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15 mag 2013  |  39 Commenti

TG1 sul piede di guerra…

Ieri sera è stato mandato in onda sul TG1 delle 20,30 un specie di servizio a metà fra un documentario, una fiction e un vademecum destinato alle donne che subiscono violenza da un uomo ma in particolare dal proprio marito, fidanzato o compagno (del resto, il riferimento era esplicito).

Il tutto terminava con un poliziotto che si rivolge alla donna, ovviamente pesta, sanguinante e piena di lividi, dicendole che la sola che le resta da fare è rivolgersi ad un centro antiviolenza, dove può trovare assistenza, materiale e morale, rifugio, comprensione, solidarietà. La donna, naturalmente, annuisce e si fa accompagnare al centro.

Terrificante. Vero e proprio terrorismo psicologico di massa in versione antimaschile. Mentre vedevo questo servizio mi si è gelato il sangue. Non si era mai arrivati ad una criminalizzazione del genere maschile così palese e al contempo così sottilmente subdola.

Ribadisco che il servizio è andato in onda in prima serata sul TG1, cioè sulla “corazzata” mediatica nazional popolare per eccellenza, non durante una delle tante scorribande antimaschili della Littizzetto.

Il messaggio è molto chiaro: leggi speciali (aggravi di pena e sospensione delle garanzie costituzionali per i “femminicidi”, braccialetto elettronico per gli stalker, censura sul web) e soldi ai centri antiviolenza (maschile) destinati a diventare una sorta di presidi territoriali da affiancare alle forze di polizia.

Come a dire, militarizzazione (materiale e soprattutto psichica) e controllo del territorio in versione postmoderna.

E siamo solo all’inizio…

Prepariamoci al peggio (e organizziamoci…).


39 Commenti

Fabrizio Marchi 10:18 am - 15th maggio:

aggiungo che se a mandare in onda un servizio del genere è il TG1, nazional popolare, di democristiana memoria, cattolico, attentissimo da sempre a tutto ciò che viene da oltre Tevere, e sempre vicinissimo ai vari governi di centrodestra, vuol dire che ormai è in atto un cambio di passo di notevoli proporzioni. Le esternazioni della Boldrini che, non dimentichiamolo, è la seconda carica dello Stato, sono state solo il preludio…
Le politiche classiste e antipopolari del governo del “grande inciucio” (e di quelli che seguiranno) di cui fa parte la “sinistra” saranno “compensate” accogliendo in toto l’ideologia neofemminista, e traducendo in leggi (liberticide) le proposte che da quell’area vengono avanzate.
Le ministre Idem e Kyenge servono da specchietto per allodole in salsa “politicamente corretta”. Della serie:”Vi facciamo un culo così con le tasse, i licenziamenti, la cassa integrazione, i tagli alla sanità, alle pensioni, il pareggio di bilancio, la precarizzazione del lavoro, però vedete quanto siamo “progressisti e di sinistra” facciamo pure un ministro di colore e una tanto “caruccia” e tanto “liberal” come la Idem”…
Utilizzando una sua stessa celebre metafora, Marx le avrebbe definite come due “Ministre del Lussemburgo”…

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Roberto Micarelli 2:29 pm - 15th maggio:

Stanno preparando l’opinione pubblica alla ratifica della Convenzione di Istanbul. Per trasformare in legge il principio della violenza connaturata nel genere maschile, che non è cosa da poco, serve una preparazione adeguata. Per violare la Costituzione è necessaria l’emergenza.

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mauro recher 4:41 pm - 15th maggio:

Fabrizio Marchi,

Ma infatti nel gruppo facebook che seguiamo in molti di uomini beta, uno ha apostrofato il femminicidio come “Arma di distrazione di massa” credo che questa definizione sia la più azzeccata ..per niente ,come devo aver già detto in un altro post ,la Dandini ,ospite da Santoro,ha dettato il programma del governo che ,se anche durasse poco ,sarebbe la legge elettorale e la violenza sulle donne (cassa integrazione ,disoccupazione, sanità, pensione ecc ecc sono cose secondarie,come detto da Fabrizio)
C’e da dire che ,anche le ministre messe li per il politicamente corretto saranno anche esenti da critiche ,visto che ,una eventuale critica sarà subito bloccata in nome della misoginia e del razzismo…tutto questo perchè ,invece di dare una importanza secondaria al sesso e alla razza ,gli va dato una importanza primaria ..non per niente sembra che ,più donne al governo, il governo sia migliore un pochino quando che ,nel calcio si vinca con più attaccanti

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Giuseppe Alfonso 4:53 pm - 15th maggio:

Mah, intanto visto che la squallida Litizzetto ha fatto e continua a fare spot(s) per la COOP e in passato anche offensivi contro il genere (maschile) io intanto ho smesso di fare la spesa alla COOP e penso di restitutire la tessera.
Per non dire di quanto si scrive sul giornalino “Informatore COOP” della zona Firenze.

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Fabrizio Marchi 5:08 pm - 15th maggio:

E’ arrivato oggi ad una mia amica su facebook, che me lo ha segnalato. Lo stanno diffondendo ovunque. E’ un fuoco incrociato ormai, da destra a sinistra. Piovono pietre, ragazzi…

Chiedi al Governo di convocare con massima urgenza gli Stati Generali contro la violenza sulle donne. La lotta contro ogni forma di sopruso, fisico e psicologico, verbale e virtuale, deve essere la priorità dell’agenda politica di Governo e Parlamento.
Firma la petizione

Ciao Paola,

A volte le cose sono più semplici di quello che sembrano. Non servono investimenti mastodontici e non c’è bisogno di chiamare l’esercito o invocare la pena di morte. In Italia ci sono già leggi, esempi virtuosi, energie locali e esperienze professionali che lavorano da anni contro la violenza alle donne: vanno ascoltate, coordinate, finanziate e collegate in un nuovo piano nazionale.

Una donna maltrattata, minacciata, molestata, umiliata da violenze fisiche o psicologiche è un dramma e un danno per la società intera, non un trascurabile effetto collaterale di una storia d’amore andata a male.

Siamo tutti coinvolti e responsabili, anche se non direttamente violenti, perché abbiamo comunque ignorato o avallato comportamenti considerati bonariamente scontati, endemici della nostra cultura mediterranea, simpatici machismi che fanno folklore e nessun danno. E invece anche le parole sono delle armi taglienti. Non possiamo più sentire negli articoli di cronaca frasi come «Delitto passionale» o «Raptus improvviso di follia». Che raptus può essere un gesto annunciato da anni di violenze, minacce e ricatti?

Lo sapevano tutti che prima o poi qualcosa sarebbe successo: i vicini, il quartiere intero, persino al pronto soccorso e al commissariato di zona dove fioccano a volte denunce inascoltate. L’Italia è stata severamente redarguita dalle Nazioni Unite nella relazione di Rashida Manjoo, Rapporteur speciale del 2012 che dopo gli insulti al presidente della Camera avrebbe forse rincarato la dose:

«La maggior parte delle manifestazioni di violenza in Italia sono sotto-denunciate nel contesto di una società patriarcale dove la violenza domestica non è sempre vissuta come un crimine… e persiste la percezione che le risposte dello Stato non saranno appropriate o utili».

Parole pesanti, gravissime, che avrebbero dovuto almeno stimolare un dibattito e che invece sono scivolate via nei cestini dei ministeri. Se ci sgridano per il debito pubblico o lo spread che s’innalza, corriamo come bambini impauriti a giustificarci mentre davanti a queste «vergogne» i governi fanno spallucce.

La violenza maschile sulle donne non è una questione privata, ma politica.

Ecco perché vi chiedo di firmare l’appello di «Ferite a morte» che chiede al Governo e al Parlamento di convocare senza indugi gli Stati Generali contro questa violenza. Servono interventi immediati, è necessario riconoscere l’urgenza e istituire finalmente un Osservatorio Nazionale che segua il fenomeno.

Grazie,

Serena Dandini via Change.org

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Fabrizio Marchi 6:21 pm - 15th maggio:

Al Fatto devono cominciare a preoccuparsi…

Maschilismo di Fatto (quotidiano)

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armando 10:23 pm - 15th maggio:

Scatta anche lì la censura. Chi non si allinea al mainstream non deve avere spazio. Non un solo commento nel merito dell’articolo incriminato, ma solo la condanna perchè ha espresso motivatamente un punto di vista diverso.
Si critica il termine femminicidio spiegando il perchè? Allora si è complici degli assassini. Si criticano i matrimoni gay spiegando il perchè? Allora si è omofobi.
Questo è semplicemente totalitarismo.
C’è da scommetterci che Mazzola avrà vita difficile al Fatto, e che in breve sarà fatto fuori, metaforicamente, s’intende.
Armando

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Roberto Micarelli 12:53 am - 16th maggio:

La questione è ormai, secondo me, geopolitica. Iniziamo a lavorare su una rete internazionale:

http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=7602.msg90374

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Tiziano 6:17 pm - 16th maggio:

http://27esimaora.corriere.it/articolo/sul-femminicidio-lo-sdegno-non-bastae-ora-verifichiamo-se-chi-doveva-proteggere-michela-fioretti-non-lha-fatto/
>>>
paola6797 Gli uomini morti sul lavoro non sono uccisi deliberatamente dalle donne ma, guarda caso, da una cultura maschile in base alla quale l’essere umano conta meno del profitto. Quindi incolpare le donne di ciò adducendo che non bisogna occuparsi della violenza su di loro visto che i morti sul lavoro sono tanti, o di più non lo so, è veramente un ragionamento da maschio frustrato che non sa ragionare ma che vede a senso unico, gli uomini più importanti e le donne inferiori. Io credo che una persona intelligente sa bene la differenza fra la ignobile violenza sulle donne e la sicurezza sul lavoro (incompetenza tutta maschile)e che la violenza sulle donne nn si possa liquidare con un ridico (da demente)”Ma chissenefrega muoiono più maschi quindi perché si dovrebbe fare qualcosa per le donne ???” La violenza fra maschi è generata dai maschi e non dalle donne. La cultura pessima del rispetto dei lavoratori è maschile. Quindi su tutti i campi bisogna educare gli uomini. A voi piacerebbe essere sfigurati dall’acido solo perché avete mollato vostra moglie ??????????????????????????????????????????????????????????????????????????] ???????????????????????????????
>>>>>
p.s:
“I maschi e le donne”…
>
p.p.s: alcuni mestieri sono intrinsecamente rischiosi e a svolgerli sono esclusivamente (o quasi) uomini. Peccato che certe donnicciole da quattro soldi lo ignorino o facciano finta di non saperlo.

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fulvio terzapi 6:48 pm - 16th maggio:

cosa non si fa per 80 milioni (o sono di piu?) di fondi europei…
cmq in america questo genere di cialtronerie non passerebbe inosservato ma genererebbe reazioni incazzate da parte di una massa critica maschile e/o anti-misandrica che è nettamente piu numerosa e piu avanti della nostra. basta leggere i blog della cosiddetta ‘manosphere’.

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Tiziano 6:54 pm - 16th maggio:
Tiziano 7:15 pm - 16th maggio:

fulvio terzapi:
cosa non si fa per 80 milioni (o sono di piu?) di fondi europei…
cmq in america questo genere di cialtronerie non passerebbe inosservato ma genererebbe reazioni incazzate da parte di una massa critica maschile e/o anti-misandrica che è nettamente piu numerosa e piu avanti della nostra. basta leggere i blog della cosiddetta ‘manosphere’.

>>>>
A me non risulta che in America gli uomini siano così “avanti”. Anzi. Non bisogna confondere la realtà virtuale (cioè la realtà di pochi) con la realtà quotidiana della massa, che di certe questioni non ha la minima consapevolezza, sia in Italia, sia in America, sia altrove.

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Luigi Corvaglia 7:38 pm - 16th maggio:

Non si tratta di fondi euopei. Dal ddl n. 3390:

DDL n. 3390: sulla soggettività femminile e “femminicidio” – Discutiamone
……….
Art. 20 – (Copertura finanziaria)

1. Agli oneri derivanti dalla presente legge, pari a 85 milioni di euro, si provvede a decorrere del 2013 a valere sui maggiori risparmi di spesa di cui al comma 2.
2. In aggiunta a quanto previsto dall’articolo 1, comma 01, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, al fine di consentire alle amministrazioni centrali di pervenire ad una progressiva riduzione della spesa corrente primaria in rapporto al PIL, le spese di funzionamento relative alle missioni di spesa di ciascun Ministero sono ridotte in via permanente di un ammontare aggiuntivo pari a 55 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013. Le dotazioni finanziarie per le missioni di spesa per ciascun Ministero previste dalla legge di bilancio, relative agli oneri comuni di parte corrente sono ridotte in via permanente di un ammontare aggiuntivo di 30 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013.”

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fulvio terzapi 2:41 pm - 17th maggio:

>>>>
A me non risulta che in America gli uomini siano così “avanti”. Anzi. Non bisogna confondere la realtà virtuale (cioè la realtà di pochi) con la realtà quotidiana della massa, che di certe questioni non ha la minima consapevolezza, sia in Italia, sia in America, sia altrove.
>>>>
in America i libri di Farrell sono diventati best-seller mentre da noi li hanno letti in quattro gatti.
in America i movimenti maschili hanno una denominazione ufficiale (MRM=Men’s rights movement). c’è una consapevolezza maggiore rispetto all’Italia.

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mauro recher 5:31 pm - 17th maggio:

Luigi Corvaglia,

Non saranno fondi europei, ma 85000000 di euro per dire che gli uomini sono brutti sporchi e cattivi mi sembrano un pochino troppi , d’altronde proprio oggi facevo una considerazione ,magari banale ….
Gli 85000000 li paghiamo noi (in senso di comunità) però ,a differenza di altri enti (penso alle strade, ma alle scuole o ospedali) dove contribuiscono perchè anch’io posso averne bisogno(se poi sono spesi male, è un discorso diverso),ma in questo caso ,se io sono vittima di violenza non posso usufruire dei centri anti violenza(che il decreto sostiene) perchè ,anche a detta della stessa Nadia Somma” Gli uomini non possono entrare ,per questione di sicurezza (?) ” Allora perchè dovrei pagare per qualcosa che non ne posso usufruire ? A me sembra che ci sia qualcosa che non va

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Fabrizio Marchi 5:57 pm - 17th maggio:

mauro recher,

Ottima osservazione anche la tua, caro Mauro…
Dobbiamo pagare di tasca per quelli che sono dei “servizi” (si fa per dire…) di cui noi non usufruiremo mai. Anzi, saremo chiamati a finanziare, sempre di tasca nostra, delle strutture la cui finalità è sostanzialmente quella di operare una sorta di controllo del territorio in funzione antimaschile.
Fantastico…

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Albert 10:37 am - 29th maggio:

DONNA BRUCIA ANZIANO, MA NON IMPORTA A NESSUNO!

Volevo ringraziare Mauro, per il positivo commento al mio contributo su “pensare liberi”.

A proposito di disinformazione, in particolare dei tg (1, 2, 3, Mediaset, ecc.) volevo fare notare quanto si sia insistito fino allo sfinimento, in questi giorni, sulla tragica vicenda della ragazzina bruciata dall’ex fidanzatino 17enne.

Ebbene, ieri ho appreso per caso un’altra vicenda molto simile, ma – guarda caso! – confinata in brevi articoli di cronaca locale (il fatto è avvenuto in provincia di Cosenza).
http://www.pupia.tv/cronaca/13905/uccide-anziano-con-acqua-bollente-per-aver-fatto-pip-i-letto.html

Una donna di 46 anni, tale Pia Ferrari, ha ucciso buttandogli addosso dell’acqua bollente un anziano di 82 anni (di cui era stata sia badante che poi convivente), perché aveva orinato nel letto. A detta dell’uomo, in un raro momento di lucidità nel corso della lunga agonia di alcuni giorni, non era la prima volta che questa signora gli riservava quel trattamento.

Quindi, ricapitoliamo…

Se siete donne e giovani, e vi uccidono, i tg e i giornali vi dedicano giorni di cronache, condite di sdegno, esecrazione, commenti di psichiatri, sociologi, preti, ecc., ecc., con la solita litania del femminicidio.

Se siete anziani, e vi uccidono allo stesso modo, bruciandovi con l’acqua bollente anziché con la benzina, i tg e giornali SE NE FREGANO, “massì… un vecchio in meno… si pisciava a letto…troppi vecchi…” come se la vita umana contasse SOLO se è quella di una donna giovane.

Non so che pensate voi, ma a me viene solo DA VOMITARE!

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Renzoni 3:09 pm - 30th maggio:

Albert:
DONNA BRUCIA ANZIANO, MA NON IMPORTA A NESSUNO!

Volevo ringraziare Mauro, per il positivo commento al mio contributo su “pensare liberi”.

A proposito di disinformazione, in particolare dei tg (1, 2, 3, Mediaset, ecc.) volevo fare notare quanto si sia insistito fino allo sfinimento, in questi giorni, sulla tragica vicenda della ragazzina bruciata dall’ex fidanzatino 17enne.

Ebbene, ieri ho appreso per caso un’altra vicenda molto simile, ma – guarda caso! – confinata in brevi articoli di cronaca locale (il fatto è avvenuto in provincia di Cosenza).
http://www.pupia.tv/cronaca/13905/uccide-anziano-con-acqua-bollente-per-aver-fatto-pip-i-letto.html

Una donna di 46 anni, tale Pia Ferrari, ha ucciso buttandogli addosso dell’acqua bollente un anziano di 82 anni (di cui era stata sia badante che poi convivente), perché aveva orinato nel letto.A detta dell’uomo, in un raro momento di lucidità nel corso della lunga agonia di alcuni giorni, non era la prima volta che questa signora gli riservava quel trattamento.

Quindi, ricapitoliamo…

Se siete donne e giovani, e vi uccidono, i tg e i giornali vi dedicano giorni di cronache, condite di sdegno, esecrazione, commenti di psichiatri, sociologi, preti, ecc., ecc., con la solita litania del femminicidio.

Se siete anziani, e vi uccidono allo stesso modo, bruciandovi con l’acqua bollente anziché con la benzina, i tg e giornali SE NE FREGANO, “massì… un vecchio in meno… si pisciava a letto…troppi vecchi…” come se la vita umana contasse SOLO se è quella di una donna giovane.

Non so che pensate voi, ma a me viene solo DA VOMITARE!

E’ tutto relativismo.
E’ vero che la vita umana conta in base all’aspetto che si ha: se si è una bella ragazza o donna giovane o un bel ragazzo,ci scappa pure un commento di compassione del tipo “peccato,che bello/a ragazzo/a che era”(commenti usati spesso da gente intorno a me).
Se si tratta dlla vita di un aziano,come se passasse in secondo luogo la notizia.
Lasciamo perdere i pagnistei che adoperano i TG Mediaset sulle loro rubriche di cronaca nera.
Quando leggono le frasi pseudo-religiose di amici,parenti o conoscenti della vittima.

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Pappagallus Nocturnus 3:29 pm - 30th maggio:

Albert, l`eta` conta poco. Conta solo il sesso. I maschi possono crepare sempre e comunque, anche se hanno due anni (vedi i casi, puntualmente sottaciuti dai media, di bambini ammazzati e seviziati periodicamente da madri, educatrici, babysitter…). Le femmine non le puoi nemmeno guardare. A qualunque eta` e qualsiasi cosa facciano, anche la piu`nefanda.

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Albert 10:32 am - 31st maggio:

@Renzoni e Pappagallus nocturnus

Cari Amici,

sapete cosa mi veniva in mente, per l’occasione?
2 “metafore”, chiamiamole così.

La prima nasce dal celebre detto: “Dum Romae consulitur, Saguntur expugnatur”, che tanti di noi hanno imparato al liceo: mentre a Roma si parla, Sagunto è espugnata, tipico detto che di solito si usa per ironizzare su chi si perde in chiacchiere e lamentele inutili, non sapendo vedere e capire quali sono i VERI problemi.

Credo si possa applicare alle care femministe italiche, (e non solo) che hanno diffuso negli ultimi decenni una cultura di odio, o quanto meno sfiducia e latente ostilità verso il genere maschile.

Ebbene, care donnine italiche, con il crollo della natalità cui anche voi avete contribuito, in pochi decenni la popolazione prevalente avrà probabilmente cultura e mentalità islamica, perché loro di figli ne fanno fin troppi.

E allora, nell’Italia del 2063 (dico una data a caso), le vostre care nipotine rimpiangeranno l’uomo italiano degli anni ’70-2013, da voi tanto disprezzato e combattuto.

Quell’uomo che vi viziava, che vi permetteva tutte le libertà di questo mondo, e che nonostante ciò non vi andava mai bene, perché stavate sempre a lagnarvi e a disprezzarlo, verrà sostituito in pochissime generazioni da un uomo e legislatore integralista islamico, che vi terrà rigorosamente a casa, e non vi permetterà alcun lavoro, in totale subordinazione agli uomini.

Perché essendo anche molto vigliacche (e vigliacchi i maschi-zerbini che vi sostenevano) per voi era comodo essere buoniste (per paura) con quelle culture che avevano sempre considerato la donna del tutto inferiore e sottomessa all’uomo, anche perché se il cristiano porge l’altra guancia, l’islamico prende subito fuoco, come noto.

Quindi, non avete voluto – o avete voluto combattere – gli uomini con cui si poteva dialogare e ragionare?

Benissimo! La nemesi che il futuro vi riserva vi vedrà chiuse in casa e senza alcun lavoro, poi vedremo se non rimpiangerete noi.

La seconda metafora, molto simile, nasce da una celebre fiaba di Puskin: “Il pesciolino d’oro”.
Narra di un poverissimo pescatore, che viveva con la moglie in una capanna, e che ha la fortuna un giorno di trovare e salvare un pesciolino d’oro, che per gratitudine si offre di esaudire ogni suo desiderio.

Allora il pescatore, con modestia, gli chiede dapprima un mastello nuovo, ma la moglie avida e sempre scontenta impone al marito di chiedere al pesciolino sempre di più: una nuova casa, poi un palazzo, poi addirittura di diventare zarina, e infine signora e padrona di tutto il mondo.

Alla fine il pesciolino non ne può più dell’arroganza della donna, e per punizione riporta il pescatore e la moglie alla situazione di partenza, una povera vecchia in una capanna.

E questo sarà il futuro delle donnine femministe sempre avide, ostili e scontente.
Non vi bastava avere sconfitto le generazioni che vi impedivano di votare, studiare, lavorare, ecc.
Non vi bastava avere uomini che vi lasciavano fare tutto su un piano di parità, e vi rispettavano, no. Volevate anche distruggerli, imporre una vostra “supremazia”, ridurli a stracci del pavimento.
Ebbene, farete la fine della moglie del pescatore, attente all’ayatollah!

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Albert 10:45 am - 31st maggio:

A proposito di “dialogo” con le donnine acide…
Qualcuno di voi conosce questo blog di questa signora che se la tira molto?
http://giovannacosenza.wordpress.com/2013/05/27/femminicidio-il-fact-screwing-dei-negazionisti/

Perché se provate a postare e a controbattere le loro farneticazioni (tra cui il patetico uso del termine “negazionista” a chi – come Tonello e altri – ha dimostrato coi numeri che non esiste alcun “femminicidio”) la signora “semiologa” NON ve lo pubblica.

Eccole lì, le donnine! Si lamentano della “violenza”, ma sono le prime ad usare i metodi censori e violenti con chi contesta le loro fesserie, non avendo argomenti per controbattere.http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif

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mauro recher 10:59 am - 31st maggio:

ma guarda Albert ,quel blog è uno dei più “democratici” (le virgolette sono d’obbligo ) ne conosco altri che è impossibile commentare ,almeno con me(va beh ho scritto poco, a dire il vero) non c’è stato nessun tipo di censura

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Luigi Corvaglia 5:33 pm - 11th giugno:

oooops ….. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_good.gif , cos’è ….. telepatia? http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif
Io l’ho segnalato sull’altro thread.

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Pappagallus Nocturnus 11:28 am - 15th giugno:
Rita 12:21 pm - 19th giugno:

è vecchia.. eh però contiene una circolare dell’Ordine dei Giornalisti di Trento che ovviamente si rifà alle osservazioni e alle direttive precisa date dal “comitato Senonoraquando” e dei centri antiviolenza facenti capo alla Casa delle Donne

http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/08/20/articoli-irrispettosi-che-giustificano-i-femminicidi-lordine-dei-giornalisti-del-trentino-alto-adige-interviene/

Trento, 25 luglio 2012
Ai direttori e alle direttrici
delle testate ed emittenti
del Trentino-Alto Adige/Südtirol
Cari direttori e direttrici,
Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige esprime a tutti i colleghi la sollecitazione ad utilizzare nel loro lavoro un linguaggio che sia attento e non lesivo della sensibilità dei lettori e degli ascoltatori soprattutto nel trattare argomenti legati alla cronaca nera. In particolare nell’affrontare notizie, purtroppo sempre più frequenti, che riguardano violenze subite dalle donne.
Nell’esprimere questa sollecitazione il Consiglio dell’Ordine ha tenuto conto delle osservazioni pervenute da parte delle operatrici dei Centri antiviolenza e Casa delle donne, dal movimento locale di Se Non Ora Quando, a seguito delle cronache del recente omicidio di una donna nel Meranese. Cronache che in qualche caso sono state giudicate “irrispettosa sulle presunte abitudini sessuali della vittima” e contenenti “considerazioni moralistiche di stampo sessista sulla sua sfera privata”.
Il Consiglio dell’Ordine ritiene l’alto numero di “femminicidi” in Italia (gli omicidi in cui le donne vengono uccise dai loro compagni o ex compagni, perché si oppongono alla loro volontà) un dato sociale allarmante, frutto di pregiudizi sociali e culturali che i giornalisti possono e debbono contribuire a rimuovere.
Intende quindi accogliere la sollecitazione, che arriva dalla società civile, di un’assunzione di responsabilità da parte dei media nel fare informazione con maggiore rispetto alla dignità femminile e senza differenze moralistiche tra uomo e donna. Una sollecitazione in questo senso è espressa anche nel Decalogo della IFJ (International Federation of Journalists), sottoscritto anche dalla Fnsi nel 2008 a Bruxelles.
Consapevole che i salti culturali non si fanno con atti prescrittivi e censori ma con la buona volontà, il Consiglio invita pertanto i colleghi e le colleghe, i direttori e le direttrici, a porre maggiore attenzione e controllo all’uso di un linguaggio rispettoso e non sessualmente discriminante nell’informare sui fatti di cronaca che attengono allo stalking, alla violenza e alle uccisioni di donne.
Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti
del Trentino-Alto Adige/Südtirol

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Rita 1:16 pm - 19th giugno:

e a seguire. sempre sul tema. G.I.U.L.I.A. richiama all’ordine … l’ordine dei giornalisti.

http://giulia.globalist.it/Detail_News_Display?ID=57813&typeb=0&La-cattiva-stampa-uccide-le-donne

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Etro92 4:37 pm - 27th luglio:

Qualche settimana fa il tg1 ha fatto uno speciale sul “femminicidio”.Più volte in tv ho sentito la litania,anche in quello speciale:”nel 2013 sono state uccise 80 donne da compagni,amanti e fidanzati nei primi 6 mesi”(é stato definito un allarme epocale).Secondo voi hanno inglobato tutte le donne uccise per motivi svariati e qualunque carnefice?Secondo me l’hanno fatto.C’é qualche articolo in merito in rete cha analizza il periodo gennaio/giugno 2013.

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Pappagallulus 5:00 pm - 27th luglio:

Etro92,

Stai tranquillo che ci hanno messo casi come questi per allungar la broda. Li ho inventati ma sono verosimili.
1. Figlio demente che ammazza la madre novantenne credendo che sia il Diavolo;
2. Il marito che piglia sotto la moglie senza vederla uscendo a retromarcia dal garage
3. Il tipo che guida veloce con la morosa in auto e si schianta uscendo da una curva:lui illeso e lei morta
4. Moglie che muore perche`il marito ha cucinato una cosa cosi`buona al punto che lei si e`abboffata a morte
5. Moglie che muore perche`litiga col marito, esce di casa incazzata e siccome e`nervosa va a sbattere con la macchina
6. Marito infermiere che si piglia l`AIDS pungendosi con una siringa infetta, non lo sa e contagia la moglie (e per la magistratura ovviamente sara`stato con una puttana, ovviamente sapeva di avere l`AIDS)
e cosi` via…

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Luigi Corvaglia 6:23 pm - 27th luglio:

Rita,
chissà perché queste pseudo-paladine delle donne nel loro agire mi ricordano sempre il più vecchio stereotipo femminile: quello della donna, meglio della moglie, che ufficialmente fa la casalinga e sembrerebbe non contare niente ma poi e lei che comanda ed etero-dirige tutti in famiglia, il marito per primo. Quindi comando senza responsabilità, perché ovviamente che le eventuali conseguenze di azioni esterne da lei indotte ricadranno sul marito.
Mutatis mutandis, al posto del maschio-marito il maschio-istituzione, ma il gioco rimane lo stesso.
Sarebbe questa la famosa emancipazione femminile? A me sembra la riedizione, riveduta e corretta, del peggiore femminile.

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Pappagallulus 9:20 pm - 27th luglio:

Luigi Corvaglia,

” A me sembra la riedizione, riveduta e corretta, del peggiore femminile”
Gia`. Praticamente ogni relazione uomo/donna sembra ormai cacciata fuori da “Le avventure di Carlo e Alice”.

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Mauro Recher 3:35 pm - 1st gennaio:

http://femdominismo.wordpress.com/2014/01/01/la-criminalizzazione-del-maschio-nei-media/
questo articolo è una risposta a questo
http://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/01/01/la-criminalizzazione-del-maschio-nei-media/

ne approfitto per segnalare una mia iniziativa ,ho aperto una pagina facebook https://www.facebook.com/femdominismo
forse sarà la moda ,non lo saprei dire , forse cosi è più immediato smile
p.s invito anche Rino a farsi il profilo facebook smile

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Luca 11:39 am - 3rd gennaio:

Buongiorno e buon 2014.

Vorrei indicare a tutti un interessante libro, scritto finalmente da una donna (vedere anche la copertina, molto eloquente) Glenda Mancini, il cui titolo è : “L’uomo vittima di una donna carnefice”.

http://it.paperblog.com/intervista-sul-maschicidio-2113269/

Il libro si segnala perché è il primo in Italia in cui una ricercatrice donna ha voluto esaminare il fenomeno (negato dai media schiavi del luogo comune della violenza solo maschile) della violenza delle donne verso gli uomini, ed è la prima volta che viene pubblicata una ricerca completa, con questa motivazione:
” quello che ora mi preme è che si parli del fenomeno della violenza sugli uomini”

Ben vengano quindi le analisi di DONNE intelligenti e coraggiose, e che finalmente hanno capito quanto grave sia il problema.

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Fabrizio Marchi 3:04 pm - 3rd gennaio:

Benvenuto Luca…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_bye.gif lo conosciamo già, anzi, gli abbiamo dedicato anche un articolo, “La coscienza infelice di alcune donne”, lo puoi trovare nello spazio degli articoli.

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mauro recher 11:36 am - 22nd gennaio:

Posso anche metterlo qui ,il sito delitti familiari ha messo il resoconto delle vittime dell’anno appena trascorso
http://www.delittifamiliari.it/951/resoconto-delittifamiliari-anno-2014/

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