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25 dic 2011  |  13 Commenti

Gli zerbini: un’altra arma femminista

Ciao! Sono Jan – un attivista antifemminista. Vi mando un mio articolo. Scusate se ci sono degli errori. L’italiano non è la mia lingua madre :-)

http://storieriflessioni.blogspot.com/2011/10/gli-zerbini-unaltra-arma-femminista.html

Parlo di alcuni uomini, che in realtà si dovrebbero chiamare maschi. Adesso cercherò di spiegare il perchè.
Molte delle persone che appartengono ai gruppi di pensiero antifemminista oppure quelle che difendono i valori tradizionali e la famiglia, sono abituati a lottare contro alcune donne. Magari contro quelle che se ne approfittano della loro situazione o contro quelle che discriminano gli uomini oppure contro quelle che usano la legge con scopi avidi e sporchi, come nei casi dei divorzi e dei falsi stupri che tutti conosciamo bene.
Io propongo di avere una visione più completa della situazione di oggi. In quanto il femminismo viene alimentato non esclusivamente dalle donne, ma pure da certi uomini. E questo spero, lo sappiamo o dovremmo saperlo.
Chiedendomi spesso il perchè molte donne diventano femministe sono arrivato ad una mia conclusione: la maggior parte delle donne che diventano femministe, lo fanno perchè sono stanche dell’assenza di uomini nella loro vita, o meglio della presenza di uomini troppo cattivi o troppo buoni. Ecco, le donne in realtà non fanno mai niente per caso, ma solo perchè intorno a loro la situazione cambia. In questo caso  molte tendono a mutare, che so … perchè ci sono violenti intorno oppure bamboccioni. Esse sono deluse dagli uomini, cominciano a cercare altri che non siano come la maggioranza, ma inciampano in quelli che sono troppo femminilizzati o fifoni. Alcune restano con quelli, le altre continuano la loro ricerca. Molte di quelle che non riescono a trovarli quegli uomini veri, con il tempo iniziano ad odiare gli uomini, appunto perchè non sono soddisfatte di loro, sia come persone, sia come madri … ecc. Altre iniziano a considerare l’uomo inferiore, non cambiando la loro situazione perchè sono felici di avere “cagnolini” ai loro piedi.

Ovviamente questo è solamente un pensiero. Ovvio che ci sono altri tanti motivi per cui esistono femministe. Il lavaggio del cervello è un esempio.
Stiamo ormai vivendo in un mondo talmente snaturato, che se prendessimo in considerazione il “modus pensandi” di una qualsiasi persona dei giorni d’oggi, non tenendo conto del suo sesso di appartenenza biologico, non riusciremmo a capire se è maschio o femmina. Perchè il genere di una persona non dipende solo da quello che si ha tra le gambe, ma anche dagli scopi che ha una persona nella vita, dalla curiosità verso certi argomenti, dal comportamento. Ecco, arriviamo quindi al punto che generalmente non ci sono nè donne vere, nè uomini veri. Ma per colpa di chi? Qualcuno lo sa?
Insomma, concludo che dobbiamo in un qualche modo cercare di accettare di essere noi stessi, la nostra natura poù profonda. Gli uomini dovrebbero cercare di essere uomini, e le donne di essere donne. Altrimenti resteremo miseri e insoddisfatti.
Ma torno al punto dei maschi indecisi, o zerbini o maschietti, chiamateli come volete. Essi sono delle persone, che assomigliano di più ad alcuni animali, come il cane o il gatto, che cercano sempre qualcosa che interessa loro, cioè in questo caso il sesso – la cosa più importante nella loro vita per la quale sono pronti a vendere la propria testa, la propria dignità e la dignità di altri uomini. Gli zerbini sono degli ipocriti. Essi fingono di essere dalla parte delle donne, mentre sanno profondamente che vorrebbero qualcos’altro, di cui forse non riescono ad accorgersi. Ma per la loro mediocrità non riescono ad avere ciò che vogliono … sono persone senza dignità, sono dei bambini persi nella loro infanzia. Non sono seri, ma lo sembrano. Non sono amichevoli, ma fingono di esserlo. Non amano, ma fingono di amare.
Se riconoscete di esserlo, e riflettete su quello che vi sto dicendo, vi rispettoi, se invece non avete badato a quello che ho tentato di dirvi, restate pure così come siete, perchè niente vi potrà cambiare. Almeno non buttate fango su voi stessi, con la speranza di trovare magari una padrona che vi addestrerà. In realtà, le donne, non i/le maschietti/femminucce come voi, non vi rispettano … vi usano come delle marionette. Moltissime di quelle che sono oppresse o magari stanche di vedere intorno uomini incapaci, si affezionano a voi. Ma quando capiscono che non siete  altro che un’immagine di quello che vorrebbero loro e che voi fingete di esser uomini, iniziano ad odiarvi. Iniziano ad odiarvi perchè non siete degli uomini. In più iniziano ad odiare altri uomini che non sono come voi. Non siete persone mature, siete solo degli indecisi, che non sanno fare altro che lamentarsi per quello che succede intorno fregandosene sia della vostra vita, sia della vita degli uomini veri. Fatte un po’ più spesso i duri, altrimenti dure saranno le donne che si troveranno intorno a voi.

13 Commenti

Fabio C. 11:40 pm - 25th dicembre:

D’accordo, però credo sarebbe il caso di prendere atto del fatto che certi aspetti negativi del femminile, sono anche e soprattutto intrinsechi e non sempre e comunque indotti da questo o da quel genere di uomo, oppure da questa o da quell’altra ideologia. Voglio dire, smettiamola di credere che i comportamenti femminili siano sempre e comunque causati da “qualcosa” o da “qualcuno”, altrimenti bisognerebbe concludere che anche tutti i comportamenti negativi maschili, sono originati dalle donne…
Tra l’altro, vorrei chiederti: ma per te, cos’è un”uomo vero”? E la “donna vera”, qual è? Dov’è?

Fabio C. 11:44 pm - 25th dicembre:

Jan, riguardo ai cosiddetti “maschi pentiti”, questo è quanto scrivevano i maschi selvatici, almeno 11-12 anni fa.
http://www.uomini3000.it/278.htm
Dal sito dei MaschiSelvatici
Il maschio pentito è il maschio politicamente corretto e cioè addomesticato, o meglio l’uomo della rinuncia. Rinuncia ad una presenza significativa in famiglia, rinuncia all’ educazione affettiva alla vita del figlio che si è concepito, rinuncia alla propria storia. Il Maschio Pentito oggi consiglia, promuove e pratica quell’autodafè per maschi che è il processo al maschio. Il processo di solito si compie pubblicamente in televisione o sui giornali, viene ormai promosso e gestito direttamente dal maschio, non c’è più bisogno nemmeno della corte al femminile. L’imputato è naturalmente colpevole, infatti si processa la sua natura di maschio. Il processo consiste in una sequenza ormai proceduralizzata che prevede nell’ordine: accusarsi in quanto maschio pubblicamente di ogni infamia trascinando solidarmente nella colpa tutti gli altri maschi, con a seguire la dichiarazione di vergogna e abiura della propria identità, la promessa di cambiarla in base al nuovo modello del giorno meglio se suggerito da una donna psicologa, che normalmente propone una specie di collezione estate inverno dell’identità maschile, la dichiarazione di superiorità delle donne in tutti i campi e l’invocazione finale alla futura città delle donne, nuovo e ultimo nonché unico paradiso realizzabile in Terra. In questo modo il maschio pentito ottiene il perdono di essere maschio, la riammissione nella simpatia del direttore della rete o del giornale o del conduttore o del pubblico con connesso applauso,il semaforo verde all’ingresso del nuovo mondo dove tutti sono felici magari con la garanzia di qualche passettino in carriera in più. Tuttavia non basta, e a convincere che indietro non si torna, ovvero maschi non si è proprio più, ci vuole anche una serie di atti di degradazione. Così con naturalezza, entusiasmo e commozione buonista, in tutti i talkshow e le rubriche televisive di stato e private che contano, appaiono, accolti come modelli del Nuovo Maschio, similmente ai forzati del pentimento di ogni tempo e di ogni identità, nel passato politica o sociale o religiosa o di razza, oggi di genere, pensionati anticipati alle prese con centrini, poveracci che per arrotondare si spogliano in pubblico fra i gridolini di eccitazione delle donne, maschi letteralmente demoliti psicologicamente ed esibiti con fierezza dalla ” Donna liberata che ha impostato un nuovo rapporto con il partner anch’esso liberato”, castrati psicologici di tutti i tipi e motivazioni che hanno rinunciato ad ogni recupero e ben si prestano a far professione di quella tragica e vergognosa resa e rinuncia a se stessi come maschi e padri che la cultura e il potere di oggi chiede loro. Rinuncia e resa che trovano oggi il loro punto definitivo, di non ritorno, nel sentirsi delegittimati ad esprimersi sui temi della vita in quanto maschi, delegittimazione che nasconde, dietro al falso omaggio alla “autogestione” femminile, una fuga davvero poco virile dall’assunzione di responsabilità e carica le donne di un peso che spesso le schiaccia, come alcune ammettono con sincerità.

Leonardo 11:23 am - 26th dicembre:

Non sono d’accordo su niente. Da quello che ho capito è colpa degli uomini se le donne li odiano. Uomini che lavorano e spendono molto per le donne, perché dovrebbero essere odiati? La verità è che le femmine nel maschio vedono un rivale, un rivale bello e grosso, da asservire. Loro sono abituate ad avere zerbini intorno, tronfie del loro potere e intoccabilità.
Sono io deluso dalle donne.

Daniele 12:01 pm - 26th dicembre:

Mi associo a Fabio: Jan, all’alba del 2012, in Italia e in Occidente (altrove non saprei), cos’è “un uomo vero” ?
Forse quello che le femministe, nonché moltissime femmine ufficialmente “non femministe”, hanno ferocemente combattuto per tanti anni?
E per quanto riguarda “la donna vera” ?
Forse è quella di un tempo? Tipo le nostre nonne? Oppure è l’emancipata del nuovo millennio, incapace di cucinarsi una carbonara o due uova al tegamino, ma “manager rampante scassa-minchia a tutto tondo” ?

Leonardo 2:50 pm - 26th dicembre:

Come ha detto la Parsi: molti uomini sono il braccio armato delle donne.

Damien 2:53 pm - 26th dicembre:

Questo lo scrissi altrove tempo fà.. per la gioia di chi sorride dinanzi alle mie analogie donne=nazismo=borg :)

::::::::Gli ometti zerbino::

Quando le donne argomentano con un ragazzo e/o un uomo dal carattere debole, lo “catturano” con l’arma femminile e ne inizia il processo di rieducazione, egli viene sottoposto ad una serie di violenze psicologiche, in una “camera di soppruso maschile di storica memoria”, all’interno della quale lo si sottopone a un processo di zerbinismo; Vengono effettuati molti paragoni sia storici che contemporanei, del tutto privi di riscontro nella maggioranza dei casi, e si inizia cosi la rieducazione maschile necessaria alla completa integrazione del nuovo verbo femminista.

Tale processo risulta talmente efficace che egli stesso si sente come il vero colpevole dei presunti sopprusi attuati dagli uomini nella storia ai danni di tutte le donne! anche se all’epoca dei fatti, egli non era ancora nato!

L’ometto, infine, fà suo il concetto FEMMINISTA e spesso rinnega e schifa se stesso e/o tutto il genere maschile.

Al termine di questo processo, l’”ei fu.. Uomo”, ora divenuto ometto zerbino, entra a far parte a pieno titolo della mente collettiva FEMMINISTA. spesso l’ometto zerbino, annullato della propria identità e valenza maschile nel sociale, rimarrà al servizio del FEMMINISMO fino a quando non cesserà di esistere.

..è giunta l’ora di cancellare la scritta WELCOME dalla schiena!

Damien 5:02 pm - 26th dicembre:

invito tutti a prendere visione di quanto segue:

http://it.wikipedia.org/wiki/File:World_population_%28UN%29.svg

Il Nazifemdominismo, come scrissi tempo fa, sta portando all’estinzione.

Le guerre sono di diversa natura: militare, economica, psicologica, ma tutte hanno un comune denominatore:

L’annientamento del nemico, e ci stanno riuscendo.

claudio 5:41 pm - 26th dicembre:

Scusa, ma è veramente sbagliato ed esagerato parlare di estinzione, dato che la popolazione mondiale aumenta ogni anno di ottanta MILIONI di persone.
http://www.sansovin.provincia.venezia.it/archivio/MERAV/RICERCHE/sovrap6.HTM
Praticamente una Germania in più all’anno.
Diverso è il discorso se ci riferisce ad una possibile (e sicura) riduzione della popolazione autoctona bianca occidentale.

Damien 7:53 pm - 26th dicembre:

@Claudio:

l’estinzione di cui parlo non si riferisce a quella mondiale…

claudio 7:26 pm - 27th dicembre:

@ Damien
mi scuserai se ti trovo un po’ esagerato e mi scuserai se considero il parlare di “nazifemdominismo” un pochino fuori luogo, visto e considerato che la questione è molto più complessa e richiede anche una preparazione in merito, che né te, né io, né altri hanno, in questa sede.

Damien 10:06 pm - 27th dicembre:

@Claudio

Sei libero di esprimere opinioni e critiche, quello che ho linkato è il grafico che evidenzia la proiezione della popolazione stimata, e come si vede, quella europea risulta in netto declino comparata alle altre sarà vero, sarà falso sarà Ferguson lo scopriremo solo vivendo.. E mi auguro che la tua critica sia fondata.

armando 11:20 pm - 27th dicembre:

Diciamo che quello scritto di 11/12 anni orsono è ancora oggi attualissimo, purtroppo.
armando

Jan 4:14 pm - 4th gennaio:

Cercherò di rispondere in breve a tutti quelli che hanno preso in considerazioni il mio post.
Io penso che nel corso dell’evoluzione il comportamento dell’uomo ha sempre influenzato quello di una donna, e viceversa. Oserei dire che certi uomini mi fanno più schifo delle femministe, perchè loro stessi a punto sono femministi.
Ecco “… molti aspetti e comportamenti femminili sono soprattutto intrinsechi …”, qui sono d’accordo, solo perchè il mondo in cui viviamo non è così come lo si vorebbe vedere: non vedi più donne, ma solo femminucce, non vedi più uomini, ma solo maschietti e via andando, generalizzando.
In questo articolo mi sono focalizzato supratutto sull’importanza della figura maschile nella società e nella vita, nella famiglia e nell’amore. Ho criticato alcune sue parti negative, non di tutti gli uomini, ma solo di alcuni. Non volevo affatto buttare tutte le colpe sull’uomo stesso, mica sono masochista …

“Cos’è un uomo vero e una donna vera?”
Iniziando a parlare delle donne vere, mi si versa pure qualche lacrima, perchè so che ci sono ben poche. Io penso che la donna vera è ciò che non è un uomo vero, il suo opposto, ovviamente non in senso dispregiativo.
L’uomo vero è ciò che la donna vera non è. E’ quel essere che difende la famiglia ed i suoi cari. Questo basterebbe per essere un uomo vero.
Scusate se sono stato troppo sintetico!

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