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25 nov 2009  |  7 Commenti

Una sfida temeraria

uomini_sospesiSaluto con aperto compiacimento l’iniziativa di Fabrizio Marchi, che si presenta ora nel web come un fatto nuovo e straordinariamente significativo nel panorama del movimento maschile italiano, sin qui
parziale sul piano filosofico e monco su quello sociologico. L’assenza pressoché totale di una proposta di interpretazione e di azione nel conflitto tra i sessi proveniente da quella che ancora si chiama
Sinistra, è la grande falla, il buco nero del MoMas. Ne vedremo le ragioni a suo tempo.

La sola ipotesi che un’analisi non femminista e, peggio ancora, antifemminista possa muovere da posizioni di Sinistra è percepita come assurda, autocontraddittoria e irrazionale. Un’enormità. Un delirio.

Poiché la Sinistra sta (o stava ?!) dalla parte dei deboli, deve stare ad ogni costo e sempre dalla parte delle femmine: questo è il dogma. Femmina=vittima e maschio=oppressore è l’equazione che incastra mezza società e ne paralizza pensieri, parole e azioni. Anche quella massa maschile che da tempo sente che i limiti dell’equità, della parità e dell’equilibrio sono stati abbondantemente superati, non osa pensare che sia giunta l’ora di riconsiderare l’intera questione. Una sofferenza sorda, un doloroso imbarazzo hanno sin qui chiuso la bocca a milioni di uomini.

Ora la proposta di Marchi, esplicitamente rivolta agli uomini della base sociale, ai naviganti di Terza Classe, apre la breccia e buca il diaframma. Iniziativa al limite del temerario, lacerante e provocatoria,
che può e deve fare a pezzi un tabù ed offrire agli uomini la prima delle libertà, quella psicologica. Il poter pensare che anche tu, maschio, hai il diritto di avere dei diritti. Primo dei quali quello di essere l’autore del tuo racconto.

Nuova pietra dello scandalo nella quale uno dopo l’altro, milioni di silenti devono inciampare.

A questa iniziativa il mio appoggio aperto e il mio contributo.

State pur certi che ne vedremo delle belle.

Rino Della Vecchia


7 Commenti

Silver 8:55 pm - 5th dicembre:

Da uomo proveniente dal basso, non posso che plaudere anch’io all’iniziativa di Fabrizio Marchi, al quale faccio i miei migliori auguri.

Sono straconvinto che Uomini Beta farà veramente strada.

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bhishma 4:15 pm - 6th dicembre:

in bocca al lupo.
Filomeno

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Fabrizio Marchi 10:52 am - 6th dicembre:

Ieri, 5 dicembre 2010, Uomini Beta ha compiuto un anno di vita. Penso che il modo migliore per festeggiare il suo compleanno sia quello di rendere pubbliche le cifre che lo riguardano (forniteci dal sistema “google analytics”), che possono esserci di aiuto nel nostro lavoro, per ottimizzarlo, capire quali sono i nostri attuali limiti (molti) e la maniera migliore per migliorarlo ed espandere il nostro messaggio.
I visitatori unici assoluti sono stati 15.410 provenienti da 513 diverse città italiane. Le visite sono state 54.735 (di cui 52.259 in Italia) mentre le pagine visitate sono state 214.830.
Il sito è stato letto, oltre che in Italia, in diversi paesi esteri. Questo è l’elenco per numero di visite:
Regno Unito (797), Thailandia (316), Svizzera (261),USA (221), Germania (168), Francia (75),Repubblica Dominicana (71), Cina (50), Spagna (49), Senegal (36), Croazia (30), Brasile (29), Irlanda (21), Belgio (20), Canada (20), Svezia (18), Olanda e Ungheria (17), Russia (16), Portogallo e Indonesia (15),Nicaragua (10), Romania e Albania (8), Danimarca, Finlandia e Austria (7), Australia e Grecia (6), Slovenia (5), Territori Palestinesi, Giordania, Norvegia, Giappone e Kenya (4), Turchia, Colombia, Israele, Qatar, Serbia, Messico, Repubblica Ceca, Lussemburgo, Argentina e India (3), Slovacchia, Bosnia e Herzegovina, Polonia, Tunisia, Bulgaria, Egitto, Uruguay, Malaysia (2), Porto Rico, Marocco, Algeria, Moldavia, Macao, Nepal, Tanzania, Ucraina, Cile, Venezuela, Sud Africa, Hong Kong, Iraq, Mauritius, Mauritania, Malta, Iran e Isola dell’Uomo (1).
Le città italiane da dove proviene il maggior numero di visite sono: Roma (6.861), Milano (6.000), Brescia (5.334), Pomigliano d’Arco (3.392), Torino (2.953), Perugia (2.088), Firenze (1.337), Genova (1.292), Napoli (1.291), Bologna (1.112), Iglesias (1.002), Oristano (951), Treviso (928),Padova (912), Palermo (902).
Le principali sorgenti di traffico (quelle da cui provengono più visite) sono state: Google (24.350), traffico diretto (14.542), Metro maschile (5.718), Il Volo di Dedalo (2.111), Facebook (1183).
Gli articoli più letti sono stati: “Sono andato a puttane” di Paolo Barnard (6.686), “Dalla” di Paolo Barnard (6.290), “Un cane che si morde la coda” di Paolo Barnard (4391), “Un brusco risveglio” di Fabrizio Marchi (4.372), “Reciprocità e spontaneità” di Fabrizio Marchi (3661), “Il Movimento” di Fabrizio Marchi (3.634), “Una nuova stagione del femminismo (e non ce ne eravamo accorti…)” di Fabrizio Marchi (3.589), “Inchiodate al muro della pavidità” di Paolo Barnard (3.138),”Supermarket” di Rino Della Vecchia (3.112), “Morti sul lavoro: il 3% sono donne…” di Rita Vergnano e Fabrizio Marchi (3.013),”Alla scuola del Titanic” di Rino Della Vecchia (2.662).
Coloro che hanno preso parte al dibattito, intervenendo sul sito e nel blog, cioè nello spazio dei commenti , sono stati 132, di cui 92 uomini (con l’esclusione del sottoscritto) e 40 donne.
Fabrizio

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enrico657 2:33 pm - 6th dicembre:

io seguo molto spesso questo sito: è bello vedere che noi uomini stiamo cominciando a prendere atto di uno stato di cose che ci va contro, che se ne cominci a parlare in maniera franca e senza peli sulla lingua.
In questi mesi mi sono limitato a lanciare solo un paio di discussioni, ma visto che siamo vicini a Natale prometto che saro piu bravo e che partecipero piu spesso smile .
Complimenti ancora

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armando 12:01 am - 7th dicembre:

Un bambino che in un anno di strada ne ha fatta!
Auguri!
Non ce n’è bisogno, ma se posso dare più che un suggerimento un incoraggiamento e vista l’esplicita ottica di sinistra del tuo blog, è quello di far di tutto per coinvolgere nella discussione più uomini possibile che siano anche in qualche modo militanti attivi da quella parte. Non dico dirigenti a nessun livello, sarebbe chiedere “troppo”, ma militanti di base sì. Affinchè pian piano (anche quì non si può chiedere la luna), inizino a parlare di questi argomenti nelle sedi che frequentano, con l’obbiettivo di risvegliare coscienze e di mettere qualche pulcino nelle orecchie di capi e capetti, in modo che costoro non credano di poter bypassare del tutto la QM.
Armando

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alessandra 8:37 am - 7th dicembre:

Mi sembra opportuno “celebrare” il primo anno di vita del sito, perché i numeri parlano di un forte interesse, ma ancora di una certa difficoltà a partecipare e contribuire attivamente.
Certo, il processo di acquisizione di consapevolezza, da parte dell’uomo, della propria condizione di subordinazione, e della possibilità di recuperare coscienza e dignità attraverso la riflessione e la condivisione, è un processo lento e faticoso, nonché, lo sappiamo, a volte doloroso.
Ma la difficoltà, da parte degli uomini che leggono il sito, ad essere attivi nell’esprimersi, credo rispecchi in pieno la qualità del vissuto della maggior parte degli uomini, che è di sfiducia, pessimismo, rassegnazione.
Questa ipotesi mi sollecita in una sola direzione: intensificare gli sforzi perché ogni uomo cerchi e trovi uno spazio accogliente di espressione, confronto e crescita.
Io sono particolarmente grata a questo sito per la disponibilità dimostrata nei confronti delle donne che vogliono partecipare al dibattito: per me è un’occasione preziosa di conferma e di continua ridefinizione di ciò che significhi essere donna in relazione al maschile, come è anche una fonte altrettanto preziosa di informazioni autentiche e dirette sul sentire degli uomini.
Grazie.

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Damien 4:29 pm - 7th dicembre:

Oltre agli innegabili auguri, colgo l’occasione per ringraziare TUTTE LE PERSONE che hanno e contribuiscono fattivamente a quanto ci auguriamo divenga presto la rinascita di una nuova società e dei rapporti umani.

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