il commento derivato da Lorella Zanardo ….
A proposito dell’ultimo post scritto GRAZIE:
Mi pare che molti dei commenti qui vogliano volutamente fraintendere quanto scritto. Nel post si dice una cosa sola: che la scelta di un terzo di donne nel governo è causata dalla pressione che gli attivisti e le attiviste hanno creato nel Paese a più livelli. Non c’è scritto in alcun modo apprezzamento o soddisfazione per le persone scelte. E’ chiaro che il post parla dell’attivismo e dei suoi effetti, non del governo e dei suoi componenti. Senza questo attivismo il governo in questione sarebbe stato uguale nella sostanza ma probabilmente composto da soli uomini.

questo è il mio commento
Più seguo questi spazi ,e più mi convinco che nascere uomini è sbagliato ma ,forse sono anche masochista o stupido ( ma pensatela un pochino come vi pare) prendo in considerazione l’ultimo pensiero che ha dell’incredibile” Senza questo attivismo il governo in questione sarebbe stato uguale nella sostanza ma probabilmente composto da soli uomini.” Quindi ,se ho capito bene ,anche se il governo lavorasse male ,ma visto che ci sono donne dovrei esserne felice che me lo mettano in quel posto ,pensiero davvero contorto e masochista questo e diciamolo ,anche misandrico ..certo tutto diverso se fosse stato composto da soli uomini ,mah qualche volta ragionate con i piedi

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cesare 8:46 am - 29th aprile:

Notizia passata, in sordina, alle 6 del mattino su RAI sabato 27 aprile: Il governo russo ridiscute ( e rifiuta) gli accordi sugli affidi dei suoi bimbi con la Francia dopo la approvazione della legge che in Francia consente l’adozione di bambini da parte di una coppia gay.
Mio commento: dal grande cuore della sapienza del popolo russo, interpretato dal suo governo, come già ai tempi della Resistenza al superominimso razzista ariano (Stalingrado docet), arrivano primi “niet” fermi al superominismo violento di parte del movimento gay.
Anche per quanto riguarda la violenza del superwomismo sessista di derivazione femminista, dal paese dei Tolstoi e dei Dostoevkij, dei Gogol, dei grandi santi Starets della Chiesa Ortodossa, arrivano i primi segni di resistenza: le follie Occidentali hanno da marciare nell’inverno russo prima di arrivare a Mosca. E a Mosca magari arrivano ai sobborghi, ma poi ci lasciano bollori e ardori matti, e tornano da dov’erano partiti malconci incalzati dalle legnate dei contadini e dei lavoratori Russi.
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cesare 11:31 am - 29th aprile:

Orrore a Londra, una madre usa la figlia come incubatrice:

http://news.panorama.it/esteri/Orrore-a-Londra-una-madre-usa-la-figlia-come-incubatrice

“Costretta a restare incinta a 14 anni attraverso lo sperma di un donatore acquistato su internet da sua madre. La storia ha scioccato il Regno Unito, che è rabbrividito di fronte a un simile orrore. Tutto è nato quando una donna con già 3 figli frutto di adozioni internazionali ne ha richiesto un quarto. Il giudice glielo nega, ma lei non demorde e obbliga la figlia più grande a prestarsi come “surrogato”.

Mio commento:
Evvai coi “grandi diritti”, con la grande suprema “liberazione dall’umano”, della “grande” tradizione nazista, legittimata dal “buonismo” gaysta e femminista, e confluente politicamente oggi nel totalitarismo violento del diritto radicalshic. Che differenza fa costringere, da straricchi e potenti, una poveraccia affamata alla stessa schiavitù contronatura di questa minorenne? e quali e quanti orrori dovremo festeggiare in nome dei “diritti” di questa cultura ormai fuori di testa?
Sicofanti, maghi e maghesse in un delirio di autodistruzuione guidano l’opinione pubblica in Occidente.

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mauro recher 12:55 pm - 29th aprile:

http://femdominismo.wordpress.com/2013/04/29/esenti-da-critiche/
Guardato questo video (fatto da Filippo di stop moralismo tv) e mi trova concorde ,sopratutto nella seconda parte…

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Marco 11:27 am - 1st maggio:

C’è una pochezza e una falsità ‘spaventosa’ in questi commenti femminili.
http://27esimaora.corriere.it/articolo/prepotente-vecchia-arrogante-la-guerra-alle-donne-di-potere-ma-il-web-si-ribella/
Il Direttore finanziario di Facebook Sheryl Sandberg è “prepotente”. La deputata democratica Nancy Pelosi è “vecchia”. E il primo direttore donna del New York Times Jill Abramson è “arrogante, brusca, aggressiva”. Negli ultimi tempi basta sfogliare le pagine dei quotidiani per accorgersi della guerra senza esclusione di colpi dichiarata dall’America alle donne che hanno raggiunto il top.

È un’ostilità arbitraria e iniqua che evidenzia il doppio standard che continua a essere applicato nell’era post-femminista. Quando appartengono a un uomo di potere, certi attributi caratteriali – intraprendenza, polso, determinazione, ambizione – vengono chiamati “pregi”. Quando appartengono alle donne, le stesse caratteristiche diventano “difetti” insormontabili.
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fulvio terzapi 5:11 pm - 1st maggio:

io sono favorevole alle adozioni per le coppie gay.

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Marco 7:32 pm - 1st maggio:

fulvio terzapi:
io sono favorevole alle adozioni per le coppie gay.

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Io no, per niente.

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Fabrizio Marchi 10:48 pm - 2nd maggio:
Magister Rompiballus 1:36 am - 3rd maggio:

Mi viene da piangere…

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fulvio terzapi 4:41 pm - 4th maggio:

logicamente sono anche a favore dei matrimoni gay. non esiste un modello di famiglia naturale, sono tutti costrutti sociali. il fatto che un figlio nasca dall’unione fisica di un uomo e una donna non significa che debba essere allevato dalla stessa coppia di persone. esistono molti esempi contrari, sia in varie specie animali sia in molte culture. riconoscere i matrimoni e le adozioni per persone dello stesso sesso è un semplice segno di civiltà.

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Luigi Corvaglia 6:21 pm - 4th maggio:

fulvio terzapi,
Non voglio assolutamente entrare nel merito della questione. Sia delle unioni gay-lesbo sia delle adozioni in tale ambito. Quantomeno non ora. Voglio invece entrare nel metodo (la forma).
Che come sappiamo (ma lo sappiamo davvero?) in una democrazia non è davvero l’ultima cosa.
Personalmente non ho difficoltà ad affermare di essere favorevole alle unioni e contrario alle adozioni ma, come dicevo prima, non voglio entrare in merito a questo perché, sbaglierò … ma la penso così, in una democrazia il metodo è sostanza oltre che forma.
Sono fermamente convinto che ogni popolo ha il diritto di decidere cosa è buono per lui e cosa non lo è.
Sono oltremodo convinto che non è possibile per ogni problematica ricorrere direttamente al suo responso. Insomma non sono un fan della democrazia diretta, non attuabile a mio parere in un paese di 60 milioni di persone.
Detto questo però, ritengo che ci siano delle questioni, e quelle di cui stiamo parlando vi rientrano a pieno titolo, in cui il responso di un intero popolo al riguardo è ineludibile.
Non importa come io la pensi sull’argomento. Che sia favorevole o contrario.
L’importante è che le persone, il mio popolo, possa esprimersi al riguardo.
Poi ne accetterò il risultato, quale esso sia. Non prima.
Dici che sono per la dittatura delle maggioranze?
Beh … si. La preferisco a quella delle minoranze, in special modo se occulte ed alto-locate.
Ed è da un bel pò che ho finito di credere alle avanguardie illuminate …

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mauro recher 10:55 am - 5th maggio:

ecco come il dominio femminista entra in ogni dove ..
questo è un forum che dovrebbe parlare di wrestling ,ma naturalmente c’è la sezione off-topic
e cosa viene fuori (lungo) ?
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3 donne uccise nelle ultime ventiquattro ore, una delle quali provocata dal marito e una dopo un tentativo di violenza.
Da inizio anno 10 le vittime a causa di mariti, ex coniugi, ex fidanzati o amori respinti.
145 le donne uccise l’anno scorso, quasi sempre a causa di un amore malato, 8 anni fa erano state un terzo, ma negli ultimi anni il tutto è cresciuto rapidamente, sottotraccia, senza che nessuno prendesse sul serio la faccenda, con i tg che si limitavano a dare la notizia, tra una news sul conflitto d’interessi e sull’inverno o estate che avanza, che facevano il servizio trattandolo in modo freddo senza chiedersi il perchè e senza preoccuparsi che era un emergenza sociale che necessitava di essere presa sul serio dalle istituzioni.
Ora se ne parla. Già, solo ora.
E’ una emergenza sociale da molto tempo, ma per anni niente, a nessuno, tranne poche associazioni, è fregato un cazzo.
Ma sì, è solo una donna e se il fidanzato l’ha uccisa si vede che che ne aveva le palle piene oppure la stronza aveva l’amante.
Ma no, poverino, forse ha avuto un raptus. non voleva farlo, ha perso la testa. Sai come sono le donne quando si mettono. sono pedanti, ti martellano, e un pover uonmo torna stanco da lavoro e può perdere la testa.
E’ da capire. l’amava alla follìa, e quella troia cosa gli ha detto ? “Ti lascio. non ti amo più”.
Ti rendi conto ? Una vita per lei e la stronza lo ripaga così.
Sai, voleva farsi una vita propria. Aveva avuto l’ardire di vivere senza di lui.

Questi commenti, purtroppo, sono reali, che spesso ho sentito con le mie orecchie da ragazzi o uomini più maturi.
E chissà perchè, sotto sotto, credo che molti di questi pensieri sìano passati nella testa della gran parte del sesso maschile alla visione o lettura della notizia dell’ennesima donna morta.

145 donne uccise da uomini che amavano o avevano amato, da uomini che credono che quello che non si può avere si possa prendere con la forza, o semplicemente per odio, dominio verso l’altro sesso.
Spesso la morte è solo la punta di una piramide che parte dal semplice maschilismo, per poi passare ai maltrattamenti tra le mura domestiche che sfociano in molti casi in veri e propri incubi, con mogli picchiate sistematicamente e non solo perchè “lui”(poverino) era ubriaco.
“stupide loro che non lo denunciano”. Questa è la risposta che il 90% delle persone danno, soprattutto dalle altre donne, forti del fatto che il loro “cucciolotto” è invece un amore, che fa la spesa e la copre di attenzioni e che pensano che a loro non possa succedere, ignorando il fatto che spesso questi “bastardi” erano proprio così, amorevoli e cucciolosi, fino a quando la “troia”(perchè poi magicamente da cucciolotta diventa troia), decide che non lo vuole più, che
molto semplicemente per noi, complicatissimo da capire per lui, è “finita”, che non prova più interesse per lui, che si è innamorata di un altro.

Già, denunciare. A chi ? Alla polizìa che tratta il tutto in modo frettoloso, che non prende sul serio il caso, bollandolo come normale litigio o incomprensioni tra coniugi, che non ha probabilmente leggi adeguate che permette loro di agire o che, semplicemente, non fanno il loro lavoro.
“Mandiamo una pattuglia a casa a parlare con suo marito”, con conseguenze che la malcapitata, con molte probabilità, si prenderà successivamente un’altra dose di schiaffi per il “torto” fatto.

Sottovalutare. E’ proprio questo sottovalutare il problema che ha fatto sì che diventasse un male
diffusissimo oggi. Proprio il sottovalutare che permette che un normale caso di stalking (che già di fatto dovrebbe non essere considerato normale), diventi qualcosa di irreparabile.
Non è con una romanzina al fidanzato o al marito, con il limitare il raggio d’azione intorno alla donna all’ex o al “malato” che ti perseguita e ti segue.
Iniziare a fare qualcosa di più drastico, emanare leggi più severe, condanne più lunghe, fin dai
primi casi di violenza domestica, non rischiare che quest’ultima si trasformi in tragedia, perchè spesso succede questo, perchè di quei 145 omicidi di donne, il 70% è ad opera di mariti, ex coniugi o fidanzati, perchè l’omicidio è quasi sempre naturale conseguenza della violenza subita in precedenza.
Leggi per condannare ma anche educazione culturale per prevenire.
Se negli ultimi dieci anni le vittime femminili sono sempre state ampiamente oltre 100, e se gli stupri sono all’ordine del giorno, tanto che a malapena trovano spazio in un trafiletto di un giornale locale, se i casi di stalking sono aumentati incredibilmente, se le denunce ad associazioni per la difesa delle donne, e se calcoliamo che in caso di maltrattamenti e stalking, e, ahimè, anche di stupri, molte non fanno denuncia, vuol dire che c’è qualcosa che non va, che c’è qualcosa alla base che non funziona, che un male della società, ma anche che una questione di cultura.
Ma non cultura intesa come se il problema è dovuto al fatto che chi compie queste nefandezze è
un ignorante, disoccupato o disagiato, visto che spesso sono ragazzi adagiati, uomini laureati, dottori e psicologi così come operai e fruttivendoli, ma proprio cultura ed educazione nel rispettare l’altro sesso, nell’accettarlo come individualità, nel vederlo non come oggetto o essere inferiore, non come proprietà privata.
Certo è che l’invasione di stranieri da paesi noti per l’assoluta mancanza di rispetto per le donne, come i paesi africani e da nazioni musulmane non ha certo aiutato a non far crescere la percentuale di violenza e a mettere in risalto i diritti, così come quella dai paesi dell’est, esplosa in quest’ultimo decennio ha fatto sì che la violenza aumentasse a dismisura, trovando terreno molto fertile in un paese già per se totalmente inadaguato nelle leggi e nella cultura verso le donne, tant’è che si parla di una nazione che fino al 1980 (trent’anni fa, non settanta), considerava giuridicamente lo stupro un crimine non sulla donna ma sulla morale !
Ovviamente, stranieri che hanno solo fatto crescere la percentuale, non certo fatta nascere, visto che quella mancanza di rispetto, quella violenza già era ben radicata nel nostro paese, e che nel tempo, con la donna che ha preso coscienza dei propri diritti, del fatto che non si è inferiori, che
si possa fare la propria vita, è cresciuta a livelli altissimi.

L’Empowerment femminile, come citato perfettamente qualche mese fa dal buon NicolasBlaze in una nostra discussione, quella resistenza dell’uomo a non voler perdere il controllo sulla donna,
quel non voler accettare che essa possa avere un processo di crescita, che sìa un individuo,
che si renda conto del suo potenziale, che possa avere ruoli di potere.
E’ questo porta l’uomo a reazioni violente, che spesso sfociano in tragedie, proprio per mancanza di cultura, perchè ragionano ancora in modo antiquato.
30 anni fa erano pochissime le ragazze che lasciavano la famiglia per andare a vivere da sola o con una amica e non per sposarsi, ed erano additate spesso come troiette o nel migliore dei casi lesbica. Ora, per fortuna sono molto di più, ma il pensiero è cambiato poco, soprattutto se continui a vivere da sola. Così come una donna che passa nelle corsìe di un centro commerciale, dove ha ottenuto un ruolo di un minimo di potere, gia sa che alle sue spalle, colleghi
commenteranno con un “chissà quanti pompini avrà fatto per essere lì” “si è infilata nel letto giusto”, ignorando i duri anni di lavoro, i sacrifici.
Proprio questi commenti, da non prendere in considerazione seriamente ma che, pensandoci bene, sono alla base di una cultura maschilista paurosa, ironìa della sorte in una nazione storicamente matriarcale.
Quella stessa cultura, che in modo più infantile e meno importante, porta utenti ad additare come fake, come impostore, una donna in un forum solo perchè parla di wrestling non limitandosi a commentare le mutande di Orton, perchè lo segue da anni e un minimo ne capisce, perchè cita quello che ha visto 30 anni fa, o che gira gli stadi d’italia e d’europa dietro un pallone, snocciola nomi di vecchi giocatori sconosciuti ai più e può tranquillamente discutere alla pari e addirittura sapendone di più, con altri ragazzi del forum.
“Impossibile, è un uomo che si spaccia per donna”. pensiero di molti idioti, o di un paio di idioti ai quali hanno fatto seguito altrettanti fessi.
Cosa che non ha interesse e che frega un cazzo alla persona, ma che fa ben capire come già nelle minime cose, questa cultura retrograda, questa assenza di accettare certi cambiamenti è forte, figuriamoci se riportati a situazioni più serie, ed ecco che nel lavoro portano a pensieri citati precedentemente su una carriera di una donna.
Perchè quando quella stessa donna ti comanda, perchè è il suo lavoro, ti riprende o ti gestisce, tu partendo da questa idea di carriera, da questa assoluta mancanza di riconoscerne le qualità, accresci un odio verso di lei e non potrai mai parlarne o trattarla realmente con rispetto.
quello stesso odio, quell’assenza di rispetto, quel non voler accettare una individualità, che in modo più drastico, violento, poi portano in un una fine di un rapporto e, peggio, a conseguenze
più gravi.

Purtroppo, l’uomo nasce dominante e questa paura di perdere il dominio è devastante per loro.
La famiglia non aiuta, visto che proprio lì spesso un figlio vede il padre dominare la madre, e lui esser preferito alla sorella, quindi cresce con quell’idea.
Quel dominio che porta a non voler accettare la fine di un rapporto, a non saper incassare un “no”, a non voler accettare che una donna possa fare meglio di te, che possa vivere senza di te, che possa reagire a te.
Quel dominio che è lo scopo, la causa di uno stupro, con il desiderio sessuale come scusante o almeno come parte minore della causa.
quel dominio che porta a interrompere la vita altrui pur di non accettare che quella vita venga condivisa con te.
E mi fa paura vedere che dopo decenni niente è cambiato, poco è stato fatto, la nuova generazione fatica a cambiare il pensiero, le leggi latitano, i casi di stupro, violenza, omicidio e stalking aumentano vertiginosamente, chi compie queti reati non subisce condanne adeguate,
la società peggiora, la tv diffonde l’immagine sbagliata di chi è la “donna”, e chi porta un uomo in casa ha sempre più timore, una paura che non stìa facendo una cazzata, così come ha paura di interrompere una relazione, di mettere fine ad un matrimonio.

La Boldrini ha aperto la questione(anche se è ridicolo che si doveva aspettare un caso di stalking nei suoi confronti per parlare di una emergenza sociale), io spero che l’allegra accoppiata pd-pdl,
questa ipotesi di governo, faccia qualcosa di serio, di forte, che inasprisca le pene, che trovi un deterrente, perchè siamo a livelli che un paese civile non può assolutamente accettare.
questa emergenza sociale deve trovare spazio tra le priorità di questro governo.
non voglio che si cavalchi l’onda, come stanno facendo ora giornali e tg, per poi accantonare tutto.
Il problema non sarà risolto, perchè una cultura non si cambia in pochi anni, figuriamoci in mesi,
ma spero che si possa arginare, che la percentuale scenda.

Questo non è un attacco all’uomo, così come so che non tutti gli uomini sono come quei bastardi, anzi, la maggior parte non sono così, e non è il voler fare la femminista(ruolo che non mi si addice di certo), visto che nella mia vita, da mio padre ai miei ex fino ai miei amici, ho avuto anche esempi fantastici di cosa vuol dire essere un uomo, ma è solo uno sfogo, una paura emersa, uno schifo provato da tempo che ora cresce ancor di più verso certe situazioni e su come vengono affrontate.

Gli utenti di queso forum sono per la maggior parte tra i 16 e i 25 anni anni, in pochi saranno già padri, e a loro chiedo un domani a contribuire a cercare di cambiare la cultura, quando diventeranno papà e spero possano educare ad un certo pensiero, a dare loro un esempio da seguire, a far capire che il rispetto per una madre è uguale a quello per una moglie.
perchè già da lì si può iniziare a cambiare una mentalità malata.
E chissà che una ragazza possa un domani lasciare il compagno o il marito, o dire “no” ad un uomo, senza dover avvisare prima gli amici per proteggerla, senza aver timore di farlo, senza subirne conseguenze fisiche o peggio, senza finire in un prato di periferìa o in gelido scantinato, priva di vita, con l’unica colpa di essere una donna.

Ah, per favore, togliete quella parola “femminicidio”, perchè è già per se discriminante.
————————————————————————-
il titolo della discussione UOMO… EMERGENZA SOCIALE E CULTURALE DA SECOLI

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Luigi Corvaglia 10:28 pm - 20th maggio:

Un partito di sole donne

……
Alessandra Servidori crea Tutte per l’Italia, una lobby al femminile per poter – finalmente – contare di più
Mentre ci si continua – quasi ogni giorno – a scandalizzare per la poca presenza delle donne nelle rose dei candidati, prima alla presidenza del Repubblica, ora nel governo, c’è chi cerca di cambiare strategia, nel smettere di chiedere e di provare a “occupare” posizioni, fondando un proprio partito, solo di donne, e preparandosi ai prossimi appuntamenti elettorali. È Alessandra Servidori, consigliera nazionale di parità che ha già registrato il proprio partito, Tutte per l’Italia. Si sta costruendo la rete sul territorio, e un primo incontro si terrà il 7 maggio a Roma, “per presentarsi alle prossime scadenze elettorali con un potere contrattuale, dicendo: ho queste persone brave, voglio che vadano lì, io faccio da garante” spiega.

Un partito di donne che promuova le donne (meritevoli naturalmente) vi suona male? Pensateci bene. Ci sono state varie iniziative per promuovere la presenza delle donne nelle liste elettorali (di Se non ora quando e Fondazione Bellisario tra le altre), centinaia di associazioni femminili hanno fatto lobby perché la loro voce fosse sentita. Qualche risultato è stato ottenuto ma non trasversale e viene da chiedere quanto abbia davvero pesato la mobilitazione.

Stessa cosa alle ultime elezioni del presidente della Repubblica. Bersani si era sbilanciato ma sono rimasti solo annunci. Quindi arriviamo ad oggi, siamo ancora qui a chiedere che le donne contino, che siano visibili. Si chiede che ci siano nei ministeri pesanti, all’Interno, al Lavoro, alla Giustizia, all’Economia, nessuno si sbilancia a chiedere una parità di rappresentanza che invece sarebbe più che mai necessaria. Ieri Enrico Letta, incaricato da Napolitano a formare il nuovo governo, ha rassicurato sulla presenza di donne nell’esecutivo. Ma a me (e non so a voi) non rassicura abbastanza.

Non diciamo che donne non ce ne sono perché non è così. Il punto è che per la formazione dell’esecutivo si gioca sugli equilibri politici, più che su quelli di genere (è stato così anche per il presidente della Repubblica). E allora perché le donne nei partiti contano così poco?

Ben venga un partito delle donne che faccia lobby, non per le “donne e basta” ma per quelle brave, competenti, “pronte” e che non hanno problemi di autostima, aggiungerebbe Servidori.

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