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09 ago 2013  |  34 Commenti

Sciopero degli uomini che non odiano le donne

Domenica 18 agosto 2013: sciopero nazionale degli uomini che non odiano le donne e che vorrebbero continuare a frequentarle (senza per questo essere denunciati per stalking o per maltrattamenti).

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uomo_donnaForse molti e molte ancora non se ne sono resi/e conto, ma con l’approvazione del Decreto Legge anti “femminicidio” da parte del governo Letta è stato deciso che il diritto, nel nostro Paese, per lo meno per i cittadini di sesso maschile, debba essere sospeso sine die. Per ora è stato spedito direttamente in soffitta, destinato, nelle migliori intenzioni,  alla critica roditrice dei topi, se va bene. Se va male, siamo tutti nei guai, e grossi. E’ bene saperlo.

Perché a partire da oggi anche un uomo che non abbia commesso alcun reato potrà essere denunciato per stalking, violenza o maltrattamenti e quella denuncia, una volta sporta (anche in anonimato), sarà irrevocabile, non potrà cioè più essere ritirata perché lo Stato stesso se ne farà garante. Quello stesso uomo potrà essere denunciato da chiunque per qualsiasi ragione, per ripicca, per un rifiuto, per una telefonata di troppo, per vendicarsi di chissà quale colpa (vera o di fantasia) commessa, da un vicino o da una vicina di casa, da un/a collega o da un’ ex fidanzata rancorosa, ed essere allontanato dalla casa familiare o peggio arrestato, anche grazie all’introduzione del principio di flagranza differita (come denunciato dall’Unione Camere Penali). Del resto “Basta la parola”,  recitava un vecchio spot pubblicitario. Con questo DL il principio costituzionale della presunzione di innocenza viene così capovolto: al denunciato l’onere della prova,  l’onere cioè di dimostrare  la propria innocenza.  La parola del singolo cittadino contro quella dello Stato.

Qualcuno potrebbe obiettare che il DL  è indirizzato a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, ma così non è. Lo ammette lo stesso ministro Alfano, nel momento in cui dichiara (citazione dall’ANSA):” Alle forze di polizia  viene data la possibilità di buttare fuori di casa il coniuge violento, se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna”. Con queste parole il ministro da per scontato che la violenza sia agita solo ed esclusivamente dagli uomini nei confronti delle donne. L’ipotesi contraria non è neanche presa in considerazione.

In questo modo si cerca di instaurare un clima di vero e proprio terrore che potrebbe avere conseguenze devastanti sulla relazione fra i sessi e che ha come obiettivo, fra gli altri, quello di alimentare la tesi in base alla quale sarebbe in corso una sorta di genocidio del genere femminile, altrimenti detto “femminicidio”.  Si tratta dell’ultimo (per ora…) atto di un processo di criminalizzazione del genere maschile che dura ormai da decenni.

Noi non crediamo affatto che la violenza sia agita a senso unico da parte degli uomini nei confronti delle donne e riteniamo che questo decreto sia una misura sostanzialmente illiberale, liberticida e antidemocratica, ispirato da una “cultura” e da un’ideologia profondamente sessiste e razziste.

Noi uomini, che facciamo parte di questa metà della Terra,  vogliamo continuare a relazionarci con l’altra metà del Cielo, cioè con le donne, in serenità e in libertà (reciproca e condivisa), e non  vogliamo che questa relazione, di per sé già molto complessa,  sia svolga in un clima di paura e sospetto. Rivolgere la parola ad una donna per la strada da ora poi potrebbe significare per un uomo la possibilità di essere perseguito penalmente, denunciato o addirittura arrestato, se colto in flagrante. Ma in flagrante di cosa e per cosa? Per averle rivolto la parola per la strada, o per averle fatto un apprezzamento o semplicemente per uno sguardo giudicato dalla di lei troppo insistente? Chi decide che quel determinato comportamento è stalking? Sulla base di quali elementi? Forse in base all’appartenenza sessuale?

Per queste ragioni abbiamo deciso di organizzare una giornata simbolica di protesta. Uno sciopero “umano”. Per una giornata intera ci asterremo dall’avere qualsiasi forma di comunicazione con tutte le donne, siano esse le nostre mogli, fidanzate, amiche, conoscenti, o semplicemente delle sconosciute.

Se qualche nostra amica, collega, parente o chiunque altra quel giorno ci telefonerà, chiuderemo la conversazione subito dopo avergli spiegato perché lo facciamo.

Invitiamo tutti gli uomini di questo paese, quelli che non molestano, non stuprano, non agiscono violenza nei confronti delle donne sotto nessuna forma, sia essa fisica o psicologica, cioè la stragrande maggioranza, a fare altrettanto.

 Movimento degli Uomini Beta

Comunicato Stampa del 9 agosto 2013

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34 Commenti

icarus 6:17 pm - 9th agosto:

Bene, diffonderò questo comunicato in ogni angolo del pianeta.

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Damien 7:30 pm - 9th agosto:

lo Stato aumenta i prezzi della benzina? ed i benzinai chiudono, danneggiando i cittadini

Lo Stato non regolamenta i taxi? ed i tassisti fanno sciopero, privando i cittadini del loro servizio

Lo stato impone troppe tasse per “X” categoria di esercenti, e loro chiudono, dannegiando i cittadini

..potrei continuare, ma penso che abbiate capito ormai che se allo stato non interessa un kaiser della situazione maschile, vuol dire che gli conviene, e se le donne non si ribellano a tali leggi, vuol dire che gli conviene, scioperare noi uomini per chi? per le donne? ma fatemi il piacere.. a quando l’evirazione per dimostrare che non si è amati abbastanza? tanto ai suicidi ci siamo già arrivati mi pare..

Ora, Fabrizio ritieni seriamente fruttuosa tale iniziativa? io no.. ritengo che morirà tra una risata a denti stretti e l’altra, infarcita qua e la della solita menata “..eeeh questi ometti, maschietti non sono in grado di relazionarsi al nostro pari” oppure “di fare ammenda per i loro peccati in quanto uomini”

Facciamola finita coi teatrini.. o si va a Roma a dimostrare tutti quanti il nostro ribrezzo verso questo NAZIFEMMINISMO oppure tatuatevi la scritta welcome sulla schiena, che con questa iniziativa oltre allo scherno femminile, verrete derisi pure dai maschietti cortigiani vaginali.

Che vi piaccia o no, la maggioranza di loro non sono l’altra metà del cielo, ma l’attuale rappresentanza nazista di questo secolo! dedite al capitalismo esse non si fermeranno affatto!

Da quando è nato questo sito, come altri, che denunciano gravi mancanze verso il maschile, nulla è mutato in tale direzione, anzi.. i blog e riviste online sono dirette da femministe, lo sono molte testate giornalistiche, molti posti di potere politico, di lavoro, hanno modificato molte leggi ad vaginem e distrutta l’identità maschile, nessuna scende in piazza al grido “se non gliela diamo ora, quando?” per denunciare questo schifo e voi? voi volete fare lo sciopero?

E’ una fottuta guerra, come dissi tempo fa.. e voi pensate a mandare cartoline di auguri al nemico..

Gli uomini dormono e non vogliono svegliarsi scriveva Rino, oggi vediamo che oltre a dormire, sognano..

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Sergio da Taranto 7:55 pm - 9th agosto:

Francamente più passa il tempo e più mi rendo conto che oramail la politica è talmente a bassi livelli che non ce ne usciremo più.
Bene lo sciopreo della comunicazione con le donne ma…….mi piacerebbe con forza poter non essere più cittadino Italiano e dire ai politici che non mi rappresentano….voglio andare via da questa Italia femminista.

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fabriziaccio 8:03 pm - 9th agosto:

Tra l’altro non parlare alle donne dovrebbe, almeno nella giornata del 18, ridurre sensibilmente le possibilità di stalking.

Credo che anche la Boldrini approverebbe l’iniziativa.

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Pappagallus Bolscevicus 10:42 pm - 9th agosto:

Verra`il bel giorno dei vaffanculi al posto degli scioperi…

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Pandoro 8:27 am - 10th agosto:

Sì in effetti lo sciopero della comunicazione con le donne può sembrare un controsenso (è proprio quello che leggi come questa inducono, la mancanza di comunicazione), ma se leggiamo bene la proposta di Fabrizio è MOLTO comunicativa: semplicemente se una donna ci chiama al telefono, se la incontriamo in strada o in un negozio/ufficio cercheremo di spiegarle perché proprio in quel giorno ci rifiutiamo di parlare con lei.
Penso sia un modo per cominciare a discuterne pubblicamente, mi sembra cioè un silenzio molto rumoroso..

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Aliquis 11:52 am - 10th agosto:

Bè, esiste una categoria di uomini che con
le donne non ci parla mai. (Vedete il sito:
Fobiasociale.com). Mi rendo conto che è pura
metafisica, ma vista la bassezza incredibile di
questa epoca, non posso a fare a meno di
pensare e di far rilevare che, se nessun uomo in
tutto il pianeta non parlasse mai con nessuna donna
(altro che un solo giorno!) il problema non esisterebbe.
Ma mi rendo conto che tale modesta e swiftiana (ma lo è poi tanto nel contesto attuale?) proposta verrebe subito tacciata “di faziosità” a puro ed esclusivo vantaggio della categoria di cui sopra………
Ho l’ impressione invece che nell’ attuale situazione tale
categoria di uomini sia meglio attrezzata all’ impatto di tali enormi enormità; per essi è la conferma di non essere colpevoli dei propri problemi relazionali; è il sistema che è marcio, così marcio da essere istituzionalizzato……..

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Rino DV 1:00 pm - 10th agosto:

Ottima iniziativa, precisa e ben articolata la motivazione.
Chi avrebbe mai pensato (chi ha mai ipotizzato, previsto, prefigurato tra i più pessimisti futurologi del passato) che gli UU sarebbero stati spinti a questo?
Cose mai accadute né mai immaginate nell’intera storia umana.
Tocca a noi vederle e subirle.
Tocca a noi questa guerra.

Rino

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Renzoni 2:35 pm - 10th agosto:

Allora il giorno dello scipoero,eviterò di rivolger parola a mia madre.

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Tiziano 2:40 pm - 10th agosto:

Rino DV:
Ottima iniziativa, precisa e ben articolata la motivazione.
Chi avrebbe mai pensato (chi ha mai ipotizzato, previsto, prefigurato tra i più pessimisti futurologi del passato) che gli UU sarebbero stati spinti a questo?
Cosemai accadute né mai immaginate nell’intera storia umana.
Tocca a noi vederle e subirle.
Tocca a noi questa guerra.

Rino

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Scusa ma trovo veramente esagerato dire “Chi avrebbe mai pensato che gli UU sarebbero stati spinti a questo?”. La ragione è semplice: tolti i pochi che scrivono su questo blog (o altrove), agli uomini comuni non importa assolutamente niente di fare lo sciopero della comunicazione contro le donne, innanzitutto perché i suddetti non hanno la minima consapevolezza di certe questioni, e poi perché sarebbero i primi a dare del “gay” o dello “sfigato” a qualsiasi uomo che facesse una cosa del genere. Ora, premesso che io non sono certamente il primo a dirlo, credo sarebbe il caso di prendere atto del fatto che gli uomini, al contrario delle donne, non conoscono la “solidarietà di genere”, ed è per questo che risultano essere perdenti.
Il problema è che abbiamo a che fare con una massa maschile amorfa, col cervello letteralmente spento.

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Mauro Recher 3:50 pm - 10th agosto:

Tiziano,

Il problema è che abbiamo a che fare con una massa maschile amorfa, col cervello letteralmente spento.
—————————————————————————–
Può essere ,anzi lo è ..su questo ti do ragione ,ma il compito è proprio quello di premere il famoso pulsante “ON” ..certo è difficile ma nessuno ha detto che era una “passeggiata”

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giovanni carducci 5:10 pm - 10th agosto:

concordo!

Pappagallus Bolscevicus:
Verra`il bel giorno dei vaffanculi al posto degli scioperi…

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Fabio 5:44 am - 14th agosto:

ottima iniziativa, ma potrebbe essere “mirata” meglio dal punto di vista mediatico.
Quindi suggerirei un comunicato stampa che annunci lo sciopero delle relazioni ogni 8 marzo, festa della donna.
Quale miglior festeggiamento che liberarle dalla prevaricazione maschile, anche verbale?
Ovunque, non solo nelle relazioni di coppia: in ufficio, alla posta, al supermercato, in strada …
Se una vigilessa mi chiede la patente voglio che a farlo sia un uomo, se in banca trovo una donna allo sportello chiedo che venga un uomo, etc
Una giornata isolata, in pieno agosto, fa meno rumore di una giornata annuale dedicata

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Pappagallus albus 12:41 pm - 14th agosto:

Fabio,

“Se una vigilessa mi chiede la patente voglio che a farlo sia un uomo, se in banca trovo una donna allo sportello chiedo che venga un uomo, etc”

Hai ragionissima, pero`io ho paura che a far come dici tu fioccheranno le accuse di misoginia…

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dimitri 1:42 pm - 14th agosto:

Aderisco all’iniziativa proposta dall’amico Fabrizio e, per chi ne avesse voglia, vi posto le mie riflessioni e considerazioni sul decreto.

Una Repubblica totalitaria fondata sulla discriminazione di genere.

L’Italia esulta! da destra, da sinistra, dal cento, da nord, da sud, da est e da ovest, giungono applausi incontenibili al nuovo decreto “salva donna dal lupo cattivo” che entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione della gazzetta ufficiale.
Bisogna contrastare il fenomeno della violenza sulle donne!! Certo, e chi mai potrebbe non essere d’accordo.
Tuttavia, chi come me dubita dell’attendibilità dei ritornelli raccontati dai cantastorie, ha il brutto vizio di non soffermarsi agli “slogan” ed analizzare anche i contenuti delle nuove disposizioni. E seguendo la via maestra della comprensione “mi ritrovai in una selva oscura”, come direbbe il sommo poeta. La disamina della disciplina mette infatti in luce la maggiore attinenza dell’emanando provvedimento con i “veri fini” piuttosto che con quelli conclamati.
Io direi quindi, più che altro l’ennesima disposizione che da una parte si annovera tra quei provvedimenti definibili “salva faccia” che gli Stati adottano, quando non sanno che pesci pigliare, adottati per tranquillizzare l’opinione pubblica (da allarmismi sociali peraltro creati ad hoc) mostrando interesse verso un problema ma che in realtà rivelano solo la sua totale incapacità risolutiva, e dall’altra l’ennesima disposizione da annoverare tra quei provvedimenti, satisfattivi di istanze demagogiche, emanati onde ottenere il consenso elettorale dalle parti interessate all’adozione della leggina di turno. Un provvedimento che sicuramente ha la sua funzionalità, ma che non ha nulla a che vedere con i fini dichiarati nelle reclame pubblicitarie.
Procedendo con ordine, come già evidenziato dalle Camere penali, il D.L. prevede “nuove ipotesi di custodia cautelare, di arresto obbligatorio oltre ad una pioggia di inasprimenti di pena per reati oggetto di campagne giornalistiche ma dei quali si ignorano i dati criminologici”.
Dunque inasprimenti di pene che tradotto sta a significare periodi di detenzione carceraria più lunghi. Tuttavia considerata la natura dei reati che con la normativa si vorrebbero (il condizionale è d’obbligo) contrastare, il decreto non può che essere etichettato in primis come completamente inutile: nei celebri reati di stalking, che ormai non hanno nulla da invidiare quanto a fama e popolarità alle maggiori rokstar di tutti i tempi, più che mai la pena dovrebbe tendere alla rieducazione del condannato, come peraltro costituzione vorrebbe. Visto che non è sicuramente possibile infliggere la pena dell’ergastolo o la pena di morte (mi auguro) ad una persona condannata per stalking, l’obiettivo fondamentale dello Stato “dovrebbe” essere quello di cercare di fare in modo che soggetti con “temperamento violento”, una volta scontata la pena, non tornino a ripetere gli stessi comportamenti; o addirittura facciano peggio. E lo Stato cosa fa? Esattamente l’opposto ovviamente. Invece di studiare misure orientate ad un processo di riappropriazione, da parte dell’individuo, dei valori fondamentali della convivenza, al contrario lo identifica come un pericoloso nemico dell’ordine costituito e lo isola con lunghe detenzioni. Queste indicate sono nozioni a dir poco elementari di diritto penale. Quindi il dubbio che sorge è: Ma la classe dirigente è talmente incompetente da non conoscere l’ABC della materia su cui legifera o c’è dell’altro? Io opterei più per la seconda delle ipotesi.
Un provvedimento oltre che inutile, anche pericoloso visto che addirittura andrà probabilmente ad aggravare maggiormente la pregressa situazione. Gli effetti desocializzanti delle pene carcerarie sono cosa ormai nota. In altre parole, anziché aiutare il condannato a superare la propria condizione di emarginazione lo emargina ancora di più. In buona sostanza se quel soggetto prima della galera era un “mezzo delinquente”, quando uscirà di prigione, dopo una simile detenzione, sarà un “delinquente completo”; e con ogni probabilità ancora più pericoloso di quanto non lo era prima e, per l’effetto, la vittima in tal modo sarà esposta a rischi persino maggiori.
Sotto altro aspetto la pericolosità del decreto sorge dall’uso distorto a cui esso potrebbe prestarsi viste le sue peculiari caratteristiche. Per una donna sarà semplicissimo far allontanare dalla casa coniugale il marito. Ora pensate questo strumento in mano ad una donna con il “dente avvelenato” in procinto di separazione, nel corso di una guerra tra affidamento dei figli, assegnazione della casa, alimenti e mantenimento. Ma l’ipotesi di simi abusi deve ritenersi infondata, le donne sono angeli e non lo farebbero mai…….Peraltro la carcerazione preventiva ingiustamente sofferta da chi successivamente è riconosciuto innocente rappresenta il paradigma esemplare della miserabile giustizia umana”.
Oltre che inutile e pericoloso, tanto per non farsi mancare nulla, anche palesemente viziato di incostituzionalità, come la maggioranza dei provvedimenti adottati da questo Governo. Stabilire che l’imputato possa essere considerato colpevole solo quando la sentenza sia divenuta definitiva, costituisce regola fondamentale di civiltà giuridica: è l’essenza stessa del c.d. principio di non colpevolezza. Nelle nuove ipotesi di custodia cautelare introdotte con la novella (cioè carcere prima di essere stato giudicato e condannato per intenderci), si apprezzano invece proprio tutte quelle caratteristiche volte a configurare il tristemente noto fenomeno dell’ “anticipazione della pena”.
Ma, se come abbiamo visto il decreto non ha nessun effetto risolutivo in ordine ai fini dichiarati, anzi addirittura con ogni probabilità andrà a peggiorare ulteriormente la situazione, sicuramente mostra la sua funzionalità nella realizzazione di quegli obiettivi mascherati dietro gli slogan.
La verità è che in questo determinato momento storico il bel paese sta operando una riorganizzazione degli equilibri tra i generi, si stanno rideterminando i c.d. “ruoli” che uomini e donne dovranno assumere o rivestire nella nuova società sia in ambito pubblico che nella sfera privata. I c.d. femminicidi altro non sono che fenomeni mediatici meticolosamente studiati a tavolino al fine di introdurre nell’ordinamento norme giuridiche strumentali e funzionali a questo riassetto di interessi, con maggior favore ovviamente delle appartenenti al genere femminile. Questo emerge con chiarezza ove si consideri la maggiore incisività ed attinenza che i provvedimenti emanandi hanno con tali scopi rispetto a quanto non ne abbiano con gli slogan proclamati.
In buona sostanza l’ennesimo provvedimento che si aggiunge alle già molteplici leggi discriminatorie e sessiste giustificate all’opinione pubblica mediante la martellante ripetizione di meri assunti o interpretazioni e giudizi soggettivi venduti alla popolazione come dati oggettivi.
E con un simile contemperamento di interessi tra i generi in corso, vi è l’inquietante costatazione che il genere maschile si trova del tutto privo di qualsiasi tutela. Chi non crede alle favole sà perfettamente che il genere maschile allo stato attuale si trova completamente sprovvisto di qualsivoglia rappresentanza politica atteso che delle tematiche inerenti l’attuale “condizione maschile”, a tutti gli uomini presenti in parlamento, seppure in numero maggiore rispetto alle donne, non glie ne può fregar di meno come si dice; e questo ha condotto ad un vero e proprio imperialismo femminista che certo non si fa molti scrupoli nel portare l’acqua al proprio mulino pur comportando questo un vero e proprio sessismo. Addirittura il femminismo si è autodelegato il compito di operare uno studio sulla coscienza di genere maschile; cioè il “femminismo” dovrà stabilire e dire a mio figlio come essere uomo. Alla politichessa che su tali questioni ha costruito la propria carriera politica non posso che informare che se crede che le permetterò di forzare mio figlio a giocare con le bambole ed a fare la pipì da seduto per pagare la sua vacanza in Polinesia, si sta regolando male.
Dal canto suo la donna (non parlo di tutte le donne ovviamente, ma di quelle che attualmente detengono il potere e di quelle dementi che le sostengono) si rivelata una delusione assoluta. Ha dimostrato infatti di essere, ove mai ciò fosse possibile, perfino peggiore dell’uomo. Non appena ne ha avuto la possibilità, anziché concentrarsi su temi quali, per dirne alcuni, crisi economica, stato di miseria in cui versa gran parte della popolazione italiana, disoccupazione giovanile e non, crisi delle imprese e via dicendo, l’unica cosa di cui si è preoccupata è stato sfruttare tutto il potere acquisito – abusandone in maniera indecorosa – per avvantaggiare il più possibile il proprio genere di appartenenza discriminando, per l’ovvio effetto, il genere maschile. Peccato che tali privilegi, essendo venuto meno oggi il loro presupposto giustificativo, si chiamano leggi discriminatorie basate sul sesso.
“La donna al potere” – in ossequio della verità assoluta che la donna al potere è meglio – le sue qualità le ha dimostrate, eccome; anche se, a dire il vero, non proprio quelle che ci si aspettava da lei. Bisogna darne atto, il lavoro che ha effettuato sulla psiche maschile è stato esemplare. Ne è dimostrazione il fatto che il 99% degli uomini si vergognerebbero e si sentirebbero ridicoli ad assumersi la paternalità di un messaggio come questo. Infatti nel momento in cui mi lamentassi delle diversa comminazione della pena nei processi a seconda che l’imputato sia di sesso maschile o femminile (a proposito per chi non lo sapesse con la ratifica dell’evangelica convenzione di Istanbul, che è una misura social preventiva, tu uomo italiano, anche se non hai fatto nulla, sei ritenuto dal tuo Stato un soggetto socialmente pericoloso e tra non molto, con ogni probabilità se ammazzerai una donna dovrai essere condannato ad una pena superiore rispetto a quella che verrebbe inflitta ad una donna se ammazzasse te; ma non è perchè il valore della vita di una donna và considerato superiore al valore della vita di un uomo eh! Questo perchè dal momento che il numero delle morte ammazzate per mano maschile è superiore a quello dei morti ammazzati per mano femminile, per il tuo Stato è giusto che tu venga condannato ad una pena superiore se ammazzi una donna rispetto a quella a cui deve essere condannata una donna se ammazzasse te); delle promozioni nel pubblico impiego (per chi non lo sapesse ai sensi del D.lgs. 196/2000 ove vi fosse in ballo una promozione con candidati di genere sia maschile che femminile e la scelta dovesse ricadesse sul candidato di sesso maschile, chi ha operato tale scelta ha l’obbligo di fornire “adeguata giustificazione”), nell’imprenditoria (per chi non lo sapesse vi sono leggi volte all’agevolazione ed all’erogazione di finanziamenti per l’imprenditoria femminile), nell’impiego privato (per chi non lo sapesse vi sono agevolazioni fiscali per chi assume personale di sesso femminile), nel pubblico impiego.. ma lasciamo stare, l’elenco è sterminato. Come dicevo, ove mi lamentassi di questa condizione, la quasi totalità dell’appartenente al genere maschile, grazie al meticoloso lavoro manipolatorio operato sulla psiche dell’uomo, probabilmente mi risponderebbe, nella sua ridicola ed illusoria veste di cavaliere della tavola rotonda protettore della donzella in pericolo, “fai l’uomo”, considerando queste discriminazione come giuste e dovute; Salvo poi prendere coscienza della propria condizione nei confronti della sua dolce damigella nelle aule di tribunale (migliaia di padri separati davanti ai cancelli della CARITAS per mantenere la ex moglie ed il suo nuovo compagno – Italia peraltro già condannata in materia dalla Corte Europea -): sapeste quanti cavalieri della tavola rotonda ho visto piangere dopo la presa di coscienza della realtà e della propria condizione.
E per giustificare tutto ciò il ritornello è sempre lo stesso: l’art. 3 comma 2 della costituzione: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”. E partendo dal presupposto che le donne “sarebbero discriminate” si giustifica la previsione di norme in loro favore. Tuttavia la domanda sorge spontanea: ma dal momento che la presenza di personale femminile nel pubblico impego e nella pubblica amministrazione è nettamente superiore a quella maschile come mai vi sono ancora in vigore leggi che favoriscono l’assunzione di personale femminile? Dove sarebbero registrati questi contratti che indicano che a parità di mansioni l’uomo goda di una retribuzione maggiore rispetto alla donna? (per informazione l’imprenditore in tale caso sarebbe arrestato); Quando sento la politichessa di turno sostenere fiera che nel settore della sanità pubblica è stata “quasi” raggiunta l’uguaglianza tra i generi e poi dalla disamina dei dati scopro che quasi il 70% del personale nella sanità è di sesso femminile, che cosa devo pensare? E del fatto che nonostante questo si parli ancora della necessità di promulgare leggi volte ad agevolare l’assunzione di lavoro femminile, cosa devo pensare? Niente, non devo pensare e soprattutto non esprimermi: occhi bassi, muto e rassegnato: a riguardo segnalo che il decreto probabilmente potrà essere utilizzato anche per zittire il dissenso (ma preparate pure la cella tanto l’unico sistema che avete per precludermi di manifestare liberamente il mio pensiero è arrestarmi). Ma non servono neppure i dati ufficiali. Invito chiunque a recarsi in un qualunque pubblico ufficio o in una qualsiasi amministrazione e provare a contare il numero delle impiegate e degli impiegati che si incontrano per comprendere ciò di cui sto parlando. Sono gli uomini a dover reclamare l’applicazione dell’art. 3 comma 2° della costituzione.
Ma poi anche le donne stesse, o la maggior parte di loro. A me se qualcuno cercasse di avvantaggiarmi in tutti i modi rifiuterei categoricamente in quanto mi sentirei una specie di andicappato che ha bisogno delle spintarelle.
Certo signore, perchè a me non potete venire a raccontare la storiella che “pretendo di avere dei privilegi in quanto uomo”. Io non voglio nessun privilegio e non voglio tenere nessuno sotto il mio dominio (non ho bisogno nè di badanti, nè di donne delle pulizie nè di babysitter). Ove un giorno mi servisse una di queste figure la assumerei. Io semplicemente non voglio essere discriminato. Ed oggi ci sono una quantità considerevole di leggi che mi discriminano perchè sono uomo e favoriscono te perchè sei donna. Quindi al limite sei tu che vuoi avere (e che hai) vantaggi perchè sei donna non io perchè sono uomo.
Ma in fondo io sono solo un misogino. Infatti un uomo che protesta perchè non vuole subire discriminazioni basate sul sesso, non è null’altro che questo.
Sono un sessista. Infatti a parti invertite quello che ho scritto susciterebbe la stessa indignazione dei ben pensanti. Del resto come posso mettere in dubbio il sacrosanto principio della concessione della licenza alla donna di insultare, ogni volta che ne abbia voglia, tutto il genere maschile – anzi tra un pò verranno previsti dei premi a chi insulta di più -, mentre non sia mai un uomo si permetta a rispondere: si sa, le donne sono l’incarnazione del bene e gli uomini del male.
E’ fantastico poi quando sento alcune femministe affermare: “le guerre sessiste non servono a nessuno”. Solo che lo dicono mentre bombardano. Io più che di guerra parlerei di legittima difesa ad una mattanza.
Sono uno che non si sa relazionare con le donne. Mi dispiace, ma io non corro sul cavallo bianco a salvarti. E ti dirò di più. Se non lo faccio è proprio perchè ti considero una mia pari E se ritieni di avere bisogno che lo stato ti avvantaggi e ti riservi maggiori tutele rispetto a me, sei tu che ti stai considerando inferiore a me. Ed il vero maschilista (nell’accezione del termine inteso dal femminismo) non sono io, che ti considero una mia pari, ma colui che ti “protegge” e ti “tutela” perchè è costui a ritenerti più debole di lui e di me. E, per inciso, io non odio le donne, odio le discriminazioni che è una cosa diversa.

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Pappagallus albus 9:14 pm - 14th agosto:

dimitri,

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” sapeste quanti cavalieri della tavola rotonda ho visto piangere dopo la presa di coscienza della realtà e della propria condizione.”…come gooodo!http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif

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Fabio 4:10 am - 15th agosto:

Pappagallus albus,

no no, motivando con lo sciopero da “terrorismo indotto”
Vivo nel timore di venire accusato per una frase scherzosa, uno sguardo male interpretato, una battuta innocente

Ogni malinteso può trasformarsi in un’accusa, visto anche l’anonimato, chiedo il diritto di essere protetto da potenziali accusatrici
Lo Stato mi mette in una posizione subordinata, io chiedo civilmente di evitare ogni possibile fattore di rischio.
Se la vigilessa interpreta male un sorriso gentile e lo spaccia per tentativo di seduzione, parte la denuncia.
Poi potrei anche essere assolto, ma a me costa 3.000 euro di penalista e a lei nulla.
Posso chiedere di evitare i malintesi, visto che a me toccano le tasche oltre che la dignità, mentre chi capisce male lo fa a costo zero?

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giovanni carducci 4:22 am - 15th agosto:

dimitri:
Aderisco all’iniziativa proposta dall’amico Fabrizio e, per chi ne avesse voglia, vi posto le mie riflessioni e considerazioni sul decreto.

Una Repubblica totalitaria fondata sulla discriminazione di genere.

L’Italia esulta! da destra, da sinistra, dal cento, da nord, da sud, da est e da ovest, giungono applausi incontenibili al nuovo decreto “salva donna dal lupo cattivo” che entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione della gazzetta ufficiale.
Bisogna contrastare il fenomeno della violenza sulle donne!! Certo, e chi mai potrebbe non essere d’accordo.
Tuttavia, chi come me dubita dell’attendibilità dei ritornelli raccontati dai cantastorie, ha il brutto vizio di non soffermarsi agli “slogan” ed analizzare anche i contenuti delle nuove disposizioni. E seguendo la via maestra della comprensione “mi ritrovai in una selva oscura”, come direbbe il sommo poeta. La disamina della disciplina mette infatti in luce la maggiore attinenza dell’emanando provvedimento con i “veri fini” piuttosto che con quelli conclamati.
Io direi quindi, più che altro l’ennesima disposizione che da una parte si annovera tra quei provvedimenti definibili “salva faccia” che gli Stati adottano, quando non sanno che pesci pigliare, adottati per tranquillizzare l’opinione pubblica (da allarmismi sociali peraltro creati ad hoc) mostrando interesse verso un problema ma che in realtà rivelano solo la sua totale incapacità risolutiva, e dall’altra l’ennesima disposizione da annoverare tra quei provvedimenti, satisfattivi di istanze demagogiche, emanati onde ottenere il consenso elettorale dalle parti interessate all’adozione della leggina di turno. Un provvedimento che sicuramente ha la sua funzionalità, ma che non ha nulla a che vedere con i fini dichiarati nelle reclame pubblicitarie.
Procedendo con ordine, come già evidenziato dalle Camere penali, il D.L. prevede “nuove ipotesi di custodia cautelare, di arresto obbligatorio oltre ad una pioggia di inasprimenti di pena per reati oggetto di campagne giornalistiche ma dei quali si ignorano i dati criminologici”.
Dunque inasprimenti di pene che tradotto sta a significare periodi di detenzione carceraria più lunghi. Tuttavia considerata la natura dei reati che con la normativa si vorrebbero (il condizionale è d’obbligo) contrastare, il decreto non può che essere etichettato in primis come completamente inutile: nei celebri reati di stalking, che ormai non hanno nulla da invidiare quanto a fama e popolarità alle maggiori rokstar di tutti i tempi, più che mai la pena dovrebbe tendere alla rieducazione del condannato, come peraltro costituzione vorrebbe. Visto che non è sicuramente possibile infliggere la pena dell’ergastolo o la pena di morte (mi auguro) ad una persona condannata per stalking, l’obiettivo fondamentale dello Stato “dovrebbe” essere quello di cercare di fare in modo che soggetti con “temperamento violento”, una volta scontata la pena, non tornino a ripetere gli stessi comportamenti; o addirittura facciano peggio. E lo Stato cosa fa? Esattamente l’opposto ovviamente. Invece di studiare misure orientate ad un processo di riappropriazione, da parte dell’individuo, dei valori fondamentali della convivenza, al contrario lo identifica come un pericoloso nemico dell’ordine costituito e lo isola con lunghe detenzioni. Queste indicate sono nozioni a dir poco elementari di diritto penale. Quindi il dubbio che sorge è: Ma la classe dirigente è talmente incompetente da non conoscere l’ABC della materia su cui legifera o c’è dell’altro? Io opterei più per la seconda delle ipotesi.
Un provvedimento oltre che inutile, anche pericoloso visto che addirittura andrà probabilmente ad aggravare maggiormente la pregressa situazione. Gli effetti desocializzanti delle pene carcerarie sono cosa ormai nota. In altre parole, anziché aiutare il condannato a superare la propria condizione di emarginazione lo emargina ancora di più. In buona sostanza se quel soggetto prima della galera era un “mezzo delinquente”, quando uscirà di prigione, dopo una simile detenzione, sarà un “delinquente completo”; e con ogni probabilità ancora più pericoloso di quanto non lo era prima e, per l’effetto, la vittima in tal modo sarà esposta a rischi persino maggiori.
Sotto altro aspetto la pericolosità del decreto sorge dall’uso distorto a cui esso potrebbe prestarsi viste le sue peculiari caratteristiche. Per una donna sarà semplicissimo far allontanare dalla casa coniugale il marito. Ora pensate questo strumento in mano ad una donna con il “dente avvelenato” in procinto di separazione, nel corso di una guerra tra affidamento dei figli, assegnazione della casa, alimenti e mantenimento. Ma l’ipotesi di simi abusi deve ritenersi infondata, le donne sono angeli e non lo farebbero mai…….Peraltro la carcerazione preventiva ingiustamente sofferta da chi successivamente è riconosciuto innocente rappresenta il paradigma esemplare della miserabile giustizia umana”.
Oltre che inutile e pericoloso, tanto per non farsi mancare nulla, anche palesemente viziato di incostituzionalità, come la maggioranza dei provvedimenti adottati da questo Governo. Stabilire che l’imputato possa essere considerato colpevole solo quando la sentenza sia divenuta definitiva, costituisce regola fondamentale di civiltà giuridica: è l’essenza stessa del c.d. principio di non colpevolezza. Nelle nuove ipotesi di custodia cautelare introdotte con la novella (cioè carcere prima di essere stato giudicato e condannato per intenderci), si apprezzano invece proprio tutte quelle caratteristiche volte a configurare il tristemente noto fenomeno dell’ “anticipazione della pena”.
Ma, se come abbiamo visto il decreto non ha nessun effetto risolutivo in ordine ai fini dichiarati, anzi addirittura con ogni probabilità andrà a peggiorare ulteriormente la situazione, sicuramente mostra la sua funzionalità nella realizzazione di quegli obiettivi mascherati dietro gli slogan.
La verità è che in questo determinato momento storico il bel paese sta operando una riorganizzazione degli equilibri tra i generi, si stanno rideterminando i c.d. “ruoli” che uomini e donne dovranno assumere o rivestire nella nuova società sia in ambito pubblico che nella sfera privata. I c.d. femminicidi altro non sono che fenomeni mediatici meticolosamente studiati a tavolino al fine di introdurre nell’ordinamento norme giuridiche strumentali e funzionali a questo riassetto di interessi, con maggior favore ovviamente delle appartenenti al genere femminile. Questo emerge con chiarezza ove si consideri la maggiore incisività ed attinenza che i provvedimenti emanandi hanno con tali scopi rispetto a quanto non ne abbiano con gli slogan proclamati.
In buona sostanza l’ennesimo provvedimento che si aggiunge alle già molteplici leggi discriminatorie e sessiste giustificate all’opinione pubblica mediante la martellante ripetizione di meri assunti o interpretazioni e giudizi soggettivi venduti alla popolazione come dati oggettivi.
E con un simile contemperamento di interessi tra i generi in corso, vi è l’inquietante costatazione che il genere maschile si trova del tutto privo di qualsiasi tutela. Chi non crede alle favole sà perfettamente che il genere maschile allo stato attuale si trova completamente sprovvisto di qualsivoglia rappresentanza politica atteso che delle tematiche inerenti l’attuale “condizione maschile”, a tutti gli uomini presenti in parlamento, seppure in numero maggiore rispetto alle donne, non glie ne può fregar di meno come si dice; e questo ha condotto ad un vero e proprio imperialismo femminista che certo non si fa molti scrupoli nel portare l’acqua al proprio mulino pur comportando questo un vero e proprio sessismo. Addirittura il femminismo si è autodelegato il compito di operare uno studio sulla coscienza di genere maschile; cioè il “femminismo” dovrà stabilire e dire a mio figlio come essere uomo. Alla politichessa che su tali questioni ha costruito la propria carriera politica non posso che informare che se crede che le permetterò di forzare mio figlio a giocare con le bambole ed a fare la pipì da seduto per pagare la sua vacanza in Polinesia, si sta regolando male.
Dal canto suo la donna (non parlo di tutte le donne ovviamente, ma di quelle che attualmente detengono il potere e di quelle dementi che le sostengono) si rivelata una delusione assoluta. Ha dimostrato infatti di essere, ove mai ciò fosse possibile, perfino peggiore dell’uomo. Non appena ne ha avuto la possibilità, anziché concentrarsi su temi quali, per dirne alcuni, crisi economica, stato di miseria in cui versa gran parte della popolazione italiana, disoccupazione giovanile e non, crisi delle imprese e via dicendo, l’unica cosa di cui si è preoccupata è stato sfruttare tutto il potere acquisito – abusandone in maniera indecorosa – per avvantaggiare il più possibile il proprio genere di appartenenza discriminando, per l’ovvio effetto, il genere maschile. Peccato che tali privilegi, essendo venutomeno oggi il loro presupposto giustificativo, si chiamano leggi discriminatorie basate sul sesso.
“La donna al potere” – in ossequio della verità assoluta che la donna al potere è meglio – le sue qualità le ha dimostrate, eccome; anche se, a dire il vero, nonproprio quelle che ci si aspettava da lei. Bisogna darne atto, il lavoro che ha effettuato sulla psiche maschile è stato esemplare. Ne è dimostrazione il fatto che il 99% degli uomini si vergognerebbero e si sentirebbero ridicoli ad assumersi la paternalità di un messaggio come questo. Infatti nel momento in cui mi lamentassi delle diversa comminazione della pena nei processi a seconda che l’imputato sia di sesso maschile o femminile (a proposito per chi non lo sapesse con la ratifica dell’evangelica convenzione di Istanbul, che è una misura social preventiva, tu uomo italiano, anche se non hai fatto nulla, sei ritenuto dal tuo Stato un soggetto socialmente pericoloso e tra non molto, con ogni probabilità se ammazzerai una donna dovrai essere condannato ad una pena superiore rispetto a quella che verrebbe inflitta ad una donna se ammazzasse te; ma non è perchè il valore della vita di una donna và considerato superiore al valore della vita di un uomo eh! Questo perchè dal momento che il numero delle morte ammazzate per mano maschile è superiore a quello dei morti ammazzati per mano femminile, per il tuo Stato è giusto che tu venga condannato ad una pena superiore se ammazzi una donna rispetto a quella a cui deve essere condannata una donna se ammazzasse te);delle promozioni nel pubblico impiego (per chi non lo sapesse ai sensi del D.lgs. 196/2000 ove vi fosse in ballo una promozione con candidati di genere sia maschile che femminile e la scelta dovesse ricadesse sul candidato di sesso maschile, chi ha operato tale scelta ha l’obbligo di fornire “adeguata giustificazione”), nell’imprenditoria (per chi non lo sapesse vi sono leggi volte all’agevolazione ed all’erogazione di finanziamenti per l’imprenditoria femminile), nell’impiego privato (per chi non lo sapesse vi sono agevolazioni fiscali per chi assume personale di sesso femminile), nel pubblico impiego.. ma lasciamo stare, l’elenco è sterminato. Come dicevo, ove mi lamentassi di questa condizione, la quasi totalità dell’appartenente al genere maschile, grazie al meticoloso lavoro manipolatoriooperato sulla psiche dell’uomo, probabilmente mi risponderebbe, nella sua ridicola ed illusoria veste di cavaliere della tavola rotonda protettore della donzella in pericolo, “fai l’uomo”, considerando queste discriminazione come giuste e dovute; Salvo poi prendere coscienza della propria condizione nei confronti della sua dolce damigella nelle aule di tribunale (migliaia di padri separati davanti ai cancelli della CARITAS per mantenere la ex moglie ed il suo nuovo compagno – Italia peraltro già condannata in materia dalla Corte Europea -): sapeste quanti cavalieri della tavola rotonda ho visto piangere dopo la presa di coscienza della realtà e della propria condizione.
E per giustificare tutto ciò il ritornello è sempre lo stesso: l’art. 3 comma 2 della costituzione: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese”. E partendo dal presupposto che le donne “sarebbero discriminate” si giustifica la previsione di norme in loro favore. Tuttavia la domanda sorge spontanea: ma dal momento che la presenza di personale femminile nel pubblico impego e nella pubblica amministrazione è nettamente superiore a quella maschile come mai vi sono ancora in vigore leggi che favoriscono l’assunzione di personale femminile? Dove sarebbero registrati questi contratti che indicano che a parità di mansioni l’uomo goda di una retribuzione maggiore rispetto alla donna? (per informazione l’imprenditore in tale caso sarebbe arrestato); Quando sento la politichessa di turno sostenere fiera che nel settore della sanità pubblica è stata “quasi” raggiunta l’uguaglianza tra i generi e poi dalla disamina dei dati scopro che quasi il 70% del personale nella sanità è di sesso femminile, che cosa devo pensare? E del fatto che nonostante questo si parli ancora della necessità di promulgare leggi volte ad agevolare l’assunzione di lavoro femminile, cosa devo pensare? Niente, non devo pensare e soprattutto non esprimermi: occhi bassi, muto e rassegnato: a riguardo segnalo che il decreto probabilmente potrà essere utilizzato anche per zittire il dissenso (ma preparate pure la cella tanto l’unico sistema che avete per precludermi di manifestare liberamente il mio pensiero è arrestarmi). Ma non servono neppure i dati ufficiali. Invito chiunque a recarsi in un qualunque pubblico ufficio o in una qualsiasi amministrazione e provare a contare il numero delle impiegate e degli impiegati che si incontrano per comprendere ciò di cui sto parlando. Sono gli uomini a dover reclamare l’applicazione dell’art. 3 comma 2° della costituzione.
Ma poi anche le donne stesse, o la maggior parte di loro. A me se qualcuno cercasse di avvantaggiarmi in tutti i modi rifiuterei categoricamente in quanto mi sentirei una specie di andicappato che ha bisogno delle spintarelle.
Certo signore, perchè a me non potete venire a raccontare la storiella che “pretendo di avere dei privilegi in quanto uomo”. Io non voglio nessun privilegio e non voglio tenere nessuno sotto il mio dominio (non ho bisogno nè di badanti, nè di donne delle pulizie nè di babysitter). Ove un giorno mi servisse una di queste figure la assumerei. Io semplicemente non voglio essere discriminato. Ed oggi ci sono una quantità considerevole di leggiche mi discriminano perchè sono uomo e favoriscono te perchè sei donna. Quindi al limite sei tu che vuoi avere (e che hai) vantaggi perchè sei donna non io perchè sono uomo.
Ma in fondo io sono solo un misogino. Infatti un uomo che protesta perchè non vuole subire discriminazioni basate sul sesso, non è null’altro che questo.
Sono un sessista. Infatti a parti invertite quello che ho scritto susciterebbe la stessa indignazione dei ben pensanti. Del resto come posso mettere in dubbio il sacrosanto principio della concessione della licenza alla donna di insultare, ogni volta che ne abbia voglia, tutto il genere maschile – anzi tra un pò verranno previsti dei premi a chi insulta di più -, mentre non sia mai un uomo si permetta a rispondere: si sa, le donne sono l’incarnazione del bene e gli uomini del male.
E’ fantastico poi quando sento alcune femministe affermare: “le guerre sessiste non servono a nessuno”. Solo che lo dicono mentre bombardano. Io più che di guerra parlerei di legittima difesa ad una mattanza.
Sono uno che non si sa relazionare con le donne. Mi dispiace, ma io non corro sul cavallo bianco a salvarti. E ti dirò di più. Se non lo faccio è proprio perchè ti considero una mia pari E se ritieni di avere bisogno che lo stato ti avvantaggi e ti riservi maggiori tutele rispetto a me, sei tu che ti stai considerando inferiore a me. Ed il vero maschilista (nell’accezione del termine inteso dal femminismo) non sono io, che ti considero una mia pari, ma colui che ti “protegge” e ti “tutela” perchè è costui a ritenerti più debole di lui e di me. E, per inciso, io non odio le donne, odio le discriminazioni che è una cosa diversa.

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giovanni carducci 4:28 am - 15th agosto:

Fabio:
Pappagallus albus,

no no, motivando con lo sciopero da “terrorismo indotto”
Vivo nel timore di venire accusato per una frase scherzosa, uno sguardo male interpretato, una battuta innocente

Ogni malinteso può trasformarsi in un’accusa, visto anche l’anonimato, chiedo il diritto di essere protetto da potenziali accusatrici
Lo Stato mi mette in una posizione subordinata, io chiedo civilmente di evitare ogni possibile fattore di rischio.
Se la vigilessainterpreta male un sorriso gentile e lo spaccia per tentativo di seduzione, parte la denuncia.
Poi potrei anche essere assolto, ma a me costa 3.000 euro di penalista e a lei nulla.
Posso chiedere di evitare i malintesi, visto che a me toccano le tasche oltre che la digità, mentre chi capisce male lo fa a costo zero?

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Luigi Corvaglia 6:40 am - 15th agosto:

Le lunghe e amare considerazioni di dimitri, sono diventate un post.
Lo trovate nella sezione contributi, all’indirizzo: http://www.uominibeta.org/contributi/una-repubblica-totalitaria-fondata-sulla-discriminazione-di-genere/

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Sabina Gatti 11:14 pm - 18th agosto:

Super idea ma decisamente troppo breve.

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Damien 12:46 pm - 20th agosto:

in tempi non sospetti (29 novembre 2012)…

magna charta vaginorum

..e per chi se la ricorda la canzoncina: Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amic… separato in più!

mensa dei poveri

le guerre, come scrissi, si fanno in tanti modi.. questa nazifemminista è la più subdola ed efficace possibile a livello planetario!

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emanuelle 6:37 pm - 20th agosto:

scusate io non sono d’accordo.
ho letto questo articolo per caso .
Penso che se c’è una battaglia da combattere non sia tra uomini e donne ma è contro solamente quegli uomini che sono prepotenti e violenti.
Lasciateci il beneficio di sapere la differenza tra un corteggiamento anche sfacciato e insistente e uno stalking di una persona che in qualche modo ha deciso che devi essere assolutamente sua a tutti i costi,affliggendola provocando stati di ansia e paura.
in realtà una volta ad un mio amico è capitato che una ragazza le desse il tormento! lo aspettava sotto casa, lo chiamava in continuazione . lui doveva assolutamente stare con lei , ma lui proprio non ne voleva sapere! …. bè vi assicuro che nonostante fisicamente non si sentisse affatto minacciato aveva un grande senso di ansia ! quindi esistono anche donne “violente”.
Le denunce saranno fatte solo da parte di persone o donne che si sentono realmente minacciate fisicamente e psicologicamente e purtroppo forse nemmeno da quest’ultime, perchè le situazioni più pesanti in genere avvengono in rapporti finiti.
Non credo quindi che basti uno sguardo o un messaggio di troppo per subire una denuncia….

gli uomini che non odiano le donne, ci possono ancora frequentare….eccome se possono!
con tutta la serenità e la tranquillità del mondo .
E’ una legge secondo me che tutela un certo tipo di situazioni particolari e violente, non è una legge contro gli uomini in generale.
scusate l’intromissione e grazie dell’ospitalità.

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Pappagallus brutus 9:25 pm - 20th agosto:

emanuelle,

Mi sa che ti sei persa qualche puntata. Benvenuta e grazie per la carineria con cui scrivi, ma i casi son due: o ci prendi in giro, o davvero non ti rendi conto di quel che c`e` la`fuori.
“se c’è una battaglia da combattere non sia tra uomini e donne ma è contro solamente quegli uomini che sono prepotenti e violenti.”
METTICI anche le donne violente, sottaciute e sottostimate, che calpestano i figli (quasi sempre maschi) e tutti i deboli che possono ogni volta che possono. Risponderai che la violenza statisticamente e`agita dai maschi in esclusiva o quasi: e`una balla ideologica, che ti ci creda o no. Risponderai anche le solite cose del tipo “ma un ceffone dato da una donna non fa male, un uomo puo`uccidere”. Non e`vero. Le donne hanno il primato della violenza con strumenti e della violenza su bambini e vecchi. Se non ci credi e`affare tuo, mi spiace. In piu`non siete alte tutte un metro e dieci e gli uomini non sono tutti culturisti addestrati a uccidere a mani nude e alti due metri e venti: la differenza fra uomo e donna fisicamente non e`cosi`apocalittica come volete far credere. Le vostre zampate fanno male, eccome, specie se date a tradimento e usando attrezzi, come fate di continuo. E come telegiornali, giornali, radio e internet nascondono vergognosamente.
In piu`, generalmente, i veri oppressori, per carattere o per status sociale, le donne, tutte le donne, li adorano, li blandiscono, quantomeno li rispettano. Ve la prendete sempre coi deboli, lo fate molto piu`di quanto facciam noi (altro che bullismo), e per metterci il carico da dodici sono i deboli che accusate di prevaricazione, non i veri oppressori.
Non sarete mai nostre alleate libertarie: MAI. NON POTETE.
“Lasciateci il beneficio di sapere la differenza tra un corteggiamento anche sfacciato e insistente e uno stalking di una persona che in qualche modo ha deciso che devi essere assolutamente sua a tutti i costi,affliggendola provocando stati di ansia e paura.”
NO. NON VE LO LASCIAMO. Finora, Boldrini docet, vi abbiamo lasciato fin troppo piede libero e ne avete abusato. QUello che chiedi non e`latro che quello che per legge e`gia`stato approvato: se uno e` uno stalker LO DECIDE LA DONNA sempre e comunque, e al diavolo l`oggettivita`. No, e`una liberta`che non potete e non dovete avere, perche`la usate per schiacciarci. La buona parte della accuse per stalking e`rivolta a padri separati che chiamano la ex…per sentire i figli. E la ex si nega. E denuncia. No, questa liberta`non la dovete avere, perche`la usate per OPPRIMERCI.
“n realtà una volta ad un mio amico è capitato che una ragazza le desse il tormento!”
APPUNTO. Ma stai tranquilla che non solo non e`un caso isolato, ma anche che qualunque donna faccia cosi`paghera`sempre meno di quanto paghi un uomo. Quando poi, possessive e ossessive come siete, le vere stalker nella piu`parte dei casi siete voi. Ma nessuno vi denunzia, nessuno vi riprende, nessuno, soprattutto, SA. Un uomo fa stalking e magari ammazza una donna: lo sanno anche sulla luna.Se lo fa una donna, al massimo lo sanno nel condominio. RIFLETTICI.

quindi esistono anche donne “violente””
LO SAPPIAMO. E sono anche tante quanti sono gli uomini violenti. Solo, sembra che non sia sappia in giro. CHIEDITI PERCHE`.
“Non credo quindi che basti uno sguardo o un messaggio di troppo per subire una denuncia….”
NON E`VERO. Chiedi a Luigi Corvaglia o a Fabrizio Marchi qui sul forum, vedi che casisitica che ti portano. Poi ridi. Ti dico solo che uno in Altitalia e`finito in tribunale per uno sguardo.

gli uomini che non odiano le donne, ci possono ancora frequentare….eccome se possono!
con tutta la serenità e la tranquillità del mondo .”

CAPIRAI CHE PREMIO. Sembra quasi il premio del paradiso nella tradizione cristiana: fai il bravo e ti viene concesso di rimirare DIO per tutta l`eternita`. Che premio. Una rottura di coglioni devastante: esattamente come frequentare la maggior parte delle donne occidentali oggi, che guarda caso si sentono dee e “concedono”la loro presenza. Almeno finche`si stancano e ti puniscono nei mille modi che la legge consente loro.
Serenita`e tranquillita`, Manuela? Ma di che cosa parli? Vediti le sentenze ultime dei tribunali in Italia e in occidente e capirai che frequentare una donna oramai e`rischioso come fare volontariato in Nigeria. Per favore.
“E’ una legge secondo me che tutela un certo tipo di situazioni particolari e violente, non è una legge contro gli uomini in generale.”

NO. NON LO E`. Rileggiti l`articolo. Se non lo capisci e`perche` NON VUOI. E se non vuoi e`perche` NON TI CONVIENE.

Ossequi.

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giovanni carducci 5:26 am - 21st agosto:

Pappagallus brutus:
emanuelle,

Mi sa che ti sei persa qualche puntata. Benvenuta e grazie per la carineria con cui scrivi, ma i casi son due: o ci prendi in giro, o davvero non ti rendi conto di quel che c`e` la`fuori.
“se c’è una battaglia da combattere non sia tra uomini e donne ma è contro solamente quegli uomini che sono prepotenti e violenti.”
METTICI anche le donne violente, sottaciute e sottostimate, che calpestano i figli (quasi sempre maschi) e tutti i deboli che possono ogni volta che possono. Risponderai che la violenza statisticamente e`agita dai maschi in esclusiva o quasi: e`una balla ideologica, che ti ci creda o no. Risponderai anche le solite cose del tipo “ma un ceffone dato da una donna non fa male, un uomo puo`uccidere”. Non e`vero. Le donne hanno il primato della violenza con strumenti e della violenza su bambini e vecchi. Se non ci credi e`affare tuo, mi spiace. In piu`non siete alte tutte un metro e dieci e gli uomini non sono tutti culturisti addestrati a uccidere a mani nude e alti due metri e venti: la differenza fra uomo e donna fisicamente non e`cosi`apocalittica come volete far credere. Le vostre zampate fanno male, eccome, specie se date a tradimento e usando attrezzi, come fate di continuo. E come telegiornali, giornali, radio e internet nascondono vergognosamente.
In piu`, generalmente, i veri oppressori, per carattere o per status sociale, le donne, tutte le donne, li adorano, li blandiscono, quantomeno li rispettano. Ve la prendete sempre coi deboli, lo fate molto piu`di quanto facciam noi (altro che bullismo), e per metterci il carico da dodici sono i deboli che accusate di prevaricazione, non i veri oppressori.
Non sarete mai nostre alleate libertarie: MAI. NON POTETE.
“Lasciateci il beneficio di sapere la differenza tra un corteggiamento anche sfacciato e insistente e uno stalking di una persona che in qualche modo ha deciso che devi essere assolutamente sua a tutti i costi,affliggendola provocando stati di ansia e paura.”
NO. NON VE LO LASCIAMO. Finora, Boldrini docet, vi abbiamo lasciato fin troppo piede libero e ne avete abusato. QUello che chiedi non e`latro che quello che per legge e`gia`stato approvato: se uno e` uno stalker LO DECIDE LA DONNA sempre e comunque, e al diavolo l`oggettivita`. No, e`una liberta`che non potete e non dovete avere, perche`la usate per schiacciarci. La buona parte della accuse per stalking e`rivolta a padri separati che chiamano la ex…per sentire i figli. E la ex si nega. E denuncia. No, questa liberta`non la dovete avere, perche`la usate per OPPRIMERCI.
“n realtà una volta ad un mio amico è capitato che una ragazza le desse il tormento!”
APPUNTO. Ma stai tranquilla che non solo non e`un caso isolato, ma anche che qualunque donna faccia cosi`paghera`sempre meno di quanto paghi un uomo. Quando poi, possessive e ossessive come siete, le vere stalker nella piu`parte dei casi siete voi. Ma nessuno vi denunzia, nessuno vi riprende, nessuno, soprattutto, SA. Un uomo fa stalking e magari ammazza una donna: lo sanno anche sulla luna.Se lo fa una donna, al massimo lo sanno nel condominio. RIFLETTICI.

quindi esistono anche donne “violente””
LO SAPPIAMO. E sono anche tante quanti sono gli uomini violenti. Solo, sembra che non sia sappia in giro. CHIEDITI PERCHE`.
“Non credo quindi che basti uno sguardo o un messaggio di troppo per subire una denuncia….”
NON E`VERO. Chiedi a Luigi Corvaglia o a Fabrizio Marchi qui sul forum, vedi che casisitica che ti portano. Poi ridi. Ti dico solo che uno in Altitalia e`finito in tribunale per uno sguardo.

gli uomini che non odiano le donne, ci possono ancora frequentare….eccome se possono!
con tutta la serenità e la tranquillità del mondo .”

CAPIRAI CHE PREMIO. Sembra quasi il premio del paradiso nella tradizione cristiana: fai il bravo e ti viene concesso di rimirare DIO per tutta l`eternita`. Che premio. Una rottura di coglioni devastante: esattamente come frequentare la maggior parte delle donne occidentali oggi, che guarda caso si sentono dee e “concedono”la loro presenza. Almeno finche`si stancano e ti puniscono nei mille modi che la legge consente loro.
Serenita`e tranquillita`, Manuela? Ma di che cosa parli? Vediti le sentenze ultime dei tribunali in Italia e in occidente e capirai che frequentare una donna oramai e`rischioso come fare volontariato in Nigeria. Per favore.
“E’ una legge secondo me che tutela un certo tipo di situazioni particolari e violente, non è una legge contro gli uomini in generale.”

NO. NON LO E`. Rileggiti l`articolo. Se non lo capisci e`perche` NON VUOI. E se non vuoi e`perche` NON TI CONVIENE.

Ossequi.

http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_good.gif

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Damien 8:28 am - 21st agosto:

kari maschietten beta io federe che foi non avere kapiten cosa nostra kameraten emanuelle afere skritten, kwesto perchè noi scrifere con nostra famosa macchina:

ENIGMA.

io essere buono con foi maskietten e dire cosa lei folere diren! http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_mail.gif

___________________________
scusate io non sono d’accordo.
ho letto questo articolo per caso.

[enigma]NEIN NEIN kome osate kontraddiren noi?
io fenuta kwui perchè sapere che kwesto covo di maschilisten!

Penso che se c’è una battaglia da combattere non sia tra uomini e donne ma è contro solamente quegli uomini che sono prepotenti e violenti.

[enigma]Nostra Krande armata nazifemministen non kolpiren maschietten und zerbinen ma è
miraten a distruggeren tutti gli uomini rimasti ke non folere piegarsi a nostro krande esercito di Vagina!

Lasciateci il beneficio di sapere la differenza tra un corteggiamento anche sfacciato e insistente e uno stalking di una persona che in qualche modo ha deciso che devi essere assolutamente sua a tutti i costi,affliggendola provocando stati di ansia e paura.

[enigma]Nostra Krande Vagina decidere di vostro destino! und ogni fraulein usare suo speciale metodo nazifemministen per accettare zerbinen o distruggerlo! Kwuando noi incontrare uomo, che ancora afere testosterone: KAPUT!

in realtà una volta ad un mio amico è capitato che una ragazza le desse il tormento! lo aspettava sotto casa, lo chiamava in continuazione . lui doveva assolutamente stare con lei , ma lui proprio non ne voleva sapere! …. bè vi assicuro che nonostante fisicamente non si sentisse affatto minacciato aveva un grande senso di ansia ! quindi esistono anche donne “violente”.

[enigma]Nostra krande realtà essere sottomissionen di tutti uomini renderli maschietten! dofere subiren subiren und subiren! nostra non essere violenza aber glorioso spiriten di nazifemminismo ke foi maschietten dofete accettare in ogni modo! Shnell!

Le denunce saranno fatte solo da parte di persone o donne che si sentono realmente minacciate fisicamente e psicologicamente e purtroppo forse nemmeno da quest’ultime, perchè le situazioni più pesanti in genere avvengono in rapporti finiti.

[enigma]Le denuncien saranno fatte solo da persone o donne, nessun uomo o maschietten è previsto possa farla, infatti io non nominare neanche tale situazionen, io afere scritto persone und donne per kwesto motiven! a rapporto finiten, nostra brafa kamerata distruggere foi e come nostro krande fuhrer, fare incetta dei vostri tesssSSSSSOOOORRrrrii, casa, figlien, euro di frau Merkel und skiaven a viten!

Non credo quindi che basti uno sguardo o un messaggio di troppo per subire una denuncia… Gli uomini che non odiano le donne, ci possono ancora frequentare….eccome se possono!

[enigma]Non bisogna far rikordaren ai maschietten nostra krande forza legale und vagina! negaren negaren und NEGAREN! und noi kontinuare a trankuillizzaren zerbinen kosi loro kontinuare a fenire da noi und noi potere ankora invadere e distruggere loro pikkole vite und pisellinen!

E’ una legge secondo me che tutela un certo tipo di situazioni particolari e violente, non è una legge contro gli uomini in generale.

[enigma]Negaren negare und negaren evidenza, afere funzionaten per tanti anni, continuare a negaren ferità und banalizzare koncetto espressen in artikolo!

scusate l’intromissione e grazie dell’ospitalità.

[enigma]foi pikkoli maschietten da pikkolo pisellinen su kwesto sito, preparatevi ad essere schiafi di nostro krande impero nazifemministen! Heil Vagina!
_________________________
ekko kwui! se poi foi afere kapiten! sehr gut! foi avere sconto 10% per crema anale gel lubrificante in suo fantastiken sito di nazifemminista emancipaten!(kliccaren su nome emanuelle)

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Mauro Recher 9:04 am - 21st agosto:

Sono stato sorpreso anch’io nel vedere il sito cliccando sul nome ,credevo in un blog o qualcosa di simile ,invece era tutt’altro ..va beh ,forse voleva unire l’utile al dilettevole ma ,ovviamente non è questo il punto importante ….. certo che pappagallus e damien quando si mettono sono tremendi laugh
scusate io non sono d’accordo.
ho letto questo articolo per caso .
Penso che se c’è una battaglia da combattere non sia tra uomini e donne ma è contro solamente
quegli uomini che sono prepotenti e violenti.

Lo penso anch’io ,ma perchè fermarsi agli uomini ? Ci sono anche le donne violente (lo dici anche te dopo) invece pensiamo che ,questo decreto ,punisca una parte sola perchè di sesso diverso ,mentre se un uomo subisce violenza ,viene considerato di meno ….io questo lo chiamo sessismo ….
Lasciateci il beneficio di sapere la differenza tra un corteggiamento anche sfacciato e insistente e uno stalking di una persona che in qualche modo ha deciso che devi essere assolutamente sua a tutti i costi,affliggendola provocando stati di ansia e paura.
ma questa linea di demarcazione sta diventando sempre più stretta ,ormai “flirtare” può diventare un terno al lotto ..te lo dico con la massima sincerità ..io che non sono di bell’aspetto ,un approccio potrebbe essere visto come stalking , senza contare che ci sono casi che un occhiata ha portato veramente all arresto ripeto ,la linea sta diventando veramente stretta …
Le denunce saranno fatte solo da parte di persone o donne che si sentono realmente minacciate fisicamente e psicologicamente e purtroppo forse nemmeno da quest’ultime, perchè le situazioni più pesanti in genere avvengono in rapporti finiti.
No ,le denunce possono essere fatte anche da persone estranee , o da vicini di casa …il decreto parla di coniuge ,ma poi specifica contro la donna ..viene da se che il coniuge si intende di sesso maschile ..per assurdo se con il vicino hai qualche problema ,basterebbe che lui dicesse ,”li ho visti litigare” e vieni perseguito
Non credo quindi che basti uno sguardo o un messaggio di troppo per subire una denuncia….
gli uomini che non odiano le donne, ci possono ancora frequentare….eccome se possono!
con tutta la serenità e la tranquillità del mondo .
E’ una legge secondo me che tutela un certo tipo di situazioni particolari e violente, non è una legge contro gli uomini in generale.

Su questo ti ho risposto prima ,sul resto lo spero ancora se no diventa anche un problema uscire di casa ..certo che ,con questi leggi ,ma sopratutto con questo continuo martellamento la serenità e la tranquillità vengono meno …
Io continuo a pensare che ,se una persone compie un crimine e una violenza ci sono già le norme che giustamente la puniscono ..serviva un decreto legge a dire che gli uomini sono cattivi ? per accontentare qualche femminista borghese ?

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lorenzo 1:18 pm - 21st agosto:

Per carità, ognuno la pensa come gli pare, ma io questa storia del “nazifemminismo” la trovo veramente esagerata, per tutta una serie di ragioni, compreso il fatto che i primi a mettercelo nel culo sono i potenti di sesso maschile, senza i quali le “nazifemministe” non potrebbero combinare un bel niente.

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emanuelle 3:17 pm - 21st agosto:

sono d’accordo esistono donne e uomini violenti.
la violenza psicologica e fisica è orribile in tutte le sue forme ….come dite voi sono un pò fuori da queste cose, forse … tutta questa rabbia non mi appartiene….ma capisco …. grazie e arrivederci!

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Pappagallus brutus 3:48 pm - 21st agosto:

lorenzo,

“io questa storia del “nazifemminismo” la trovo veramente esagerata,”

BEATO TE. Io ti dico: aspetta e vedrai, dagli tempo.I segnali sono inquietanti e la realta`fotte sempre la fantasia: immagina che se “allora”avesse vinto la Germania oggi “nazi” sarebbe un complimento. In ogni caso,anche quando, esistono le iperboli, non so se ne sei a conoscenza.

” i primi a mettercelo nel culo sono i potenti di sesso maschile, senza i quali le “nazifemministe” non potrebbero combinare un bel niente.”

NO. E ANCORA NO. Io non dico che questo forum non sia aperto a tutti, ma perlomeno prima di venire a scrivere qua informatevi su quale e`la linea del forum: dimostrate che state dialogando, non monologando. Se scrivi cosi`vuol dire che tu delle posizioni, idee ed elaborati di UB non te ne sei mai nemmeno fregato di striscio. Non ci conosci, che parli a fare con noi? Se poi sei “dei nostri”, allora peggio mi sento.
COMUNQUE. Nella cupola infame che ci strangola ci sono sempre stati uomini e donne; gli e`che le brave aristocratiche e le borghesi come le proletarie, sono cosi`brave a mandare avanti i maschietti e sbarcargli le responsabilita`sulle spalle che in realta`han sempre comandato anche quando la legge non glielo permetteva – IN TEORIA. Ricordati delle famose parole: “o con questo, o sopra di questo”. Se non sai cosa voglia dire, vattele a cercare. Se le donne nella storia fossero state davvero oppresse, regine e zarine non sarebbero state una minoranza: NON SAREBBERO ESISTITE PROPRIO.
Per quanto riguarda poi la presenza dei maschi alfa, cio`conferma quanto diciamo. La tragica verita`e`che acrogamiche come sono, pressoche` TUTTE le femmine umane,quando e`ora, si schierano con loro, con gli alfa, maschi (per accoppiarcisi) e femmine (per imitarle). In un modo o in un altro. Una volta si credeva che, poverelle, le donne sono tutte oppresse quindi sono un soggetto rivoluzionario (nel senso di “agente il cambiamento”) privilegiato, come potrebbero essere i neri, o gli indios, o…TUTTE CAZZATE.
Le uniche suddivisioni da cui si puo`imparare per gestire la storia NON sono e mai saranno di etnia, o sesso, o altro: ma solo di classe, perche`e sull`appartenenza di classe che si giocano gli intreressi fino in fondo, e gli interessi sono l`unica, unicissima cosa che muove gli esseri umani a fare qualcosa.
Basarsi su altre appartenenze blocca tutto, ferma la storia.
O perche` ci si basa su interessi troppo parziali (ad esempio, nazionalismo) o perche`ci si basa su interessi generali a una massa di popolazione, ma che se lasciati agire riportano indietro allo stato di natura (quanto capita col femminismo). Il discorso e` lungo. In ogni caso, se stai pensando che, riguardo alla vulgata corrente, sono un negazionista, come ci definisce gente come la Terragni: SI.Si`, lo sono, assolutamente.
Negazionista fino al midollo.

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Pappagallus brutus 3:58 pm - 21st agosto:

Tutto quanto sopra per confermare che in fin dei conti le donne “beta” non esistono. Hanno (perche`glielo concediamo) un peso specifico talmente alto che di fatto sono alfa a tutti gli effetti.Potrei chiamarle alfa due In cima alla piramide ci sono gli alfa, maschi e femmine. In mezzo, ma molto vicino agli alfa, le donne beta (alfa due…), perennemente scodinzolanti verso i vertici. Attaccati con la lingua all`ano delle donne alfa, alfa due/beta e anche omega, ci sono gli zerbini, i cavalieri romantici, i maschi pentiti. Sotto a tutti, lontani milioni di anni luce, ci siamo noi. I beta, quelli che tirano la carretta, che soffrono e muoiono e si beccano l`appellativo di “violenti” e “oppressori”, e che apparentemente sono appaiati alle donne beta/ alfa due. Le quali donne beta/alfa due appena possono ci pestano il tallone in faccia e ci usano come scalino per salire nell`empireo alfa. A lambire scroti alfa e vagine alfa, con la lingua dei zerbini/ cavalieri romatici ben conficcata a fondo dentro l`ano o fra le dita dei piedi.
Allegria.

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Pappagallus brutus 6:01 pm - 21st agosto:

emanuelle,

“tutta questa rabbia non mi appartiene….ma capisco …. grazie e arrivederci!”

Grazie anche a te, Manuela. Per quanto riguarda la rabbia che non ti appartiene…non preoccuparti, ammesso e non concesso che tu NON arda di rabbia antimaschile, questa prima o poi nascera`. Poi verra` fuori, calda, fumante ed furente come la lava. Creata ad arte ed alimentata da gentaglia che avra`interesse a farla nascere e crescere. E brucera` quei gonzi, maschi beta e femmine non allineate, che ti si accosteranno troppo o ti sbarreranno la strada. Gia`il fatto che vieni a scrivere qui dimostra che qualche punta di livore da qualche parte ce l

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Pappagallus brutus 6:03 pm - 21st agosto:

emanuelle,

(continua da su) Gia`il fatto che vieni a scrivere qui dimostra che qualche punta di livore da qualche parte ce l`hai, del resto

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Pappagallus brutus 7:49 pm - 21st agosto:

Nota per l`aggettivo usato su riguardo la rabbia: non so se e`stato corretto, ma volevo scrivere URENTE e non furente. Deriva dal latini e significa “bruciante”. normalmente si riferisce al dolore.http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yes.gif

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