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06 set 2011  |  137 Commenti

Il capitale erotico delle donne

Il capitale erotico delle donne


137 Commenti

diait 5:44 pm - 17th dicembre:

Damien, sul sesso interspecie facci un pensierino. Perché se Sparta piange, credo che Atene non rida.

x Marchi: non è che mi sono proprio sganasciata a leggere quello che Damien scrive di me. Tu, piuttosto, pensa a chi ti tiri dietro.

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Paola 5:51 pm - 17th dicembre:

Vi aggiorno, oggi meetic è a pagamento tanto agli uomini quanto per le donne…

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Paola 5:53 pm - 17th dicembre:

Nessuna illiminazione infatti…nn ho questa presunzione, ma seplice esposizione di fatti reali ed oggettivi…non un blaterare gratuito pur di denigrare un sesso o l’altro…Felice comunque di avervi donato un…sorriso…

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Fabrizio Marchi 7:06 pm - 17th dicembre:

“questa volta la Paola di turno l’avete cercata e quasi invocata con ansia mi pare”. (Rita)
Cara Rita, sei troppo intelligente (sai che lo penso realmente…) per non capire che la “Paola di turno”, guarda caso, compare sempre e proprio nel momento in cui due utenti del blog, in questo caso Damien e Diait (che ci sguazza in queste cose, dal momento che le provoca, anche se ora fa l’offesa…), stanno offrendo il meglio di loro stessi (metafora…), per venirci a dire che siamo sempre lì, a straparlare delle stesse cose di sempre, scontate ecc. che le donne sono tutte puttane ecc. ecc.
Mai che le “Paole di turno” (ariguarda caso…) si facessero sentire quando discutiamo di filosofia, capitalismo, marxismo, religione, etica, democrazia, relativismo etico, scienza, sessualità, genetica e via discorrendo. MAI. E sì che non accade di rado, ne converrai…
Nondimeno, le “paole di turno” sono sempre puntualissime nel riproporsi (come i “rigatoni alla pajata”) quando il livello del nostro dibattito (mediamente elevato, se siamo onesti) si abbassa un pochino come, vivaddio, accade anche nelle migliori famiglie, se non altro per non ammalarsi e farsi due risate ogni tanto che non fa mai male.
Ora, conosciamo tutti Damien, lo conosci tu, lo conosco io e lo conosce bene anche Diait (che proprio per questo lo provoca…) il cui vero obiettivo non è quello di attaccare Damien ma il sottoscritto (un commento su due di Diait è rivolto al o contro il sottoscritto, in modo diretto o indiretto, se vuoi li ripesco tutti). Il giochetto è ovvio:”Guarda che soggetti ti trascini dietro, ma dove pensi di andare con questa gente…” ecc. D’altronde, per rompere i maroni, da qualche parte bisogna pure attaccarsi. E allora ecco che si può aprire anche “il caso Damien”…
Siccome con il sottoscritto non attacca, allora attacca da un’altra parte, cioè Damien, che è un viscerale, uno di “pancia” (ma pure di cuore, secondo me), al di là delle sue contraddizioni (che io per primo conosco), e che rispetto al sottoscritto, per ovvie ragioni, ha una maggior libertà nell’esprimere determinate opinioni, specie quando si tratta di polemizzare con qualcuno. .
Ora, per una volta (per una volta, eh…) ho lasciato fare, forse perché avevo voglia di alleggerire un po’ le cose, o forse perché magari un po’ di polemica a volte può anche essere simpatica (sempre se resta entro determinati limiti).
Se la cosa disturba io non ho problemi, non ci metto niente a mettere tutto a tacere, interrompo queste sciocche querelle e non pubblico più questi interventi. Punto.
Per Paola: nel pieno della suddetta querelle ti è forse sfuggito un articolo di Cesare, che ho appena pubblicato (un paio di ore fa) nello spazio dei contributi, sul dibattito all’interno del mondo cattolico, relativamente alle questioni di genere. Come mai quello ti sfugge ma non le zuffe da chat line tra Damien e Diait (lei è maestra nel provocare e lui nell’accettare la provocazione…)
Ti vuoi cimentare? Secondo me ne vale la pena. Prego, accomodati. L’argomento non ti riguarda, non ti piace? Ci sono altri duecentoquarantatre articoli, di cui alcuni (direi molti) anche di un certo spessore. Hai solo l’ imbarazzo della scelta. Ne troverai uno meritevole della tua attenzione…
Ce la facciamo? Siamo in grado? Bene. Se non lo siamo è meglio tacere. Se non altro si fa più bella figura.
P.S mentre scrivo Paola ci comunica che è stata felice di averci regalato un sorriso…Mi sento già più sollevato…

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Rita 7:46 pm - 17th dicembre:

Abbi pazienza, lascia perdere il discorso dell’intelligenza individuale che non c’entra niente.
Insomma, diciamo che c’è provocazione e provocazione.
Se vogliamo fare due livelli di provocazione è un conto, ma basta dichiararlo onestamente.
Si accettano provocazioni da tutti gli iscritti che vantano una frequentazione da x mesi e tot di contributi a insindacabile giudizio, agli altri è vietata la provocazione.
Diciamo che è inutile lamentarsi degli “sfigati/froci/nessuno ve se pija” cui siete sottoposti quando andate in altri lidi, quando qui c’è lo stesso trattamento. Per come la leggo io c’è andato giù pesante e parecchio. Sfido chiunque di voi a reggere una serie di post con insinuazioni sul fatto che vi facciate una capra perchè acidi come siete e col vostro modo di porvi nessuna ve se pija. Anzi.. no, perchè è quello di cui vi lamentate (giustamente peraltro) quotidianamente. Così come vi lamentate quotidianamente della generalizzazione e della criminalizzazione maschile tout court.
Sono d’accordo sul fatto che la Paola di turno e il Paolo di turno arrivano quando c’è la provocazione, ma questa è un’altra storia.
Comunque va da sè che è molto meglio parlare di filosofia politica e discriminazioni sociali e legali.
Su questa storia dei diversi atteggiamenti della sessualità tra i due generi continuo a vedere idee parecchio confuse e contradditorie.

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fulvio terzapi 8:22 pm - 17th dicembre:

per cause evolutive-adattative le donne provano molto piu difficilmente piacere erotico rispetto agli uomini (che si eccitano facilmente) perché hanno pochi ovuli da amministrare con parsimonia e da spartire con i migliori, cioè i pochi che per loro sono attraenti e che di solito coincidono con gli alfa. questo determina l’asimmetria sessuale che è causa di infiniti lutti nei rapporti tra i due generi.
in posti come la scandinavia o il regno unito hanno tentato di smussare questo problema incoraggiando la cultura dell’ubriachezza: l’alcol altera la coscienza delle donne e le rende piu disponibili al sesso occasionale. io dico che sarebbe meglio aiutarle “farmacologicamente” con l’assunzione di ormoni per “attizzarle” a livelli paragonabili ai nostri. del resto come soluzione non può essere peggio dell’alcol. non escludo che questa ipotesi diventi realtà quando sarà anche economicamente vantaggiosa.

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Damien 8:24 pm - 17th dicembre:

@Rita
non mi sorprende che tu non abbia compreso la provocazione, visto che nessun uomo mai si sognerebbe di stare con una acidona come diait, e come lei, di acidone zitelle ce ne sono tante, che vedono nel cane l’unico compagno destinatario delle attenzioni, grazie al fatto che non parla, non ha che minime pretese ed assorbe come una spugna qualsiasi amore.

Il fatto poi delle tue frasi retoriche, puoi anche risparmiarle, visto che da SECOLI, le donne MAI hanno donato se stesse per il puro piacere ludico, al contrario hanno sempre cercato un ritorno economico di qualsiasi entità (ricordi le famose frasi sposa lui che è un buon partito?)

Ergo.. non venirmi a fare la morale adesso sul fatto che una donna cangura non possa sposarsi, certo che lo fa, ma sta tranquilla che quando lo fa, generalmente vuole sempre trovare lo stesso ritorno economico, lo si evince dal fatto che, anche oggi, nonostante siano emancipate, col lavoro e con una casa, di certo non vanno in giro a cercarsi un uomo dicendogli dai su! vieni con me amami che ho un buon lavoro una casa etc etc!! (questo è prerogativa da sempre maschile) al contrario, se ne stanno da sole, a meno che non trovano il top del top, anche se sono divorziate ed hanno prole al seguito.

Per concludere, Rita, non mi aspetto da te nessun supporto, quando si tratta di questi casi, il cameratismo femminile non conosce confini, cosi abilmente, da supporters di quanto qui escusso, non ti periti di mostrare la tutina di SuperRita quando una donna viene qui e, palesemente, andando OT, si mette ad offendere per prima, mi spiace per te, ma io non ho la scritta welcome sulla schiena, ed il rispetto va guadagnato, diversamente tratto le persone per quello che sono, oltre ad invitarti a leggere i miei interventi sull’argomento, inerenti alla discussione e sfidandoti nel contempo a trovarne qualcuno similare delle innocenti donzelle alle quali vuoi dare il tuo supporto.

@Diait:

Spiacente, ma come ho detto in precedenza, amo le donne e me le scopo tutte, pertanto ti lascio questo piacere, ad Atene si sta benissimo senza acide e senza nazifemministe, vai tranquilla! stai pure a Sparta con l’amico fido!

@Paola:

Le zitelle acide cominciano ad essere tante, ergo ai vertici di Meetic hanno pensato bene di cominciare a farvi pagare, è bene che capiate, con le buone o con le cattive (ovvero pagare) che in quanto funzionali al capitalismo, nel momento stesso che non servirete più, sarete trattate esattamente come gli uomini, anzi.. sono certo che in futuro, le nuove chat vedranno unicamente le donne come soggetti paganti e i pochi uomini disponibili lo saranno gratuitamente.. io sono seduto da tempo sulla riva del fiume.. e comincio a vedere, grazie al tuo intervento, i primi indumenti del cadavere che, sono certo, non tarderà a passare.

p.s.: Hai fatto caso a quante zitelle acide ci siano su meetic, cosi come sui badoo, con un animale domestico? sarà un caso? eppure con tutti gli uomini in giro… mmah!

@Marchi:

E’ mio desiderio farti riflettere alla tattica utilizzata che, sono certo nel tuo ultimo intervento, avrai notato, è una tattica vile, la stessa che da tempo le donne usano per mettere gli uomini contro e godersi lo spettacolo, a tal fine ti invito a rileggere l’articolo ed a constatare come il sottoscritto si è sempre attenuto al tema escusso, seppur in maniera personale, ho espresso ed esercitato il mio democratico punto di vista, ma vorrei che fosse chiaro, non si tratta di una questione di pancia, si tratta semplicemente di rispondere in maniera coesa a veri e propri attacchi destabilizzanti e lontani dalla realtà quotidiana, a me la mosca sotto il naso non mi passa, non ho la scritta welcome sulla schiena.

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Rita 8:43 pm - 17th dicembre:

ok Damien sei bravo e buono e sei stato sempre attinenti ai temi. E te pareva che non saltavi fuori con la storia della solidarietà femminile.
C’avrei messo la mano sul fuoco e l’avrei ritirata gelida.
buon sesso ludico.
Evidentemente non è così vero che le ragazze di oggi non fanno sesso ludico visto che tu te ne scopi tante. Sono contenta per te.
Per quanto riguarda la tattica lascia perdere. Ho detto quel che pensavo, non c’è bisogno di far riflettere nessuno. Vi saluto caramente prima di essere sbattuta fuori. Evidentemente non sono del tutto allineata.

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Fabrizio Marchi 9:06 pm - 17th dicembre:

Cara Rita, innanzitutto non ti ho detto che sei intelligente per adularti (dovresti conoscermi) ma perché penso sinceramente che tu lo sia e questo ti consenta di cogliere il “vero” e la sostanza delle cose, al di là delle apparenze, rispetto ad altri/e.
Questa di seguito è la frase con cui Diait , che non si esprime a parolacce, insulti, “smaronamenti” vari, espressioni tra il colorito e il volutamente estremo e demenziale come“heil vagina”, come fa Damien (perché è molto più furba di lui…) apre le danze:
“Damien è il prototipo della serpe in seno (al movimento). Quando finalmente andrete al governo, lui ve lo farà cadere, come i ben noti geni dell’ultrasisinsitra. Heil vagina. Ma che davéro?
Se questa è una delle “anime” del movimento, be’ darei una registratina anceh alel altre”. (Diait)”
Ora ti ricordo che tutto ciò avviene dopo che la suddetta Diait ce li ha smovimentati, indovina cosa (per utilizzare una volta tanto le stesse espressioni di Damien, mi sarà consentito…), ripetutamente e reiteratamente arrivando addirittura a sostenere con tono anche piccato (forse non te lo ricordi ma me lo ricordo io) che noi komunistacci stalinisti e ideologizzati (per lei anche Paperino è Kommunista col k e tre m ma questo è un altro discorso…) distingueremmo fra “morti “buoni” e morti cattivi” (si parlava di morti sul lavoro). Il che , se me lo consenti è infinitamente più grave, per lo meno per me (anche perché detto in modo molto serio), rispetto a tutte le “smaronate” gratuite e a volte anche di cattivo gusto di Damien.
Io ritengo, anzi ne sono convinto, che Diait si stia sostanzialmente divertendo con noi (e mi meraviglio che tu non l’abbia capito…), per tante ragioni che ho spiegato anche a lei più volte, diciamo all’incirca una quindicina (non si può dire che non le abbia dedicato tempo e spazio). L’ho anche sollecitata a frequentare altri blog ma lei, sempre per tante ragioni che le sono state spiegate e che lei stessa ha in parte ammesso, continua a venire qui. Non condivide nulla di noi, il sottoscritto le sta pure sulle palle perché le ricorda il padre o comunque perché rappresenta in questa sede l’”autorità costituita con cui lei è in conflitto a prescindere, in più siamo pure “komunisti”, cioè quelli che lei odia di più al mondo, però continua a venire qui. Ogni tanto, in seguito a qualche mio “lisciabusso” se ne va ma poi dopo un po’ ritorna. Dice qualche cosa di sensato e poi riprende con le sottili, e a volte neanche tanto, provocazioni.
A me sta anche bene, sia chiaro, però se così è devi anche accettare che a qualcuno ogni tanto gli girino le palle, devi insomma pagare un minimo di scotto per questo tuo modo di agire, specie appunto se la tua (sua) presenza è di fatto una provocazione costante e proprio per questo agita in forme e in modi meno “ruvidi”, diciamo così, un po’ più sofisticati rispetto a quelli di altri.
Ora, nel caso specifico, cosa è successo? Che Diait ha dato del traditore (“serpe in seno”) a Damien, lasciando intendere, anzi dicendo chiaramente “A Marchi, guarda che razza di soggetti ti trascini dietro” con l’intento di provocare il sottoscritto, e lui, cadendo nella trappola, o scegliendo cadere nella trappola (perché anche a lui piace “smaronare”) ha risposto, se vogliamo, in quel modo da “macho”. Non perché lo sia, secondo me, ma perché è uno di “pancia”, il sangue gli ribolle, è anche un po’ incazzato (lo sono in tanti) e reagisce in quel modo.
Ora, le chiacchiere stanno a zero. O Diait è la colomba della pace mentre Damien è il trucido e spregevole machista di sempre (interpretazione in pieno stile “politically correct” del tutto) , oppure le cose sono un pochino più complesse, come sempre o quasi sempre è (e noi ben lo sappiamo…).
Un’ultima cosa. Nel tuo ultimo post ti sei rivolta a noi tutti quando ad es. hai scritto “Diciamo che è inutile lamentarsi degli “sfigati/froci/nessuno ve se pija” cui siete sottoposti quando andate in altri lidi, quando qui c’è lo stesso trattamento…”. Ecc. Francamente l’ho trovato del tutto fuori luogo. Avresti se mai dovuto rivolgerti a Damien, e non a tutti noi. Non mi pare proprio che qui la gente venga trattata a pesci in faccia. Non è mai accaduto e lo sai perfettamente. Anzi, ci siamo addirittura sorbiti (in casa nostra) tonnellate di insulti da estranei ed estranee che ce ne hanno dette di tutti i colori e senza complimenti.
Il fatto quindi che in questo caso si siano beccati Diait e Damien non ha nulla a che vedere con noi, con il nostro dibattito e soprattutto con il nostro modo essere e di agire. Questo ci tengo a sottolinearlo.
Un’ultimissima cosa. Io non ho voglia di star qui a scrivere di queste cazzate. Per chi non lo avesse ancora capito, la nostra amica Diait è riuscita nel suo intento perché sapeva perfettamente quello che avrebbe innescato pronunciando quelle parole. Anzi, oltre a farmi/ci perdere tempo è pure riuscita a incassare la solidarietà di Rita. Complimenti. Ora, io non voglio e non ho tempo da perdere con queste puttanate. Quindi se non riusciamo a gestire fra noi, autonomamente, un determinato livello di dibattito o al limite di anche di polemica, diciamo così, sul filo del sarcastico, senza “pisciare fuori dal vaso” (scusate il francesismo ma così ci capiamo meglio) io mi vedo costretto ad agire di imperio.
Il che significa una cosa molto semplice: applicazione della censura da parte del sottoscritto che decide cosa pubblicare o non pubblicare. Il resto lo butta nel cestino. Perché anche la regola che lo spazio dei commenti è libero e non rappresenta il Movimento (NONOSTANTE CHE LO ABBIAMO SCRITTO A CARATTERI CUBITALI IN ROSSO SU TUTTE LE PAGINE DEL BLOG E LO RIPETIAMO UN MINUTO SI’ E L’ALTRO PURE) viene regolarmente ignorata, ora anche dai frequentatori abituali, se è vero che basta una “paola di turno” che legge quattro puttanate in libertà e che scrive una pisciatina da asilo infantile per portarci un sorriso, a creare casini.
Mi dispiace ma non ho altra scelta. Fino ad ora lo spazio dei commenti era deliberatamente lasciato libero, indipendentemente dalla condivisione di ciò che veniva scritto.
Da ora in poi, non sarà più così. La regola vale per tutti, ovviamente. Non è che la cosa mi entusiasmi, sia chiaro, anzi, trovo il tutto molto desolante. Non solo, credo anche che il blog ci vada a perdere, però, ubi maior…

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Fabrizio Marchi 9:17 pm - 17th dicembre:

“Vi saluto caramente prima di essere sbattuta fuori. Evidentemente non sono del tutto allineata”. (Rita)
Francamente sono basito. Mentre finivo di scrivere il mio ultimo post ho letto queste tue parole, Rita. Non ne capisco le ragioni…Per me sono un fulmine a ciel sereno.
Ti ho personalmente sempre considerato un fiore all’occhiello di questo blog (come sai benissimo) e ti ho sempre valorizzato in ogni occasione.
Bah…Ragazzi/e, sono molto impegnato in questa fase per faccende personali e la battaglia che stiamo portando avanti è già estremamente difficile di suo. Per cui, chi ha voglia di darci una mano lo facesse, chi non ne ha voglia per le ragioni più disparate non è obbligato. Io devo razionalizzare le energie.
Ribadisco che questo tuo atteggiamento, cara Rita, mi è incomprensibile, e quindi non aggiungo altro perché non saprei neanche cosa dire. E’ come se un mio amico (è solo un esempio) mi telefonasse e mi mandasse a fare in culo senza che io sappia il perché…
E va bè…

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mauro recher 9:33 pm - 17th dicembre:

Non volevo intervenire in questa diatriba …ma voglio solo dire una cosa ,anzi faccio un copia ed incolla
Su donne di fatto gruppo facebook
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Penso sia una cosa giusta avvicinarsi sempre di più a queste tematiche. Oramai le donne vivono nella paura di avere accanto un uomo che si può rivelare inaspettatamente possessivo e violento. Nelle aziende poi una donna deve avere le p…… per farsi rispettare. Senza parlare delle molestie che avvengono. E lo stolker dove lo mettiamo? Si, bisogna insegnare agli uomini l ABC dell educazione e del rispetto.
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gli rispondo io
“solo agli uomini ?”
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Gli fa eco l’altra
A b c d e f ……ecc ecc
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gli ho fatto la stessa domanda

Ora ,per come la vedo io ,sarebbe molto meglio far presente questo PALESE SESSISMO che discutere se scopiamo o meno e di quanto scopiamo ,sarà che a me non me ne frega nulla ,per me il blog ,e quindi il movimento dovrebbe battersi per queste questioni …

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diait 8:58 am - 18th dicembre:

non è successo niente, solo una scaramuccia virtuale finita a botte. Non vorrei proprio che rita se ne andasse per questo. (Ma se la conosco un po’, so che non è una che molla se non ci sono motivi più che validi, e questo non lo è sicuramente.)

Remiamo tutti – in misura e con modalità diverse -dalla stessa parte: un riequilibrio dell’informazione a senso unico. Un dare al Cesare quel che è di Cesara, per quanto mi riguarda.

Marchi ha ragione quando dice che è puerile che io intervenga qui o altrove con le mie frecciatine per soddisfare il mio bisogno di dissentire. Un inutile spreco di risorse (mie e altrui)…

Ma soprattutto: questo non è posto per me, fammene (non esiste l’imperativo riflessivo? una grossa lacuna) una ragione!

De hoc satis.

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Paola 10:45 am - 18th dicembre:

Non ho voglia di rispondere alle provocazioni al solito gratuite ed ovvie di Damien, non ho nemmeno voglia di rispondere alla provocazione del dott. Marchi. Mi sono limitata ad una verità, che ovviamente non vi piace…ma me lo aspettavo…sereni. Inoltre egr. dott. Marchi sono spiacente di non avere il tempo materiale per leggere costantemente ogni vostro scritto, ma sa…io lavoro per mantenermi perchè pur essendo divorziata non ho chiesto un cent al mio ex marito (nonostantre sia molto benestante), anzi le dirò di più…me ne sono andata lasciando nella mia casa ogni mia cosa…anche quelle che di diritto mi sarebbero pervenute, cose di mia proprietà ovviamente, ed ho ricominciato da sola a vivere per mesi in un monolocale (il mio reddito altro no mi permetteva…) con un letto ed un televisore in prestito… Ci tengo a precisare che il mio matrimonio è finito come tanti, senza drammi od altro…ma solo perchè finito il sentimento. Ho precisato tutto questo perchè esistiamo anche noi, e non ci sto ad assere “accomunata” a nessuna delle vostre “categorie”.
Esistono donne, come esistono uomini, con dignità. Tutto qua.

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Luigi Corvaglia 10:49 am - 18th dicembre:

Non posso che applaudire il commento di Mauro. Due righe di puro buon senso.
E sul cazzeggio, perché di questo si è trattato, se non siamo in grado nemmeno di autoregolarci, forse è meglio soprassedere.
Non ho molto tempo, volevo intervenire ieri sera, ma mi son dovuto occupare di mio padre, che ha preso la febbre (ed ha 83 anni…). Non ne ho neanche ora. Di tempo. Però inviterei tutti, come dice Mauro a raffreddare gli animi e pensare alla ragione sociale del movimento e non, scusatemi, alle cazzatine personali.

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Fabrizio Marchi 11:08 am - 18th dicembre:

“Ma soprattutto: questo non è posto per me, fammene (non esiste l’imperativo riflessivo? una grossa lacuna) una ragione!” (Diait)
Una precisazione doverosa. Se questo non è un posto per te, non lo è per ragioni politiche o ideali, perché qui nessuno, MAI, è stato allontanato o vilipeso per le sue opinioni. E quelli che sono andati in giro a raccontare per la rete che qui si applicherebbe la censura sono solo degli “omminicchi”, anzi dei “quaquaraquà” in malafede.
Se questo non è un posto per te è perché, come tu stessa hai riconosciuto (te ne do atto) “le frecciatine fine a se stesse per soddisfare il tuo bisogno di dissentire” non solo sono uno spreco di risorse ma finiscono INEVITABILMENTE per creare discordia all’interno di qualsiasi comunità. Il dissenso è LEGITTIMO e UTILE quando è nel merito delle cose e non quando è un atteggiamento capzioso e fine a se stesso, per il puro gusto di provocare o creare disordine e/o dissidio.
Ricordo che in questo blog abbiamo discusso e ci siamo confrontati e divisi (e tutti ne sono testimoni) più e più volte su questioni IMPORTANTISSIME quali l’aborto, l’eutanasia, il rapporto fra società capitalista e l’utilizzo della sessualità, i concetti di eguaglianza fra i sessi, fra gli uomini, le donne, il ruolo delle religioni e tanti altri ancora, e non su puttanate come quelle che invece hanno tenuto banco ieri e che riescono a scatenare il finimondo, neanche fossimo in uno di quei ridicoli teatrini mediatici presenti sui peggiori palinsesti delle peggiori tv spazzatura.
La discussione su quei temi è sempre stata vivace, serrata, intensa e ci ha arricchiti tutti. E nessuno si è mai insultato, nessuno ha mai provocato, nessuno ha mai tirato “frecciatine” solo per il gusto di farlo.
E poi invece (anche se i protagonisti non sono gli stessi, dobbiamo dirlo) cadiamo in questi bicchieri d’acqua. Vi invito a riflettere su questo, e in questo caso invito a riflettere in particolare Diait, Damien ma anche Rita, e nella stessa misura.
In conclusione, questo è il posto per chiunque voglia riflettere, discutere e dissentire, anche radicalmente, a patto di essere animati da spirito costruttivo.
Non credo di sbagliare se dico che non sempre è stato questo lo spirito che ha mosso alcune persone.
Ora propongo di chiudere questo capitolo (“capitoletto”, meglio…) e di continuare nel nostro lavoro che è l’unica cosa veramente importate.

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Rita 11:12 am - 18th dicembre:

Velocemente condivido anch’io l’intervento di Mauro. Facciamocene una ragione. In materia di atteggiamenti sessuali è inutile giudicare le intenzioni e i motivi per cui si fa o non si fa sesso. Nè le effettive motivazioni di ognuno e di ognuna. Per quanto riguarda me, la frase è uscita sull’onda emotiva della piega che ha preso la discussione, e intendevo metaforicamente “essere sbattuta fuori dalla discussione nata dall’innesco D/D – (Damien-Diait)”

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Fabrizio Marchi 11:19 am - 18th dicembre:

“Esistono donne, come esistono uomini, con dignità. Tutto qua”. (Paola)
Non ho MAI affermato il contrario né tanto meno sono mai entrato nelle tue vicende personali (puoi anche darmi del tu e risparmiarti il “dott”, che suona un po’ falso, consentimelo…), anche perché non ti conosco ed è la prima volta che ti leggo.
Il fatto poi che tu non abbia vessato il tuo ex marito e ti sia ricostruita una vita con le tue sole forze depone certamente a tuo favore ma non cancella il fatto che milioni di uomini e padri lo siano stati.
Ciò detto, sottoscrivo gli ultimi due interventi di Luigi e di Mauro, due vere e proprie colonne del Movimento, per tante ragioni che non ho voglia di spiegare perché credo siano evidenti a tutti.

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Paola 11:46 am - 18th dicembre:

Grazie per il tu, ma per il fatto che non si conosce…nessuna falsità dunque nell’ usare il tuo titolo(scusa perchè vedere il…”dolo” ovunque?). Preciso che le mie vicende personali che in effetti non interessano a nessuno giustamente, le ho solo postate quale “prova” che non si può fare di ogni erba un fascio… e perchè di situazioni come le mie ve ne sono davvero tante. Ma non fa comodo evidentemente prenderle in cosiderazione…Io scusami ma non non ci sto a questa continua vessazione sul genere femminile.

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Fabrizio Marchi 12:06 pm - 18th dicembre:

“Io scusami ma non non ci sto a questa continua vessazione sul genere femminile”. (Paola)
Vessazione che io non riesco a vedere, anzi, oggi vedo proprio il contrario (il che non significa che non esistano donne, poche o tante, che vivono una condizione di sofferenza o di disagio).
Che vogliamo farci, siamo noi che ci ritroviamo in questo mondo e siamo noi che lo interpretiamo e lo subiamo (sarebbe meglio trasformarlo) e il mistero (perché per me è un mistero) consiste proprio nel fatto che la stessa realtà nella quale ci troviamo a vivere possa essere letta e interpretata in modo così profondamente e radicalmente diverso.
Per quanto riguarda il “dott” non vedo nessun dolo, mi sembra solo un po’ lezioso e fuori luogo in generale, figuriamoci in un contesto come questo.
Comunque, bando alle sciocchezze (perché queste sono sciocchezze) e se hai voglia di portare la tua esperienza e il tuo contributo di idee, purchè lealmente e animata da spirito costruttivo, sei la benvenuta.

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mauro recher 12:20 pm - 18th dicembre:

sono OT ma guarda Paola ,nel mio blog ho scritto questo articolo appena ora
http://femdominismo.wordpress.com/2012/12/18/regola-matematica/
per me ,sono questa le cose da “combattere” ..poi ,un una popolazione di 60 milioni ,sarebbe anche stupido pensare che le donne (tutte) vivono allo stesso modo e gli uomini (tutti) vivono allo stesso modo e tutte e due i sessi si comportano alla stessa maniera ,ovvio che si ragiona per grandi numeri ..basterebbe spiegarlo anche alle femministe che se ne escono con questi discorsi assurdi

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Paola 12:36 pm - 18th dicembre:

Ti ringrazio, se avrò occasione lo farò certamente. E’ una opportunità per ottimi confronti.

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Marco Pensante 1:49 pm - 18th dicembre:

Io vorrei moderare la moderazione. In questo senso: è vero e sacrosanto che c’è un limite al cazzeggio e ci sono questioni più importanti da affrontare, come quelle che propongono Mauro e Luigi. Non lo discuto. Però vorrei sottolineare qualcosa che mi preme. Come sapete, io sono un po’ grezzo e più che la politica mi piace la carne (e il pesce). Quindi giustissimo limitare i battibecchi e discutere dei massimi sistemi. Ma non perdiamo di vista un dettaglio, e cioè che se c’è una speranza di riuscita per un movimento come UB, è necessario lavorare anche sul personale, sul linguaggio, sulle parole che si usano e che si sentono usare nelle discussioni. Tanto per fare un esempio: Paola arriva e dice: “VOI ci trattate come puttane, e pure a gratis”. Cosa devo pensare? Che forse il problema è in quell’ “a gratis”. Come dire: basta che paghiate. Pensiero tossico che ormai è talmente diffuso da sembrare naturale, scontato. Poi dice: “IO lavoro, mi mantengo, non tutte siamo come ci dipingete.” Se fosse un uomo, tutti le direbbero: embe’, che vuoi, una medaglia per aver fatto quello che fanno tutti? Invece così cerca attenzione e la ottiene. Dimostrando, fra l’altro, che sposarsi ormai è una barzelletta, perché un matrimonio può finire così, senza grossi problemi, “quando finisce il sentimento”. E allora perché sposarsi, babbei? Poi dice: “Non si può fare di tutta l’erba un fascio”. E intanto, come mostra Mauro, di fronte a un omicidio la sentenza è già pronunciata. L’uomo è colpevole fino a prova contraria. Questa è la regola dello stereotipo al contrario. “NON SI PUO’ GENERALIZZARE” vuol dire “TU non puoi generalizzare, IO sì eccome, infatti dico VOI ci trattate come puttane”. Questo è tutt’altro che “cazzeggio”: o si scardina questo linguaggio, e con questo linguaggio il circuito neuronale che ci sta dietro, o rischiamo di trovarci come quelli che discutono di quanti angeli stanno sulla capocchia di uno spillo mentre fuori in strada qualcun altro affila le ghigliottine.

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Paola 2:27 pm - 18th dicembre:

@Marco pensante: ti invito a rileggere il mio post riguardo al “ci trattate come puttane e pure a gratis” in quanto probabilmente accecato da un impeto di polemica gratuita non ne hai afferrato il senso. Intendevo dire che giustamente le puttane fanno il loro mestiere ed è giusto siano pagate, mentre invece noi che altro facciamo nella vita gradiamo non essere trattate come tali…chissà se ora mi sono meglio spiegata. Altro punto, ho specificato che mi sono sostenuta, pur con parecchia difficoltà, ma come tante altre, senza “spremere” come voi direste, il mio ex marito…dal momento che pare noi donne si faccia solo questo…anche qui ti invito a rileggere…e non sono certo questi gli atti eroici da medaglia…per usare i tuoi termini… Il matrimonio finito senza “troppi problemi” stava a significare che non sono successe tragedie affinche ciò avvenisse, e se tu non puoi ammettere finiscano i sentimenti,,,beh,,,purtroppo ti devo dare una grossa delusione, finiscono si…e non ci si sposa con …leggerezza…come tu dici ma perchè ci si crede…ma purtroppo la realtà non è sempre quello che desideriamo…e ci si deve arrendere alle verità…invece di vivere nella ipocrisia e nella falsità. Avrei volentieri fatto a meno di rispondere, ma tale astio che traspare ha fatto si io abbia risposto…ma credi non per alimentare nessuna polemica…ma solo per meglio chiarire il mio precedente post, e scusami se non sono altrettanto…livorosa…

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Fabrizio Marchi 2:43 pm - 18th dicembre:

Francamente non riesco a vedere dove sia il livore nel post di Marco Pensante…

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Paola 2:51 pm - 18th dicembre:

@Fabrizio

capisco tu giustamente “difenda” Marco…ovviamente ma tu davvero non ci ci leggi nulla di livoroso? …io non credo ma…evidentemente impressione mia…fa lo stesso..Il risultato del suo post…non cambia.

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Marco Pensante 3:08 pm - 18th dicembre:

“Non sei speciale e non sei una vittima” = astio e livore.

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Rita 3:28 pm - 18th dicembre:

Ciao Paola: il punto è questo. Se provi a farci caso, puoi notare infinite generalizzazioni sugli uomini. Generalizzazioni sulla loro sessualità, sui loro istinti, sulle loro capacità, sui loro sentimenti, sulle loro intenzioni, su loro presupposti privilegi, finanche sui tempi di maturazione (il link che ha postato sopra Diait http://www.internazionale.it/opinioni/tullio-de-mauro/2012/12/13/una-cosa-da-femmine/ a scuola. Moltissime sono pesanti. Quella più eclatante è quella della violenza maschile.Credo sia impossibile non averla mai sentita nominare (c’è anche in ballo una proposta parlamentare per istituire un reato apposito, ne avrai sentito parlare). Generalizzazioni talmente ossessivamente ripetute che ormai entrano nel lessico comune e scivolano via senza che nessuno ci faccia più caso.
Si è molto lavorato sull’operazione culturale di eliminare qualunque tipo di generalizzazione considerata negativa verso il genere femminile “caricando” di generalizzazioni negative l’altra parte (quelle positive sono state caricate d’ufficio al genere femminile). Come se per lavorare sulla generalizzazione che vuole una donna che ama il sesso incapace di essere responsabile e poco affidabile fosse necessario inculcare l’idea che gli uomini praticano come sport preferito lo stupro e il maltrattamento delle donne. Va da sé che mi sembra evidente che il motivo non è liberare la donna o debellare certe idee sulla femminilità, ma andare a colpire (creare colpa, creare risentimento). Questo è quel che appare.
Ora l’autrice dell’articolo postato dice che le donne hanno un potere: quello del sesso. Chiaramente devono coltivarlo, coltivando doti estetiche, sex appeal, bellezza. Insomma un chiaro invito a fare le puttane. In ogni ambito, visto che si parla anche di sfruttare questo capitale in ogni dove dal marketing fino ai tribunali (ahinoi).
Dice una cosa vera effettivamente. Quel potere ce l’hanno finchè sono giovani. Ma avere un potere significa anche capacità di discernimento. Lei paragona il capitale erotico al capitale economico per esempio. Ma una teoria che invitasse i miliardari ad usare il loro denaro per ogni fine e mezzo, magari invitando a corrompere o a comprarsi schiavi perché se il denaro ce l’hai va sfruttato susciterebbe giustamente indignazione. Invece a fine articolo cosa si conclude? Che sì è vero,… ma ci si pone il problema della poca durata. Insomma nessun problema morale su chi il potere lo subisce. Niente. Solo rammarico perché dura poco. L’unico appunto mosso.
Capisci perché stando così le cose, è facile la generalizzazione? In fondo anche eminenti sociologhe ti invitano a fare la “puttana” nel senso più ampio e meno definito del termine.
Un po’ come se a un uomo molto robusto si dicesse: sfrutta la tua forza, puoi avere quel che vuoi, se vuoi qualcosa meni e te lo prendi. Una sorta di “il mezzo giustifica i fini”. Dove è il mezzo ad essere nobilitato.

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Paola 4:53 pm - 18th dicembre:

@Ciao Rita e grazie per questo post, concordo assolutamente sulla tua analisi ed appunto per questo le generalizzazioni sinceramente poco mi appartengono, anche se nel mio primo post ho usato appositamente il “voi” rivolto al genere maschile in quanto parecchie volte qui ho letto lo stesso “voi” riferito al mondo femminile.

@Marco: altro nel mio post…ma se ti accomoda più questa tua…equazione…fa nulla. Ognuno è libero di interpretare quanto più gli…assomiglia.

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Luigi Corvaglia 7:25 pm - 18th dicembre:

@ Marco Pensante
Ma io mi riferivo alla piega presa dal confronto tra Dia e Damien. Non stavo parlando di Paola. Sulla questione del linguaggio sostanzialmente concordo con te. E non mi sto ovviamente riferendo al solo intervento di Paola.

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Marco Pensante 8:05 pm - 18th dicembre:

@ Luigi
tutto ok.

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Damien 1:45 pm - 19th dicembre:

Riguardo @Paola 2:27 pm – 18th dicembre:

per fare un paragone, puoi avere da mangiare in due modi:

1) pagando
2) comprando gli ingredienti e fartelo da te

Cambiano la Tempistica e le certezze, che trovano gratifica temporale e certa solo nel primo caso.

Morale: un uomo paga sempre
morale della morale: ci sono puttane e “diversamente puttane” ma in quanto uomo devi pagare sempre
Morale della Morale della morale: le “diversamente puttane”, per un uomo, costano molto di più, non danno la certezza del 100% e nel tempo sono quelle che, in caso di divorzio, ti rovinano.

Inoltre.. vorrei che si sottolineasse quanto affermo come inerente al tema in questione “IL CAPITALE EROTICO DELLE DONNE” si può notare come, anche nelle discussioni, le donne sostengano e giustifichino le puttane, quando questo ha valenza durante la discussione verso uomini

” Intendevo dire che giustamente le puttane fanno il loro mestiere ed è giusto siano pagate [Paola]”

Altrove, su internet e persino su questi lidi, spesso le donne denunciano gli uomini che vanno a puttane come porci e sfruttatori di donne costrette loro malgrado a prostituirsi, tuttavia, questo concetto viene stravolto se la discussione verte come in questo caso a confutare determinati diritti e paragoni femminili

altro punto:

“mentre invece noi che altro facciamo nella vita gradiamo non essere trattate come tali[Paola]”

Intanto: “noi” chi?? plurale majestatis.. eeeh si capisce sua maesta vagina vulva X! Le donne!

Questo intervento mescola abilmente il suo “iO” con il genere femminile..La realtà artificiosa che ne scaturisce, tuttavia, non serve a confutare la verità generale, inutile quindi il tuo suo abile amalgamare il termine IO con il termine NOI DONNE alla bisogna, semplicemente per costruirsi una ragione pretestuosa, fallacce e presuntuosa, per ogni donna come te, molte di più attuano tutte le becere situazioni date dal potere assodato pro vulva

Non vorrei cadere sul personale, Paola, ma io credo che i cinema, i viaggi, gli hotels, i preservativi, le amiche, le riviste di gossip femminili ed i media etc etc c’erano prima del giorno che tu ti sposassi, ora.. dove stava la famosa empatia femminile e la suprema intelligenza che ti ha condotto a sposare un uomo misero, meno intelligente, e talmente abile a ostentare falsi sentimenti ed a falsare la realtà?

i casi sono due
1) hai trovato un uomo “piu” di te
2)hai sbagliato tu a scegliere
(poi se vorrai ci dirai quale delle due situazioni, se vorrai)

In ogni caso, la colpa è tua, visto che le donne hanno sempre l’ultima parola

@Rita 3:28 pm – 18th dicembre:

Concordo sulla disamina, anche da questo, vorrei aggiungere, si comprende l’etimologia del neologismo “diversamente puttane” e da questo si evince tutte le giustificazioni che le donne si danno per avere quanto le spetta semplicemente perchè hanno una vulva e tutto il resto che discutiamo da tempo.

nota inoltre come Paola si “allontani” dal contesto da te espresso semplicemente dicendo

“Ciao Rita e grazie per questo post, concordo assolutamente sulla tua analisi ed appunto per questo le generalizzazioni sinceramente poco mi appartengono[Paola]”

Strano che poi si inneggi contro gli uomini TUTTI in caso di stupro e di altre malvessazioni quando queste accadono, quindi, avere una vagina o avere un pene fa una notevole differenza nel sociale e nei dibattiti ovunque questi accadano.

Che le appartengano o meno, queste sono realtà, ma è bene mettersi da parte quando queste vadano contro le donne e schierarsi tout court quando c’è da bastonare il maschile si capisce.. :roll:

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paola 5:07 pm - 19th dicembre:

@Damien: rispondo solo ad una cosa: “dove stava la famosa empatia femminile e la suprema intelligenza che ti ha condotto a sposare un uomo misero, meno intelligente, e talmente abile a ostentare falsi sentimenti ed a falsare la realtà?

i casi sono due
1) hai trovato un uomo “piu” di te
2)hai sbagliato tu a scegliere

Questo lo hai inventato tu, io nn ho mai detto del mio ex marito misero, meno intelligente ecc…
Ma come ti permetti di “manipolare” ogni mia parola, ogni mia frase??? Oh…ma stiamo scherzando??? Tu devi e ripeto DEVI smetterla di strumentalizzare ogni mia parola…Questo non è un confronto, è una pura provocazione che mi spiace ma non raccolgo. Le mie energie, se devo sprecarle…davvero le spreco in altro. Mi auguro solo tu non sia il…prototipo degli Uomini Beta. Me lo auguro per il loro Movimento.

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Damien 6:45 pm - 19th dicembre:

@Paola:

Parole tue dove si desume quanto da me affermato:

” Il matrimonio finito senza “troppi problemi” stava a significare che non sono successe tragedie affinche ciò avvenisse, e se tu non puoi ammettere finiscano i sentimenti,,,beh,,,purtroppo ti devo dare una grossa delusione, finiscono si…e non ci si sposa con …leggerezza…come tu dici ma perchè ci si crede…ma purtroppo la realtà non è sempre quello che desideriamo…” :roll:

e come al solito, da brava svicolatrice femminile, hai omesso di dare un fattivo parere sugli altri punti da me focalizzati, per puntare tutto sull’offese personali..

ma che brava! prevedibile.. :cool:

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Fabrizio Marchi 6:48 pm - 19th dicembre:

Paola, mi permetti un suggerimento? Lascia perdere Damien e concentrati su qualche altro argomento. Sulla homepage del sito, nello spazio degli articoli, degli editoriali e dei contributi, hai l’imbarazzo della scelta. Ci sono anche diversi miei video, se la lettura ti risulta troppo pesante, in cui affronto diverse tematiche.
Non ti incaponire e non disperdere energie e tempo preziosi in polemiche inutili, e lascia perdere queste sciocchezze del tipo “mi auguro che tu non sia il prototipo del Movimento”.
Vuoi veramente entrare nel merito? (a ragion veduta, però, eh…).
Fallo. E lascia perdere Damien. Vale anche per te, Damien.
Sono certo che saprai offrirci degli ottimi e cogenti spunti di riflessione che vadano anche oltre la tua personale esperienza.

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Leonardo 6:54 pm - 19th dicembre:

Allora, care donne: pagate il pene, così avrete la desiderata parità. E’ anche più giusto: se l’uomo non fa la sua prestazione a dovere, potete chiedere lo sconto…
E’ no! Ve piacerebbe uomini… La natura vi ha “donato” il pene (e non solo) pagate…

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Damien 2:11 am - 20th dicembre:

@Leonardo

Lo fanno, ma solo all’estero.. in italia preferiscono campare di rendita.. :roll:

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Paola 5:22 pm - 20th dicembre:

@Fabrizio:
grazie, seguirò certamente il tuo consiglio.

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