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27 mar 2013  |  31 Commenti

Battiato libero!

Stupefacente!

A Battiato è stato revocato l’incarico di assessore alla Regione Sicilia per aver detto che nel Parlamento siedono o sedevano delle “troie” disposte/i a prostituirsi pur di fare carriera o ottenere posizioni di potere. Battiato, come peraltro ha spiegato, parlava in senso lato, per lo più metaforico, non si riferiva alle donne in particolare o a prestazioni sessuali (pensiamo solo all’”affaire” de Gregorio, solo per dirne uno). Ma non è stato sufficiente. La sua colpa è quella di aver comunque utilizzato un argomento, un lessico e una simbologia considerata un tabù per esprimere ciò che più o meno tutti/e pensano (e hanno ragione), e cioè che in ambito politico (quindi anche nel Parlamento), come in tutti gli altri ambiti, ci sono donne e uomini disposte/i a vendersi, nei modi più disparati, per ottenere favori, poltrone,  posizioni di potere.  Una verità elementare che oggi  non solo non può essere detta, ma neanche deve essere pensata. Ma Battiato si è reso doppiamente colpevole, perché si è rifiutato di chiedere scusa, ribadendo le sue ragioni. Questa è una colpa imperdonabile.

Il bello, si fa per dire, è che per mesi e mesi è stato montato un casino, dalle stesse donne e dagli stessi uomini che ora gridano allo scandalo, nei confronti della Carfagna e della Gelmini accusate di essere state nominate addirittura ministre grazie ai favori sessuali generosamente elargiti all’allora premier Berlusconi. Non si capisce dunque per quale ragione si debba ora criminalizzare Battiato per aver detto delle cose che i suoi stessi attuali accusatori sostenevano  con veemenza.

Il Parlamento, per anni da tutti/e individuato (in larga parte a ragione) come luogo dei peggiori intrighi e compravendite di deputati e senatori (in molti casi accertate),  popolato da personaggi dubbi, spesso indagati per i reati più disparati, da piduisti, da saprofiti mangiapane a tradimento e da collusi con la mafia diventa improvvisamente immacolato, puro, come la Vergine Maria.

Questi sono i miracoli del “politicamente corretto” che si incarna oggi in figure come la Boldrini, che si scandalizza se Battiato dice che ci sono delle “troie” in Parlamento, ma fa orecchie da mercante di fronte ai bombardamenti “umanitari” sulla Libia (auspicando, in cuor suo, quelli, altrettanto “umanitari”, sulla Siria…).

 


31 Commenti

Luigi Corvaglia 2:23 pm - 27th marzo:

“Il bello, si fa per dire, è che per mesi e mesi è stato montato un casino, dalle stesse donne e dagli stessi uomini che ora gridano allo scandalo, nei confronti della Carfagna e della Gelmini accusate di state nominate addirittura ministre grazie ai favori sessuali generosamente elargiti all’allora premier Berlusconi.”
A conferma:
………….

………….
La Guzzanti insulta la Carfagna: “E’ uno sfregio che sia ministro”

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fabriziopiludu 2:31 pm - 27th marzo:

NON finisce miva qui!!!?

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Jimmy 4:07 pm - 27th marzo:

Tutta la mia solidarietà a Franco Battiato.

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Fabrizio Marchi 4:20 pm - 27th marzo:

Aggiungo che questa reazione ufficiale, scontata, liturgica, da parte dei presidenti delle due camere e dei vari leader ed esponenti di partito alle parole di Battiato, così distante dal sentire comune da risultare anche grottesca, allontana ancora di più i cittadini dalle istituzioni, proprio perché cozza clamorosamente con quel sentire comune e diffuso.
Sono veramente dei morti che camminano, hanno sostituito in alcuni casi le vecchie facce con le nuove ma la sostanza è sempre quella.
La Guzzanti urla nelle piazze e nei talk show che la Carfagna e la Gelmini fanno i ricamini al regale augello del Berlusca (la qual cosa è più che verosimile…), e tutti/e questi/e signori/e a strizzarle l’occhiolino.
Battiato (peraltro del loro stesso schieramento) si permette di dire che in Parlamento c’è gente che si è venduta fino a ieri l’altro, e lo cacciano…
Fantasstico…

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mauro recher 6:11 pm - 27th marzo:

Pensare male è un peccato, ma di solito ci si indovina …
Non è che, per caso la prima è una donna (parlo della Guzzanti) e l’altro è un uomo ?
Avevo letto, su un gruppo facebook, (l’ho ricercato, ma adesso non lo ritrovo più) che Battiato ha la faccia da “misogino”, che sia un sinonimo di altri epiteti poco carini che ben sappiamo?

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Luigi Corvaglia 6:57 pm - 27th marzo:

Ahia …. il De Maglie(*) sta dimostrando gravi segni di indipendenza di giudizio:
Boldrini vs Battiato: non usiamo il sessismo a vanvera

Ma ecco che fulmineo un post della Somma interviene a reguardirlo e a dare la linea:
Battiato, le sue parole sono state sessiste, eccome!

……………….
(*) Attenzione Mario, la tua attività potrebbe risentirne. Tu con queste ci lavori!!
ps. Dimenticavo … al post della Somma ho segnalato il video della Guzzanti. Al momento non lo ha pubblicato. E non penso lo farà mai. Anche perché ultimamente l’ho colta diverse volte in castagna .. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cool.gif
pps . Correzione: il commento è stato pubblicato.

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sergio 6:58 pm - 27th marzo:

A proposito di Boldrini, ho notato che sul web numerose donne ma anche molti uomini, la definiscono “una donna vera”, “una gran donna”, ecc…
Ma cosa avrebbe di tanto speciale questa tizia?
Forse il semplice fatto di essere donna…?

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mauro recher 9:38 pm - 27th marzo:

Luigi ,ci sarebbe da fare il post “De maglie liberati” smile …spero che si veda questa vignetta che ,secondo me ,riporta fedelmente il duo (De maglie-Somma) http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_wink.gif

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cesare 10:11 am - 28th marzo:

Sono decenni che sparano a zero con ogni sorta di false e folli accuse contro i padri fino a delegittimarne il ruolo in famiglia; sono anni che gettano discredito sui maschi persino su quelli che si suicidano dopo aver arricchito ed onorato l’Italia con il loro lavoro,la loro creatività ed intelligenza e che in sostanza mantengono questo esercito di cialtroni e cialtrone male dicenti, principi e principesse della menzogna consapevolmente costruita, e abili in nulla se non nell’intascare prebende stratosferiche. Cialtrone e cialtroni talmente irresponsabili che si sono persino arrischiati a istituzionalizzare la demolizione dell’autostima e dell’identità di genere dei minorenni maschi nelle Scuole di Stato. E adesso queste purissime vergini e i loro chierichetti si stracciano le vesti perchè Battiato dice la verità che tutti sanno e dicono ovvero che in parlamento ci sono donne che la danno in cambio di ruoli di potere. E chi scambia sesso in cambio di denaro o favori o potere ha un comportamento che viene definito da troia. Per igiene mentale, anche se il femminismo e un maschile totalmente regredito ci hanno abituato che la realtà non esiste ma sono i desideri arbitrari delle femmine a definirla, vale la pena di ribadire che se una si comporta da troia il termine adatto a definirne il comportamento è proprio “troia”. E non è un’offesa ma una definizione tecnica.

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Renzoni 10:56 am - 28th marzo:

Certo che per via di qusta vicenda,mi fa uno strano effetto sentire che tutti parlano dell’ultima regione d’Italia,ovvero di quella sorta d’Irlanda di un regno mai unito.

Lo dico da siciliano.

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Renzoni 11:15 am - 28th marzo:

Schiaffeggiare Battitato?
Ma per favore!
E’ un uomo sessantenne maturo che sa badare benissimo a sè stesso e come ogni essere umano che si rispetti,sbaglia pure lui.

Hai ragione,sono proprio dei bigotti e super conformisti.
Nella mia ignoranza potrei pensare che in qualsiasi paese del mondo,ci sarebbe sempre una parte di opinione pubblica e politica che si sarebbe scandalizzata.
Ma forse mai come in Italia dove secoli di Vaticano,in più altri 30 anni di DC,credo che ci hanno reso dei bigotti da competizione.
Luigi Corvaglia:
Posso capire e capisco l’intenzione di Crocetta: fare un’azione esemplare, dimostrare immediatamente e plasticamente che una giunta di sinistra che, peraltro, è formata per metà di donne, non può accettare quel linguaggio e quel pensiero. Ma non sono d’accordo con la soluzione trovata. Ne avrei preferito un’altra. Che per esempio, ci fosse stata un dibattito anche feroce, che qualche donna di quella giunta al ritorno di Battiato le avesse dato un bel ceffone. Io, da parte mia, glielo do e su tutte e due le guance. Non sarà politically correct ed è sconsigliato dalla moderna pedagogia moderna, ma credetemi, funziona ed educa.
Ritanna Armeniovvero quelli che la rivoluzione ohh yes …
A proposito anche se non ci azzecca niente col thread e tanti non saranno nemmeno d’accordo sui concetti ivi espressi vi consiglio di leggervi il seguente link: Una modesta proposta ai militanti e ai dirigenti di Rifondazione Comunista di Marino Badiale.
Il ritratto di questi/e rivoluzionari/e in pantofole è assolutamente corretto e condivisibile.

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Fabrizio Marchi 6:30 pm - 28th marzo:

Travaglio, che a me non è affatto simpatico (ma questo è un altro discorso…), prende le difese di Battiato:
http://www.cadoinpiedi.it/2013/03/28/marco_travaglio_difende_battiato.html
è già qualcosa…

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armando 8:01 pm - 28th marzo:

quella di Battiato è “una voce dal sen sfuggita”. Tipico di chi, per anni, ha dovuto trangugiare di tutto e di più, in rigoroso silenzio. Disprezzo verso gli uomini, esaltazione delle donne sempre e comunque. Alla fine, evidentemente, non ce l’ha fatta più ed è tracimato. Io credo che il suo sia stato d’animo comune a molti uomini di sinistra- Ma non solo, se pensiamo alla scena di qualche anno orsono in parlamento allorchè o deputati di dx urlarono “puttane puttane” alle deputate che stavano criticando la legge sulla fecondazione assistita. Anche Oliviero Toscani, ebbe qualche tempo addietro una frase “sconveniente” sulle donne, ed anch’egli fu accusato di lesa maestà- Il problema,evidentemente, è comune e coinvolge tutto quel mondo maschile, la grande maggioramnza, che si è autocensurato e autorepresso per troppo tempo. E poi, quando la misura è colma, perde lucidità ed esplode in modo incontrollato e, alla fine, controproducente sul piano razionale anche se liberatorio su quello emotivo. Dopo, ecco le immancabili rettifiche, le scuse davanti alla indignazione (ipocrita e falsa) di tutti i maggiorenti di tutti i partiti. E pronta arriva la scure di Crocetta il giustiziere.
Ma quante volte abbiamo sentito e letto dei puttanieri in parlamento senza che nessuno si stracciasse le vesti o si facesse paladino della dignità delle istituzioni?
Battiato andrebbe preso da una parte per dirgli: “Invece di pisciare fuori dal vaso, impegnati seriamente per capire cosa in realtà sta accadendo contro gli uomini, e ad opera di chi, e fai una bella denuncia lucida, circostanziata, seria”. Questo sarebbe un modo vero per contrastare tutta una “cultura” (si fa per dire), pregiudizialmente antimaschile, sempre e comunque. E’ troppo pretendere? Temo di si, purtroppo.
armando

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Fabrizio Marchi 8:09 pm - 28th marzo:

armando,
completamente d’accordo. Anzi, mi sembra che la risposta di Battiato sia stata non all’altezza, sicuramente debole rispetto all’attacco che ha subito. Un uomo di prestigio e affermato come lui, a torto o a ragione (secondo me a torto, ma questo non cambia nulla…), con un seguito di pubblico così vasto, avrebbe potuto reagire in modo ben diverso e avrebbe finalmente potuto aprire una breccia nel muro. E invece nulla. Si è ritirato in buon ordine, torna alla sua musica, ai suoi dischi e, diciamolo, al suo successo e ai suoi soldi.
In fondo, siamo sempre lì, chi glielo fa fare?…

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armando 8:24 pm - 28th marzo:

Luigi Corvaglia,

L’articolo di Badiale dice qualche verità ma a) dimentica di dire che RC è stata la fucina del femminismo de sinistra e b)non dice assolutamente nulla sui caratteri della nuova forza anticapitalista che auspica. Anticapitalismo è generico, dice tutto e nulla. Quali i fondamenti culturali, quale la concezione del mondo, quali le proposte politiche? Non credo sia un caso, o conseguenza di errori, che le cose si siano evolute in questo modo. La sinistra (quella seria e vera, non quella buonista/femminista/ scodinzolante che ormai ha prevalso), ha fatto, secondo me, l’errore madornale di identificare ogni tradizione comunitaria, religiosa, antropologioca, con la borghesia, o più precisamente di considerarle peggio della borghesia stessa, che Gramsci, non per caso considerava, in parte, “progressiva”. Sparite le illusioni rivoluzionarie, non è restato che assumere proprio quei valori progressivi borghesi come propria identità culturale, oltre le patine sociali che si sbandierano come mantra. Se non si capisce questo, che per me è il nocciolo della questione, non ci sarò nessunissima possibilità che una sinistra degna di questo nome possa risorgere.
armando

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mauro recher 8:32 pm - 28th marzo:

per chi fosse interessato c’è questa petizione on-line
http://firmiamo.it/franco-battiato-rinominato-ancora-assessore

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Rino 6:57 pm - 29th marzo:

Armando 1:
>>
Il problema,evidentemente, è comune e coinvolge tutto quel mondo maschile, la grande maggioranza, che si è autocensurato e autorepresso per troppo tempo. E poi, quando la misura è colma, perde lucidità ed esplode in modo incontrollato e, alla fine, controproducente sul piano razionale anche se liberatorio su quello emotivo.
>>
Verissimo. Dopo tanto reprimersi arriva lo “s’ciopun” e salta il tappo. Con i soliti effetti autolesionisti, non solo per l’interessato, ma anche per la QM.
Di boomerang in boomerang.

Armando 2:
>>
La sinistra (quella seria e vera, non quella buonista/femminista/ scodinzolante che ormai ha prevalso), ha fatto, secondo me, l’errore madornale di identificare ogni tradizione comunitaria, religiosa, antropologica, con la borghesia,
>>
Concordo, ma forse non fu un errore, forse era inevitabile in quanto inscritto nel suo DNA. Il che è peggio.
Ma qui si apre un capitolo di filosofia politica di portata kapitale (…) http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_smile.gif
A proposito, che ne è del ventilato sito di filosofia politica e antropologia? Sono in attesa …http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_mail.gif

Buona Pasqua ai credenti, ma soprattutto agli atei.
(che ne hanno maggior bisogno, è ovvio).
RDV

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cesare 9:48 am - 2nd aprile:

Non solo i Battiato, ma anche i comici e la satira sono sotto tiro del partito femdominista: minacce e avvertimenti contro Virginia Raffaele che ha fatto imitazioni “volgari” della fidanzata di Silvio Berlusconi ed ha “tradito” la sorellanza e non “è stata al suo posto come al solito” (bellissima poi questa!). Anche ai tempi della Buonanima ridere dei Farinacci era pericoloso ed era consigliato di stare al proprio posto e in silenzio. Non diversamente oggi il femmifascismo del partito femdominista sorveglia, censura e punisce, a dx come a sx. Povere femministe da liberatrici e guida dell’Umanità cosa sono arrivate a fare e ad essere: Duci e Farinacci in gonnella.
http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/1215257/Donne-Pdl-in-rivolta-contro-l-imitazione-della-Pascale.html

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armando 8:18 pm - 2nd aprile:

Rino:
Concordo, ma forse non fu un errore, forse era inevitabile in quanto inscritto nel suo DNA. Il che è peggio.
Ma qui si apre un capitolo di filosofia politica di portata kapitale (…)

Certo, il capitolo è di portata davvero capitale, e difficilmente trattabile mediante un blog, qualsiasi blog.
Credo che dovremmo rifletterci a partire dalla definizione del concetto di giustizia, ma ancor prima di essere umano. Roba da far tremare i polsi, e quì mi fermo.
armando

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armando 8:34 pm - 2nd aprile:

mah, questa volta il problema mi sembra un altro, e cioè che la satira punta sempre e solo esclusivamente in una direzione. Che si muovano anche gli altri, viene da dire, ed è verissimo, ma testimonia soltanto che i media sono stati colonizzati dagli/dalle esponenti del politically correct di cui fa parte a pienissimo titolo la Guzzanti che imita D’Alema o la Annunziata. Che, guarda caso, sono personalità politiche aliene alla sinistra più sinistra della sinistra (si fa per dire sinistra, naturalmente). L’abbiamo mai vista una imitazione di Bertinotti o di Vendola? Mai, nonostante siano personaggi che si presterebbero molto bene alla satira.
C’è qualcosa che non torna nella satira a senso unico.
armando

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Fabrizio Marchi 9:54 pm - 2nd aprile:

armando,

Non sono d’accordo con la tua analisi, Armando, anche perché, se così fosse, significherebbe che al potere c’è la cosiddetta sinistra radicale, il che non mi pare proprio… E’ vero che una parte di questa “sinistra” ha una capacità di influenza “culturale” sicuramente superiore alla sua effettiva forza politica e numerica (scarsissima), però da questo a dire che è l’unica che non verrebbe sfiorata dalla satira perché sarebbe coperta politicamente, mi sembra sinceramente esagerato e anche assai poco probabile. Peraltro è bene fare dei distinguo perchè un conto sono Vendola e Sel che rappresentano di fatto l’ala “rosa” e “radical” del PD e quindi hanno una certa influenza, e un altro sono Ferrero e Diliberto che, pur fra tante contraddizioni, sono comunque una cosa diversa da Vendola (e infatti hanno un peso politico pari allo zero)…
In ogni caso Bertinotti è stato ampiamente “trattato” dalla satira (di seguito un paio fra le centinaia di imitazioni che gli sono state fatte da Guzzanti). Molto meno Vendola, questo è vero, beccato solo da Checco Zalone. Forse, in questo caso, e qui avresti ragione, pesa il fatto che Vendola sia gay, tabù inviolabile del “politicamente corretto”. Però, anche in questo caso, mi pare che ci sia un pò troppa dietrologia, mi sono messo un attimo su you tube e ne ho trovate tante anche su Vendola. Poi che una certa “sinistra” e il “politically correct” siano più “bravi” della “variante di destra” del sistema dal punto di vista mediatico è indubbiamente vero…



http://www.youtube.com/watch?v=ViF_PNeW3oA

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Fabrizio Marchi 10:55 pm - 2nd aprile:

questa è ancora più divertente…

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armando 2:52 pm - 4th aprile:

Mi riferivo non a coperture politiche della satira a senso unico, che non credo esistono anche perchè non c’è bisogno, della così detta sinistra radicale, ma al fatto che il mondo dello spettacolo e della “cultura” (virgolette non casuali) è tutto dentro le concezioni del capitale modernizzato. E di queste fa parte il femminismo, o forse sarebbe più esatto dire il divieto di critica al femminile, di cui è esempio l’episodio Battiato ma anche le scuse ufficiali di Napolitano per non aver messo neanche una donna fra i dieci “saggi”.
armando

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luigi corvaglia 11:17 pm - 4th aprile:

Crocetta mette al posto di Battiato la sua segretaria particolare
Per me già la nomina di Battiato e di Zichichi erano un segnale chiarissimo del vuoto cosmico in cui si dibatte la sinistra-che-non-c’è.
Dopo questa notizia, prima o poi, mi aspetto che qualcuno/a segua l’esempio di Gaio Giulio Cesare Germanico (soprannominato Caligola) ….. http://www.uominibeta.org/wp-content/plugins/wp-monalisa/icons/wpml_cry.gif

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Daniele 6:42 am - 5th aprile:

>>>>>>>>>>
Quindi l’elogio alle donne (“Sono loro la rivoluzione”, dice Crocetta)
>>>>>>>>>>
Crocetta è una donna? Ovviamente no, ragion per cui è il passato, ma “chissà per quale ragione” si guarda bene dal lasciare la sua poltrona a una femmina.
Questi maschietti moderni fanno veramente pena.
Perlomeno fossero coerenti.

—–
ps: allora perché non creare anche una squadra interamente femminile? Oppure, sempre per coerenza, perché non chiedere l’esclusione a priori di qualsiasi uomo in ambito politico…? (quindi pure di se stessi…)
Anche questa, a casa mia, si chiama coerenza…

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cesare 10:17 am - 5th aprile:

Esiste una costante che ho rilevato in questi venti anni: senza nulla togliere alle donne che si conquistano il successo per meriti, le Multinazionali che in questi anni hanno usato la donna come immagine rappresentativa e riassuntiva della loro “vir-tus d’impresa” vi nascondevano (e nascondono) “viri” che avevano cumulato debiti e colossali errori manageriali così da essere al precollasso economico per cui sono ricorsi al vecchio “Fumo negli occhi” aggiornato in “Fumo di donna negli occhi” e relativa “Captatio benevolentiae”, aggiornata in “Captatio publicae pecuniae”.
Fateci caso: adesso è la volta dei politici,quelli con la coda di paglia o che non sanno più a che santo votarsi dopo che tutti i loro santi sono finiti nella polvere e come piazzisti in difficoltà fanno a gara a superarsi nel numero di donne da mettersi a fianco a prescindere dalle capacità e dalle competenze richieste dal ruolo. Ogni giorno viene annunciato un nuovo record, tranne naturalmente quello supremo delle proprie dimissioni perchè maschi.

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armando 4:37 pm - 5th aprile:

Daniele,

Ineccepibile, se le donne sono migliori allora gli uomini al potere si dimettano e lascino il posto ad una signora. Ma non è mai avvenuto e mai avverrà perchè costoro sono solo dei piccoli opportunisti ruffiani che mendicano qualche benemerenza che non verrà mai loro riconosciuta. Una volta fatto il loro lavoretto, saranno impietosamente messi da parte, come è giusto che sia.
armando

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mauro recher 8:26 pm - 5th aprile:

mah ,guardate,ieri ho visto un pezzo di servizio pubblico ed alla solita arringa di Travaglio, parlando dei saggi, la prima cosa che ha detto ,è stata la mancanza di donne ed è subito scattato l’applauso alla sua frase “le donne sono cosi sagge da non esserci” …chiaro che ormai ,se vuoi vincere facile ,basta nominare le donne e gli applausi saranno scroscianti …poi ha fatto la lista dei saggi e dei loro difetti (non dei pregi)..e questo che ho cercato anche di far capire in altri “lidi” se questi saggi ,non sono all’ altezza lo saranno per le loro mancanze e non perchè sono “uomini”…ma evidentemente il sesso di appartenenza la fa da discriminante

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Luigi Corvaglia 10:41 pm - 8th aprile:

Sicilia, Crocetta dà l’incarico a Ingroia per la gestione della riscossione delle tasse

Anche se questa è la decisione, perlomeno da un punto di vista tecnico (ma non mi sfuggono le implicazioni d’altro tipo) meno irrazionale, non posso fare a meno di vedere Crocetta come l’impresario di un Circo: sempre a caccia di nuove attrazioni per stupirci con fuochi d’artificio e numeri sempre nuovi!

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