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21 gen 2012  |  135 Commenti

Video: Gli Uomini Beta, la Sinistra e il Femminismo

Pubblichiamo il primo di una serie di video che abbiamo deciso di realizzare per spiegare le ragioni che ci hanno spinto a dare vita al Movimento degli Uomini Beta



135 Commenti

Marco Pensante 4:11 pm - 15th settembre:

E’ arrivata la Spinelli, la stratega da scrivania, la Schwarzenegger da redazione con aria condizionata. La sua logica è impeccabile: siccome in mezzo a una tragedia simile qualcuno ha avuto il coraggio e la presenza di spirito di reagire, tutti gli altri sono dei codardi. Fantastico. Aspetto con ansia il suo nuovo articolo in cui ci spiegherà che la colpa della Shoah è stata di quei 6 milioni di codardi che sono andati ai forni come agnelli al macello.

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Fabrizio Marchi 5:39 pm - 15th settembre:

Le parole della Spinelli sono la testimonianza più evidente delle macroscopiche contraddizioni in cui navigano le esponenti di questo neo post femminismo “sinistrese” o “sinistra-to”, come giustamente lo apostrofa Luigi…
Intanto non è affatto casuale che nel suo articolo ella si rivolga esclusivamente ai ragazzi e non anche alle ragazze (sappiamo perfettamente che sono sempre molto attente quando si tratta di parlare di donne e di uomini, di “compagne” e di “compagni”, quindi ciò che ha scritto va preso alla lettera) . Ma come? Non siamo eguali? E allora perchè incolpare solo i maschi di non essere riusciti ad abbozzare una reazione? Che facciamo? Invochiamo i maschi e la loro forza bruta solo alla bisogna per poi riprendere a criminalizzarli subito dopo che il pericolo è passato, ricordandogli ad ogni piè sospinto che la violenza è sempre e solo maschile?
Seconda questione. Da decenni stiamo crescendo intere generazioni di giovani (leggi, spappolando loro psiche) al culto ipocrita del “politically correct” e della non violenza tout court, perché quest’ultima è naturalmente prerogativa del maschile, e poi improvvisamente scopriamo che l’uso della forza si rende purtroppo talvolta necessario, se non altro per autodifesa. E guarda caso, è richiesto ai maschi di porlo in essere. C’è da non credere ai nostri occhi…
Ora, se quelle parole fossero state pronunciate da altri, sarebbero senz’altro condivisibili. In bocca alla Spinelli diventano, per ovvie ragioni di in-coerenza, delle ciclopiche stronzate.
In realtà, dimenticandoci per un attimo di lei, la questione è sul piatto. Come mai quei ragazzi non hanno neanche provato ad abbozzare una minima reazione che è una , se non altro per istinto di sopravvivenza? Per una ragione molto semplice, a mio avviso. Perché non sono stati educati a farlo. O meglio, perchè sono stati dis-educati da una pseudo cultura “politicamente corretta che li ha psicologicamente devitalizzati e castrati. La Spinelli si spinge addirittura ad invocare i giovani ceceni abituati alla guerriglia. Io credo che senza allontanarsi troppo, a Torbellamonaca, alla periferia est di Roma, non dico immediatamente , ma al ventesimo ragazzo trucidato, qualcuno si sarebbe inventato qualcosa (di certo non si sarebbe arrivati al 77simo morto ammazzato) e molto probabilmente quel folle lucido assassino nazista non sarebbe finito nelle mani della polizia (perché sarebbe stato finito prima…).
Prima di incappare nell’accusa di istigazione alla violenza (la Spinelli può permettersi di sparacchiare ciò che vuole, noi dobbiamo sempre ponderare bene quello che scriviamo…), è bene chiarire un punto fondamentale.
C’è una sostanziale differenza tra forza e violenza. La prima è esercizio di equilibrio e consapevolezza. La seconda è l’esatto contrario. Le due sono state volutamente confuse, come dicevo, da una pseudo cultura che ha prodotto i danni che ben conosciamo, non da ultimo, paradossalmente, un aumento vertiginoso dell’aggressività e della violenza, agita in modo il più delle volte cieco, brutale, spietato, senza alcun discernimento, e spesso irrazionale, specialmente quando sono i giovani ad esserne coinvolti. E guarda caso, proprio negli ultimi anni, il fenomeno del bullismo (violenza sui più deboli) è in crescita esponenziale.
Dovrebbero rifletterci queste/i pseudo intellettuali “politically correct” sui danni che questa falsa “cultura” ha generato, prima di chiedere aiuto ai giovani ceceni allenati alla guerriglia…

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dia 7:33 pm - 15th settembre:

Giorgio: prendere la Cecenia come “buon esempio” di educazione maschia e coraggiosa, dopo Beslan, non mi sembra una buona idea.
E non ho letto al maschile quel “ragazzi” di Spinelli, l’ho letto come un “persone giovani”. Ma degli articoli di suor Spinelli raramente riesco a salvare qualcosa.

Il discorso sulla passività è stato fatto anche sugli ebrei, e su altre situazioni di impotenza appresa (vedi Cane di Seligman, che a forza di prendere bastonate, neanche si alzava più, non ci provava neanche a schivarle). Nel caso norvegese, un anarcocapitalista alla Rothbard potrebbe definirla come un effetto dello “stato balia” che non svezza mai i suoi figli. Uno psicoanalista (qui Leonardo ci potrà aiutare) tirerà fuori un Edipo irrisolto o la pulsione di morte; Giacobbo seguirà la pista del misterioso suicidio dei lemuri, eccetera.

Chi lo sa perché quei ragazzi non hanno saputo reagire in qualche modo. Immagino che contro un cecchino armato fino ai denti e ben piazzato in posizione strategica fosse quasi del tutto impossibile. In questo senso, mi associo a Pensante: siccome qualcuno c’è riuscito, tutti gli altri sono responsabili e vigliacchi? Mica ho capito dove voleva andare a parare, Spinelli. Troppa aria fritta filosofese, per i miei gusti. Il male, il nero, l’altro, ecc. Di che parliamo?

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mauro recher 5:15 pm - 3rd ottobre:

non so s questo sia il tema giusto ma ,sulla 27 ora c’è questo articolo ….interessante ,a mio avviso le risposte , ci danno ragione su quello che diciamo da tempo
http://27esimaora.corriere.it/articolo/quanto-contano-i-soldi-in-amore/

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armando 12:40 am - 4th ottobre:

leggo solo ora del “fantastico” articolo della Spinelli, vera faccia di bronzo e concordo in pieno con Fabrizio. Uomini cresciuti da uomini sarebbero stati in grado di reagire. Se così non fu la colpa è dell’educazione antimaschile e fondata sui “valori” femminili che sono solo dei bla bla inconsistenti. Quando c’è da rischiare si invoca sempre un maschio, in guerra o negli incendi o in qualsiasi altro evento. Il resto sono autentiche truffe e stronzate.
Su Beslan ricordiamoci che molti di quei terroristi della scuola erano terroriste e stampiamoci bene nella mente l’immagine di quel padre piangente che prende in braccio la sua bambina.
armando

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Manolius 1:29 pm - 4th ottobre:

Boicottaggio, ragazzi, boicottaggio. Se mi capitasse una roba tipo Breivik in Norvegia io a salvarmi e salvare gli altri (battendo i denti per la paura , magari) ci provo, però dopo aver lasciato macellare la Spinelli di turno. Chissà perché immagino che la nostra eroina in una situazione del genere sarebbe la più isterica, piagnona e ridicola di tutta la combriccola.

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cesare 5:25 pm - 4th ottobre:

Quando ero alle elementari (1956/60), quelli del quartiere di Borgo Trento, si scontravano con quelli di Isolabella, mentre insieme a quelli di S.Eustacchio ricacciavano quelli di Mompiano se andavano fuorizona (peggio ancora a “morosine” fuorizona). E comunque quotidiane cartellate, scazzottate e sassaiole, agguati, assalti e ritirate, non avevano coinvolto mai altro personale sanitario che non fossero le nonne (dotate di ago e filo per gli “sbreghi” più evidenti), nè altra autorità che le medesime nonne, essendo madri e soprattutto padri le ultime persone cui era consigliabile andare a lamentarsi: avrebbero integrato quanto il “nemico” aveva mancato di aggiungere. Poi tutti amici fra i banchi a fronteggiare solidarmente un maestro bravo e appassionato del suo mestiere quanto severo e a giocare in ricreazione e a calcio all’oratorio. Aggiungo che nella sassata alla pantegana, grosso sorcio nel fiume Garza che scorreva davanti alla scuola, la percentuale di tiro che giungeva a bersaglio pieno, aveva percentuali di successo vicine a 100 su 100. Immaginate un Breivnik retrodatato comparire in uno di questi quartieri in quegli anni……

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mauro recher 10:12 am - 7th ottobre:

ho scritto delle considerazioni ,che riguardano leggermente anche la Qm ed l’ essere uomini beta
http://femdominismo.wordpress.com/2012/10/07/musica-e-dintorni/

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mauro recher 3:52 pm - 13th ottobre:
Fabrizio Marchi 8:14 pm - 15th ottobre:

Il mio commento sul post publicato su FaS rivolto alle mogli degli operai di Pomigliano:
” Mentre leggo il documento del “Comitato delle Mogli degli Operai di Pomigliano”, la mia mente torna spontaneamente e inevitabilmente a quei tempi (per la verità accade anche adesso, e purtroppo anche in forme e modalità molto più pervasive, sofisticate e potenti) in cui molte donne si scagliavano con violenza contro i propri mariti, compagni, padri, fratelli, accusandoli di essere i loro oppressori, sfruttatori, stupratori, coloro che per primi, ancor prima dei “padroni”, le costringevano in una condizione di subordinazione e di oppressione.
L’ideologia femminista aveva insegnato loro questo.
A quei tempi avevo diciassette, diciotto, vent’anni, ero un giovane politicamente impegnato come tanti altri della mia generazione, e per quanti sforzi facessi proprio non riuscivo a capire come, quando, dove, perché, in che modo, io (e con me milioni e milioni di altri uomini) sarei stato un privilegiato e un oppressore del genere femminile.
Bè, devo dire che a distanza di tanti anni fa un certo effetto (non vorrei sbagliarmi ma credo che sia anche un precedente storico) leggere finalmente di donne che non solo si guardano bene dal considerare i propri uomini come il “nemico” da abbattere, ma solidarizzano e lottano insieme a loro per gli stessi diritti, per una diversa esistenza, più libera, più giusta, più democratica, più umana, per tutti e per tutte.
Sono queste le donne, le mogli, le compagne di vita, che ogni uomo vorrebbe avere al proprio fianco.
Un sincero e affettuoso saluto alle mogli (e naturalmente anche ai loro mariti) degli operai di Pomigliano da parte del Movimento degli Uomini Beta”.

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Luigi Corvaglia 9:42 pm - 15th ottobre:

Mi associo Fabrizio. Sono totalmente d’accordo.
Parli di un precedente storico.
Si, ma io penso (e spero) che sia un segnale importantissimo dell’inizio di una “ricomposizione” anch’essa storica, quella degli uomini e delle donne.
Non sarà di tutti gli uomini e di tutte le donne. Non importa.
Mi basta ed avanza che sia una ricomposizione tra quegli uomini e quelle donne che si arrabattano a tirar la carretta, che devono di giorno in giorno inventarsi qualcosa per tirare avanti. Di quegli uomini e quelle donne, messi in questi anni, non sappiamo quanto artatamente, contro.
E attenzione (lo dico a chi potrebbe vedere la mia posizione come quella di un nostalgico della famosa egemonia della classe operaia) a snobbare la cosa come se non ci riguardasse, perché adesso siamo quasi tutti “operaizzati”, precarizzati, flessibilizzati etc., etc…. (in pratica trombati).
Penso che sia ora che questi uomini e queste donne inizino a coalizzarsi in base ai propri bisogni, materiali e di vita. E non invece in base ai bisogni “indotti” da chi li vorrebbe divisi e imbelli a belare per un piatto di lenticchie.
Un’altra considerazione.
Prima non riuscivo a soffermarmi più di tanto sul sito di Femminismo a Sud. Non è cosi da un pò di tempo a questa parte.
Le loro prese di posizione sono estremamente stimolanti e meritano la nostra attenzione.
E’ ovvio e banale dire che siamo e resteremo due cose diverse, due sguardi diversi sul mondo, non può essere diversamente.
Ma questa cosa, quando non si sviluppa come sopraffazione delle idee altrui, per quanto mi riguarda non è un ostacolo al confronto. Semmai è uno stimolo.
Finisco, senza nascondere quello che ci differenzia, apprezzando sostanzialmente il lavoro che stanno facendo ed, in particolare, questa loro presa di posizione.

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sergio 11:42 pm - 11th novembre:

premetto che non credo a quasi niente di quanto è stato scritto in merito: ma secondo voi questo generale sarebbe un “maschio beta” ???
http://27esimaora.corriere.it/articolo/quando-a-piangere-e-il-maschio-beta-riflessioni-sul-caso-petraeus-broadwell/#comment-65618
ma queste femministoidi ci prendono pure per il culo platealmente??

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sergio 11:48 pm - 11th novembre:

p.s.: mi sa che ho scritto una sciocchezza… non avevo letto bene l’articolo: il “maschio beta” sarebbe il marito della tipa nella foto. Vabbe’, non è che cambi molto…

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mauro recher 4:10 pm - 12th gennaio:

http://femdominismo.wordpress.com/2013/01/12/usare-gli-uomini-beta/
alcune mie riflessioni, per “voti” politici, gli uomini beta sono fasce deboli, peccato che ,in molti articoli letti (non solo della Zanardo) questi uomini beta (lei usa muratori,ma credo che ci capiamo) fanno parte,in quanto uomini di una casta privilegiata…per me è pura ipocrisia

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Fabrizio Marchi 4:27 pm - 12th gennaio:

Sito oscurato per alcune ore. Soliti problemi tecnici di cui non si riesce a capire l’origine…
Scusate tutti.

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Roberto Buffagni 5:59 pm - 12th gennaio:

Bè, direi che la Spinelli ha scoperto l’acqua calda. Se vivi nella guerriglia, hai già avuto il battesimo del fuoco e magari quando ti sparano reagisci. Le emozioni che scatena il primo scontro a fuoco (anche fra chi è addestrato) sono sconvolgenti, e come si reagisce lo si viene a sapere dopo (parlo per esperienza diretta).
Non sarebbe male, però, se i ragazzi ritornassero a fare, perlomeno, il servizio militare di leva. Ogni giovane deve imparare a dominare sia la paura, sia la violenza; e il buonismo pacifista, il femminilismo che ai bimbi guai a comprargli il mitra di plastica, fanno malissimo alla saluto di tutti.

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armando 6:40 pm - 12th gennaio:

Totalmente d’accordo con Roberto. E’ il buon senso smarrito che fa sembrare novità cose note da sempre, come la funzione positiva delle armi giocattolo o il servizio di leva. Ma va a gfarlo capire agli entusiasti del politicamente corretto, i quali sono quasi sempre anche entusiasti del femminismo.
armando

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lorenzo 7:24 pm - 12th gennaio:

Scusate ma come si concilia l’egualitarismo (di sinistra)
http://it.wikipedia.org/wiki/Egualitarismo
con la questione maschile, le differenze uomo/donna e tutto il resto?

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Fabrizio Marchi 7:02 am - 13th gennaio:

Lorenzo, si tratta di questioni completamente differenti. Il fatto di rivendicare la differenza sessuale non ha nulla a che vedere e soprattutto non è minimamente in contraddizione con il concetto di eguaglianza fra i sessi.
Eguaglianza in questo caso sta per pari dignità, pari diritti, pari opportunità, pari condizioni complessive all’interno del contesto sociale, civile ecc. e questo non ha nulla a che vedere con l’indifferenziazione sessuale.
In tutta sincerità, caro Lorenzo, ne abbiamo parlato tante di quelle volte che dovrebbero essere concetti ormai assimilati…

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mauro recher 11:20 am - 1st marzo:

Sta imperversando sul web ,il video di servizio pubblico con protagonista Angela Bruno ,quella “molestata” dal signor B.
Ma se al posto del signor B. ci fosse stato un operaio o un muratore ,magari con avance meno esplicite ,come sarebbe andata la faccenda ?
http://femdominismo.wordpress.com/2013/03/01/cavalcare-lond/

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cesare 4:48 pm - 1st marzo:

Poi ci sono i due lavoratori maschi morti al giorno, dal 1 gennaio ad oggi della cui morte il web è pieno di filmati virali, e i giornalisti televisivi si fanno concorrenza con quotidiani reportage in tv.
Eccezione è solo “Chi l’ha visto”, dove, dei 1180 morti ammazzati sul lavoro nel 2012, Federica Sciarelli non ne ha ancora trovato uno, nè i corpi nè i responsabili, ma solo perchè nessun familiare ancora ne ha denunciato al suo programma la morte o la scomparsa. Invece per le decine di suicidati maschi fra i sessantamila stipati peggio delle bestie nella quotidiana tortura dei lager italiani, c’è più attenzione in tv per i i cani, e si spiega: questi sì che danno affetto. E il web è giustamente pieno delle loro bellissime storie. Padri disoccupati e imprenditori rovinati e suicidi, si era pensato potessero far parte dei programmi e dei filmati WEB sulla Natura selvaggia,ma ci sono già le giraffe, i delfini, le orche, gli elefanti,……

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Step 8:00 pm - 29th marzo:

Ciao a tutti, non conoscevo la Questione Maschile fino a qualche tempo fa, ma era anni che vivevo sulla mia pelle la subordinazione, dovuta alla maggior scelta di cui godono le donne, per diversi periodi in passato provavo a digitare su google: Donne potere di scelta, donne troppa scelta, potere sessuale ecc…nella speranza che ci fosse qualcuno che muovesse una critica a questa situazione, ma niente non riuscivo a trovare nulla di quello che cercavo,poi poco tempo fa provai con antifemminismo e da li ho scoperto voi e altri forum.
Innanzitutto grazie Fabrizio, grazie perché per me, che questa subordinazione la vivo, dopo tanti anni vedere che c’è qualcuno che l’ha intercettata e percepita è davvero rincuorante,ma grazie sopratutto perché mi rendo conto che non stai facendo tutto questo per un tornaconto personale, ma lo stai facendo perché sei riuscito a captare chi è il vero soggetto debole oggi, ed è dalla loro parte che ti vuoi schierare, questo ti fa onore.
La subordinazione è la differenza di peso specifico sono aspetti cruciali secondo me della qm, ci hai visto giusto Fabrizio,avanti così!

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Luigi Corvaglia 9:08 pm - 29th marzo:

Ciao Step
Benvenuto. *friends*

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Fabrizio Marchi 12:47 am - 30th marzo:

Step,

Ciao Step, benvenuto nel club dei “risvegliati”…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_bye.gif grazie per gli apprezzamenti, facciamo del nostro meglio, ci proviamo almeno…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif
E va bè, cari fratelli, è cresciuto un altro frate! Brodo lungo e seguitate…http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_yahoo.gif
Non farci caso, Step, qui si scherza pure ogni tanto…

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Fabrizio Marchi 2:20 pm - 10th aprile:

CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL…
Poveri “maschietti” del PD che vengono silurati a colpi di quote rosa; chi la fa l’aspetti, come si suol dire…
Del resto, fra non molto tempo toccherà a tutti, e a tutti toccherà pure di applaudire, proprio come ha fatto il sindaco di Bari, Emiliano, il quale, stando alle indiscrezioni, in camera caritatis avrebbe “smadonnato” non poco per non essere stato inserito come capolista alle europee nella sua circoscrizione.
Della serie: con un po’ di vasellina si può provare a fingere che faccia meno male…
E va bè, è giusto che sulle cose ci si sbatta le corna di persona…
La politica è veramente stata ridotta ad un teatrino e la “specificità di genere” ha dato il suo bel contributo…
http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11590239/Pd–la-rabbia-degli-uomini.html#.U0VRPqzuVGw.facebook

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cesare 4:02 pm - 10th aprile:

Dal materialismo storico al ginecologismo storico: sicuri che Marx…..

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armando 8:39 pm - 10th aprile:

1) Questi tremebondi si meritano di essere presi a calci. Peggio per loro. Non meritano nessun compatimento finchè non avranno le palle per dire in pubblico ciò che pensano o dicono in privato.
D’altronde se le avessero avrebbero già da tempo abbandonato quel partito.
2) Renzi dimostra ancora una volta tutto il suo opportunismo, e la sua ruffianeria. e la sua sottomissione al mainstream femminista. Non tema, al momento opportuno sarà dato anche a lui il benservito. Quando gli utili idioti non sono più utili rimangono solo idioti e la fine è segnata.
armando.

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cesare 9:38 pm - 10th aprile:

Questa politica ginecologica offende prima di tutto le donne, in seconda istanza i maschi.
Quanto poi ai politici maschi che fanno queste selezioni sulla base di quello che i candidati hanno tra le gambe mi fanno vengono in mente come associazione i selezionatori di polli in base al sesso che operano molto ben pagati negli allevamenti di pollame. I selezionatori sessuali ebbero grande considerazione e fama ai primordi di questo tipo di allevamenti per la perizia professionale per cui non un pollo del sesso da scartare nè un pollo del sesso da promuovere finiva nella stia sbagliata. Il tutto nonostante la difficoltà nel riconoscere i tratti sessuali nei polli.

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Mauro Recher 7:31 pm - 27th maggio:

Scrivo qui ….no niente di particolare solo che, nella pagina del ricciocorno , per questo articolo http://www.rawstory.com/rs/2014/05/25/anti-woman-website-predicts-more-elliott-rogers-if-society-doesnt-provide-them-with-sex/?onswipe_redirect=no&oswrr=1
Allora ,in questo articolo si parla di beta-male .non potevano mancare i commenti
uomini beta, traduzione: ce l’abbiamo con le donne che la danno agli altri e non a noi che siamo tanto dei bravi ragazzi. Naturalmente, secondo loro, solo il 10% della popolazione è accoppiato. Se si facessero un bell’esamino di coscienza saprebbero che forse, e dico solo forse, una ragione per cui le donne non si vogliono accoppiare con loro magari c’è. Bella l’idea di avere poi una donna che è costretta fare sesso con te, per soldi o per necessità…ah, questo sì che vuol dire essere veri uomini…
ci sono anche in italia questi qua (gli uomini beta, appunto)..tutta gente abbastanza patetica
Ho avuto modo di conoscere diversi esponenti degli uomini beta: patetici intellettualmente e cessi fisicamente, ma tutti che si credono chissà chi.
Specialmente l’ultimo commento mi lascia alquanto perplesso ,in che modo ci ha conosciuto ,per una foto su facebook ?
Va beh ,cose che sapevamo già, a dire il vero , ma per pura curiosità

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Marco Pensante 8:53 am - 28th maggio:

Mi sono piegato in due dal ridere ieri sera a vedere quello sfigato galattico semprevergine di Scatolini che chiama patetici gli altri. Cosa non si fa per una carezzina sulla testa dalle vecchie carampane complessate.

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mauro recher 8:07 pm - 1st aprile:

Riporto su questo vecchio articolo, per evidenziare una cosa, il femminismo è di sinistra e bla bla bla , strano a dirsi ,ma nel sito facebook della lega c’è questa iniziativa
https://www.facebook.com/salviniofficial/photos/a.278194028154.141463.252306033154/10152861449673155/?type=1&theater
notate il punto 3 …non dico altro

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