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05 nov 2018  |  0 Commenti

Gli esiti dell’indagine conoscitiva sulla violenza verso l’uomo

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Partita a metà settembre e conclusasi dopo un mese, la raccolta dati tramite sondaggio online è alla base dell’indagine conoscitiva sulla violenza verso l’uomo, la prima e unica realizzata, dopo quella pubblicata nel 2012 in diverse riviste di criminologia, e realizzata da importanti studiosi nazionali. Da quell’esperienza l’indagine di oggi ha acquisito il questionario, adottando però una metodologia diversa: la raccolta dati è avvenuta appunto online, tramite un sito apposito e con un battage promozionale veicolato essenzialmente tramite social network. Eccezion fatta per la proiezione su scala nazionale degli esiti del sondaggio, anche l’analisi dei dati risulta diversamente strutturata, non limitandosi alle risultanze generali, ma declinandole secondo le diverse profilazioni maschili disponibili: celibe, convivente, coniugato, coniugato in fase di separazione, separato, divorziato e vedovo.

Lo spaccato restituito dall’indagine è emblematico di un fenomeno dimenticato, anzi rimosso: la violenza delle donne sull’uomo. Tre uomini su cinque vittime di stalking, sette su dieci di violenza fisica, quattro su cinque di violenza psicologica ed economica e due su cinque di violenza sessuale. Con una proiezione sul livello nazionale stimata in quasi 8 milioni di uomini vittime di violenza per mano femminile. I più soggetti alla violenza delle donne sono gli uomini in fase di separazione, seguiti da separati e divorziati, a riprova che è nella rottura delle relazioni, che spesso coinvolge i figli, ad annidarsi il male oscuro della violenza. Una violenza che, a seguito di questa indagine, non è più legittimo definire “di genere”, con ciò intendendo quella dove le vittime sono sempre donne e i carnefici sono sempre uomini. Dopo questa rilevazione “violenza di genere” deve assumere un significato equilibrato, finalmente sostenibile. Si torni dunque a parlare di violenza come fattore umano, condizionato essenzialmente dal contesto e non dal genere di appartenenza di chi la fa o la subisce. Una riga netta tracciata su una narrazione sbilanciata, demonizzante da un lato e deresponsabilizzante dall’altro: questo è l’indagine conoscitiva sulla violenza verso l’uomo. Oltre che un’indicazione di massima per orientare interventi finalmente equilibrati che ne contengano, se non addirittura ne impediscano, la manifestazione.

Scarica la relazione esplicativa

Scarica le tavole statistiche

 

Fonte: Stalker sarai TU


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