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28 ago 2012  |  96 Commenti

La ricetta per la parità? Più figa per tutti

Trovo che questo articolo, scritto da una pornostar, contenga degli spunti di riflessione sicuramente molto interessanti , così come la risposta di Claudio (che mi ha segnalato l’intervento della stessa pornostar e del suo commento), giovane e brillante studioso e ricercatore filosofico, nonché simpatizzante del nostro Movimento (Fabrizio Marchi).

http://www.fanpage.it/la-ricetta-per-la-parita-piu-figa-per-tutti/

ciao,
sono assolutamente d’accordo con te. Ma non – come si può facilmente immaginare – per puro e semplice desiderio di appagamento sessuale.  Ma, oso dire, per una pura e semplice questione di civiltà, di equilibrio tra biologico e sociale… (che il porno cerca a fatica di ricomporre rendendo sociale ciò che è naturale e naturale ciò che è sociale), che fin dal tramonto dell’età classica e con l’imporsi del misticismo cristiano (di derivazione orientale che ha da sempre posto, come dicevi bene tu, il culto del “padre-nonno” e delle tradizioni immutabili da perpetuare sine die), è stato alterato se non del tutto rimosso dall’agenda pubblica, almeno fino a Sade (la cui insuperabile irriverenza anarchica dell’orgia -col servo che si fa padrone e viceversa, nell’eclissi catartica di ogni identità – è stata analizzata benissimo da Horkheimer e Adorno), Nietzsche e Freud.

Il problema cioè di creare una società in cui il sesso non sia più tabù ma la normale, elementare relazione uomo-natura, uomo-uomo, uomo-specie (per usare una terminologia marxiana). Io credo che solo attraverso una vera e propria liberazione sessuale, che io ritengo debba essere anche antropologica e sociale, sia possibile ricostruire quella felicità, quell’edonismo pubblico, quella sanità fisico-psicologica persa troppi secoli fa e fonte ahimè di danni incalcolabili, di mutilazione radicale dell’essere umano nella sua essenza più radicale, magica, creativa, poetica.

E come dicevi giustamente tu, ciò è possibile a partire dalla donna. Ma come altrettanto giustamente aggiungi, non le fa comodo perdere “i suoi privilegi”, non ha voglia di scendere dal piedistallo e “corrompersi”, rischiare, prendere in mano la propria vita e il proprio corpo (direi la propria carne) e buttarsi nell’agone dell’eros, senza paura né timore di essere giudicata e vilipesa. Certo non è facile lottare e vincere contro millenni di condizionamento sociale e psicologico. Freud e dopo di lui Marcuse e Fromm ci hanno spiegato che la battaglia, parafrasando Nietzsche, è tra eros e civiltà, eros e thanatos, impulsi-desideri e Super-IO. Non esiste civiltà-società senza repressione degli istinti e dell’impulso naturale che anima l’uomo (cfr. su questo tutti i filosofi contrattualisti del XVII-XVIII sec, Hobbes, Hume, Locke, Costant, fino Kant).

Ma noi dobbiamo tentare di andare oltre il dualismo millenario tra ragione e sentimento, anima e corpo, ricomporre l’uomo come un ente organico e dialettico in cui ogni parte è tutto e il tutto la parte. E il sesso come punto di’incontro, cerniera tra questi due mondi inscindibili, inseparabili (in senso progressivo e positivo non melò tardo romantico), in grado di far riappropriare l’uomo del suo “essere al mondo” direbbe Heidegger, ente tra gli enti, elemento naturale (sempre determinato e mediato socialmente) tra la natura. Il tuo esempio, il tuo impegno è in questo senso importantissimo. Dimostri che è possibile e che un “modello” (non un mito per carità, nè un totem) in carne ed ossa e cervello c’è. E’ tra noi. Non mollare. Questa è forse l’unica utopia, l’unica autentica rivoluzione (all’interno del modo di prod capitalistico alienato e mercificato) per cui vale la pena di lottare. La felicità non passa che per noi, per la nostra capacità di saperla costruire giorno per giorno. Basta solo non aver paura di ciò che abbiamo dentro, di ciò che sentiamo e prenderne coscienza. Non bisogna mai chiudere gli occhi davanti alla vita. Bisogna abbracciarla nel suo orrore, nella sua costante sofferenza, nel suo essere perenne incertezza, “sostare nel negativo” direbbe Hegel. Solo cosi possiamo dirci uomini.


96 Commenti

Fabrizio Marchi 1:44 pm - 28th agosto:

Segnalo questo articolo scritto da una pornostar (con relativo commento di un mio giovane amico) che contiene a mio parere, degli spunti molto interessanti di riflessione.

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enrico657 2:51 pm - 28th agosto:

pubblico il mio commento

ora, io parto da un presupposto.
Per quanto riguarda gli uomini ,il termine”troia” è riferito a due categorie di persone:
1)Alla troia propriamente detta, o prostituta.
2)A una compagna fresca di tradimento (e qui vale come insulto generico).
Per quanto riguarda le donne la cosa si fa piu particolare: soprattutto perchè in base alla mie esperienze, in base a quello che ho visto o sentito, il termine “troia” (et similia) è riferito spesso con una punta d’astio evidente a una conoscente che ha una vita sessuale piuttosto attiva e disinibita, a una “facile” come dici tu. E sottolineo il fatto che tutto ciò venga detto con astio, perchè se tra i maschi la condotta della tipa non puo che suscitare simpatia e ammirazione, tra le femminucce partono strali e frecciatine che hanno come obbiettivo lo spregio e il discredito della persona.
Dunque, tu dici che se si vuole arrivare alla famosa parità le donne la devono darla via come fai tu (per lavoro mi pare di capire), però io vedo solo un atteggiamento di orrore e scandalo davanti alla cosa da parte delle femminucce, come se chiedessi loro di giocare sporco e alla luce del sole in un partita con un regolamento preciso e condiviso. Cosa che no farebbero mai perchè finirebbero un po come in quei film dove in una banda di rapinatori i componenti decidono di freddare il collega che cerca di scappare con tutto il bottino, invece di accontentarsi della sua parte. Forse si sta parlando solo di concorrenza sleale, o no?

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Leonardo 11:01 am - 29th agosto:

Il problema cioè di creare una società in cui il sesso non sia più tabù ma la normale, elementare relazione uomo-natura, uomo-uomo, uomo-specie (per usare una terminologia marxiana). Io credo che solo attraverso una vera e propria liberazione sessuale
—————————————————–
Il mondo sta andando in senso opposto con tutte le leggi sulla soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio e tutto il resto.
La libertà sessuale limita la libertà delle donne.

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Fabrizio Marchi 12:43 pm - 29th agosto:

“Il mondo sta andando in senso opposto con tutte le leggi sulla soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio e tutto il resto.
La libertà sessuale limita la libertà delle donne”. (Leonardo)
Come a dire, poche e semplici parole sono molto più efficaci di tante lunghe dissertazioni (vuole anche essere un’autocritica…smile ).
Quanto affermi è semplicemente e drammaticamente vero, proprio nella sua disarmante e lucidissima semplicità. La storia degli ultimi quarant’anni (dal ’68 in poi, per capirci) ci ha detto proprio questo. La libertà delle donne si è rivelata essere diversa dalla libertà degli uomini. Quelli che come noi (quanto meno come me, ma credo di non essere stato il solo…) accolsero e salutarono a suo tempo con entusiasmo e soprattutto con grande speranza la “liberazione”sessuale” propugnata dalle donne e dal femminismo in particolare (a mia difesa, devo dire che ero molto giovane ed entusiasta), hanno visto ben presto svanire nel nulla le loro aspettative. O meglio, si sono resi conto che la strada della ” liberazione” femminile andava in una direzione opposta rispetto a quella maschile. In altre parole la “loro” concezione (e pratica) della libertà era ed è cosa altra e diversa rispetto alla nostra.
La questione è affascinantissima e “pericolosissima” al contempo perché, come è evidente, va a toccare aspetti che riguardano sia la sfera storica, sociale e culturale che quella antropologica /ontologica (che non sono mai del tutto separabili). E proprio questa complessa e inscindibile relazione è uno dei pilastri della nostra interpretazione (con tutto ciò che ne consegue).
Il problema ora è, ammesso che sia possibile arrivare ad una sua soluzione, e secondo me non lo è in via definitiva, come arrivare ad un punto di equilibrio fra queste due differenti “libertà”, dal momento che il prevalere dell’una è necessariamente la mortificazione dell’altra. Naturalmente, è ovvio, il femminismo e in generale la cultura dominante devono negare questo concetto che ho appena espresso, che anzi verrebbe accusato di essere sessista e razzista (la “diversità” viene celebrata solo quando è utile a far quadrare i conti a chi dirige l’orchestra…).
Questa è la sfida, epocale, mi sento di dire, che noi abbiamo lanciato e che forse verrà raccolta dalle future generazioni.
La risposta di Claudio Vettraino alla pornostar (che condivido solo in parte e in un prossimo post spiegherò perché) mi fa ben sperare. Il fatto che un giovane studioso e ricercatore filosofico dichiaratamente marxista, pubblicamente impegnato, si esponga su queste questioni (a mio parere il suo commento è stato più morbido rispetto alle nostre chiacchierate personali, ma questo è assolutamente comprensibile nonchè attribuibile anche al suo carattere mite e non conflittuale ) e su un sito come il nostro, è sicuramente di buonissimo auspicio. Posso assicurarvi che appena una decina di anni fa, un fatto simile (che può sembrare una sciocchezza ma chi si occupa di QM sa che così non è…) non si sarebbe MAI verificato.

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Leonardo 1:19 pm - 29th agosto:

Fabrizio, sono poco loquace. Ben vengano le spiegazioni più dettagliate e che lasciano poco spazio agli equivoci…

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dia 3:21 pm - 29th agosto:

credo che il ghostwriter dell’ottima Nappi (“Darla, darla, darla!” è un po’ il nostro “Yes I can”) sia lo stesso di Albanese. O di Obama.

E, ahimé, per ogni Nappi ci sono una Selen e una Koll che si fanno suore. Vado a naso, ma magari darla a tutti o a nessuno potrebbero essere strategie equivalenti, dal punto di vista dell’impatto sul “mercato”. Bisognerebbe chiederlo a Tim Harford, l’economista mascherato.

Comunque, vi segnalo il libro di un filosofo – Simone Regazzoni – maschio, giovane e preparato, “Pornosofia” – in tema.
http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&idlibro=6920&titolo=PORNOSOFIA

Ma più seriamente vi chiedo: ma come pensate di riprogrammare biologicamente la donna per convincerla a darla, darla, darla a rotta di collo dai venti agli ottanta? E soprattutto: ma quante energie c’avete voi?
Vi stimo.

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cesare 3:44 pm - 29th agosto:

Fabrizio@”O meglio, si sono resi conto che la strada della ” liberazione” femminile andava in una direzione opposta rispetto a quella maschile. In altre parole la “loro” concezione (e pratica) della libertà era ed è cosa altra e diversa rispetto alla nostra”.

Fabrizio mi offri l’occasione per una riflessione cui tengo molto. Infatti se così è per la libertà così è anche per la giustizia, e per la verità; in sintesi per tutto quanto si pretende abbia valore universale. Dal che consegue che il valido per tutti, l’universale non esiste. Personalmente sono convinto invece che esiste LA libertà, LA giustizia, LA verità, ovvero l’universale comune per entrambi i generi e da entrambi i generi riconoscibile in quanto tale,naturalmente a tendere; e che questo sia la speranza intrinseca alla Storia e le conferisca l’unico senso possibile, il suo senso salvifico. E penso anche che sia attitudine e compito del maschile farsi carico della croce che consegue alla definizione e incarnazione (prassi) dell’universale. E ritengo che gli uomini contemporanei e in particolare quelli della mia generazione, abbiano sperato che la liberazione femminile li potesse liberare da questo compito, il più duro e tragico, pensando di poterlo condividere con le donne. Che a chiamata invece ahimè non hanno riposto e non rispondono: giorno dopo giorno, passo dopo passo, si scopre che non è possibile perchè l’universale al femminile coincide sempre ed esclusivamente con le esigenze femminili (non si fa carico di comprendere l’alterità maschile). Esigenze femminili, tra l’altro assai difficili da definire e spesso caratterizzate dalla compresenza di istanze assolutamente contraddittorie. Conclusione? a riempire il deserto di senso del tenente Drogo non arriveranno mai i Tartari: l’universale è compito maschile, e la croce che comporta non è purtroppo scaricabile su spalle femminili. Questo a mio avviso il motivo della solitudine che su tutti i temi universalistici (antichi ed emergenti) il maschile oggi, come dall’inzio dei tempi esperimenta. Questo il motivo della fatica e del dolore, ma anche della grandezza e del senso del maschile da sempre.

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Fantomas 5:35 pm - 29th agosto:

>>>>>>
La libertà delle donne si è rivelata essere diversa dalla libertà degli uomini.
>>>>>>
>>>>>>
La questione è affascinantissima e “pericolosissima” al contempo perché, come è evidente, va a toccare aspetti che riguardano sia la sfera storica, sociale e culturale che quella antropologica /ontologica (che non sono mai del tutto separabili). E proprio questa complessa e inscindibile relazione è uno dei pilastri della nostra interpretazione (con tutto ciò che ne consegue).
>>>>>>> [ Fabrizio Marchi]
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Chi ci ha preceduto, chi è vissuto secoli e millenni fa, sapeva perfettamente che la “libertà” delle donne è un qualcosa di molto diverso dalla “libertà” degli uomini…
Sono gli “evoluti uomini moderni” ad essersene scordati… Niente di nuovo sotto il sole.

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Fabrizio Marchi 5:53 pm - 29th agosto:

“Ma più seriamente vi chiedo: ma come pensate di riprogrammare biologicamente la donna per convincerla a darla, darla, darla a rotta di collo dai venti agli ottanta? E soprattutto: ma quante energie c’avete voi?” (Dia)
E altrettanto seriamente ti chiedo:”Ma tu leggi quello che scriviamo oppure fai finta di farlo?”. Perché se avessi letto quello che scriviamo non ci avresti rivolto una simile domanda, dal momento che nessuno di noi ha mai pensato di “riprogrammare biologicamente la donna per convincerla a darla”, come tu stessa hai scritto.
Senza andare troppo lontano, è sufficiente che tu rilegga il mio ultimo post, in particolare questo passaggio:” Il problema ora è, ammesso che sia possibile arrivare ad una sua soluzione, e secondo me non lo è in via definitiva, come arrivare ad un punto di equilibrio fra queste due differenti “libertà”, dal momento che il prevalere dell’una è necessariamente la mortificazione dell’altra”.
Ciò che voglio dire (non da ieri e non da questo commento) è che nessuno di noi ha MAI negato la diversità biologica tra maschile e femminile (il femminismo dell’eguaglianza ci accusa di sessismo quando sosteniamo questa tesi per noi scontata), e comincia a risultarmi un po’ sospetto, francamente, che tu ancora non lo abbia registrato…
Dando per scontata la tua buona fede, per lo meno così ci piace pensare (anche se ti diverti un po’ troppo a stuzzicarci……), il problema non è quindi riprogrammare ciò che non è riprogrammabile (e che ci guardiamo bene dal voler fare, dal momento che da queste parti nessuno si fa sostenitore di qualsivoglia forma di ingegneria), ma quello di riequilibrare la relazione fra i generi che secondo noi (questo lo hai capito senz’altro) oggi è complessivamente squilibrata in favore del genere femminile (per lo meno se ci riferiamo alla condizione della maggioranza degli uomini, quelli non appartenenti alle elite dominanti).
E siccome non abbiamo nessuna intenzione di essere “riprogrammati” (ed è proprio e anche per questo che ci stiamo battendo), ci è necessariamente e conseguentemente del tutto estranea l’idea di volerlo fare con altri (e).
Come è possibile quindi per noi riequilibrare la relazione fra i sessi, fermo restando la suddetta diversità che genera asimmetria e una differente domanda-offerta di sesso (quante volte avremo risposto a questo quesito?…)? A questa domanda stiamo appunto rispondendo (con tanta energia e soprattutto tanta pazienza…) da qualche anno a questa parte. Hai a tua disposizione una dozzina di video , più di duecento articoli e qualche libro da leggere. Se lo farai ci aiuterai a risparmiare quelle energie che ci sono tanto preziose per portare avanti questa già di per sé assai impegnativa battaglia.
Sono certo della tua comprensione. Buona lettura!

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Fabrizio Marchi 7:12 pm - 29th agosto:

“Chi ci ha preceduto, chi è vissuto secoli e millenni fa, sapeva perfettamente che la “libertà” delle donne è un qualcosa di molto diverso dalla “libertà” degli uomini…
Sono gli “evoluti uomini moderni” ad essersene scordati… Niente di nuovo sotto il sole”. (Fantomas)
E’ proprio in ciò che hai detto che non c’è nulla di nuovo sotto il sole. E’ una frase fatta, perdona la franchezza, come se ne dicono tante altre, e anche abbastanza scontata.
Gli “antichi”, di tutte le epoche, avevano i loro problemi e non avevano capito tutto della vita e del mondo (tanto meno potevano immaginare l’evoluzione della relazione fra i sessi), così come noi abbiamo i nostri e, esattamente come loro, non abbiamo capito tutto del mondo (anche se abbiamo tanti strumenti in più di comprensione e di conoscenza). E verrà molto probabilmente qualcuno fra qualche secolo che dirà di noi esattamente quello che tu stai dicendo di loro.
Luoghi comuni. Penso invece che sia bene prendere dagli “antichi” ciò che è giusto e doveroso prendere (ed è molto) e preoccuparsi di capire il mondo in cui siamo stati gettati e in cui ci troviamo a vivere.
Ciò detto, se qualcuno vuol rifugiarsi in un passato glorioso che fu (?) per trovare la risposta ai suoi problemi di oggi, che lo facesse pure serenamente.
Non ci sarà però di aiuto, dal momento che qualcosa di nuovo sotto il sole (che gli “antichi non potevano prevedere) c’è, eccome.

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Fantomas 8:00 pm - 29th agosto:

Non c’entra nulla il “passato glorioso”, c’entra, casomai, l’ingenuità degli uomini odierni, che di donne non capiscono realmente un’acca. Sono dei tonti “micidiali”.
La “parità”, “l’uguaglianza”, è solo una cazzata moderna.
Piaccia o meno quelli fra uomini e donne non sono rapporti basati sull’ “amore”, bensì sulla forza (fisica e psicologica), oggi come ieri.

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Fantomas 8:09 pm - 29th agosto:

P.S. Un luogo comune, anzi una pia illusione, è quella “della figa per tutti”…
Quello è un mondo che può esistere solo nelle fantasie e nei sogni adolescenziali.

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Rino 8:20 pm - 29th agosto:

Fabrizio:
>>
Gli “antichi”, di tutte le epoche, avevano i loro problemi e non avevano capito tutto della vita e del mondo (tanto meno potevano immaginare l’evoluzione della relazione fra i sessi), così come noi abbiamo i nostri
>>
Mia opinione sul tema:

http://altrosenso.wordpress.com/2012/08/16/gli-antichi-siamo-noi/

RDV

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Fabrizio Marchi 9:50 pm - 29th agosto:

Secondo me, Fantomas, l’adolescente sei tu, che fai finta di non voler capire ( o non capisci per davvero, e non so cosa sia peggio) la filosofia contenuta nell’idea stessa di una sessualità realmente libera. Tutti, credo, hanno capito la natura del messaggio di cui siamo portatori tranne te, che, come ripeto, continui a recitare la solita parte in commedia.
Insisto nel non capire la tua ostinazione nel venire su questo sito, dal momento che è evidente che le nostre rispettive posizioni sono inconciliabili. Ma non è tanto questo il problema (si può anche serenamente discutere e confrontarsi da punti di vista opposti) quanto il fatto che è assolutamente evidente che la tua presenza in questo luogo è motivata solo da una vis polemica fine a se stessa.
Dovresti capire da solo l’inutilità di questo tuo comportamento, e invece perseveri nell’errore.
Lascio a te le conclusioni…

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Luigi Corvaglia 10:14 pm - 29th agosto:

Chi ci ha preceduto, chi è vissuto secoli e millenni fa, sapeva perfettamente che la “libertà” delle donne è un qualcosa di molto diverso dalla “libertà” degli uomini…
Sono gli “evoluti uomini moderni” ad essersene scordati… Niente di nuovo sotto il sole.
(Fantomas)
Ok ….. dall’alto della tua giovane età hai già capito tutto.
E adesso? Per il resto della tua vita cosa conti di fare? Il giro dei musei? O delle biblioteche?

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Il Galletto(chicchirichiiiiiiiiiiiiiii) 12:31 am - 30th agosto:

Fantomas, in realtà è un nome collettivo di un gruppuscolo di persone che si occupa di QM partendo da queste loro fisime assurte a veri e prori dogmi:

-La colpa di tutte queste discriminazioni antimaschili e misandriaa non è del femminismo, il femminismo non ha nessun potere. La colpa di tutto ciò è quindi degli uomini che sono tutti coglioni.

-Le donne, e le femministe in particolare, hanno scarso o nullo desiderio sessuale. Le femministe in particolare sono come delle specie di suore.

-Gli uomini sono tutti alti, grossi, possenti e prestanti. Le donne invece sono tutte basse, minuscole, deboli e rachitiche. Quindi è ridicolo che ci si occupi anche delle violenze fisiche commesse dalle donne contro gli uomini: non esistono.

-La Natura è così. Ha fatto gli uomini così e le donne cosà, quindi voi di UB che cazzo combattete a fare per cambiare le cose? laugh

Inoltre il loro vero modello di maschio è quello che fa boxe e che sa menare.

Saluti
Chicchirichiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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Luigi Corvaglia 7:45 am - 30th agosto:

Si … si … ed io sono Calimero: brutto, piccolo e nero …. :mrgreen:

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dia 8:16 am - 30th agosto:

la tendenza in atto mi sembra la castità o semicastità per uomini e donne. I rapporti sessuali sono diventati complicatissimi e estenuanti per tutti: gli uomini imbottiti di viagra, le donne stremate dalle gioie della parità (doppio lavoro) o tutte prese a pomparsi.
I gay proliferano e forse sono gli unici ad avere ancora un’attività sessuale. Ma non libera. Sempre più vogliono sposarsi, essere monogami, avere figli, e essere com’erano i nostri bisnonni.
C’è una lezione da imparare?
La biologia vince, credo, e non va verso la liberalizzazione della vagina o del pene. Quelli restano centralizzati e controllati. Per forza di cose. C’è un qualche margine di manovra, certo, ma se devo intervenire in questo specifico thread e sul tema proposto dal ghostwriter di Nappi, queste sono le mie considerazioni.

Ah, scusa se non ho letto con abbastanza attenzione le tue pazienti spiegazioni, Fabrizio. Leggo il contributo proposto (Nappi) e intervengo. Dov’è il problema? Ho letto il contributo proposto, ho letto anche altri post del blog di Nappi e qualcosa di lei, e via dicendo. Seguo ogni tanto i blog della QM, e simpatizzo ma con spirito critico. Spesso cotribuisco con dati e informazioni. Dov’è il problema? Esiste un protocollo dei saggi di sion beta da seguire per scrivere qui? Ma come caspita fai (e mi rivolgo a te – non a un “voi”)) a parlare di discriminazioni e libertà negate e libertà inseguite, con la tua forma mentale? Per me è un mistero.

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Il Galletto(chicchirichiiiiiiiiiiiiiii) 8:43 am - 30th agosto:

Per errore avevo omesso una virgola, cioè volevo dire: “Fantomas, in realtà, è…” Quindi mi stavo riferendo a lui, non rivolgendo a lui. Cioè ho espresso il pensiero a riguardo della QM dei tanti Fanotmas di turrno.

Ah, mi ero dimenticato di dire quale è il loro scopo ultimo nella battaglia della QM: dimostrare che gli uomini sono più forti delle donne nello scontro fisico, nella guerra e nello sport.
Poveri ossessionati.
Ora ritorno nel pollaio. Saluti.
Chicchirichiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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Luigi Corvaglia 11:50 am - 30th agosto:

sad

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Fabrizio Marchi 12:03 pm - 30th agosto:

Dia, non ho detto di leggerti le mie pazienti spiegazioni. Ti ho suggerito di leggerti i circa duecento articoli del sito dove ci sono tanti altri interventi , anche rispetto alla tematica in oggetto, non solo del sottoscritto ma di diversi altri.
Ciò detto, è inutile che giochi a fare quella che casca dalle nuvole, se tu mi chiedi come pensiamo di riprogrammare le donne per convincerle a “darla, darla, darla”, come pensi che io possa risponderti?
Relativamente alla mia presunta forma mentale, ti invito a riflettere (forse non te ne sei accorta fino ad ora, oppure nessuno te lo ha fatto notare) che tu stessa sei decisamente assertiva nel modo di esporre le tue argomentazioni, e ti innervosisci pure, diciamoci la verità, se qualcuno (in questo caso il sottoscritto) ti critica o esprime un dissenso (come è appena accaduto relativamente alla questione della relazione fra pubblico e privato…).
Riflettici, se vuoi. E rifletti anche sul fatto che se tocchi determinati argomenti (che per noi sono seri) con un tono tra l’ironico e il sufficiente da una parte, e quella che ha capito come vanno le cose del mondo dall’altra, devi aspettarti una risposta conseguente.
Fai del pragmatismo la tua bandiera ma anche questa, ricordalo bene, è un’ideologia. Anzi, è un’ideologia dell’antiideologia oggi molto in voga, guarda caso, perché è proprio ciò che serve a questo sistema per non cambiare nulla.
E invece per cambiare le cose bisogna gettare il sasso e lo sguardo oltre la siepe. Il mondo è andato avanti grazie a quegli uomini che hanno gettato quel sasso. Anche se è vero che il più delle volte sono stati i pragmatici o i “pragmatisti” a gestirne i risultati.
Ed è per questo (o anche per questo), infatti, che le rivoluzioni falliscono, le società degenerano e tutto finisce in merda.
Come ho già detto, sei nel pieno diritto di dire ciò che pensi ma io devo avere il simmetrico diritto (specie nello spazio da me creato) di esprimere la mia opinione in merito a ciò che scrivi (che nel 90% dei casi non condivido, specie quando ti allontani dalla QM, ma questo è un altro discorso).
Cerchiamo di evitare inutili polemiche perché, come ti ho già detto un’altra volta, io non posso permettermi di perdere tempo. Se per te questo è un passatempo che serve a sfangare un po’ di tempo durante l’orario di ufficio, per me invece è un impegno che sta diventando con il tempo complessivamente abbastanza gravoso e che sottrae tempo ad altre attività.

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Leonardo 1:10 pm - 30th agosto:

Fantomas:
Non c’entra nulla il “passato glorioso”, c’entra, casomai, l’ingenuità degli uomini odierni, che di donne non capiscono realmente un’acca. Sono dei tonti “micidiali”.
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Non so a quale passato ti riferisci, ma questi sono dei resoconti sul famoso processo alle streghe di Salem dal libro “Il Crogiuolo” 1953 di Arthur Miller (da cui il film “La seduzione del male”.)
All’inizio del 1692 il reverendo Samuel Parris ebbe una sua figliola di nove anni (Elizabeth) e una nipote di circa dodici (Abigail Williams) gravemente colpite da disturbi di cui nessuno riuscì a stabilire la natura…
…Mr Parris, vedendo le pietose condizioni della sua famiglia, richiese la presenza di alcuni degni gentiluomini di Salem e invitò a consulto a casa propria alcuni ministri (preti) dei dintorni; non appena costoro giunsero e si informarono diligentemente dei patimenti delle tormentate, conclusero trattarsi di fatti soprannaturali, ed espressero il timore che in tutta la faccenda vi fosse la mano di Satana.
Nel giro di pochi mesi, decine e decine di donne e uomini di ogni età e condizione sociale furono trascinati dinanzi ai giudici, accusati da un gruppo di bambine e ragazze tra i 9 e i 20 anni (e da alcune donne) di essere gli alleati di Satana che magicamente provocavano le loro sofferenze, incarcerati e torturati. Diciannove di loro finirono sulla forca. Uno, il vecchio Giles Corey, fu schiacciato a morte perché rifiutava di rispondere ai giudici.

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Damien 4:19 pm - 30th agosto:

A mio avviso, il Femminismo ormai ha ucciso i bravi uomini
Il problema con il femminismo moderno, è che ha interrotto un equilibrio di genere che esisteva da millenni.

Abbiamo visto che in alcuni casi tale equilibrio generava una sorta di controllo e superiorità sulle donne, ma era comunque un equilibrio che ha contribuito a perpetuare la specie umana e colonizzare la Terra.

L’avvento del femminismo sulla cultura dominante ha distrutto l’equilibrio e ha reso sempre più senza speranza il “brav’uomo”, privandolo di quello che erapossibile avere ieri, una brava donna che abbia cura di lui ed una buona madre per i figli.

Posso ammettere che alcuni aspetti del femminismo sono corretti; Le donne devono avere il diritto di decidere quanti figli vogliono, se vogliono lavorare, e se vogliono sposarsi (e con chi), non dovrebbero essere trattate come schiave sessuali contro la loro volontà, dovrebbero essere ricompensate in base alle loro competenze e le loro realizzazioni, proprio come un uomo, ed avere una retribuzione paritaria per lo stesso tipo di lavoro che fà un uomo trovo sia ragionevole.

Tuttavia, oggi abbiamo donne che vanno ben oltre tali aspetti, sono esigenti ben oltre la giusta misura e piu’ di quanto meritano effettivamente per quello che son le loro potenzialità effettive; vogliono posizioni privilegiate non in base alle loro competenze, ma semplicemente perché sono donne, e sempre andando contro i falsi pregiudizi di una disparità retributiva; vogliono tribunali per soggiogare gli uomini ai loro voleri, divorziano per il più banale dei motivi, e vogliono sottomettere e prendersi gioco di ogni uomo che cerca di stabilire una connessione con loro, fanno sesso senza problemi per tutta la loroadolescenza con uomni alpha o con il biker o il dj figo, per poi cercare un beta da sottomettere quando è ora di mettere su famiglia.

io credo che non ci sarà ritorno a breve termine da questa situazione, fino a quando le donne conserveranno tali privilegi, i nostri politici ed il sistema consumistico globale continueranno a stare dalla loro parte per avere voti e per il consumismo che vede nelle donne le prime consumatrici e, indirettamente, muovono gli uomini ad essere schiavi del sistema consumistico stesso, sia come parte del sistema, lavorando e morendo per esso, sia come limoni, dove spremere i soldi duramente guadagnati per “ingrazziarsi” le attenzioni delle principesse sul pisello (anche se hanno superato gli anta abbondantemente..); rifiutando di ridimensionare le leggi anti-uomo.

Le donne divorziate continueranno a mantenere i diritti di custodia mentre i padri a pagare il mantenimento per i figli (ai quali verrà fatto il lavaggio del cervello per essere posti contro il padre), insomma essere mame single sarà sempre più uno status glorificato, e finché il capitalismo odierno diminuirà le opportunità di lavoro per gli uomini, le donne continueranno a eccellere in lavori d’ufficio, statali e non, che meglio si adattano alle loro esigenze emotive, piutosto che negli altiforni, nelle fabbriche etc etc o lavori di ingegneria del passato che fornirono agli uomini un reddito equo per tutta la sua famiglia.

Tuttavia, ritengo che per l’uomo di oggi è ancora possibile ripristinare il suo dominio in un mondo che è contro di lui, contro il maschile: DIVENTARE SESSISTA.

Ebbene si.. l’uomo oggi deve possedere convinzioni sessiste per tre motivi:

■ Per avere rapporti sessuali con le donne che sono almeno altrettanto belle come lui.
■ Per affermare la sua superiorità rispetto alle sue concorrenti donne sul posto di lavoro utilizzando il loro stesso metro di misura (per esempio, costantemente migliorare i propri risultati sul lavoro, essere senza peli sulla lingua, fare due facce, baciare il culo, e pugnalare alle spalle).
■ Per fare sesso a tutte.

Noto che potete avere qualche remora su quanto scritto sopra.. tuttavia voglio ricordarvi che, in passato, non c’era bisogno di credere che gli uomini erano superiori alle donne..

Il sistema, la società, era impostata in modo che tutto quello che doveva fare un uomo era andare a scuola, ottenere un buon lavoro ben pagato, e chiedere a tua madre, ad un parente, ad un conoscente comune, di mettere una buona parola per te con la bella figlia del vicino che sapeva cucinare stirare, lavare e che aveva una propria dignità, dignità molto utile per un matrimonio.

La prima ragazza con la quale si faceva l’amore, molto probabilmente diveniva la moglie, con la quale avere dei figli, ed avere una bella famigliola felice, dove ognuno aveva i suoi compiti; Oggi questo non è piu’ possibile… tuo nonno avrebbe seri problemi a scopare oggi, persino a trovare una moglie nel clima femminista odierno, che ha permesso ad una piccola percentuale di uomini alfa di monopolizzare le migliori donne.

Dato che le donne italiane diventano o diventeranno più obese, mascoline ed esigenti all’infinito, ci saranno in futuro meno donne desiderabili che non siano già entrate negli harem degli uomini maschi alfa o che non hanno giocato nel carosello saltacazzi fino a quando non sentono giunto il momento di pensare al matrimonio (spesso in tarda età).. e così, al bravo ragazzo beta non resta nulla, ma solo scarti.. ma il lato comico/tragico è che persino questi “scarti” hanno esigenze da principesse sul pisello.. provate ad andare in una qualsiasi chat.. vedrete una serie di donne oltre i 35/40 anni che cercano tipi di uomini che non solo non meritano, ma che razionalmente non se le inqulerebbero neanche di striscio: Alto, moro, fisico atletico, agiato sono solo alcune delle irrazionali richieste di queste eterne principesse.. avrei piu’ rispetto di loro se mi dicessero quanto guadagno ogni anno!

Ecco quindi cosa significa diventare un sessista:

■ Avere un basso livello di rispetto per le donne.
■ Avere la convinzione che i generi non sono uguali.
■ Non ascoltare le donne qualunque cosa dicano.
■ Studiare i modi di fare degli uomini alfa è una contromisura efficace al femminismo.
■ Preferire le donne straniere, molto piu’ femminili e meno arroganti delle notre, di paesi in cui il femminismo non ha fatto breccia (Europa dell’Est, Sud-Est Asia, Sud America).

Sibadi bene che divenire sessista, quindi, non significa odiare le donne e/o abusare di loro, non significa commettere crimini contro di loro, ma dovete credere che siete superiori e meritate più di loro.. Con l’aggiunta di un comportamento da uomo alpha, non solo sarete rispettati, ma sarete sessualmente ricompensati per queste convinzioni! ricordatevi che a donna vuole l’uomo, anche se sbraita a destra e a manca!

Certo che quanto sopra, ad alcuni di voi, farà riflettere sulla situazione odierna del classico bravo ragazzo, vittima del femminismo, disgustato per la costante sottomissione per il semplice fatto di amare la propria donna, per essere gentile, accomodante..mentre l’uomo alfa, con poco, aumenta sempre piu la sua attrattiva ed il suo potere, venendo ricompensato con sesso gratuito che egli, in qualità di marito, è tenuto ad avere sempre in maniera saltuaria, se non latente, con l’eterna presenza del divorzio, una spada di Damocle a ricordo del suo status di sottomesso.

Il bravo uomo, l’uomo beta, è debole e affamato, senza sesso, un uomo oggi ritenuto patetico, rassegnato, disprezzato con battute pubblicitarie e nei serial televisivi, addirittura debole nei film.. ergo, se vuole procreare, non ha altra scelta che risorgere dalle ceneri come un SESSISTA! piu’ crederà in quanto sopra esposto, maggiore sarà cio’ che vorrà ottenere dalle donne e dalla vita, nell’incasinato mondo in cui oggi viviamo.

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Fantomas 5:43 pm - 30th agosto:

Che palle ‘sti galletti rachitici napoletani, che fanno gli amici a Fabrizio e Rino e poi ne parlano male alle spalle… Oppure mettono in giro storie del tipo “Guit si è scopato Fikasicula”, aggiungendo altresì che tale “informazione” gli sarebbe stata data da Rino… (da denuncia).
Insomma, tipico atteggiamento da viscidone napoletano, che andrebbe preso per le orecchie come i bambini e poi sonoramente bastonato.

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Fantomas 5:49 pm - 30th agosto:

Inoltre il loro vero modello di maschio è quello che fa boxe e che sa menare.
>>>>>>>>>>>>>>>>> [Il galletto napoletano]
Ovvio, comunque io ho praticato il kung fu, visto che ti interessa tanto la questione…
Ah, dì un po’, l’hai aperta tu questa cagatina?
https://www.facebook.com/pages/Comitato-Antidenigrazione-Uomini-Esili/362212383853667?ref=stream
Ma un po’ di bistecche di cavallo, palestra e sana corsa, no?

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Fantomas 6:27 pm - 30th agosto:

-La colpa di tutte queste discriminazioni antimaschili e misandriaa non è del femminismo, il femminismo non ha nessun potere. [Il galletto isterico e complessato napoletano]
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Senti un po’, ma a Napoli comanda il femminismo o la camorra?

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Fabrizio Marchi 11:01 pm - 30th agosto:

Ho scelto di pubblicare questi ultimi tre commenti di Fantomas perché da ora in poi sarà bannato definitivamente da questo sito. Pubblicando questi suoi post nessuno, tanto meno lui, potrà andare in giro a raccontare che sul sito degli Uomini Beta si pratica la censura perché tutti si renderanno ben conto delle ragioni per cui siamo addivenuti a questa decisione.
Naturalmente non saranno pubblicate neanche le eventuali repliche del “Galletto”e anche nei suoi confronti verranno applicate le stesse misure, qualora continuasse con la stessa linea di condotta..
Trovo anche abbastanza comico, a dire il vero, il fatto di dovermi esprimere in questa maniera. Mi sento un po’ come il maestro che prende per l’orecchio i due scolari che fanno casino e li butta fuori dalla classe. Vorrei che consideraste che alla non più giovanissima età di quasi 54 anni, non è molto edificante né tanto meno gratificante svolgere questo ruolo…Preferirei occuparmi di altro…
Ogni tanto, sia chiaro, è anche bene farsi quattro risate e questo blog di certo non è un convento di monache di clausura. Però c’è modo e modo di farsele, e anche per fare della buona ironia ci vuole cervello, che a molti purtroppo manca.
Inoltre, uno dei nostri punti di forza è proprio il livello (mediamente alto) del nostro dibattito, e non possiamo permettere che questo luogo di riflessione e analisi diventi una specie di cortile dove dei ragazzini si azzuffano l’un con l’altro prendendosi a parolacce.
La permanenza di questi “personaggetti” non può che abbassare il livello della nostra discussione e del nostro lavoro, e credo che tutti ne siano consapevoli.
Fantomas era già stato avvertito, in un primo momento allontanato e successivamente riammesso. Ma è evidente che il personaggio è irrecuperabile.
Purtroppo (credo) che questi soggetti siano abituati ad intervenire in alcuni blog dove gli è permesso dire di tutto. Ma il sito degli Uomini Beta non è un pollaio per aspiranti “galletti”.
Questa ridicola scaramuccia fra poppanti termina qui.

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Luigi Corvaglia 12:24 pm - 31st agosto:

■ Avere un basso livello di rispetto per le donne.
■ Avere la convinzione che i generi non sono uguali.
■ Non ascoltare le donne qualunque cosa dicano.
■ Studiare i modi di fare degli uomini alfa è una contromisura efficace al femminismo.
■ Preferire le donne straniere, molto piu’ femminili e meno arroganti delle notre, di paesi in cui il femminismo non ha fatto breccia (Europa dell’Est, Sud-Est Asia, Sud America). (Damien)
……………………………………………………
Oh … oh … non so se sono sessista. Vediamo.
Punto 1. Normalmente ho un livello di rispetto uguale e contrario a quello che mi viene corrisposto. Ma questo vale anche per gli uomini.
Punto 2. OK
Punto 3. Uhm … grosso modo è cosi. Ma se una bella testa (femminile) si pone senza cavilli di vario genere e tipo, perché no? In fondo una cosa è ascoltare, altra cosa è fare , decidere.
Punto 4. Modi degli uomini alfa? Non lo so. A me basta sfilargli il piedistallo da sotto i piedi. Ho troppa autostima (non chiedermi da dove nasce però, non lo so, ma c’è) di me stesso per incensare una qualunque madonna, ma anche un qualunque santo.
Punto 5. Mah, questo proprio no. In maniera programmatica quantomeno. Poi, può capitare.
……………………………………………………
Damien … come sono messo? Ho speranza? :roll:

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Leonardo 2:12 pm - 2nd settembre:

Damien:
■ Preferire le donne straniere, molto piu’ femminili e meno arroganti delle notre, di paesi in cui il femminismo non ha fatto breccia (Europa dell’Est, Sud-Est Asia, Sud America).
——————————–
Forse si spera troppo in una femminilità che è solo di facciata, perché essere femminili, per quello che vedo io, significa essere dominanti e materialiste (nel rapporto col partner maschio).
Bisogna solo togliere loro la troppa esaltazione, visto che sempre sono state considerate simboli di bellezza, grazia, sensibilità (e per questo ce lo hanno messo nel di dietro, dovendo noi fare i duri). Oggi poi sono diventate, inoltre, modelli vincenti e superiori in ogni campo (ma noi vediamo bene che non è cosi).
Mi chiedo, forse sbagliando, se molti gay sarebbero etero senza questa sopravvalutazione?
Se l’uomo è visto come un gorilla con un coso tra le gambe che le donne spesso accusano e deridono, non è meglio, nella mente di un bambino che apprende il mondo, imitarle?

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Marco 5:12 pm - 2nd settembre:

Personalmente, resto del parere che questa storia delle donne straniere “migliori delle italiane perché non contagiate dal femminismo”, sia in larghissima parte una leggenda urbana.
Poi, intendiamoci, ognuno è libero di pensarla come vuole.

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Marco 5:34 pm - 2nd settembre:

@@
Se l’uomo è visto come un gorilla con un coso tra le gambe che le donne spesso accusano e deridono, non è meglio, nella mente di un bambino che apprende il mondo, imitarle?
@@@@
No, non mi sembra il caso di “imitarle”.
Casomai sarebbe il caso di fare un “balzo evolutivo” a livello di “coscienza collettiva maschile”, per cercare di liberarsi – almeno in parte – da certi maledetti fardelli.
Anche se mi rendo conto che tale “progetto” è estremamente difficile (impossibile?) da mettere in atto su larga scala. Di certo, considerando che ho 38 anni, non mi ricorderò di tale e auspicabile “salto in alto”.

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cesare 8:17 am - 3rd settembre:

A proposito di donne straniere: da una conversazione alla radio con un avvocato italiano: “Ho lunghe file di ex mariti di donne straniere in attesa di essere difesi da me”. Come dire: la madre degli illusi è sempre incinta.

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Damien 1:20 pm - 3rd settembre:

urge un addenum a quanto sopra esposto dal sottoscritto che, pensando fosse logico, ho omesso di dettagliare, pertanto aggiungo ora, non per pararmi il qlo,bensì in quanto già escusso in altra sede, ovvero:

“Chiunque commetta l’errore di sposarsi una donna straniera e portarla in italia, è meritevole di tutte le vessazioni, angherie, corna e quant’altro possibile che ogni nazifemminista italica genera a suo insindacabile giudizio al malcapitato marito”

..in altre parole, sposarle si, ma solo se emigrate e vivete nella loro nazione, diversamente sono augelli per diabetici comunque! è logico visto le leggi che abbraccierebbe anche lei una volta divenuta di cittadinanza italica, aggiungete una generosa quantità di morti di phega italioti, una buona dose di bellezza estera ed una manciata di leggi pro vulva, ed avrete un risultato piu’ distruttivo che sottomettersi ad una nazivaginocentrica italica!

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Marco 5:35 pm - 3rd settembre:

Secondo me, le donne sono le stesse ovunque (così come gli uomini), poi è il contesto socio-culturale a mitigare o ad accentuare certe caratteristiche da rompi coglioni.
Non è che le donne straniere si “rovinano” una volta arrivate in Italia, bensì, trovando un “terreno fertile”, evidenziano quel che realmente sono.
Ossia, in tale contesto emerge la loro vera natura e non quella romanzata dagli uomini, nei secoli dei secoli.
Credo sarebbe il caso di togliersi quel Velo di Maya e di prendere atto, una volta per tutte, che la tanto decantata femminilità non è così dolce, amorevole e accogliente come si è sempre narrato.

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dia 8:45 am - 4th settembre:

Credo sarebbe il caso di togliersi quel Velo di Maya e di prendere atto, una volta per tutte, che la tanto decantata femminilità non è così dolce, amorevole e accogliente come si è sempre narrato.

Sottoscrivissimo. Non so, a questo punto, che senso abbia inventariare una presunta natura maschile/femminile. Il fattore decisivo è quello che gnuno/a fa di quella natura, come la gestisce. Di questo, credo, andrebbe ritenuto/a assoutamente RESPONSABILE. E donne e uomini possono e sanno essere o diventare assolutamente violenti, manipolatori e prevaricatori nella stessa misura. Possono cambiare modalità e sfumature, ma “the bottom line”, come dicono gli americani, è che siamo esseri umani, nel bene (a fare da contraltare alla violenza c’è l’istinto alla collaborazione, all’empatia e a tutte le altre buone cose che gli studi sui neuroni specchio hanno confermato) e nel male.

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cesare 10:00 am - 4th settembre:

Giusto quanto dice DIA. Ed è anche vero che la cultura e più ampiamente una civiltà, come sapere conseguito nella esperienza di decenni da un popolo, ha il compito, e aiuta, a “tirar fuori” il meglio (o il peggio) delle potenzialità umane. Altrimenti il peso poggia tutto sulle spalle del singolo le cui forze spesso sono inadeguate. E una cultura ed una civiltà consegna al singolo, come suo proprio patrimonio e dono(o rovina e condanna), termini come maschile, femminile, paterno, materno, ecc. che hanno un contenuto concreto. Da cui poi ci si può discostare in piena libertà e responsabilità. Ma non si “ricomincia da zero”. E’ il valore nel bene e nel male della tradizione.
Personalmente ho ben presente che significava nella cultura di mio padre essere un maschio e un padre; quel modo, cui mi ispiro, oggi è giudicato impolitically correct. E non mi sono inventato niente. Per non parlare di mio nonno paterno ancor meno politically correct del figlio (x inciso le sue due figlie femmine, dei nove figli avuti, sono state fra le prime donne a laurearsi a Bologna). La nostra civiltà, per esempio, ha elaborato il modello “progressivo” del “maschiopentito”, richiesto, fra le altre regressioni infantili, di frignare come prova della sua rinascita a “nuovo maschio”. E vedete quanti sono i maschi che, ispirati dal modello imposto del softmale, si mettono a frignare,a calar le brache e genuflettersi a femmine e a mammà.

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Leonardo 10:10 am - 4th settembre:

Marco:
Credo sarebbe il caso di togliersi quel Velo di Maya e di prendere atto, una volta per tutte, che la tanto decantata femminilità non è così dolce, amorevole e accogliente come si è sempre narrato
——————————————————–
Un aforisma di Marilyn Monroe, dice: “I diamanti sono i migliori amici delle donne”.
Madonna, cantava: “Material Girl” Ragazza materiale. Il testo ricorda un po’ la vispa Teresa di Trilussa.
http://www.angolotesti.it/traduzioni/M/traduzione_testo_canzone_tradotto_material_girl_madonna_382.html
Puro materialismo e convenienza.

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dia 11:10 am - 4th settembre:

come figlia di un padre che si è sposato quattro volte e tutte e quattro le volte, guarda caso, con donne benestanti (molto più di lui) che potevano garantirgli certe comodità, non posso che confermare il mio discorso iniziale. La convenienza, nelle scelte, è un fattore cruciale per maschi e femmine. E non si misura solo in carati o in denaro, anche in servizi di altro e vario tipo, che possono anche – quelli sì – variare in base a preferenze di genere.

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dia 11:24 am - 4th settembre:

p.s. e ognuno, naturalmente, vende i suoi servizi al migliore offerente, nel possibile.

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Manolo 12:42 am - 11th settembre:

Una ulteriore riflessione. La suddivisione istintiva che le femmine di molte specie effetterebbero fra maschi alpha e beta non sarebbe in natura nemmeno così oscena, a ben vedere…specie se consideriamo che in natura, ahinoi, è molto meno becera e spinta che nella specie umana. Il maschio alpha, in molte specie sociali e non, in media è distribuito nella popolazione con una ratio che va da 1:3 ad 1:10, più o meno. Un gallo e tre galline, un leone e dieci leonesse, un maschio di fagiano per X fagiane e così via. Solo nella specie umana siamo così idioti da permettere a una elite che rappresenta si e no l’1% dei maschi di accaparrarsi quasi tutto il resto. Come dire che già di suo la natura stessa avrebbe naturalmente dato a moltissimi di noi la palma di alpha, palma che viene sottratta arbitrariamente…al puro fine di prevenire sommosse e cambi della guardia. Non voglio sembrare elitario, probabilmente io che scrivo sono un maschio Omega, quindi prendetela per pura osservazione: sarà mai però che i cosiddetti Alpha, spesso tali solo per diritto dinastico e non per capacità reali, tengono sotto scacco tramite il sesso – e quindi tramite le naturali sacerdotesse del sesso, le donne, naturali perchè ben più dotate sessualmente degli uomini – NON tutti gli uomini, ma soprattutto quelli che la natura stessa avrebbe “incaricato” di sfidarli, e che io chiamo non Beta ma…Alpha due? Aspetto commenti

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Manolo 1:48 pm - 11th settembre:

Vorrei sottolineare che al sottoscritto personalmente piace la donna cattiva, perfida, traditrice, quasi feroce, ma responsabile e forte, e soprattutto, se cattiva, su base familiare e di classe, non di sesso. La vera donna “sovietica”, in fin dei conti…un sogno?

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Fabio C. 5:47 pm - 11th settembre:

e quindi tramite le naturali sacerdotesse del sesso, le donne, naturali perchè ben più dotate sessualmente degli uomini [Manolo]
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“Più dotate sessualmente degli uomini”… ?!??
Madonna mia, ma cos’è una specie di ossessione?
Ma chi l’ha detto che le donne sono “naturalmente più dotate” ? Ma che vuol dire? Ma quand’è che la finiremo di confondere certe diversità con concetti come superiorità e inferiorità? Per esempio, da uomo io non rischio di restare “incinto”, ho un rischio ben più basso di contrarre malattie a trasmissione sessuale e ogni mese non ho a che fare con quelle pallosissime mestruazioni… Ragion per cui dovrei ritenermi sessualmente superiore a una qualsiasi donna, giusto?
Boh… io più tempo passa e meno capisco i miei simili, cioè i maschi umani. Sempre più spesso mi chiedo se per caso il sottoscritto non sia un esemplare “geneticamente modificato” rispetto agli altri uomini, perché il mio modo di ragionare ha poco a che fare con quello della quasi totalità degli uomini che conosco e che ho conosciuto nel corso della mia vita.

°°°°°°°°°°°°
Vorrei sottolineare che al sottoscritto personalmente piace la donna cattiva, perfida, traditrice, quasi feroce, ma responsabile e forte, e soprattutto, se cattiva, su base familiare e di classe, non di sesso. La vera donna “sovietica”, in fin dei conti…un sogno? [ Manolo ]
°°°°°°°°°°°°°°°
Contento tu…

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Leonardo 6:41 pm - 11th settembre:

Fabio C
Per esempio, da uomo io non rischio di restare “incinto”, ho un rischio ben più basso di contrarre malattie a trasmissione sessuale e ogni mese non ho a che fare con quelle pallosissime mestruazioni… Ragion per cui dovrei ritenermi sessualmente superiore a una qualsiasi donna, giusto?
———————————–
Giusto! Infatti è proprio cosi che le donne vedono l’uomo, superiore. Poi se un Manolo qualsiasi vuole farsi dominare e sentirsi inferiore può farlo. Ma ci sono altri uomini con altri gusti.

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manolo 6:33 pm - 18th settembre:

“Vorrei sottolineare che al sottoscritto personalmente piace la donna cattiva, perfida, traditrice, quasi feroce, ma responsabile e forte, e soprattutto, se cattiva, su base familiare e di classe, non di sesso. La vera donna “sovietica”, in fin dei conti…un sogno? [ Manolo ]
°°°°°°°°°°°°°°°
Contento tu…

Poi se un Manolo qualsiasi vuole farsi dominare e sentirsi inferiore può farlo. Ma ci sono altri uomini con altri gusti.”

Che dire…
obbiettivamente avrei solo voglia di insultarvi, ma poichè siamo sulla stessa barca è il caso che vi parli come a degli alleati quali siete: fastidiosi, parziali, capaci di leggere quel che gli pare, ma alleati.
Dunque.
Se dico che mi piace la donna dura e ” sovietica”, INTENDO CHE LA VOGLIO CATTIVA NON CONTRO I MASCHI, MA CONTRO I NOSTRI NEMICI COMUNI, e poichè io ragiono in termini di classe e non di genere ( a differenza delle femministe, cioè, oggi, di fatto, la maggioranza delle femmine umane) anche dei geni come voi, Leonardo e Fabio, presumo capiranno cosa voglio dire. Se le donne oggi sono nostre NEMICHE, cosa quale di fatto è, questo non significa che un domani non si possa avere il mondo pieno di donne cattivissime ma schierate al NOSTRO fianco, quindi delle leonesse che mordono non noi ma PER noi…è ovvio che se poi la leonessa mi si rivolta io, legittimamente, LE SPARO. Spero di essere stato chiaro, cari ALLEATI ZUCCONI.

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manolo 6:44 pm - 18th settembre:

Ulteriore precisazione, sempre perchè c’è gente che capisce con le budella quello che scrivo e non col cervello. Se dico che le donne sono superiori sessualmente, voi leggete (ovviamente!) che sono un maschiopentito che idolatra le femmine ed è contento se gli camminano sulle palle col tacco a spillo…e non avete ovviamente capito “un’attrezzo coi denti che serve per tagliare il legno.”
Io personalmente detesto e disprezzo questa massa di viziate occidentali che vomitano insulti contro gli uomini ma non muoiono sul lavoro come noi, vanno in pensione prima, ci DERUBANO appena possono grazie a legi demenziali e sessantottine (“sessantottino”, oramai, per me è un insulto) e sostanzialmente rispetto a noi non fanno una cispa da mane a sera (sì, care femministe che mi leggete, la penso proprio così, quotatemi pure sui vostri forum in malafede, tanto allo specchio io riesco a guardarmi, e voi no).
Se dico che le donne sono superiori su un settore che in fin dei conti non è nemmeno troppo umano e troppo importante (no, non lo è: ditemi se dovendo scegliere voi salvereste una cardiochirurga o una pornodiva…) NON sto facendo loro tutto ‘sto servizio…è un po’come quando loro (le nostre NEMICHE, e nemiche per LORO scelta) vanno dicendo che noi siamo superiori SOLO fisicamente ma in sostanza siamo una massa di scimmioni idioti e brutali.
Hanno le mestruazioni? Capirai…un’altra scusa per lavorare meno, figuriamoci.

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manolo 6:46 pm - 18th settembre:

Ah, ovviamente se dico che io alla leonessa “sparo”, intendo in senso figurato, ci mancherebbe…

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Fabrizio Marchi 8:28 pm - 18th settembre:

Credo in effetti che le parole di Manolo siano state fraintese, in particolare il fatto che abbia detto di apprezzare le donne “dure” stile “sovietico”. Questo forse ha creato un po’ di confusione. Da lì gli interventi di Leonardo e Fabio. Poco male, può succedere.
Quello che secondo me non dovrebbe invece accadere è questa tendenza ad aggredire subito qualcuno che esprime dei concetti diversi dai propri. Nel caso specifico Manolo è stato immediatamente considerato (da Fabio e da Leonardo) come uno dei tanti maschi pentiti o uno di quelli che gioca a fare il macho latin lover o giù di lì. .
Non è così. Come già ho avuto modo di dire, Manolo è uno dei nostri, è un nostro amico e aderisce attivamente al gruppo romano di Uomini Beta, non è un infiltrato di “maschile plurale”. Anzi, è uno dei più battaglieri (e talvolta anche troppo veemente, perché da un punto di vista tattico può diventare controproducente) sui vari blog femministi “istituzionali (27ma ora, Corsera, Repubblica ecc.)
Potete quindi stare tranquilli.

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Marco Pensante 9:14 pm - 18th settembre:

Tutto OK ma occhio agli spari, che se una sera Gasparrini non ha un cazzo da fare e si annoia ci denuncia alla polizia postale, tanto per fare bella figura con snoq.

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dia 9:43 pm - 18th settembre:

E’ un compagno che sbaglia!

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Leonardo 10:07 pm - 18th settembre:

Fabrizio Marchi:
Quello che secondo me non dovrebbe invece accadere è questa tendenza ad aggredire subito qualcuno che esprime dei concetti diversi dai propri. Nel caso specifico Manolo è stato immediatamente considerato (da Fabio e da Leonardo) come uno dei tanti maschi pentiti o uno di quelli che gioca a fare il macho latin lover o giù di lì. .
————————————-
Sono prevenuto al contrario. E’ vero, quello su cosa gli uomini pensano e si aspettano dalle donne è un discorso delicato e di facile frantendimento. Sono indurito dalla vita; non voglio giustificarmi, le parole di Manolo erano ambigue, ma dicevo che rispetto chi vuole farsi dominare dalle donne per suo gusto e col tacco a spillo sulle palle (ai gusti non si comanda) e non nel senso comune del termine di chi gioca a fare il latin lover, macho e i maschi pentiti…

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Manolo 9:58 am - 19th settembre:

Sono contento che i vari fraintendimenti siano chiariti, ma occorre una ultima precisazione: ormai sui blog femministi non ci vado più. Serve solo a farsi venire il vomito, e non solo per le teorie aberranti che sostengono: è che tanto se scrivi qualcosa di intelligente e ineccepibile te lo cancellano, se esprimi la tua legittima opinione ti minacciano di querela anche se non sei più caustico della media, e pubblicano sistematicamente qualsiasi cosa serva a farti apparire uno stupratore analfabeta. Il fatto che facciano così significa che sono deboli e desinate a perdere, ma il concetto lo riprenderò in un post successivo.

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Manolo 10:18 am - 19th settembre:

Il “post successivo” che promettevo eccolo qua. Anche se vado un po’ off topic volevo rimarcare a tutti che il comportamento delle femministe e delle donne in generale qui in occidente tradisce una immensa debolezza, e per quanto molti di noi uomini stiano per colpa loro soffrendo un vero e proprio olocausto dal punto di vista materiale, la fede nella vittoria da parte nostra non può venire meno, visto che vittoria sarà. Per quanto il caro Fabrizio non sarà forse d’accordo, io ritengo che la debolezza del femminismo non risieda solo nella sua insostenibilità filosofica, ma proprio nella sua fragilità politica: sono deboli politicamente, non filosoficamente, e se per ora e da quarant’anni vincono, è solo perché c’è qualcuno/qualcosa che le spinge DISPERATAMENTE. Un fuoco di paglia, una tigre di carta…come ve la devo definire? Parlando più chiaramente, il sistema capitalistico morente sta puntando tutto o quasi sul femminismo e sulla lotta contro gli uomini (non dominanti) come Extrema Ratio. Il Sistema sa bene che chi farà la rivoluzione, chi abbatterà questo obbrobrio non saranno le donne, perché è storicamente impossibile che accada, non è mai capitato e mai capiterà a parte le sporadiche eccezioni tipo Giovanna d’Arco. Chi in ogni epoca (scusate la vulgata popolana) si fa rodere il culo e rovescia il tavolo sono gli uomini:quegli uomini che per natura sarebbero anche dominanti e capaci (un tempo li chiamavano “avanguardie…”), ma sono costretti dal sistema a tenere la mordacchia, al punto che arrivano davvero a credersi Beta, cioè Nerd e insignificanti – e in questo senso la definizione “uomini beta” data da Fabrizio al suo movimento credo sia azzeccata perché sottilmente provocatoria. Se la tattica politica delle femministe, tipo la Terragni, è quella meschina e poverella di cancellare sistematicamente i post che per potenza emotiva e intellettiva risultano pericolosi, o di provocare artificiosamente e tendere delle trappoline di poco momento, siamo già arrivati alla LORO disperazione, non alla nostra. Finchè non ci renderemo conto di quanto LORO siano deboli e disperate, non ne usciamo. Ma ne usciremo, e presto anche.

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fulvio terzapi 7:18 pm - 25th settembre:

ogni tanto torno a punzecchiare le lettrici della Schelotto con le mie sottili provocazioni in punta di fioretto:
http://forum.corriere.it/questioni_damore/24-09-2012/asimmetria-sessuale-2126261.html
ho riflettuto spesso su un nodo per me insolubile nel rapporto tra uomini e donne e cioè la cosiddetta asimmetria sessuale: essendo l’uomo molto piu attratto dalle fattezze femminili che non viceversa, si trova costretto a “negoziare” per ottenere il tanto sospirato atto sessuale dalle donne. deve dar loro in cambio il suo tempo, le sue doti sociali e ricreative quando non addirittura i suoi beni materiali. si trova perciò dalla parte della domanda e dunque in una situazione di subordinazione.
non abbiamo dubbi riguardo l’origine naturale di questa dinamica perché esistono milioni di esempi nel mondo animale dove lo schema di comportamento è lo stesso: il maschio sarebbe sempre disponibile ad accoppiarsi, la femmina lo è solo in determinate fasi e ha pochi ovuli da riservare solo ai pochi migliori (che spesso devono dimostrarsi tali competendo tra di loro) mentre la maggioranza degli altri pretendenti viene scartata. sarebbe ingenuo e presuntuoso pensare che la nostra specie sia diversa, abbiamo gli stessi istinti di base in comune con le altre specie. e quindi un uomo normale deve “zerbinare” per ottenere sesso, mentre chi è al top (fisicamente o anche economicamente) può vivere di rendita.
e quindi come si risolve questa disparità di fondo nell’attrazione reciproca e nei comportamenti sessuali? esiste un modo per ri-equilibrare i rapporti di forza tra i due sessi?
mi rendo conto che le lettrici di questa rubrica sono soprattutto donne di mezza età o anche di terza età ormai invecchiate e ben poco desiderabili, tuttavia mi piacerebbe che qualcuna rispondesse senza retorica alla mia domanda.

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Leonardo 9:22 pm - 25th settembre:

fulvio terzapi
essendo l’uomo molto piu attratto dalle fattezze femminili che non viceversa, si trova costretto a “negoziare” per ottenere il tanto sospirato atto sessuale dalle donne. deve dar loro in cambio il suo tempo, le sue doti sociali e ricreative quando non addirittura i suoi beni materiali.
—————————————————
D’accordo. Ma il negoziare e l’odio antimaschile non è giustificato dalla minore voglia femminile. Ecco che esiste un sentimento che è l’odio verso le caratteristiche di un’altra persona, caratteristiche che non ci si impegna ad avere ma distruggere e denigrare chi le possiede.

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Manolo 12:32 am - 26th settembre:

Caro Fulvio, come ho già scritto in un latro post, secondo me la cosa non sta così. Il sesso per gli umani è un fatto culturale, la storia che le donne non avrebbero voglia di sesso mi sembra davvero troppo controproducente per noi. Se è davvero così, siamo davvero inferiori. Spariamoci. In realtà sono pronto a spararmi per affermare il contrario, anche per tutte le fidanzate rompi coglioni che mi hanno assillato con richieste assurde di sesso due o tre volte al giorno – e pur non essendo un cesso, nemmeno sono Rocco . Se loro se la tirano non è secondo me perché non vogliono: è perché sembra così a noi Beta; loro si sfogano con gli Alfa, che infatti scopano così tanto e le sdegnano perché non sanno dove cazzo mettersele. Le donne vogliono scopare e scopano, ma non con noi. Se andate bene a vedere la legge della domanda e dell’offerta funziona proprio così: più hai, più ti portano roba; più hai bisogno, più ti viene negato il necessario. Tutto quel che dico in realtà non nega la teoria di Uomini Beta: le donne se la tirano eccome, ma non perché non vogliono trombare, anzi. Proprio perché trombano.

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fulvio terzapi 1:47 pm - 26th settembre:

Manolo: è esattamente quello che ho detto io, anche se forse non è completamente chiaro nel mio messaggio.
Leonardo: non ho capito.

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Fabio 5:15 pm - 26th settembre:

Manolo, non condivido praticamente nulla di ciò che hai scritto, ma va bene così, tanto questo è un argomento riguardo al quale gli uomini sono impegnatissimi da sempre “a dimostrare” le “superiori voglie femminili”.
Mah…

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Fabio 5:18 pm - 26th settembre:

PS:
(Manolo)
“in realtà sono pronto a spararmi per affermare il contrario, anche per tutte le fidanzate rompi coglioni che mi hanno assillato con richieste assurde di sesso due o tre volte al giorno –”
**************************
La mia esperienza è molto diversa, poiché con le donne con le quali mi sono relazionato, normalmente ero io a fare certe richieste e ad essere regolarmente arrapato…
Ma, ripeto, il mondo è bello perché è vario.
Del resto siamo oltre sette miliardi di persone su questo pianeta di cacca….

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Leonardo 5:36 pm - 26th settembre:

Manolo diceva che se le donne hanno meno voglia sessuale di noi gli sembrano superiori (sensazione che sentivo anche io). Ma può non essere così, visto che l’essere umano ha una psicologia con molti sentimenti contrastanti. E’ evidente che, se cercano tutti i modi di sfruttarci, non è solo per cattiveria o avidità, in loro c’è un tirarsela e cercare in tutti i modi di sentirsi superiori a noi, che tradisce un risentimento esagerato verso gli uomini.
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http://www.treccani.it/enciclopedia/invidia_(Enciclopedia_delle_Scienze_Sociali)/
La femminilità, dunque, non sarebbe altro che la soluzione che la bambina trova per risolvere il problema dell’invidia del pene. È a causa di questa conclusione – attribuitagli spesso con eccessivo schematismo – che molti studiosi hanno violentemente criticato la teoria di Freud della sessualità femminile.

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fulvio terzapi 5:17 pm - 28th settembre:

la parola chiave per capire la sessualità femminile è ipergamia: provano una sfrenata attrazione per gli esemplari dominanti, sia in senso fisico-estetico sia in senso socio-economico. ciò che invece è semplicemente nella media per loro è indifferente.
non lo fanno per fare dispetto a noi, è semplicemente una loro inclinazione naturale.
stavo guardando un documentario sull’arrivo dei Beatles in America nel febbraio del 1964 e le scene di isterismo delle fan sono piu che eloquenti a tal proposito.
ogni esperto di marketing sa come fare leva sulla facile tendenza all’idolatria femminile. perfino un guerrigliero razzista e sanguinario come Che Guevara si è trasformato in un romantico raddrizzatore di torti nella pubblicistica comunista grazie al suo essere belloccio e fotogenico che lo ha reso palatabile alla masse femminili.

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Fabrizio Marchi 5:44 pm - 28th settembre:

“perfino un guerrigliero razzista e sanguinario come Che Guevara si è trasformato in un romantico raddrizzatore di torti nella pubblicistica comunista grazie al suo essere belloccio e fotogenico…” (Fulvioterzapi)
A Furvioterzapi, ma nun dì cazzate e sciacquate la bocca prima de daje fiato…

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Roberto 6:15 pm - 28th settembre:

Fabrizio, al di là delle considerazioni di fulvioterzapi sul Che, c’è un particolare di voi romani che mi “sfugge”, ed è il seguente: perché quando non condividete determinate opinioni oppure volete enfatizzare questo o quell’altro argomento, iniziate a parlare e scrivere in dialetto romanesco? Accade regolarmente anche in TV (basti citare Bonolis), così come al bar o al ristorante; il tutto “condito” dal parlare a voce alta…

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Fabrizio Marchi 6:43 pm - 28th settembre:

E’soltanto un modo di esprimersi, tipicamente romano. Il dialetto e l’inflessione romanesca hanno questa caratteristica di essere un po’ tra lo “scanzonato” e il dissacrante, e quindi risultano essere efficaci, per lo meno per me. C’è da dire che anche altri dialetti hanno queste caratteristiche.
Ad esempio il romano “Aò, a pallonaro (tradotto: uno che le spara grosse), ma nun dì cazzate” è un po’ come il milanese “Ma va da via el cul, bauscia!”, come a dire “Stavolta l’hai sparata grossa!”.
Ecco, mi pare proprio che Fulvioterzapi “ a ‘sto giro” (per rimanere in tema) nun se sia proprio regolato…” .

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Leonardo 7:01 pm - 28th settembre:

@ fulvio terzapi
Pure agli uomini piacerebbe la figa ricca, ma si accontentano, come si accontentano le donne, non è vero che in tutte le coppie comuni lei è più bella di lui, anzi, lui spesso è più prestante (e in generale il maschio rispetto alla femmina è sempre più prestante, succede in tutti le razze di animali dei mammiferi).
A volte perdete il senso della questione. La donna è quella che preferisce il partner ricco al bello e non il contrario. E’ l’odio antimaschile che porta a svalutare la bellezza dei maschi e esaltare quella femminile (tutte le cazzate estetiche loro).
Se guardiamo i primitivi, si truccavano e acconciavano spesso più i maschi che quelle tette calate delle loro donne.
E poi i belli non sono solo Raul Bova e Garko (sono un po’ specchietti per le allodole, come pure i Beatles, oggi forse risulteranno solo carini).
Klaus Kinski era molto meglio…

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fulvio terzapi 7:05 pm - 28th settembre:

mi sa che Fabrizio non ha mai letto niente del Che che non vada oltre le agiografie ufficiali in stile Paco Ignacio Taibo II…

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Fabrizio Marchi 8:55 pm - 28th settembre:

Fulvio, e “namo”, di fronte a certe bufale, diciamo così, e non mi voglio allargare perché poi sei anche uno che dà il suo contributo alla causa, non riesco a rispondere seriamente…
C’è un limite a tutto. Posso capire perfettamente che il Che possa non esserti simpatico per tante ragioni. E va bè, nulla di male, ciascuno ha le sue idee, neanche a me è simpatico Mussolini (solo per dirne uno e non certo per metterli sullo stesso piano) se è per questo…Posso anche capire il disagio dovuto al fatto che il suo mito (inevitabile) sia stato strumentalizzato, commercializzato, tutto quello che vuoi…
Ma da questo a definirlo un razzista sanguinario, un uomo con la sua storia e con una vita di quel genere alle spalle, caro Fulvio, “sei proprio fuori con l’accuso…”.
Scusa ma è ciò che penso e francamente di quello che dice Paco Ignacio Taibo o chiunque altro, me ne sbatto…
Possiamo criticarlo, non condividere le sue scelte, tutto quello che preferisci, ma se lo definiamo come un razzista sanguinario allora vuol dire che abbiamo smarrito il senso delle cose e della realtà…

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M' aggia abbuffat' 'a guallera! 10:24 pm - 28th settembre:

“la parola chiave per capire la sessualità femminile è ipergamia: provano una sfrenata attrazione per gli esemplari dominanti, sia in senso fisico-estetico sia in senso socio-economico. “(Fulvio Terzapi)

Esattamente. Io spulcio i profili FB di donne(profili pubblici, sia chiaro), e noto che non c’è ne una, manco una, specie tra le donne sposate, che non abbia nelle foto album o tra le pagine Fan, Gabriel Garko, Raoul Bova(schifosi ometti zerbini) o comunque foto di machoni estremamente robusti, muscolosi e possenti)cioè i canoni imposti dai Media inculcandoli nelle donne). A parte la sfacciata mancanza di rispetto verso i loro mariti, voi avete mai visto un uomo a cui gli sia permesso gustare foto di donne ritenute “sexy”?Già immaginiamo le scenate isteriche e con annesse minacce di divorzio delle loro mogli. Le donne credono che a loro tutto sia permesso, e quindi si danno la libertà di fare ciò che agli uomini non permettono di fare. Uomini, ribellatevi nei confronti di quelle vostre schifose mogli che vi mancano di rispetto gustando platealmente e pubblicamente immagini di Gabriel Garko(un maschio pentito, tra l’altro) e machoni estremamente robusti, muscolosi e possenti. Anche a costo di subire il divorzio con tutte le tragiche conseguenze del caso, tanto prima o poi comunque lo subirete il divorzio, in quanto non c’è nessuna donna che non divorzia, e nell’ ipotesi improbabile che non divorzia, in compenso riempie di corna facendosi sbattere(e spesso anche ingravidare) da ventenni estremamente robusti, possenti e muscolosi, mentre il marito si amamazza di fatica, e lasciato continuamente in “bianco”. dalla adultera schifosa.. Pertanto mandatele affanculo, loro e quello stronzo di Gabriel Garko, tanto amato dalle femministe e donne moderne varie.

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Tiziano 9:44 am - 29th settembre:

>>
Anche a costo di subire il divorzio con tutte le tragiche conseguenze del caso, tanto prima o poi comunque lo subirete il divorzio, in quanto non c’è nessuna donna che non divorzia, e nell’ ipotesi improbabile che non divorzia, in compenso riempie di corna facendosi sbattere(e spesso anche ingravidare) da ventenni estremamente robusti, possenti e muscolosi, mentre il marito si amamazza di fatica, e lasciato continuamente in “bianco”. dalla adultera schifosa..
>>>>>
Ma questa è anche la storia di tua madre…?
Ossia, tua madre si è fatta sbattere da qualche ventenne? Vedi, quando si fanno certi discorsi bisogna essere coerenti, se no è meglio starsene zitti, ché si fa più bella figura.
Tra l’altro i mass media non c’entrano proprio nulla con i gusti sessuali delle donne, perché è chiaro che, al di là della posizione sociale che conta più che altro in età adulta (al liceo è l’estetica che ti fa rimorchiare, mica il portafoglio di papi, perché se non piaci non piaci, e pertanto a quell’età non c’è posizione sociale che tenga), un uomo alto e fisicamente prestante ha molte più possibilità di successo di un uomo brutto, basso, grasso o molto magro. Del resto anche le femmine fighe sono molto più corteggiate delle racchie.
Io, ad esempio, le racchie non le ho mai prese in considerazione, perché so di poter aspirare a qualcosa di meglio. Al tempo stesso so, ed ho sempre saputo, di non poter aspirare a “conquistare” delle strafighe, se non tirando su il portafoglio e pagandole direttamente (cosa che in passato ho pure fatto, ed infatti le uniche strafighe che ho scopato in vita mia, erano prostitute).
Questa si chiama selezione naturale e non “imposizione culturale”.

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Leonardo 12:57 pm - 29th settembre:

M’ aggia abbuffat’ ‘a guallera!:
voi avete mai visto un uomo a cui gli sia permesso gustare foto di donne ritenute “sexy”?
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Ai miei tempi se entravi in bar o dal meccanico e dal falegname, potevi notare dei calendari con ragazze spogliate o poster di donne nude, spesso anonime, e difficilmente vedevi il contrario. Quando ho fatto il servizio militare, tutti avevano all’interno dell’armadietto foto di donne nude in posa prese da riviste.
L’uomo usa la pornografia, le donne mettono questi divi belli e poi?
Pensate se mettessero qualche porno attore col suo pene in erezione in bella vista?

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Fabrizio Marchi 1:53 pm - 29th settembre:

“Ma questa è anche la storia di tua madre…?
Ossia, tua madre si è fatta sbattere da qualche ventenne? Vedi, quando si fanno certi discorsi bisogna essere coerenti, se no è meglio starsene zitti, ché si fa più bella figura”. (Tiziano)
Tiziano, io credo che tutti, compreso te, abbiano il capito il significato delle parole di “M’aggiat abbufat a guallera” o chi per lui.
Però tu senti il bisogno, oltre che di insultarlo, insultandone la madre (tipico atteggiamento vetero machista da quattro soldi), quello di sottolineare che tu ti senti più “fico” di lui magari perché sei o pensi di essere fisicamente più prestante. Hai capito che consapevolezza maschile…Complimenti…
”E poi (questo il senso delle tue parole) bando a tutte ‘ste chiacchiere, chi piace, piace, chi non piace non piace, e non stesse a rompere i coglioni con tutti questi discorsi (ennesimo atteggiamento machista da quattro soldi).
Ma se dobbiamo procedere in questo modo, peraltro insultandoci fra noi e in questa maniera così ridicola, mi spieghi che cazzo stiamo a fare qui?
Ci vogliamo decidere una buona volta a fare un salto di qualità o vogliamo rimanere dei trogloditi che si sfogano da dietro uno schermo?
Fatela finita di dire cazzate e diventate uomini, una buona volta…E poi vi lamentate delle donne…
Ci sono altri blog dove sfogarsi, sparare minchiate gratuite o azzuffarsi con altri. Qui si discute seriamente (e spesso ci si riesce anche).

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Tiziano 2:29 pm - 29th settembre:

Fabrizio, noto che sei proprio fissato con questa storia del “machismo”, termine che non significa un beneamato cazzo. Quel post l’ho scritto solo per far capire a te, che sarebbe l’ora di mettere un freno a certi complessati che fingono di occuparsi di QM solo perché non hanno mai scopato in vita loro, chiaro? Complessati che sostengono di avere “a cuore” la causa maschile, mentre, in realtà, non gliene frega una mazza.
Fabrizio, se c’è qualcuno che deve maturare, quel qualcuno sei tu, non io.
Non prendertela, eh, ma visto che tu ti senti autorizzato a fare il Maestro, io ti rispondo a tono.
Buona serata.
@@
PS: Al di là di tutto, meglio un cosiddetto “macho” (mah…), che uno dei tanti smidollati leccaculo che infestano questa società di merda.

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Tiziano 2:32 pm - 29th settembre:

La parola macho deriva dallo spagnolo, il cui significato originario è maschio, oppure, utilizzato in senso metaforico, virile.
Cosa ci sarebbe di tanto negativo in tale termine?

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Tiziano 2:42 pm - 29th settembre:

Fabrizio
>>
Però tu senti il bisogno, oltre che di insultarlo, insultandone la madre (tipico atteggiamento vetero machista da quattro soldi), quello di sottolineare che tu ti senti più “fico” di lui magari perché sei o pensi di essere fisicamente più prestante. Hai capito che consapevolezza maschile…Complimenti…
>>>>>>>>>
Sì, bravo, “complimenti…

Fabrizio, e tu saresti quello “consapevole” ?
Cazzo… e allora perché non riesci a comprendere che la mia era una provocazione mirata a mettere in evidenza le contraddizioni del suddetto?
Eppure dovresti conoscere molto bene la mentalità dell’uomo medio, secondo il quale “le donne son tutte troie, eccetto mia madre e (forse) mia sorella”.
Ebbene, nel momento in cui si afferma che TUTTE le donne (quindi anche la propria madre, o no…?) si fanno sbattere dal giovanotto di turno o, quasi sicuramente, divorzieranno, bisogna anche accettare le eventuali critiche, altrimenti è meglio tacere.

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Tiziano 2:49 pm - 29th settembre:

Questo è quanto ha scritto il tizio in questione.
>>>>
Anche a costo di subire il divorzio con tutte le tragiche conseguenze del caso, tanto prima o poi comunque lo subirete il divorzio, in quanto non c’è nessuna donna che non divorzia, e nell’ ipotesi improbabile che non divorzia, in compenso riempie di corna facendosi sbattere(e spesso anche ingravidare) da ventenni estremamente robusti, possenti e muscolosi,
>>>>
“non c’è NESSUNA donna”, testuale.
Vedi un po’ te…

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Fabrizio Marchi 3:54 pm - 29th settembre:

@ Tiziano:
1) Il fatto che chi scriva determinati commenti sia solo un complessato a cui non importa nulla della QM è una tua personale interpretazione, che non ha nulla a che vedere con il commento in questione. Non solo, se anche fosse come tu dici, non vedo quale sarebbe il problema.
I “complessati” esistono, se è per questo sono anche tanti, milioni di milioni. E allora? Che problema c’è? Forse che per te la QM è esclusivo appannaggio dei “fichi” che hanno risolto tutti i loro problemi nella vita (per lo meno per quanto riguarda la loro relazione con il femminile)?
E allora, se così fosse, che necessità ci sarebbe di un movimento maschile? E tu cosa staresti a fare qui? Spiegamelo.
Ma non lo vedi che tu e tanti altri fate ancora a gara a chi è più “fico”, a chi piace di più e a chi scopa di più? E questa secondo te sarebbe consapevolezza maschile? Questa è miseria maschile, altro che consapevolezza…
2) Non possiamo fare il processo alle intenzioni e nessuno di noi è in grado di sapere se il “M’aggia abbuffat a guallera” o come diavolo ha scelto di firmarsi pensa che le donne siano tutte troie ad eccezione della madre e della sorella. Noi non lo sappiamo. Il fatto che la grande maggioranza degli uomini la pensi ancora in un modo così idiota e patetico (e su questo sono d’accordo con te) non cambia la situazione nel caso specifico. A meno che tu non conosca personalmente il soggetto in questione o sia sicuro di sapere di chi si tratta. Comunque fosse, anche in questo caso, gli puoi rivolgere le stesse osservazioni in modo non offensivo e senza nessun riferimento personale. Lui non ti ha offeso né si è rivolto a te personalmente, quindi non si capisce perché tu debba farlo.
3) Già una volta con Rino e altri abbiamo affrontato il tema del linguaggio. Attaccarsi al vocabolario non serve proprio a nulla, anzi è depistante rispetto alla realtà vera delle cose. Se io apro il vocabolario e leggo la parola “negro”, mi dice: “persona di origine africana caratterizzata da pigmentazione scura o nera della pelle”, ma in realtà noi sappiamo benissimo qual è il significato (dispregiativo) che viene ormai da molto tempo attribuito a questa parola (per la verità ora anche nei dizionari viene spiegata in questa seconda accezione).
La stessa considerazione vale per tantissimi altri termine fra cui quello di “macho” o di “machismo. E questo lo sai perfettamente anche tu e la cosa che più mi fa incazzare è che mi fai perdere tempo a rispondere quando sai benissimo che il tempo è prezioso e invece di stare a battibeccare fra noi su queste sciocchezze si dovrebbe investirlo e utilizzarlo in attività ben più serie come studiare, approfondire gli argomenti, espandere il messaggio del movimento maschile, rafforzarsi, parlare con gli altri uomini, organizzare riunioni di vario genere, darsi da fare, muovere il culo, insomma, ciascuno in base a quello che sa e può fare.
E invece eccoci qui a discutere del nulla, a fare le pulci a quello che scrivono gli altri…
4) Tu puoi anche pensare che io mi atteggi a “Maestro”. Sei liberissimo di pensarlo e io sono liberissimo di risponderti che non me ne può fregare di meno di assumere quel ruolo (al quale purtroppo spesso alcuni di voi mi costringono) e che sei COMPLETAMENTE FUORI STRADA, perché quello che sto ripetendo da sempre fino allo sfinimento è che la QM per il sottoscritto è un impegno, una fatica, anche notevole, dalla quale non ha NESSUN, dico NESSUN utile o ricavo, al di là della esperienza umana, naturalmente. Ho tutto da rimetterci in questa situazione, il fatto che lo faccia con passione non cambia la situazione.
E chiudo con una semplicissima considerazione. Come mai non “riprendo” mai Luigi, Cesare, Rino, Alessandro, Armando, Rita, Mauro, MarcoP e tanti altri che ora non mi sovvengono (e chiedo scusa per la dimenticanza)? Te lo sei mai chiesto? Per una ragione semplicissima, e cioè che agiscono e si comportano da uomini (e da donne, nel caso di Rita), evoluti, maturi e consapevoli.
Cerchiamo di fare altrettanto tutti quanti (e ora non ce l’ho conte personalmente ma parlo in generale). Questo è un luogo di consapevolezza maschile. E’ ovvio che ci si può anche sfogare, anzi, è legittimo farlo, però poi dobbiamo avere la capacità di arrivare ad una sintesi superiore e non di perderci in stupidi battibecchi.

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M' aggia abbuffat' 'a guallera! 3:56 pm - 29th settembre:

Non mi offendo, e quindi provo a rispondere educatamente a Tiziano.
Per quanto riguarda mia madre, ha già una certa età e quindi ha vissuto in un periodo culturale diverso rispetto a questo attuale, in cui quindi tradire il marito era giustamente considerato una cosa sbagliata Oggi invece l’adulterio femminile è considerato un valore, quindi è ovvio che oggi tutte le donne, nate dal 1960 in poi, siano adultere. La Cultura ha molta influenza nel determinare il comportamento degli esseri umani, quindi non influisce solo la Natura.

Per quanto riguarda l’attrazione, io non ho detto che sia ingiusto che un uomo(o donna) attraente fisicamente sia più corteggiato rispetto ad un uomo(o donna) non attraente. Sono assolutamente d’accordo con te che ciò rientri nella selezione naturale. Io parlavo invece dell’ imposizione culturale che inculca nei più ciò che deve risultare attraente e ciò che non deve risultare attraente.
Ti faccio un esempio: prendi i canoni, sia maschili che femminili, tra certe popolazioni africane, oceaniche, asiatiche. Nè a me nè a te nè alla stragrande maggioranza degli occidentali risulterebbero attraenti quelle forme, lineamenti e portamenti che da quelle parti, secondo i canoni lì vigenti, sono considerati elemento di attrazione, nè loro potrebbero mai trovare attraenti ciò che da noi è considerato attraente. E questo perchè abbiamo culture, e quindi canoni, diversi. Giusto?
Ritorniamo in Occidente e prendiamo, ad esempio, gli uomini esili. In passato, in Occidente, essere esili(cmi sto riferendo agli uomini) non era considerato un elemento di preclusione affinchè si potesse essere considerati attraenti. In poche parole, un uomo poteva risultare, fisicamente, attraente o meno a prescindere se esile o prestante e muscoloso, in quanto l’essere esili non era considerato un inestetismo(come invece lo è considerato oggi) nè essere prestanti e muscolosi era considerato automaticamente segno di attraenza fisica: tutto dipendeva da altri fattori, quali i lineamenti e l’armonia del corpo. Invece a partire dall’ inizio degli anni ’80, i Media influenzati da una certa cultura consumistica e filo-femminile, incominciarono a diffondere come unico canone di ideale e bellezza maschile, quello estremamente robusto, possente e muscoloso, di qui nacque la scellerata moda maschile del “culturismo”(con gli squallidi e disgustosi Scwharzeneger e Stallone che risultavano esempi di “bellezza maschile”), cosicchè gli uomini esili incominciarono via via ad essere considerati come esempio di scarsa virilità e scarsa attraenza fisica. Sappiamo bene come le donne siano poco autonome e molto suscettibili, quindi capirai di come si siano lasciate influenzare in massa da questi nuovi canoni impressi dalla cultura dominante. Il risultato è che oggi, nessuno, ripeto, nessun uomo fisicamente esile,è considerato fisicamente attraente a NESSUNA donna(per piacere, non mi nominate Riccardo Scamarcio, il quale è sì esile, ma non è che piace fisicamente alle donne, piace alle ragazzine di non più di 15 anni, se poi può piacere anche a certe donne più mature non è per via del suo aspetto, ma per via della sua alta posizione sociale di attore, io mi sto soffermando solo sull’aspetto dell’attrazione fisica). Si dice tanto che i gusti sono vari, che ognuno hai suoi gusti, e bla, bla..però per quanto concerne gli uomini esili, le donne hanno totale unanimità e uniformità di pensiero. Alla faccia della soggettività dei gusti! Assurdo. Incredibile. Eppure è così.
Ecco i risultati di questo criminale Male Bashing mediatico e culturale contro gli uomini esili.

@Leonardo;: ciò che dici valeva una volta, oggi non più. Oggi se un uomo si azzarda a gustare una donna sexy viene bollato come “porco” che “mercifica il corpo femminile”. E comunque io parlavo solamente all’ interno del contesto coniugale di copia: è risaputo che le donne sono più gelose e possessive rispetto agli uomini.

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Marco Pensante 6:02 pm - 29th settembre:

Io credo di avere capito benissimo chi sia Guallera, e so che scrive anche cose profonde e calzanti sulla questione maschile. Detto questo, ha anche determinate questioni molto precise che qualcuno potrebbe definire “complessi”, ma io definirei piuttosto “cose che stanno molto a cuore perché riguardano da vicino”. Va da sé che non riguardano tutti noi, proprio perché sono questioni soggettive e personali. Io, per esempio, che non sono palestrato e muscoloso, sarei ben felice di esserlo e riconosco che la mia pigrizia in quel senso è un difetto, non ne do la colpa alla società o ad altri. Ma chi elimina le sue preoccupazioni personali dandogli del “complessato” commette un duplice errore: in primo luogo nega il valore della soggettività e del vissuto personale, di cui finora si sono appropriati indebitamente le femministe e i maschiliplurali, e abbiamo visto che po’ po’ di sistema ci hanno costruito sopra. In secondo luogo, usa lo stesso argomento che le femministe (ma ormai direi le femmine in generale) usano per chiudere ogni obiezione e ogni discorso critico, vale a dire: “tu parli così perché hai dei problemi con le donne” (che vuol dire: sei sfigato e non te la danno). Ma in questo senso, OGNUNO di noi, nessuno escluso, scrive qui PERCHE’ E’ COMPLESSATO. A me sembra abbastanza chiaro che se si parla di determinate cose è perché hanno avuto un impatto significativo e diretto sulla vita quotidiana di ciascuno di noi. Quindi c’è sempre un investimento personale nel parlare di certe cose. Lo scopo di questo meccanismo dialettico è di chiudere prima il cervello e poi il dibattito a ogni ipotesi di disaccordo, come fanno le nostre simpatiche amiche Terragni, Ravera e altre. Cerchiamo di essere migliori di loro.

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Fabrizio Marchi 6:19 pm - 29th settembre:

Grazie MarcoP, veramente…
Ovviamente sottoscrivo il tuo commento al 1001%

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Ethans 9:03 pm - 29th settembre:

Sottoscrivo il Pensante e anche Fabrizio… ragazzi, io intervengo poco qui dentro (non ho certamente la cultura e la profondità d’analisi adeguata per poterlo fare) ma sappiate che, seppur con i dovuti distinguo, a mio parere siete la punta di diamante dell’intero Momas, sotto molteplici aspetti che vanno dai contenuti, alla moderazione, al modo di esporre le tematiche e a un certo garbo che non guasta mai… lo dico senza alcuna piaggeria e/o opportunismo di facciata… unica pecca e spero mi perdoniate la franchezza: la piattaforma su cui scrivete è veramente “user unfriendly”… chessò, una telefonatina al Miccarelli non guasterebbe…

;)

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Luigi Corvaglia 3:44 pm - 30th settembre:

@ Ethans
grazie per l’apprezzamento, ma chissà perché non riesco a prenderti sul serio quando dici: “non ho certamente la cultura e la profondità d’analisi adeguata per poterlo fare“. :mrgreen:
Sull’user unfriendly hai ragione. Ma ci stiamo pensando.

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Fabrizio Marchi 4:52 pm - 30th settembre:

Un grazie sentito anche da parte mia, Ethans, spero solo che potremo dire un giorno non lontano che “siamo” la punta di diamante e non “siete”…
Sull’aspetto tecnico o della fruibilità del sito hai ragione. Bè, vorrà dire che metteremo al lavoro Luigi e Roberto (Micarelli), la nostra squadra di creativi, ci stavamo già pensando da tempo.

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dia 7:04 pm - 30th settembre:

sottoscrivo Pensante.
Quello che viene definito un “complesso” è il risultato di un insieme di fatti (vissuti) che hanno lasciato segni. Quei segni sono evidenze fondamentali dei fatti. Da onorare dichiarandoli (i fatti).. La psicoanalisi, da questo punto di vista, ha fatto disastri.

Qualcuno però se ne sente diminuito e bara, negandoli. Da lì comincia l’arrampicata sugli specchi (e la mistificazione intellettuale e/o ideologica), che si accompagna alla rinuncia ad assumersi le proprie responsabilità.

p.s. L’accusa agli uomini di parlare così perché sono sfigati, è speculare a quella alle donne che parlano cosà perché sonno racchie o vecchie eccetera

Volevo segnalarvi qui una bellissima storia di “paternità” .

http://www.repubblica.it/esteri/2012/09/30/foto/il_soldato_e_l_amico_scoiattolo-43575463/1/?ref=HRESS-2

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mauro recher 7:58 pm - 30th settembre:

Anch’io, come Ethans ,non ho queste cultura da porre sul piatto della bilancia ,però porto il mio pensiero e ,sopratutto , il mio vissuto- Non è un segreto ,e se lo è adesso non lo è più smile ,che io abbia seguito le questioni di genere con il corpo delle donne. Trovavo che vedere donne svestite ,per me se ne potrebbe fare anche a meno (e lo penso ancora) però ,in quel contesto c’era già che il maschio (usavano sempre questo termine) era sempre colpevole ,tanto che i pochi uomini che scrivevano (anche se loro dicevano di avere un grande seguito maschile) se ne sono andati tutti ,anch’io ho avuto le mie rimostranze da fare e ,puntualmente ,sono stato offeso , cosa che succede spesso nei gruppi femministi ,allora mi sono fatto anche alcune domande ,davvero l’uomo è violento e il male del mondo intero? Credo che nascere uomini o donne non sia una colpa (anche se ,per alcune,abbiamo un debito da pagare ,in quanto nati uomini)…
Ho trovato in uomini beta quello più vicino alle mie idee ,se no non venivo sicuramente a Roma smile
Poi ,se vogliamo fare a gara chi scopa di più,mentre vengono fatte leggi che penalizzano gli uomini ,sopratutto quelli beta che vengono messi come l’ultima ruota del carro ,beh non è la mia gara …

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dia 8:37 pm - 30th settembre:

una sola aggiunta al commento di recher sulle offese nei gruppi femministi. Non solo gli uomini vengono offesi. Non è tollerato nessun tipo di dissenso, SOPRATTUTTO femminile, direi.

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Ethans 11:14 pm - 30th settembre:

Fabrizio Marchi>>>> Spero solo che potremo dire un giorno non lontano che “siamo” la punta di diamante e non “siete”…

Questa cosa piacerebbe tanto anche a me (e non solo a me) purtroppo il livello di testosterone che, ahimè, governa le nostre scelte di campo e i nostri pregiudizi, è ancora troppo alto per poterci liberare del tutto dai nostri personalismi che ci portano a scornarci tra noi quando invece basterebbe una briciola di buon senso e magari un poco di bromuro la mattina a colazione (si scherza eh?) per capire che in politica contano i numeri e non certo le menate egocentrate… penso che quando, da un punto di vista collettivo (al di là delle posizioni politiche, filosofiche ed eistenziali di ognuno), si arriverà a una consapevolezza di questo tipo, la QM avrà fatto passi da gigante… per ora siamo relegati in un mercato di nicchia, per palati fini certamente, ma pur sempre di nicchia… ;)

Fabrizio Marchi>>>Sull’aspetto tecnico o della fruibilità del sito hai ragione. Bè, vorrà dire che metteremo al lavoro Luigi e Roberto (Micarelli), la nostra squadra di creativi, ci stavamo già pensando da tempo.

Ottimo…

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Ethans 11:34 pm - 30th settembre:

Luigi Corvaglia >>> ma chissà perché non riesco a prenderti sul serio quando dici ecc ecc…

E’ che non ho ancora sviluppato il vostro sangue freddo nell’affrontare certe tematiche… ma sto imparando molto da voi (partecipo in sordina ma partecipo) e per questo non finirò mai di ringraziarvi… ti leggo spesso su Donne di Fatto ;)

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Fulvio Tezapi 12:06 am - 1st ottobre:

@Fabrizio: non voglio fare digressioni che non hanno attinenza con l’argomento del topic, ma le affermazioni razziste e glorificanti la violenza del Che si trovano facilmente. poi per me non è né un feticcio né un anti-feticcio, quindi se scoprissi che tutto quello di negativo a lui attribuito è falso e in vita è stato invece un pezzo di pane che manco il Dalai Lama non sarebbe di grande importanza per me.
si trattava di un esempio per veicolare il concetto di ipergamia che ho l’impressione non sia sufficientemente chiaro a molte persone interessate alla questione maschile.

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Fabrizio Marchi 5:56 am - 1st ottobre:

@Fulvio terzapi:
Bè, questo è già un modo di porsi diverso rispetto a quello del tuo primo post. E allora vale la pena una risposta più articolata, senza dilungarsi troppo altrimenti, come giustamente dici, si va O.T. (e ci andiamo pure troppo spesso ma è inevitabile, dal momento che la QM è indissolubilmente collegata con tutte le altre questioni, nessuna esclusa, e proprio questo conferma la giustezza della nostra analisi).
Non so dove tu abbia preso quelle informazioni sul presunto razzismo di Guevara; a me personalmente non solo non risultano affatto ma mi sembrano addirittura farneticanti. Per non parlare dell’epiteto di “sanguinario” con il quale lo hai apostrofato.
Se Guevara era un sanguinario allora, boutade per boutade, lo era anche Garibaldi, il nostro eroe nazionale, un uomo con una storia politica e soprattutto personale molto, molto simile a quella di Guevara (si assomigliavano anche molto, come personaggi), anche se Garibaldi non aveva di certo la statura politica e intellettuale del Che (la sua scelta di “obbedire” al Re, quando avrebbe potuto fare ben altro, lo conferma, ma chiudo subito la questione perché per trattare seriamente di questi argomenti bisognerebbe scrivere libri interi…).
Perché Guevara è diventato un mito? Per diverse ragioni: vediamone qualcuna. Intanto perché quando poteva starsene comodamente seduto su qualche poltrona da ministro degli esteri o altro a “godersi” i frutti della rivoluzione, ha scelto di continuare la lotta e di morire, assassinato dai cosiddetti “squadroni della morte” (tanto in voga in quei tempi in tutta l’America Latina) della dittatura militare boliviana, con la complicità indiretta del partito comunista boliviano (filosovietico) che non vedeva affatto di buon occhio la presenza del Che in Paraguay. Perché? Appunto perchè il Che aveva già da tempo cominciato a criticare aspramente l’URSS e il sistema sovietico ed era convinto (giustamente, a mio parere) che se la rivoluzione non si fosse estesa anche al resto dell’America latina, la rivoluzione cubana stessa sarebbe fallita e Cuba sarebbe inevitabilmente finita nell’orbita sovietica, destinata a diventare uno dei satelliti dell’URSS, cosa che si è puntualmente verificata. D’altronde lo statalismo burocratico e autoritario in stile sovietico non era esattamente quello che aveva in testa il Che né tanto meno aveva minimamente a che vedere con quella che era la sua concezione del socialismo… Da qui anche i contrasti e le divergenze con Castro e i vertici del gruppo dirigente cubano che, obtorto collo, erano ormai entrati nell’orbita sovietica.
Il Che, dunque, era un personaggio scomodo, molto scomodo, non solo per i suoi nemici di sempre, ma anche per quelli che avrebbero dovuto essere i suoi “alleati” e che lui ben presto aveva cominciato a non considerare più come tali, pur rendendosi perfettamente conto che, nel contesto del continente sudamericano, dominato dallo strapotere e dalle politiche imperialiste (non c’è oggettivamente altro modo per definirle, anche se può sembrare un termine desueto) degli USA, era oggettivamente molto difficile, se non impossibile, per Cuba, imboccare una strada diversa. Da qui il suo, forse disperato (ma era probabilmente nella sua natura), tentativo di esportare la rivoluzione , convinto del fatto (e aveva perfettamente ragione, a mio parere) che solo all’interno di un contesto geopolitico “amico”, “liberato” da un sistema di oppressione brutale come era quello vigente in tutto il continente sudamericano, si sarebbero potute determinare quelle condizioni necessarie per imprimere una direzione di marcia in un senso realmente socialista e rivoluzionario (poi cosa significhino questi concetti è un altro discorso, ancora più complicato, ma ora non è questo il punto…).
Il Che vive e muore quindi da combattente, da “eroe della rivoluzione”, senza macchie, oserei dire. Nasce in una famiglia benestante argentina, studia medicina, diventa un giovane e promettente medico e invece molla tutto per intraprendere un altro viaggio. Sceglie di morire per i suoi ideali quando, come ripeto, poteva tranquillamente accomodarsi al fianco del suo amico Fidel godendosi i frutti delle sue fatiche (e questo è un fatto). E invece molla tutto ancora una volta e va incontro al suo destino.
I suoi nemici, guarda caso, che erano e sono dei gran furbacchioni (e infatti tuttora sono i padroni del pianeta), si sono ben guardati dal criminalizzarlo, cosa che gli è riuscita e gli riesce molto bene con tutti gli altri (da Stalin ad Ahmadinejad), perché sapevano che era un’operazione difficilissima da gestire, se non impossibile, data la statura politica e soprattutto morale e umana del Che, e soprattutto il mito che inevitabilmente intorno alla sua figura era già cresciuto.
E allora hanno pensato bene di utilizzarlo in loro favore. Ed ecco allora che il Che, attraverso una abilissima operazione di marketing (sono molto bravi in queste cose, è il loro mestiere, oltre che addestrare dittatori e organizzare colpi di stato), viene trasformato ad arte in una sorta di “eroe buono”. “Lui non era “cattivo” come gli altri, come Lenin, come Mao o come oggi Castro o Chavez (le magliette con le loro effigi stampate sul petto per questi signori non le hanno mai prodotte…). No, il Che era un idealista, certo uno “scavezzavollo”, come si suol dire, un “ragazzaccio”, ma in fondo alla fin fine un “bravo ragazzo”, morto per i suoi ideali. Insomma una sorta di Simon Bolivar, di Josè de San Martin, anche se un po’ troppo comunista, ma insomma…Certo, lo abbiamo dovuto ammazzare (era stato catturato vivo ma hanno ritenuto opportuno ucciderlo e forse se ne sono pentiti…) , come abbiamo fatto con Allende, ma che altro avremmo potuto fare? Così va il mondo…”.
Ed ecco quindi che nasce il “mito” del Che, alimentato sia dai suoi amici che dai suoi nemici, anche se per ragioni diametralmente opposte. Viene trasformato in un’ icona e anche in un prodotto commerciale (non so quante centinaia di milioni di magliette con l’immagine del Che siano state vendute nel mondo). Diventa l’emblema e il simbolo della lotta di liberazione contro l’oppressione e per la libertà dei popoli per intere generazioni, ma nello stesso tempo proprio quel potenziale rivoluzionario contenuto nel suo stesso mito, viene disinnescato ad arte.
Io lo dico da sempre che questo “sistema” è intelligentissimo, addirittura geniale. Guarda cosa si è inventato, tornando a noi, in tema di relazione fra i sessi, e come riesce a deformare la realtà.
Questi sono capaci di vendere ghiaccioli agli orsi polari del Polo Nord…(tanto se non glieli comprano glieli fanno comprare per forza, con le buone o con le cattive…)
P.S. Non ho nessuna pretesa di convincerti e sarebbe anche sbagliato tentare di farlo perché ciascuno di noi deve fare il suo percorso e nessuno è autorizzato a condizionarlo o a deviarlo, in nessun modo. Ti invito solo ad osservare le cose anche da un altro punto di vista. E’ l’unico modo per avere una visione più ampia della realtà.

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L'Uomo delle Nevi 10:39 pm - 3rd ottobre:

Già negli anni ’30, Mussolini si accorse della grave carenza di sesso da parte di gran parte degli uomini, e quindi in un memorabile discorso a Napoli, invitò gli uomini a smetterla con le seghe e quindi a incominciare a ‘ncasà ‘o cazz rint’ a pucchiacca (infilare il pene nella vagina):

http://www.youtube.com/watch?v=ZKqG48EVydU

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cesare 10:16 am - 4th ottobre:

Giustissimo. Ma non ci si deve risolvere del tutto in questa attività, se politicamente consigliata: puoi finire senza accorgertene su una tradotta, spedito, per esempio, in Russia, viaggio di sola andata, con le scarpe di cartone vendute come cuoio da chi scopa, anche lui, come un grillo, ma al calduccio, a casa sua.

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Manolius 6:59 pm - 10th ottobre:

Carissimi, per FARCI DUE RISATE vi mostro qual’è il mio tipo di donna ideale…qui ce ne sono alcuni esempi…

http://www.youtube.com/watch?v=MRFDnfCPzpU&feature=endscreen&NR=1

Ovviamente qualche scemo penserà che adoro essere dominato…beh, sarà meglio avere accanto una così che ti stampa un cazzotto in faccia se tu le dai un ceffone o una che non aspetta altro che correrti a denunciare per estorcerti i quattrini? Si è dominati molto di più dal ricatto morale dei piagnistei e degli assegni di mantenimento che da una donna veramente “cazzuta” che fa l’esatto contrario del “chiagne e ffotte”. Con quest’ultima hai la certezza di avere vinto tu in partenza: è lei che ha imparato la mascolinità, non ( come avviene oggi grazie alle varie Terragni) NOI la femminilità. Tra l’altro mi sa che a letto queste femmine cartoon sono delle micette affettuose…sai com’è, devono compensare l’adrenalina della vita…

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Manolius 7:05 pm - 10th ottobre:

…del resto sono da sempre un accanito sostenitore delle quote rosa. QUOTE ROSA IN ALTOFORNO, CANTIERE, MINIERA…E IN PRIMA LINEA.

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Spirito Amazzone 8:46 pm - 21st dicembre:

…del resto sono da sempre un accanito sostenitore delle quote rosa. QUOTE ROSA IN ALTOFORNO, CANTIERE, MINIERA”

Per poter poi far delle battute sessiste e dare alle donne delle ridicole, delle patetiche e delle “femminucce debolucce” (cit.) come avviene oggi con le soldatesse, le pugili o le giocatrici di rugby.
La coerenza, questa sconosciuta…

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Marco Pensante 12:57 pm - 22nd dicembre:

Veramente la coerenza qui è conosciutissima. Gli uomini fanno tutte queste cose e IN PIU’ sono anche giudicati: bravo, fesso, sveglio, coglione, fa un buon lavoro, fa un pessimo lavoro, eccetera. QUINDI anche le donne la smettano col piagnisteo e si abituino a essere giudicabili e giudicate. Se una persona è ridicola, sta a quella persona fare in modo di non esserlo.

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Renzoni 6:12 pm - 8th febbraio:

Fantomas:
Non c’entra nulla il “passato glorioso”, c’entra, casomai, l’ingenuità degli uomini odierni, che di donne non capiscono realmente un’acca. Sono dei tonti “micidiali”.
La “parità”, “l’uguaglianza”, è solo una cazzata moderna.
Piaccia o meno quelli fra uomini e donne non sono rapporti basati sull’ “amore”, bensì sulla forza (fisica e psicologica), oggi come ieri.

Mi spiace deluderti,Fabrizio.
Qui,Fantomas non elucubra,anzi,la sua opinione sembra avvicinarsi a quella di Schopenhauer.

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Fabrizio Marchi 8:36 pm - 8th febbraio:

“Qui,Fantomas non elucubra,anzi,la sua opinione sembra avvicinarsi a quella di Schopenhauer”. (Renzoni)
Schopenhauer era un grande, come tanti altri suoi pari (pensatori, intendo), da Talete e Anassimandro fino ai nostri giorni. Ma la QM ai suoi tempi non si poneva, essendo la QM stessa il risultato della SIA (Società Industriale Avanzata). Quindi, da questo punto di vista, con tutto il dovuto rispetto nei suoi confronti (e nei confronti di tutti i giganti del pensiero), in tema, ne sappiamo più noi di lui, e non certo perché siamo più intelligenti, ovviamente, ma solo perché viviamo delle contraddizioni reali che lui non viveva.
Ciò detto, tu sei arrivato di recente e quindi non puoi saperlo, ma sul tema della differenza tra i concetti di parità dei diritti ed eguaglianza da una parte, ed omogeneizzazione/indifferenziazione dei sessi dall’altra, abbiamo scritto fiumi di inchiostro. Armati di santa pazienza e vai a ritroso nella lettura dei commenti (oltre agli articoli, ovviamente).
P.S. a tal proposito, consiglio innanzitutto la lettura dell’articolo di Rino Della Vecchia dal titolo “L’emergere storico della QM”.

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