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02 ago 2015  |  21 Commenti

Banconote da 7 Euro per sole donne

 Sottotitolo: La Verità in Metropolitana.

La verità, che grande parola. Forse troppo grande per la natura umana. C’è chi inutilmente la persegue, chi la travisa e chi l’aborre. Nella corsa per l’affermazione della verità, filosofie e religioni, scienze ed ideologie, si sono avvicendate, separate, incontrate e scontrate.

Tutte ad eccezion fatta del “femminismo” che non può incontrare la scienza, perché estraneo alla natura, né trascendere nel metafisico, perché non ne ha bisogno; esso è “verità”, anzi è “La Verità”.  E il suo semplice scrutinio è il falso, l’eresia.

Parola di eretici.

Il femminismo non ha bisogno di opera di convincimento, semmai solo di indottrinamento. E’ verità in sé, che si manifesta all’uomo nuovo perché questi finalmente conosca il “Verbo”. Con apparizioni improvvise, sempre più frequenti. Apparizioni televisive dentro le vostre case, sì, ma non solo. Sempre più spesso in aule scolastiche, e in itinere, per strada, sugli autobus, in metropolitana. Perché l’uomo nuovo DEVE sapere.

E proprio in itinere, alcuni “fortunati” hanno potuto godere di una manifestazione “metropolitana” della Verità:

“Nel mondo del lavoro essere donna non paga ancora abbastanza”  perché  “Oggi le donne vengono pagate fino al 30% in meno rispetto agli uomini”.

La Verità esibisce un volto austero, severo, ed una banconota da 7 Euro. Un bel 7 stampato su una banconota da 10, una fine allusione al 70%, il segno della discriminazione patriarcale, il nemico che opprime la donna da tempo immemore, prima ancora dell’Euro-moneta; accumulando un debito infinito e inestinguibile.

Le donne vengono pagate “fino” al 30% in meno degli uomini; cosa vorrà dire mai La Verità? In sé il messaggio non ha senso. Donne pagate meno di uomini; quali donne, quali uomini? Un carpentiere pagato più di un’avvocatessa? Un tornitore pagato più di una conduttrice televisiva? Dove? Come mai? Domande eretiche che inducono a superflue riflessioni.

Ma La Verità non ha bisogno di dirci tutto e soprattutto non ha bisogno di citare ciò che può distrarre l’homo itinerante: fonti, fatti e circostanze. La Verità aborre la ragione, si affida al subliminale; se mi inseguono nella metropolitana parlandomi di un “problema” femminile significa che esso è preminente; e se lo dicono a me, significa che riguarda me; e se “il come” e “il dove” non sono citati, allora devo dare per scontato quello che è omesso; devo riempire gli spazi. E’ così che il Verbo si materializza nella sua completezza: “una donna viene pagata il 30% in meno di un uomo, in Italia e per lo stesso lavoro”. I fatti vengono rimpiazzati dall’assunto, gli spazi riempiti dall’immaginazione. E’ il potere della psicologia sociale, e La Verità lo sa.

Roba fine, roba da stratega della comunicazione. Roba che si paga, con banconote vere.

Un messaggio che parla tutte le lingue, e tutte le monete, in particolare “La Moneta”, il Dollaro Statunitense. Sì, perché proprio dagli USA arriva La Verità; “per ogni dollaro guadagnato da un uomo una donna guadagna 70 centesimi”. Perfino il Premio Oscar Obama, l’ha ripetuto qualche mese fa davanti ad una folla femminile osannante. Tutte oppresse nonostante le apparenze piuttosto borghesi. Qualche giorno dopo la Casa Bianca, stante le proteste di qualche patriarca reticente al Verbo, precisava che la citazione del Presidentissimo si riferiva alla media degli stipendi degli uomini e delle donne, sull’intero territorio Statunitense.

Sette, un numero che torna, il numero della Verità. E torna da più di venti anni perché l’uomo nuovo faccia suo il verbo; a nulla valgono gli sforzi degli eretici che oppongono la più criminale delle menzogne, i fatti.

I fatti mostrano che a parità di impiego, di ore lavorate i guadagni sono uguali? Ostracismo patriarcale.

I fatti mostrano che gli uomini svolgono di gran lunga i lavori più rischiosi con oltre l’80% degli infortuni e il 95% delle morti sul lavoro? Irrilevante!

I fatti ci dicono che le donne godono di trattamento privilegiato nelle assunzioni e negli avanzamenti di carriera? E’ uguaglianza.

I fatti mostrano che gli uomini si assentano e si ammalano di meno? Menzogne!

I fatti mostrano che gli uomini pagano più tasse e contributi previdenziali e ne godono di meno? Fandonie!

I fatti sono eresia, sono retaggio patriarcale. Quello che conta è La Verità.

Noi eretici permaniamo nell’ignoranza, ma con una sola ferma certezza; in quel manifesto la banconota non è l’unica cosa falsa.


21 Commenti

Luigi Corvaglia 7:34 pm - 2nd agosto:

I fatti mostrano che a parità di impiego, di ore lavorate i guadagni sono uguali? Ostracismo patriarcale.

….
Ostracismo Bocconiano direi: *secret*
La stima del meno 2% è dell’osser­vatorio sulla Gestione della diversi­tà dell’università Bocconi in colla­borazione con Hay group. Lo studio completo sarà presentato martedì prossimo a Milano.«La novità è che non ci siamo fermati a valutare la differenza tra lo stipendio medio delle donne e degli uomini ma sia­mo andati a vedere quanto guada­gnano esattamente un uomo e una donna a parità di qualifica, mansio­ne, inquadramento, anzianità di ser­vizio », racconta Simona Cuomo, co­ordinatrice dell’Osservatorio.
Ecco il risultato: le impiegate portano a casa, in media, l’1,9% in meno, i quadri rosa -3,6%, le dirigenti -3%. Il 2% è una media pesata tra tutte le categorie (tantissime le impiegate, una minoranza le dirigenti). ] La stima del meno 2% è dell’osser­vatorio sulla Gestione della diversi­tà dell’università Bocconi in colla­borazione con Hay group. Lo studio completo sarà presentato martedì prossimo a Milano. «La novità è che non ci siamo fermati a valutare la differenza tra lo stipendio medio delle donne e degli uomini ma sia­mo andati a vedere quanto guada­gnano esattamente un uomo e una donna a parità di qualifica, mansio­ne, inquadramento, anzianità di ser­vizio », racconta Simona Cuomo, co­ordinatrice dell’Osservatorio. Ecco il risultato: le impiegate portano a casa, in media, l’1,9% in meno, i quadri rosa -3,6%, le dirigenti -3%. Il 2% è una media pesata tra tutte le categorie (tantissime le impiegate, una minoranza le dirigenti).

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Rino DV 9:23 pm - 2nd agosto:

Complimenti a Fabriziaccio e un grazie a Luigi che ripresenta a beneficio di tutti la ben nota menzogna patriarcal-maschilista della parità reddituale.

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Jan Quarius 9:47 am - 3rd agosto:

Quei 7 euro per sole donne mi sembra una grandissima cagata, scusate il termine. E’ dimostrato che a parità di mansione sia gli uomini sia le donne vengono pagati uguale. Ma se anche fosse vera l’ipotesi secondo cui le donne guadagnano di meno, perchè un datore di lavoro assumerebbe uomini? Assumerebbe più donne. Vi risulta che ciò succeda?

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Rino DV 12:05 pm - 3rd agosto:

Jan Quarius,

La possiamo definire una deiezione, certo, ma è ben peggio: è uno strumento di manipolazione. E’ una dose di psicoveleno. Insieme ad altre menzogne, deformazioni e verità parziali (che sono le più micidiali di tutte) contribuisce a conservare la massa in quello stato di allucinazione nella quale si trova.
Sono ordigni della guerra antimale.

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Luigi Corvaglia 2:07 pm - 3rd agosto:
Armando:-) 9:10 pm - 3rd agosto:

Luigi Corvaglia,

Dico di più. Lo studio della Bocconi, risalente a qualche anno addietro, non cita le ore lavorate. E se quella minima differenza fosse dovuta proprio alla maggior propensione maschile a fare gli straordinari? Ma c’è anche un’altra ipotesi. Che quella differenza, ripeto minima, sia dovuta agli “ad persona”, piccoli assegni dati autonomamente dal datore di lavoro per premiare il vero o supposto merito. Domanda: è credibile che vengano dati in base al sesso e non, per esempio, alla produttività individuale? Evidentemente no, perché contraddistinte le regole auree del profitto, che se ne fotte del sesso e di ogni altro fattore che non sia se stesso.

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Luigi Corvaglia 6:12 am - 4th agosto:

Armando;,
Si, oltretutto il 2% è un margine di errore statistico rientrante nell’ordine di approssimazione di questi studi. Per questo l’articolo parla di sostanziale parità.
La differenza tra quello studio e gli “studi” attuali è tutta compresa nella data. Anno 2009.
Poi c’è stato senonoraquando.

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Fazerante 1:11 pm - 4th agosto:

Ottimo articolo.
Stavo per segnalare un errore: nell’articolo si dice “il premio Oscar Obama”. Volevo precisare che si tratta di premio Nobel, poi mi sono informato meglio. Obama ha vinto anche due Oscar: miglior attore NON protagonista e miglior comparsa…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_sad.gif

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Animus 9:03 am - 5th agosto:

Rino DV: Insieme ad altre menzogne, deformazioni e verità parziali (che sono le più micidiali di tutte) contribuisce a conservare la massa in quello stato di allucinazione nella quale si trova.

————————————
Ho letto “Ipotesi finale” che certamente condivido, perché getta un po’ di luce su quel “giano bifronte” che avevo solo nominato, però, visto che l’appetito vien mangiando, e visto che hai citato la scomparsa dei dinosauri, mi sono ricordato di una frase a me cara, ovvero, che il cristianesimo è stato per gli uomini, quello che il meteorite (qualora se ne condivida l’ipotesi) fu, appunto, per i dinosauri: una disgrazia di dimensioni apocalittiche.

E quindi, Rino, visto che tante volte abbiamo parlato di coerenza, io mi chiedo, ritieni che le verità parziali che escono dalla “tua penna” siano anch’esse, alla pari di tutte le “mezze verità”, delle bombe micidiali (che contribuiscono a conservare la massa in stato di ipnosi e bla bla bla ) oppure soltanto delle semplici nonché ingenue omissioni?

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Rino DV 6:36 pm - 5th agosto:

eh eh …
quel birbone di Animus.http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif
.
Le menzogne hanno questo nome se e quando giovano alla modifica del comportamento altrui, cioè quando manipolano.
Le verità parziali sono menzogne micidiali perché dicono una verità che non può essere negata, ma lasciano indietro la controverità.
Ora quanto al Xmo due sono le questioni.
1- Se sia vero che in esso si trova in nuce la rovina degli UU
2- Ammesso che sì, se il non dirlo modifichi in qualche modo il comportamento presente e futuro dei maschi.
.
Anche senza trovare un accordo sulla prima, quel che è certo è che il Xmo è stato il vascello simbolico dell’Occidente per 2 millenni. Anche se è destinato a scomparire (con o senza il nostro aiuto) il suo lascito sta nella radice di tutti noi, nei nostri cromosomi culturali. Atei compresi.
Ergo…

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Animus 9:14 pm - 5th agosto:

Rino DV: – Ammesso che sì, se il non dirlo modifichi in qualche modo il comportamento presente e futuro dei maschi.

Va bene, trovo la risposta soddisfacente…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_good.gif

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vincenzo mastriani 4:28 am - 8th agosto:

Pagate di meno………
Dalla qual cosa si deduce inequivocabilmente che in Italia i datori di lavoro (maschi e femmine) sono dei maschilisti irriducibili e fanatici. Infatti, costoro preferiscono rimetterci denaro e tenersi lavoratori maschi “pagati di più”, pur di non assumere e tenersi tutte lavoratrici femmine “pagate di meno”.
ups! dimenticavo che questa è logica, e come tale non è ammessa.

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Rino DV 6:51 am - 8th agosto:

Non basta. Infatti, come ben sappiamo, le DD sono “più” degli UU. Più efficienti, capaci, collaborative, diligenti etc.
Gli imprenditori preferiscono pagare di più gli incapaci piuttosto che pagare meno le efficientissime.
.

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mauro recher 9:19 am - 8th agosto:

Rino DV,

Grande Rino !!!
Infatti resta e resterà un mistero questo “masochismo” degli imprenditori

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Animus 11:38 am - 8th agosto:

Dopo diversi anni di assenza di riaffaccio su FB.

La prima impressione, a distanza di una settimana, è chiara e lampante:

Lì fuori, c’è troppa gente che non sta molto bene.

Mi sono perso niente…

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Rino DV 12:42 pm - 8th agosto:

“Risarcimento” per mancato aborto:
.
http://www.lastampa.it/2015/08/07/italia/cronache/la-figlia-che-i-genitori-considerano-un-danno-da-risarcire-tF9t6L2TkXvJYPz8VRtsfI/pagina.html
.
Lascio stare la gravità assoluta del fatto.
Anche se ho letto a suo tempo pure questa: un tale fa causa perché nato nonostante un intervento effettuato per l’abortirlo “Sono nato, risarcitemi!”
.
Osservo solo che il “risarcimento” è stato riconosciuto alla madre, ma non al padre e che in questo caso la volontà paterna che non ha mai alcun rilievo nell’aborto (anzi può essere motivo di querela da parte della donna per violenza privata) è stata invece chiamata in causa: non è sicuro che volesse l’aborto. Forse doveva dichiararlo per iscritto davanti a un notaio. Chissà…

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fabriziaccio 7:47 pm - 10th agosto:

Rino DV,

Grazie Rino

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Alessandro 11:08 pm - 18th agosto:

Civati ha senza dubbio avuto il merito di sganciarsi da un partito che ha buttato totalmente a mare quel poco di sinistra che ancora presentava prima della svolta renziana, ma rimane una figura decisamente modesta, anche intellettualmente. Questa lettura della questione di genere in Italia è totalmente stereotipata, banale, totalmente infondata. Ma come si fa a scrivere che le donne sono ancora relegate a un ruolo di secondo piano, quando rivestono incarichi di altissimo livello in qualsiasi settore? Così come per tanti altri politici maschi nel leggere certe considerazioni ci si chiede se chi scrive ” c’è o ci fa”, ossia se abbia davvero una visione così superficiale oppure la diffonda nel tentativo di proporsi all’elettorato femminista come un suo interlocutore e possibile catalizzatore di voti.
Su una cosa però Civati ha ragione: esiste una questione maschile, ma non nei termini che lui presenta, bensì in questa, eccezioni a parte: la giovane generazione maschile culturalmente allo sbando e quella meno giovane, di cui fa parte lo stesso Civati, totalmente incapace di rompere con il politicamente corretto su questo e altri temi e di guardare in faccia la realtà per quello che è, oltre il filtro deformante dei media asserviti a questa o quella lobby. Entrambe però sono state allevate a consumismo e femminismo. I risultati sono sotto gli occhi di chi vuole vederli.

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Animus 9:49 am - 19th agosto:

Alessandro,

Sono politici, che cosa si può pretendere?
Anzi, l’errore è nostro, che gli attribuiamo “poteri” che non hanno, dal momento che il politico che volesse seguire una linea che non trova un consenso adeguato, sarebbe destinato al sicuro fallimento ancora prima di iniziare.

E del resto, il politico non è un filantropo, ha scelto la carriere politica mica lì per fare un favore agli altri, ma per usare il consenso degli altri a proprio beneficio…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_whistle3.gif

Indipendentemente dai programmi e/o obiettivi, Grillo qualche anno fa conquistò la mia simpatia perché affermò che scopo del movimento 5 stelle era quello di estinguersi, di morire insomma.
Concetto molto molto buddhista …. e Infatti, nessuno lo capì, ed alla fine, ogni popolo finisce per ritrovarsi sempre i politici che si merita, o meglio, che “elegge”. (non intendo cioè il singolo politico, che conta nulla dato che deve seguire il sistema, ma appunto, il tipo di sistema)

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Andrea 3:52 pm - 22nd agosto:

ottimo articolo

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