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28 nov 2009  |  1.548 Commenti

Video: Femminismo; ideologia sessista

Di seguito  il secondo video che abbiamo realizzato.


1.548 Commenti

mauro recher 11:00 am - 23rd novembre:

Rino DV:
I ciclo è sempre lo stesso:
1 – l’azzardo, lo sfogo, il gesto “scorretto”
2 – la campagna del pubblico ludibrio,
3-l’immancabile autodafè, puntuale come un orologio atomico.

Don Corsi, la Curia di Milano, Matt Taylor, …
senza fine:
.
http://www.corriere.it/scuola/universita/14_novembre_22/insulti-sessisti-all-onorevole-moretti-azione-disciplinare-contro-prof-8e2c57f8-726a-11e4-9b29-78c5c2ace584.shtml
.
RDV

Avevo letto l’articolo incriminato ,non mi sembrava poi questo “attacco nucleare ” a dire il vero … ho letto un commento abbastanza coerente… “Alle donne (di potere) non gli si può dire nulla se no si passa per sessisti”.. che io reputo grave perchè ,sotto questa “muro del sessismo ” possono essere passate le idee più strampalate … al contrario ,ho letto un commento che si lamentava dei troppi “c…i” che sono passati in politica (il senso era quello) può essere ,ma a farne le spese sono stati altri “c…i” ,meno nobili magari,ma non se la passano molto bene

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mauro recher 11:01 am - 23rd novembre:

comunque l’articolo incriminato era questo
http://www.sardegnablogger.it/figa-potere-disastro-sociale/#comments

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Rita 11:58 am - 23rd novembre:

In tema di violenza sulle donne, il femminismo ha ignobilmente strumentalizzato i “casi eccezionali” per arrivare alla confusione odierna, buttando nel calderone “violenza” lo stupro efferato con omicidio con l’ “hey bella” per strada con la camicia con le pinup, in un’ossessiva ricerca della radice del male nell’uomo.
Girovagando su youtube si trova ancora quest’intervista di Biagi a Donatella Colasanti (la sopravvissuta del massacro del Circeo). Se vi va ascoltatela, Donatella Colasanti pone l’accento sulla strumentalizzazione del suo caso, quel che gli ha dato più fastidio. Ad un certo punto Biagi gli dice “sembra quasi che lei ce l’abbia più con le femministe che con quelli che l’hanno violentata” lei non lo dice chiaramente, schermendosi sul fatto che Biagi non sapesse legge le sfumature. Beh… anch’io leggo queste sfumature nelle frasi di Donatella Colasanti.

http://www.youtube.com/watch?v=_Uv2yhl1gwU

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romano 12:33 pm - 23rd novembre:
mauro recher 4:18 pm - 23rd novembre:

Ringrazio Rita per il video ….
Non so ,a me sembra che ,più il tempo passa , più il 25 novembre diventa un giorno come il natale o come 8 marzo , la sagra del politicamente corretto e del capitalismo …

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armando 11:25 pm - 23rd novembre:

mauro recher,

Si, però anche questi uomini un minimo di accortezza non l’hanno. 1)Proprio perchè sanno come va il mondo hanno l’obbligo di prevedere le reazioni, e quindi 2) o decidono di usare le prime parole di pancia che vengono loro in mente, ma contemporaneamente sono fermi nel non ritrattare nulla., oppure 3)esprimono gli stessi concetti con altre parole, ed allora sarà più difficile accusarli e sanzionarli, e per loro più facile difendere il diritto alla parola. 4) In ogni caso si deve essere pronti a pagare un prezzo.
la sparata e le scuse sono la cosa peggiore sotto ogni punto di vista. Nella battaglia in cui siamo impegnati occorre lucidità e intelligenza che supportino, incanalino, frenino al bisogno la passione. Insomma, “non è un pranzo di gala”.

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cesare 3:51 am - 24th novembre:

E cosi percorrendo i sentieri irreali del pensiero impossibile perché senza alcuna regola logica, se “femminicidio” significa far passare l’omicidio di una donna magari per questione di soldi o passionali o infiniti altri, come “volontà di uccidere una femmina perché femmina”, adottando il medesimo criterio per le centinaia di migliaia di soppressioni annue per aborto dei propri figli concepiti, da parte delle donne che li portano in grembo, dovremmo sostenere che non si tratta di soppressioni per gli innumerevoli possibili motivi per cui si nega la vita al concepito, ma “perché si tratta di figli ovvero di odio verso i figli” e coerentemente parlare di ” figlicidio”. Si abortirebbe perchè le donne “vogliono uccidere i figli in quanto figli”: tesi che è pura follia, eppure sostenuta senza un soprassalto di buonsenso nel caso degli omicidi di donne. Tra l’altro un “figlicidio” ad oggi pari all’intera popolazione della Lombardia e che non ha un secondo di attenzione in 365 giorni sui media, a fronte di una ossessiva ripetizione 24 ore su 24 per un centinaio annuo di assassinii per ” femminicidio”. E ancora una volta la domanda affascinante circa questa patologia anche psichiatrica e di massa tutta prodotta dalla “cucina” culturale occidentale: perché il sistema sembra avere la NECESSITÀ x sopravvivere di portare ormai sempre tutti, ma proprio tutti fuori della logica, fuori del buonsenso, per cacciarci a forza in un mondo di ossessioni senza fondamento reale? Perché insomma la vita di noi governati, in particolare cittadini maschi, deve essere da parte delle elites dominanti cacciata a forza nel sogno, anzi peggio in un incubo seriale ovvero successione nel tempo di sempre nuovi incubi, che vedono al centro di ogni incubo l’accusa al maschio eterosessuale della responsabilità/ colpa per l’incubo di turno inventato di “malapianta” da pochi altri? Perché questo calendario del lutto e dell’accusa che inventa sempre “nuove feste infauste” per non-ragioni, per “ragioni inesistenti”, fino a rendere festa del piacere necrofilo persino la festa della donna?

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Fabrizio Marchi 9:29 am - 24th novembre:

segnalo questo interessantissimo articolo a firma di Matteo Luca Andriola, giovane redattore de L’Interferenza che, ancora una volta, con grande puntualità, svela gli altarini del politicamente corretto, in questo caso in salsa genderista-omosessualista (femminista), i finanziamenti e gli appoggi ricevuti dai movimenti omosessuali da parte di tutti i principali trust e aziende americane:
http://www.linterferenza.info/attpol/tim-cook-apple-diritti-civili-e-neocapitalismo-work-in-progress-negli-states/

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Fabrizio Marchi 5:55 pm - 24th novembre:

mauro recher,

Ottimo pezzo, Mauro, eccellente…lo postiamo sulla bacheca di UB su facebook

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cesare 10:49 pm - 24th novembre:

Pensavo a quale straordinario potere è riuscito a conquistare il genere femminile interpretando le esigenze di quel sistema capitalistico che fa della morte sia biologica sia spirituale il suo nutrimento: un sistema saprofita. Quel potere che ha permesso al genere femminile di sovvertire il tabù costitutivo di ogni civiltà ovvero: “non uccidere” e ancor più severo e grave:” non uccidere l’inerme” cui devi dare protezione, nientedimeno che in un ” diritto” di libertà personale e per la salute. Cosi ne deriva il folle paradosso che in ogni reparto di ospedale c’è un presidio per procurare la distruzione e morte di innocenti a cui cultura, informazioni e mezzi contraccettivi garantivano in piena responsabilità materna di evitare di essere chiamati alla vita. Nessuna “necessità” naturale dunque, come semmai un tempo, di concepire a seguito dell’atto sessuale, nessuna condizione della donna costretta a concepire: una scandalosa omissione di verità per omettere la responsabilità di un gesto di violenza contro di sè e contro il figlio e il partner e la comunità, un gesto che poteva essere evitato con pratiche di corretta contraccezione. E da queste “casematte della morte” il genere detentore di questo potere, vero monopolio della violenza e del potere di uccidere, hanno il coraggio di accusare di violenza contro le donne il genere maschile. Addirittura hanno tacitato con violenze fisiche il tentativo di indicare una data che fosse un memo per una moratoria contro la pena di morte per aborto, la lista promossa da Giuliano Ferrara e appoggiata dai Maschiselvatici. Un appoggio totale anche da parte mia, la scelta e l’atto fra quelli da me compiuti nella mia vita che sul far della sera la mia nottola di Minerva riconosce averle dato quel senso di verità che la rende oggi bellissima ai miei occhi di padre e maschio.

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cesare 1:20 am - 26th novembre:

Ecco che in questo giorno dove 80 episodi di cronaca nera aventi come povere vittime persone di sesso identico ma femminile riescono a far sparire milioni di vittime soppresse per diritto di uccidere nel ventre materno, mi capita in tv Papà Francesco in visita al Parlamento Europeo. Che dirà mai questo Papa che “viene cosi tanto da lontano” che qui è cosi difficile capirlo? Lo ascolto con l’ ansia di chi certe sue affermazioni “scalfariane” pregresse proprio non le ha da cristiano capite: i Gesuiti forse è difficile capirli anche da parte dei Gesuiti, figuriamoci se ci riesce uno qualunque. Eppure….ecco eppure Papa Francesco finalmente “dice pane al pane e vino al vino:” EUROPA, NON SI UCIDONO I BAMBINI”. Punto. Che dirlo oggi, 25 novembre goebbelsiano antimaschio, in questa gigantesca operazione di “coverup” del massacro d’aborto rastrellando e forzando a fatica la cronaca nera in slogan prestampati, e dirlo in mezzo ai gaudenti dei propri “dirittarbitri” e dei soldi altrui che sono gli eurodeputati coraggio ce ne vuole. E non posso non domandarmi come può la straordinaria corrente di liberazione che ha costituito la civiltà occidentale, questa epopea eroica e maschile e millenaria e in parte riuscita della revoca dell’alienazione umana, epopea di cui la sinistra è parte integrante, come può non schierarsi con la persona che incarna il Massimo del Bisogno e della Fragilità umana: il CONCEPITO. Come può la sinistra che si costituisce sulla difesa della vita, della dignità, della libertà di chi è scelto a difesa perché è propriamente specificatamente ULTIMO perché non ha nulla, perché proprio la sinistra non vede l’ULTIMO, il concepito. Perché non ferma il massacro “legittimato” dal non riconoscere chi da ULTIMO degli ultimi è la sua unica ragione di essere, la sua unica fonte di vita e di ragioni di vita. Perché non lo riconosce come il suo proprio ALTER, non EGO, ma “ALTER ILLE” ovvero quell’altro da sè che è il suo più profondo costituirsi. E dire pertanto quello li in fondo a quel ventre di donna sono io, il mio Universale, la mia universale ragione d’essere, il mio illimitato trovare il mio senso. È UNO DI NOI! Uno dei nostri, e non “res nullius”! Questa cecità davanti a se stessi da parte di chi si costituisce in coscienza come persona che si sa, si riconosce di sinistra perché difende gli ultimi, anzi l’ULTIMO qui ed ora, non la capisco e per questo continuo a sollevare il tema aborto: in gioco c’è proprio questa contraddizione a mio avviso distruttiva, anzi autodistruttiva. Un incomprensibile consenso al costituirsi di una originaria alienazione. Non ci sto!

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Fabrizio Marchi 8:25 am - 26th novembre:

La mia intervista di qualche tempo fa realizzata dal nostro giovane amico Piotr Zigulsky e pubblicata sul sito di Aranna editrice, è stata ripubblicata sul sito “Termometro politico” che ha decine di migliaia di visitatori al giorno.
Veramente un bel risultato di Piotr che collabora con quel sito e che voglio ringraziare pubblicamente.
Piotr è stato un giovanissimo allievo di Costanzo Preve, studia economia all’università ma è anche lui animato dalla “durevole passione” per la filosofia.
Un giovane colto, intelligente, e naturalmente già fuori dal “gregge belante” (come lo definiva il suo maestro) politicamente corretto.
http://www.termometropolitico.it/1149225_femminicidio-violenza-genere-giova-lideologia-femminista.html

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cesare 6:44 am - 27th novembre:

È un testo davvero profondo ed esauriente che testimonia come: ” dire le cose come stanno”, apra immediatamente all’esperienza della libertà, alla revoca di quello stato schiavistico di cui oggi è sostanziato il vissuto dl gran parte della popolazione maschile. Popolazione maschile il cui cuore, la cui coscienza sono letteralmente sequestrati da una forma di alienazione da ” falsa coscienza” la cui gravità non ha precedenti nella Storia: ad alienazione da sfruttamento oggi si è aggiunta una ” singolarità”, un salto qualitativo che introduce in una secondlife inesistente ma assolutamente nuova: al non vai bene se non ti lasci sfruttare, al non vai bene perché sei un maschio quanto a natura, e padre quanto a tutela della vita, e creatore di civiltà quanto alla Storia. In sintesi il giudizio che con criminale consapevole intenzione, il femminismo è riuscito a far diventare individuale giudizio di ogni maschio su di sè alleandosi con le elites del dominio sociale, nulla ha che fare con aspetti culturali: hai nessun altra possibilità che le ” dimissioni dal genere maschile che ti costituisce”, alias nessun altro programma per te che l’annientamento. Annientamento teorizzato dal femminismo reale e ad oggi trionfalmente in ingresso nelle legislazioni e nelle istituzioni di questa nuova secondlife stile Cambogia di Polpot. Sono un privilegiato perché a fine mese ci arrivo: non devo sfinirmi per trovare le risorse per campare. Ma anche da privilegiato oggi ho bisogno di verità con lo stesso carnale, passionale bisogno che è connesso al mangiare il pane quotidiano. Che dire dei milioni di maschi che non possono alzare la testa dalla lotta per la sopravvivenza e che nutrono della medesima e pertanto ancor maggiore esigenza di verità? Che dire di questa superalienazione dell’io e di sè come trionfale programma politico in via di attuazione lastricato come non mai di buone intenzioni? Che dire della totale rimozione di ogni consapevolezza maschile di questo male da ogni manifestazione di protesta, da ogni corteo? Poi però nel vissuto di ogni giorno il male si presenta, oscuro, misterioso, fatalmente insopportabile, nonsenso angosciante e insuperabile:” come sono arrivato qui!?” Paradosso dei paradossi oggi ciò che è male per i maschi i maschi medesimi lo invocano come il loro bene: dalla “alienazione alla estraniazione” ovvero totalmente estranei a se stessi. Politica di male antimaschile anzi fino ad oggi celebrata ed invocata. Colossale massacro di verità contro i maschi, sistematica pervasiva totalitaria violenza con cui l’Occidente travolge se stesso e perverte il Mondo. Dire la verità oggi è passione vitale, è sovversione di quel dispositivo mortifero che colpisce il qui e l’ora di ciascun maschio come di interi Popoli. Di tutti poi infatti si tratta. È revoca della alienazione e come tale strada faticosa, spesso molto dolorosa perché sconcertante le pseudocertezze di ciascuno, ma unica via della gioia, della riappropriazione di se stessi, l’unico progetto politico che abbia senso, sia degno della politica come ” dono maschile”. possibile. In sintesi:”dare quel pane senza il quale non si può, non ha senso nemmeno mangiare il pane”. Il testo dell’intervista è tutto questo, UBeta è tutto questo: porta la liberazione perché disvela la realtà e lo si percepisce perché si vive la grande emozione che sempre si accompagna quando si ha l’opportunità di leggere chi scrive e dice ” pane al pane e vino al vino”; la partita terribilmente seria cui UBETA attende ogni momento con tutta la determinazione possibile. E ripeto: il mio sentimento è di profonda riconoscenza per questa presenza che offre l’opportunità di progettare una politica che prospetta la possibilità di essere se stessi e di essere gioiosi e dare serenità e gioia.

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Luigi Corvaglia 11:38 pm - 30th novembre:

Il cinema italiano non ha le quote rose – Per le donne solo ruoli secondari e sexy
.I risultati dell’indagine del centro di ricerca fondato da Geena Davis sono chiari: le attrici nei nostri film quasi non esistono. Raramente sono protagoniste, non svolgono lavori prestigiosi, di spessore culturale e scientifico e per lo più si ritrovano relegate in commedie romantiche

di Luciana Grosso

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Enrico 5:12 pm - 1st dicembre:

è la stessa polemica che fanno per i videogiochi. Notare che niente impedisce a queste persone indignate di finanziare, produrre e girare i film che vorrebbero (così come programmare i videogiochi che desiderano). Però, no, pretendono che gli altri produttori impieghino il loro tempo, le loro risorse e rischino i loro soldi per creare quello che loro aggrada.

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Rino DV 9:01 pm - 16th dicembre:

Ecco la nota “filosofa”.
Ammazzare i figli.
Se lo fa la madre siamo di fronte al mistero.
Le lo fa il padre, tutti sanno il perché.
Quantomeno, lo sanno le femministe e i loro psicoservi.

http://www.repubblica.it/rubriche/parla-con-lei/2014/12/16/news/il_mistero_insondabile_delle_madri_assassine-103065035/?ref=HREC1-26

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armando 1:18 pm - 17th dicembre:

E’ la falsa coscienza, caro Rino, di cui le donne sono specialiste, per così dire. E ci credono anche, per davvero. Il che peggiora di brutto la situazione e il giudizio correlato.
armando

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