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31 mar 2019  |  20 Commenti

La grande menzogna del femminismo

Ecco la circolare dell’Istituto spagnolo di Scuola Secondaria di Andévalo, Puebla de Guzmán, Huelva, per la Festa della donna dell’8 marzo 2019:

«Dopo aver consegnato i segnalibri, le alunne potranno iniziare la ricreazione. Previamente, i docenti avranno spiegato (mentre consegnano i segnalibri) il motivo per il quale le alunne possono uscire nel cortile e gli alunni no, per far capire agli alunni e alle alunne ciò che hanno provato le donne durante molto tempo nel corso della Storia, quando per la sola colpa del loro sesso venivano loro proibite certe attività, qualcosa di completamente ingiusto, ma che succedeva (e continua a succedere in certi paesi)»

Fonte:  Un instituto de Huelva castiga sin recreo a los niños el 8M “para que comprendan a la mujer”

Il testo parla da sé.

Da una semplice lettura è difficile che questa circolare non desti come minimo stupore, in alcuni persino rabbia.

Lascio a Voi però l’analisi di una circolare che promuove un comportamento profondamente ingiusto e discriminatorio, oltre che pericoloso, poiché punta all’indotrinamento di minori da parte del corpo docente.

 Io vorrei soffermarmi sul motivo fornito dalla circolare per giustificare tale azione: la sofferenza che le donne hanno provato durante molto tempo nel corso della Storia.

 Evidentemente l’azione punitiva intrapresa solo contro gli alunni maschi dice due altre verità che la circolare non esplicita:

  1. gli uomini non hanno provato alcuna sofferenza nel corso della Storia, o se l’hanno provata, questa è chiaramente non paragonabile a quella sofferta dalle donne (solo le alunne meritano la ricreazione come “riscatto” a queste sofferenze);
  2. nel caso sia ammesso che gli uomini hanno provato sofferenza nel corso della Storia, questa non è affatto imputabile alle donne, che ne sono complettamente innocenti (solo gli alunni maschi sono puniti);

In conclusione: 1) la donna è la vittima della Storia; 2) l’uomo non è vittima della Storia; 3) il colpevole della sofferenza e dell’oppressione storica femminile è l’uomo.

 Questa forma mentis non è esclusiva di qualsiasi femminista, ma è condivisa da quasi tutte le donne e buona parte degli uomini, persino da molti che si dichiarano oggi molto critici con il femminismo attuale.

Siamo di fronte a un assioma, scaturito dall’assilante narrazione storica femminista, che non è stato mai dimostrato, né è mai stato necessario farlo, accettato da sempre come tesi aprioristica incontestabile.

Dovrebbe dunque essere evidente a tutti, come agli alunni della Scuola Secondaria di Andévalo, il ruolo basilare che gioca questo assioma storico nelle politiche e le relazioni attuali tra i sessi. La discriminazione attuale è una logica conseguenza di quella del passato: le donne oggi si sentono vittime perché ieri, indiscutibilmente, erano le vittime, e tutto dovrebbe essere regolato di conseguenza.

Se oggi gli uomini separati sono discriminati nei Tribunali, se viene a loro spesso negato l’affidamento dei figli, se non esistono norme che tutelino la paternità, politiche che si occupino dei suicidi o delle condizioni carcerarie o della premorienza maschile, o di qualsiasi altro argomento che colpisca prevalentemente l’uomo, se non interessa affatto se i ragazzi vanno male a scuola o quali discipline studino o se finiscano senza fissa dimora per strada, se di fronte a migliaia di istituzioni, politiche e normative a favore delle donne non esiste alcunché a favore degli uomini, il motivo principale risiede in una lettura parziale e menzognera della Storia che ha reso gli uomini colpevoli e le donne innocenti.

Finché non si riuscirà a ristabilire il giusto equilibrio nella verità storica, è improbabile che si riesca a ottenere il giusto equilibrio tra i sessi nella società attuale.

 Tanti anni fa, quando iniziai a interessarmi del femminismo e della questione maschile, incominciai a leggere i testi femministi e la storiografia femminista. Nelle biblioteche, nella “sezione di genere”, si trovano molte opere di tematica storica che trattano la Storia da un punto di vista femminile e femminista. Ci sono persino intere enciclopedie, di diversi volumi ognuna, prodotte da numerose università associate. Io ne ho lette interamente tre: la collana Storia delle donne, la collana Historia de las mujeres en España y América Latina, la collana Historia Mundial de la Mujer, oltre naturalmente libri di tematiche storiche specifiche che esplicitamente si dichiarano femministi.

In tutti questi anni ho cercato libri che approcciassero la Storia non in maniera generica, ma da un punto di vista maschile.

Non ne ho trovati.

Non esiste un racconto della Storia da un punto di vista maschile.

Il libro La grande menzogna del femminismo, di Casa Editrice Persiani, in uscita ad aprile, affronta la Storia da un altro punto di vista, da un punto di vista inedito, da un punto di vista maschile: “Una rigorosa e ambiziosa ricerca che documenta tramite fonti precise (circa 6.000 citazioni e riferimenti testuali) le falsità che per decenni hanno alimentato una corrente di pensiero dichiaratamente contro l’uomo”.

 Spero che possa essere il capostipite di nuovo filone di pubblicazioni e di un nuovo modo di approcciare la Storia e il femminismo.

 Santiago Gascó Altaba


20 Commenti

Rino DV 7:29 pm - 30th marzo:

Pubblicato il lavoro di Santiago Gascó.
Qui la mia presentazione
.
“La grande menzogna del Femminismo”
.
Disponibile da aprile.

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Luigi Corvaglia 8:25 pm - 31st marzo:

Rino DV,

Fatto.
Abbiamo pubblicato un primo post sul libro di Santiago (E’ sulla Home).
Domani pubblicheremo anche la tua recensione-presentazione.

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Blu 4:52 pm - 1st aprile:

Ci vorrebbe una intervista a Santiago. Per esempio mi piacerebbe sapere perché ha pubblicato in Italia e non in Spagna. O altrimenti se ci sono ancora case editrici coraggiose nel suo paese. Comunque ho già ordinato il suo libro, non vedo l’ora di leggerlo, il secondo volume quando esce?

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Rino DV 7:37 pm - 1st aprile:

Per il secondo vol. ci vorrà qualche mese.
Dovrei vedere Santiago tra un paio di settimane.
Trasformerò il colloquio in una intervista ufficiale http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_smile.gif

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Luigi Corvaglia 10:29 am - 2nd aprile:

Rino DV,
Blu,
……….
Ho spostato i nostri commenti nel post di Santiago.
Non me ne vogliate….. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_bye.gif

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giacinto lombardi 4:51 pm - 3rd aprile:

In Spagna la campagna antimaschile è più esplicita, in Italia un po’ più velata, i libri di storia riportano sempre il loro capitolo sulle sofferenze e le conquiste delle donne mentre tutto quello che gli uomini hanno subito o gli immensi contributi dati allo sviluppo delle scienze e del progresso non sono mai attribuiti al mondo maschile. Il libro di Santiago è il nuovo inizio che aspettavamo intanto è bene rileggersi “L’altra metà della terra” che è stato il primo a sbugiardare la menzogna femminista. Ci vorrebbe una casa editrice dedicata alla Q.M.

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Dario 4:25 am - 13th agosto:

L’uomo ha sempre oppresso le donne, nella storia passata. Le considerava merce di scambio per matrimoni combinati (o da segregare nei conventi, se non servivano più), le considerava immonde se “violate e disonorate” dagli stupri (a meno che non le si facesse sposare col proprio stupratore… nessun uomo le avrebbe più volute, una volta deflorate) non permetteva alle donne di fare cultura (le prime donne scrittrici arrivano solo nell’Ottocento, in pratica), non permetteva alle donne una libertà sessuale, era in vigore il delitto d’onore, da una donna ci si aspettava che fosse unicamente e solamente moglie e madre, angelo del focolare, non aveva diritto allo stesso salario dell’uomo se lavorava in qualche industria tessile, non aveva diritti alla proprietà, non poteva fare niente senza il consenso del marito.
Una donna dottoressa che usasse le erbe per curare veniva condannata come strega, la classe delle ostetriche venne spazzata via durante la caccia alle streghe, perché medici maschi volevano “eliminare la concorrenza” e difatti anche la ginecologia per diversi secoli era “prerogativa maschile”… pur avendo a che fare con e sui corpi delle donne in travaglio (e non)

E per voi queste cose “non sono mai successe o esistite”… con tutto che in altre parti del mondo come l’India rurale, il Bangladesh, Pakistan e paesi simili ancora avvengono.
Che gran faccia tosta, avete. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_negative.gif

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Blu 8:52 pm - 13th agosto:

L’orrido Patriarcato che da secoli e secoli opprime le santissime donne.

http://m.famigliacristiana.it/articolo/lettera-di-santagostino-alluomo-per-amare-una-donna-in-pienezza-e-per-sempre.htm

Mi pare che state alla disperata voi nazifemmisti.
Si intensificano i trolls noto ultimamente.
Sarà che la verità ci mette tempo, ma poi viene fuori.
Quindi è giusto che siate così spaventati.
Godo http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif

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Dario 6:46 pm - 14th agosto:

Blu,

evidentemente NON sai che la chiesa cattolica per bocca dei suoi teologi ha sempre detto che la donna era inferiore all’uomo e doveva servirlo, o che era la tentatrice
vedi il Malleus Maleficarum, usato nella caccia alle streghe, uno dei più famosi libri misogini della storia

Citale meglio, le fonti cristiane. la prossima voltahttp://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yes.gif

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Dario 6:52 pm - 14th agosto:

fatti una cultura anche sulla bibbia, di come diffama la donna (oltre che condannare a morte i gay)
https://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2005_3_art2.html/

va bene la disinformazione storica, ma a tutto c’è un limite, eh.
tra l’altro anche sant’agostino, che tanto stimi, ha detto le sue fesserie contro la donna, approvando in pieno la sottomissione femminile al marito, così come l’aveva postulata san paolo a Corinzi ed Efesini, nonché il “mulier taceat in ecclesia” in voga ancora oggi, visto che nessuna donna è… papessa o cardinalessa per l’ortodossia cattolica.

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Andrea 7:51 pm - 18th agosto:

A quanto pare anche qui è arrivato a rompere Dario/Daria-Anonima-Jaro/Jara-Paol*, etc etc.

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Leonardo 9:17 pm - 19th agosto:

Dario quelle sono cose dette da uomini singoli proprio perché il mondo gira al contrario. Cioè si dice di sottomettere la donna perché nella maggior parte dei casi è la donna che comanda sull’uomo. Basta guardarsi in giro…

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Blu 5:33 pm - 20th agosto:

Il mio commento in risposta a Dario non è stato pubblicato?

Peccato.

Penso ci siano problemi tecnici.

WordPress ha qualche problema ultimamente con i commenti.

Comunque dicevo che loro hanno una visione della Storia molto ristretta tanto che di questa ne raccontano sempre solo la metà.

Ed è per questo che la loro narrazione è sempre falsa.

Giudicare il passato con gli occhi del presente è un errore grossolano che è bandito dalla scienza storiografica, salvo quando questa non sia volontariamente infettata e manipolata dalla ideologia.

Ma non c’è da preoccuparsi, l’uomo è resiliente.

Noi dicevamo che gli uomini erano accusati senza possibilità di difendersi. Poi è arrivato sui grandi schermi il #metoo.

A chi pensi creda la gente? http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif

Sono sempre stato un inguaribile ottimista e un po’ di previsioni sul futuro me ne intendo (almeno finanziario).

Dati alla mano sono certo che il femminismo sia una ideologia più vicina al tramonto che all’alba.

Ne conserveremo il brutto ricordo ma credo sarà stato salutare: chissà forse ci voleva il femminismo per liberare gli uomini dal giogo della specie.

Niente sarà più come prima nel rapporto tra uomini e donne. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif

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Luigi Corvaglia 11:54 am - 21st agosto:

Scusami Blu, probabilmente è finito nello spam (a volte succede, anche con i miei commenti) e l’ho inavvertitamente cancellato.

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Blu 1:39 pm - 21st agosto:

Nessun problema, figurati http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_good.gif

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mauro recher 6:06 pm - 8th novembre:
mauro recher 1:00 pm - 18th novembre:

https://www.youtube.com/watch?v=FxkeQw4mj6o&feature=youtu.be presentazione del libro “contromano” di Fabrizio Marchi

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