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03 ago 2010  |  30 Commenti

Gelosia patologica

Salve uomini di sinistra, io sono una donna di sinistra. Vorrei fare qualche considerazione.

Non scomodiamo il femminismo storico ma analizziamo la situazione attuale e cioè,scusate la semplificazione, le donne si sentono sempre piu’ consapevoli del loro ruolo nella società, nella famiglia e anche nelle relazioni affettive.

Invece l’uomo sta perdendo  stima di se ,sicurezza. Se no non mi spiegherei tutti questi comportamenti patologici che lo portano ad ammazzare le donne che ama.

Vi chiedo perche state diventando insicuri e fragili? E di contro narcisisti al  punto da aver sempre bisogno di conferme da parte degli altri? Però scusate non voglio generalizzare anche se ultimamente se ne sentono tante.

Vi ringrazio se vorreste aprire un dibattito su questo argomento e cioè sulla GELOSIA PATOLOGICA.

L’uomo sta diventando carnefice? Sto esagerando lo riconosco però  le cronache ce lo dimostrano.

Come fa una donna a sopportare un compagno che l’accusa continuamente di sospetti,bugie tradimenti? E’ questa la patologia grave ,la gelosia morbosa che fa scappare una compagna nonostante nutra un forte sentimento verso l’uomo.

Aiutatemi a capire. Vi ringrazio.

Anna.

30 Commenti

Alessandro 1:35 pm - 4th agosto:

Sollevi una questione molto interessante, Anna. Prima di tutto la gelosia non è di sicuro appannaggio di un sesso, bensì li caratterizza entrambi in un rapporto di coppia. Tu però fai riferimento alla gelosia morbosa, ossia a quella gelosia che può sfociare in gesti anche violenti. Se noi dovessimo rifarci esclusivamente a ciò che le cronache riportano, dovremmo concludere che questa forma di gelosia vede esclusivamente l’uomo come protagonista e interprete. Chiaramente mai fidarsi di ciò che i media ci propongono o della loro chiave di lettura più o meno esplicitamente dichiarata. La realtà è sempre più complessa di quanto ci viene proposto da chi ha come obiettivo quasi esclusivamente la manipolazione delle menti per tornaconto talvolta personale, talvolta di genere, di classe, ma quasi mai collettivo. Sta di fatto che a uccidere o a macchiarsi dei gesti più violenti o a esprimere in maniera plateale questa forma di gelosia sono soprattutto gli uomini. Perchè questo accade? Il femminismo una risposta ce la offre: l’uomo reagirebbe così alla caduta del suo secolare potere sulla donna, alla caduta della società di stampo patriarcale che lo vedeva in una posizione così privilegiata ( sici!). Insomma, la solita solfa, la solita minestra riscaldata che ci viene proposta da tre-quattro decenni a questa parte e che sempre funziona, ormai buona per tutte le stagioni. Squadra che vince non si cambia, come si suol dire. Ovviamente a me pare che questa spiegazione del fenomeno sia puramente ideologica. Molti di costoro che si sono macchiati di atroci delitti o che si dimostrano così violenti sono nati in una società in cui la subordinazione della donna rispetto all’uomo esiste solo negli scritti di queste ideologhe, il cui calendario, nella maggior parte dei casi, è ancora datato 1970. Ne segue che questi tristi personaggi con la società patriarcale hanno ben poco da spartire. La realtà è invece, secondo me, che l’uomo, mediamente inteso, possiede una scarsa educazione sentimentale, conosce poco l’altro sesso, assai meno di quanto una donna conosca l’uomo, e vive un disagio di cui è praticamente all’oscuro. E’ inutile giraci intorno, oggi il vero sesso “debole”, quello bisognoso di maggior aiuto, e tutte le statistiche stanno lì a dimostrarlo, è proprio quello maschile, beta. E invece di cosa si occupa il nostro ministero delle “pari” opportunità? Di distribuire borse di studio alle persone di sesso femminile, di criticare la televisione perchè una donna compare in minigonna, grande emergenza nazionale, di creare corsie preferenziali per le donne nell’accesso ai vari ambiti professionali.., insomma di utlizzare i soldi di tutti per il miglioramento delle condizioni di vita di una parte della popolazione nazionale, sparando a zero sull’altra. Queste sono verità. E’ necesario che l’uomo, beta, incominci a prendere consapevolezza della propria condizione di nuovo “subordinato” e incominci a trovare delle soluzioni a questo. Chiaramente il primo passo consiste nel rigettare le mistificazioni femministe e costruirsi una visione del mondo, personale, che rispecchi quanto più possibile il reale, che sia quanto più oggettiva possibile.

Icarus.10 2:55 pm - 4th agosto:

Anna, ti presenti qui, da un lato dimostrando di voler il dialogo, dall’altro lato dandoci per “carnefici”.
Ogni anno in Italia vengono uccise, in media, 150 donne da uomini(a confronto di oltre 500 uomini uccisi). Una cifra certamente allarmante, ma un pò “esigua” per poter affermare che il genere maschile sia “carnefice” e che la “prima causa di morte delle donne europee è la violenza maschile”(affermazione smentita anche da Amnesty in questi giorni, rettificando e smentendo una sua menzognera precedente affermazione di tre anni fa).Leggi anche qui:

http://www.uominibeta.org/2010/05/10/la-grande-menzogna/

Sul fatto che gli uomini sarebbero molto gelosi nei confronti delle donne..beh..che ti devo dire..cercate di essere meno adultere e vedrete che saremo meno gelosi e sospettosi. :) L’adulterio è Donna.
Resta il fatto che voi donne prima parlate di Amore e di Romanticismo, e poi siete capaci di infrangere un rapporto, magari che dura da anni e anni, al minimo diverbio, alla minima divergenza di opinione con il vostro partner, abbandonandolo a se stesso(“siamo troppo diversi, mi spiace, ma è meglio che non ci sentiamo più”), lasciandolo nell’atroce strazio dell’abbandono, e di conseguenza facendolo cadere nel baratro della depressione e anche del suicidio..senza che proviate un briciolo di scrupolo e di misericordia, e anzi denunciandolo per “stalking”. Scusa, ma non mi sembra una buona ragione lasciare il partner solo perchè geloso. I sentimenti non si toccano, e lasciare provoca un atroce dolore a chi è lasciato, cioè è una violenza psicologica.Certo, a volte vi possono essere motivi estremi tali da giustificare una rottura di un rapporto, ma lasciare il proprio marito o fidanzato solo perchè lui è geloso o magari perchè ogni tanto avete qualche diverbio o non avete le stesse idee su qualche argomento, mi sembra una canagliata. E poi ci venite a parlare di Amore, di Amicizia, che siete diverse dalle altre e dagli altri, che avete ideali..bla..bla…. Ma un pò di pietà e misericordia ce l’hai? Io sì,e non mi sognerei mai di lasciare la mia moglie o fidanzata(a meno che non lo volesse anche lei), figuriamoci se lo facessi solo perchè lei gelosa, proprio perchè non mi permetterei mai di far soffrire una persona.. Ma io non mi sposerò, nè mi fidanzerò. Non voglio cadere in questa trappola. Meglio scopare solamente.

ckkb 5:27 pm - 4th agosto:

Sono convinto Anna che le domande sull’altro sia opportuno rivolgerle prima a se stessi: è così che si ottengono risposte attendibili. E magari, per aiutarsi in una prima fase, porle davanti ad uno specchio. Così facendo è molto probabile si ottengano già risposte esaurienti. In caso non basti, allora le medesime domande si possono rivolgere anche davanti all’altro con preghiera di rispondere e promessa di ascoltare con rispetto le risposte.
Solo dopo aver compreso un pò di se stessi vale la pena chiedere agli altri conto del loro cuore. E sono certo che allora le domande poste saranno diverse da quelle pensate in un primo momento. E le risposte davvero utili.
Prova.

Icarus.10 8:02 pm - 4th agosto:

A parte gli scherzi, in un rapporto di coppia la donna è più gelosa dell’ uomo. Sfido chiunque a smentire ciò che ora dirò: ogni qualvolta un uomo si impegna sentimentalmente in casa, perde amicizie e compagni perchè la fidanzata non gli permette di uscire con nessuno fuorchè con lei(e non poche volte, nemmeno il contatto facebook gli permette di avere). Invece, lei continua a mantenere mantenere tutte le amicizie. Non vi riconoscete pure voi in ciò che ho detto? Poi ovvio che vi possono essere eccezioni.

p.S: quando mio cugino era fidanzato in casa, la sue lei gli fece “terra bruciata” intorno, negandogli ogni contatto con amicizie e compagnie. Addirittura pure quando usciva di casa per fare qualche compera o per andare dal medico o in farmacia, era obbligato a fare uno squillo sul suo cell.Lei, invece, chattava e “civettava” con ogni giovanotto possibile. Infatti, dopo averne conosciuto uno “più figo” lo ha mollato(dopo ben 8 anni di fidanzamento). E ora lui, distrutto dall’abbandono(ora è uno zoombie, è imbottito di psicofarmaci) si è pure ritrovato senza amicizie, cioè quelle amicizie da lei distrutte. E se per caso gli dovesse venire in mente di telefonarla, verrebbe pure sbattuto in galera per “stalking” per aver “perseguitato” quella “poverina”!! Cornuto e mazziato!
Vi chiedo: questa non è VIOLENZA?????????

Leonardo 8:36 pm - 4th agosto:

@Icarus: Gelosia? questa è avidità e misandria, sfruttare il maschio fino all’osso e poi buttarlo via.

Leonardo 8:50 pm - 4th agosto:

Qui è normale che un uomo paghi una donna, io se potessi, farei leggi che puniscono le donne che sfruttano i maschi, un uomo cornuto e mazziato potrebbe denunciare la sua aguzzina e contare su una punizione severa, tipo non so: il rogo. Scherzo! tanto lo dice pure Anna che siamo insicuri e fragili.

Leonardo 9:03 pm - 4th agosto:

L’insicurezza e la fragilità nasce proprio dal dover essere maschi forti, da un modello di maschio nato per soddisfare la donna ed essere perfetto a i suoi occhi e agli occhi del mondo. E’ troppo, che si fottano le donne!!
Qui è normale che un uomo paghi una donna, io se potessi, farei leggi che puniscono le donne che sfruttano i maschi, un uomo cornuto e mazziato potrebbe denunciare la sua aguzzina e contare su una punizione severa, tipo non so: il rogo. Scherzo! tanto lo dice pure Anna che siamo insicuri e fragili.

Silent Hill 9:32 pm - 4th agosto:

Icarus

, in un rapporto di coppia la donna è più gelosa dell’ uomo

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Certo, il problema è che se succede come quello che è successo a tuo cugino, non si chiama più gelosia, ma rapporto padrone-schiavo. E il padrone è colui che spaccia il suo desiderio di dominio in “scusami se sono troppo gelosa”.

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Invece, lei continua a mantenere mantenere tutte le amicizie. Non vi riconoscete pure voi in ciò che ho detto

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Su ciò, mi ricordo quello che strider spesso dice qui dentro , cioè che troppi uomini sono schiavi psicologicamente delle femmine. Un VERO uomo si deve far rispettare, deve essere se stesso e soprattutto autonomo (alias, non ricattabile) . Devi far capire al tuo partner ( questo vale però in entrambi i sessi) che se vuoi creare un rapporto di coppia, devi rispettare spazi, amicizie e hobby, altrimenti puoi andare a cagare. E chi non reagisce è uno schiavo . Non c’è bisogno di essere troppo diretti comunque.

LesPaul 1:16 am - 5th agosto:

Carissima Anna, vorrei cercare di analizzare questo problema da un altro punto di vista, spostando l’attenzione su altro: guardare la cosa sotto diversa prospettiva magari può aiutare a capire. O quantomeno capire il mio punto di vista in merito.
Innanzitutto penso siano importanti un paio di precisazioni riguardo quanto tu hai scritto.
“…le donne si sentono sempre piu’ consapevoli del loro ruolo nella società, nella famiglia e anche nelle relazioni affettive.” Questo dici tu. E’ vero. E la ritengo una cosa molto positiva. E’ buono accorgersi della propria forza e della propria importanza. Ma con quali mezzi si ottiene questo? Autocelebrandosi? Sì… ma non solo. Infatti aggiungi: “Invece l’uomo sta perdendo stima di se ,sicurezza. Se no non mi spiegherei tutti questi comportamenti patologici che lo portano ad ammazzare le donne che ama.” Vero anche questo… non ti è mai venuto in mente che l’uomo, a furia di sentirsi dire quanto poco valga, quanto sia stupido, cretino, stolto, puttaniere, violento, insensibile, mostro etc. etc. etc., da ogni pulpito esistente, attraverso tutti i media, tutti i santi giorni un pochino vada in crisi di identità? Mi sembra il minimo che possa accadere. (per favore non facciamo gli ipocriti: tutti vediamo quel che sta acadendo a tal proposito). Quindi: buona cosa è accorgersi della propria forza, pessima cosa è farlo a scapito della controparte innocente in questa storia insultandola sempre e comunque, quasi parassitandone la positività. Questo per rispondere alla prima parte della tua lettera.
Ciò non è legato, a mio avviso, alla “gelosia patologica” di cui fai menzione tu. L’uomo è più fragile, insicuro etc. perché a tale condizione ha voluto SCIENTEMENTE spingerlo il femminismo: era il suo scopo NON dichiarato (quello dichiarato lo conosciamo tutti). E per poi fare cosa? Rinfacciargli la sua condizione come, bene o male, stai facendo tu. Spingendolo ulteriormente verso il baratro.
Gelosia patologica, dicevo. Ma siamo sicuri di non dare qualcosa per scontato??? Siamo sicuri che alla base di quelle brutte storie ci sia SOLO la gelosia patologica?
E se fosse, invece, che gli uomini perdono il lume della ragione una volta che magari vedono la moglie che (per esempio), dopo essere stata colta sul fatto (nell’atto del tradire fisicamente) si ritrova con la sentenza tuttavia favorevole che impone all’ormai ex marito di pagarle assegno di mantenimento, alimenti, gli vieta di vedere i propri figli o di farlo in modo molto limitato (o lo costringe comunque a pagare gli alimenti di figli che ha scoperto non essere suoi) , obbligandolo a cedere a lei la casa che magari egli stesso ha (o sta ancora) pagando… magari sapendo che nella casa per la quale appunto paga un mutuo lei ci si diverte con la sua nuova fiamma?? Lo sai quanti sono gli uomini costretti a subire questo?? Scusami ma io, chissà perché, non riesco a stupirmi se poi qualcuno (e sottolineo la parola QUALCUNO) possa perdere il lume della ragione e trasformarsi in un Rambo nichilista! Forse le donne dovrebbero provare ciò si sente in questi casi, ciò che accade nell’animo di una persona costretta a subire tutto questo (E MENOMALE CHE SI AUTODEFINISCONO EMPATICHE… mah…). Ma, ahimè, non potranno mai provarlo, giacché le sentenze saranno sempre dalla loro parte, anche se la Legge darebbe loro torto (i giudici sanno ribaltare molto bene la Giurisprudenza sempre e solo a vantaggio delle donne). Quindi ci troviamo di fronte a decine di migliaia di separazioni legalmente riconosciute nelle quali la parte dell’umilizione tocca sempre all’uomo.
E’ pacifico, per carità, che esistano anche casi di gelosia patologia, ma non sono affatto sicuro che questi siano, come sembra che tu pensi, la totalità. E non sto parlando solo delle sentenze. Anche se non si dovesse passare per un tribunale, risulta molto facile, per la donna, ottenere sempre e solo vantaggi a scapito della controparte maschile. Sto parlando della sommatoria di umiliazioni che l’uomo deve subire in termine di ricatti e minacce quando sta per essere lasciato o sta per lasciare (“e’ inutile che tu faccia il furbo… intanto sai benissimo che se finiamo in tribunale io l’avrò sempre vinta, anche se sono in torto marcio” pare vogliano dire, o di riffa o di raffa, le donne in certi casi). Queste minacce, pur non essendo spesso direttamente pronunciate, vengano fatte intendere, suttovoce, subliminalmente. Tu non ne hai mai sentito parlare dalle tue amiche? Risponditi con onestà. Non hai mai pensato alle conseguenze di questo stillicidio? Poiché è anche lo lo stillicidio a indurre la pazzia, non solo la gelosia.
E, infine, SOPRATTUTTO: non ti è mai venuto in mente di collegare questa “misteriosa” esplosione dei casi di cui fai menzione con con l’applicazione di tali sentenze e tali comportamenti da parte femminile? Non ti pare, quantomeno, sospetto che le due cose (sentenze e casi di uccisioni di partner dico) siano andate di pari passo? Io me lo sono chiesto e quello che ho scritto è la risposta che ho trovato e che a me, sinceramente, pare molto più logica e veritiera della “gelosia patologica” di cui si parla. Pensaci. Un caro saluto. LP.

anna 9:17 am - 5th agosto:

salve
ho letto i vostri commenti
intanto ho sottolineato che non voglio generalizzare perchè questo significherebbe sminuire enormemente la figura dell’uomo e io assolutamente non lo farò lontano da me l’idea che si tratti della totalità maschile come scrive les paul (ma che nome è?)
volevo attirare la vostra attenzione,invece, sulla patologia morbosa che è patologica e rovina gravemente sino alla rottura i rapporti di coppia, chiaramente colpisce entrambi i sessi.ma siccome io sono una donna mi rivolgo a voi..
.ne avete mai sentito parlare ?pare che alla base ci a una bassa autostima,e non voglio credere che la causa sia sempre la donna,e la mancanza di sicurezza
ora vi chiedo:posso nutrire anche una esile speranza che si possa guarire da questo disturbo rivolgendosi chiaramente ad un psicoterapeuta? oppure bisogna solo rassegnarsi e soffrire il silenzio e far si che il tempo guarisca le gravi offese ricevute ripetutamente?
vi ringrazio se vorreste rispondermi su questo grazie

LesPaul 10:38 am - 5th agosto:

Les Paul è stato un grandissimo chitarrista blues non di colore (uno dei primi). E’ però noto, soprattutto, per aver dato vita, assieme alla casa di produzione di chitarre Gibson, a quella che sicuramente è la chitarra più famosa e prestigiosa nel rock: la Gibson Les Paul, appunto. E siccome adoro quella chitarra, ne ho assunto il nome come nick. Scusate l’OT doveroso a spiegazione per Anna.

Leonardo 10:55 am - 5th agosto:

@Anna: Cosa dovrebbe fare un uomo normale per te?
cosa vuoi da un uomo?
Che cosa è un uomo, un maschio?

LesPaul 12:05 pm - 5th agosto:

Aggiungo alle domande di Leonardo la mia domanda:
Anna…. perché non ci racconti la tua storia? Penso sia utile avere il quadro più completo possibile per azzardare qualunque risposta, data la difficoltà estrema dell’argomento, per il quale, a mio avviso, necessiterebbe la parola di un esperto del settore (non è facile dire qualcosa in questo campo per chi non ha alle spalle studi di psicologia).

Damien 1:59 pm - 5th agosto:

@Anna:

LesPaul, che saluto e ringrazio del suo lucido contibuto verso il quale mi sento sinceramente coinvolto, ha espresso delle ottime chiaavi di lettura sull’interpretazione dell’argomento ivi esposto.

Ma c’e’ di piu’…e’ proprio l’incipit del tuo discorso, Anna, una delle cause della gelosia maschile, il pensare che il “maschile” sia “DIVERSO” dal femminile (come tu poni per scontato visto che lo chiedi a noi uomini), e ce lo chiedi come se noi fossimo li, dinanzi a te, a qualche metro di distanza piu’in basso..

Dico questo perchè, generalmente, quando ci si rapporta con le PERSONE, senza differenza di pelle, sesso, razza e religione, come se li avessimo accanto a noi, tutto cio’risulta molto piu’ semplice da capire e da condividere.

Ricorda, Maria, quando eri piccola, anche tu sono certo, haiavuto momenti di gelosia, questi momenti generalmente, scaturivano da una serie di situazioni EMOTIVE, date dall’ingiustizia, mancanza di considerazione e spesso per uno stato emotivo debole, che coniugava una acerba considerazione di noi stessi sia per la giovane età, sia per tutto il resto.

Se a questo vogliamo aggiungere che, molto spesso, persino gli animali da compagnia (cani gatti per esempio) possono nutrire gelosie, ci poniamo dinanzi alle giuste basi di partenza per vedere obiettivamente il problema.

Ponendoci nel sociale, quindi, si evince come LesPaul abbia ben fotografato alcune cause scatenanti della gelosia che viene espressa dagli uomini, privati del loro ego, della loro identità maschile, deufradati da una giusta, equa, tutela dei propri diritti sociali/morali/legali, essi vivono una perenne situazione di frustrazione indotta, che in parole povere genera un costante malessere, malessere che puo’ essere SOPPORTATO bene da PERSONE equilibrate (questo non significa che sia ben accetto.. anzi) mentre porta determinate PERSONE a livelli di esasperazione tali da non poter essere piu’ gestiti, da qui cio’ che ha esposto LesPaul come cause e quanto da sempre sottolineato da Icarus (suicidi maschili).

Ma cosa è la GELOSIA? a mio modesto avviso, la gelosia deve essere come il sale, nè troppa nè poca, quel tanto che basta per dirti TI AMO, questo pensiero secondo me trova fondamento e riscontro nel dimostrare quanto teniamo a qualcosa e/o a qualcuno a noi caro, gli esempi si sprecano, vanno dall’attivare l’antifurto della nostra auto perchè ci teniamo e non vogliamo perderla , al prenderci cura del nostro animale se sta male, la gelosia, quella sana, è la cartina di tornasole di un rinnovato e quotidiano interesse verso la persona che ci piace.

Tuttavia è bene riflettere come essa sia fuori moda oggi come oggi, una donna, se vuole tradirti, lo fa tranquillamente nei 5 minuti che va a buttare il sacchino della spazzatura, passatemi l’esempio, spesso quindi molti uomini di oggi non sono gelosi perchè non in grado di esserlo, ma semplicemente perchè hanno capito, hanno capito che la gelosia, quella sana, alle donne non è bene dimostrarla, in quanto generalmente sottoscrive non un tangibile segno di interesse, ma una certa posizione di sudditanza emotiva, della quale spesso ne abusa a piene mani alla bisogna.

Il non piu’ esser gelosi e’ un processo indotto o riflesso che tende quindi a distaccarci emotivamente da cio’ che ci interessa, di contro accresce l’autostima, in quanto ci si rende conto che, in buona sostanza, se qualcuno vuole condividere con noi la propria esistenza lo farà per sua libera scelta non vincolata dalla gelosia reputata a questo punto sterile, inconcludente ed invadente.. tutto questo non senza risvolti negativi, che vanno dallarbitrio di decidere cosa sia meglio per la coppia sotto una mera luce PERSONALE, spesso sfociando negli egoismi, suffragati dalle necessità.. si ha quindi una perdita esponenziale del valore di coppia, dello stare insieme e dei suoi significati piu’ nobili legati ai sentimenti.

Da queste situazioni, molte PERSONE ne escono distrutte, altre rinforzate nell’animo, altre ancora si chiudono in un egoismo diffidente, tutto questo genera un malessere sociale che oggi vediamo quotidianamente, l’allontanamento dei rapporti uomo-donna e’ una evidente realtà, chiaro quindi che se tra queste PERSONE c’è qualcuno che cade in depressione, che risulta debole caratterialmente per i motivi suesposti, mal gestirà la situazione, portandolo a gesti estremi..

Per guarire si dovrebbe ritornare al RISPETTO della PERSONA UMANA, dandole il giusto valore a prescindere, tuttavia trovo tutto cio’ utopia, fintanto che il ficapower detterà le leggi imposte dal sistema..

Marco 9:34 pm - 5th agosto:

Anna
@
Come fa una donna a sopportare un compagno che l’accusa continuamente di sospetti,bugie tradimenti? E’ questa la patologia grave ,la gelosia morbosa che fa scappare una compagna nonostante nutra un forte sentimento verso l’uomo.
@

Ma di quali uomini parli? Di quale epoca? Di quale generazione? Di quale luogo? Perché la realtà che conosco io è esattamente l’opposto di quella che descrivi tu. Donne gelose, possessive, verbalmente violente, che non perdono occasione per sminuire in pubblico il proprio partner. Personalmente vi trovo di una bassezza morale vergognosa, tanto è vero che più tempo passa e meno sono attratto dalle donne italiane, perché non fate praticamente nulla per farvi apprezzare ed amare. Siete solo delle istigatrici, fomentatrici d’odio e risentimento. Praticamente insopportabili e pertanto da evitare.

Leonardo 1:05 pm - 6th agosto:

Quella di Anna è stata una provocazione, guarda troppa televisione e non ha la coscienza a posto…

ckkb 4:32 pm - 6th agosto:

Questa generosissima pazienza e disponibilità e cura maschile verso il femminino e le sue manifestazioni……si rinnova da milioni di anni ad ogni sorgere del sole.

Rino 6:46 pm - 6th agosto:

Le osservazioni di LesPaul (benvenuto!) sulle cause della perdita di autostima maschile sono tutte da condividere. Richiamano una realtà che evidentemente Anna non vede.
I maschi (beta) vanno verso la perdita di ogni stima di se stessi? Sorge in loro il sospetto di valere ogni giorno di meno, di non essere stimati, di essere inutili?
Vanno verso la depressione e la disperazione?

Mi sembra del tutto comprensibile e inevitabile. Ad Anna no. Lei si chiede da dove venga questo smarrimento e ci chiede di spiegarne l’origine.

Un delinquente ti getta in faccia un secchio di vetriolo.
Ne esci devastata, fuori e dentro.
Poi nel mezzo della tua disperazione incontri qualcuno che ti chiede: “Cosa succede Anna, sei in crisi di identità?”

Da 50 anni fatti strutturali e veleno femminista stanno devastando i maschi. Per primi e soprattutto quelli di basso rango, come è ovvio.
Di fronte alla decomposizione di ogni onore/valore maschile ci viene posta la domanda: “Come mai, poveretti, siete in crisi…?”

Ma dove vivi Anna, dove vivi?

Vuoi sapere cosa sta succedendo? Vuoi una risposta alle tue domande? Scorri questo sito, gira nel web, o magari leggi qualche testo del movimento maschile, tra i quali mi permetto di suggerirti il mio: lo si può avere in un istante:
http://metromaschile.it/altrosenso/qs-meta-della-terra/

RDV

Eikasia 1:20 pm - 31st gennaio:

Carissimi…Vi scrivo perchè sto vivendo una situazione ormai quasi insostenibile. A parte i casi da voi citati, con cui concordo, di donne con scarsissima moralità e del fatto che la giustizia purtroppo dia ragione “a prescindere” alla donna senza considerare la realtà dei fatti, credo che io stia subendo pesantemente la gelosia patologica dell’uomo che amo. Quasi tutte le sere che usciamo insieme, lui vede qualcosa che lo fa partire di testa e delirare, urla e mi insulta con violenza. Il fatto è che vede cose che non esistono e spesso è lui a provocarle. Ad esempio, si è convinto che è geloso di un suo amico, allora mi porta dove c’è lui, mi fa vestire carina, mi dice di comportarmi normalmente e di non stare muta con la testa bassa e poi ogni minima cosa che faccio la ingigantisce…L’amico mi saluta con 2 baci sulla guancia e lui controlla ogni minimo gesto, mi accusa di essermi avvicinata troppo, di avergli messo una mano sulla spalla o controlla gli sguardi o estrapola frasi dai discorsi accusandomi di avergli mandato dei messaggi. Io non provo nessun interesse per questa persona ma amo infinitamente lui. Mi chiedo come fare per non impazzire. La sua storia è legata all’abbandono, da parte dei genitori prima (sin da piccolo lo hanno lasciato ad un parente perchè si sono trasferiti per lavoro) poi storie lunghe: la prima lo ha lasciato tradendolo, un’altra con sui conviveva, lo ha lasciato senza, dice lui, un motivo evidente. Perchè devo subire io gli errori commessi da altre? Come posso donargli la stima in sè, oltre a dirgli quanto gli voglio bene, quanto è importante per me (cose che dice di sapere perchè glielo dimostro costantemente in tutti i modi) e quanto non mi freghi assolutamente di nessun altro oltre a lui? E’ semplicemente convinto che mi possa piacere qualcuno meglio di lui… So che io non potrei mai fargli del male, ma forse lui ha troppi fantasmi in testa e non vede me, ma il genere femminile, che lo ha sempre deluso. E forse non posso essere io ad aiutarlo…Non voglio lasciarlo ma mi sta distruggendo. Aiutatemi!

Leonardo 2:41 pm - 31st gennaio:

Eikasia:
Vai in una ASL dove ci sia un C.S.M.: “Centro di Salute Mentale” e parlane li, perché sono i segni tipici di un delirio. Sempre se non sei tu ad ingigantire la cosa o ad essere lui un co……..ne.

Rino 4:26 pm - 31st gennaio:

Non avendo modo di verificare, questi post vanno presi sul serio, come descrittivi di una realtà esistente.
Lo prendo sul serio e quindi dico che la Eikasia è entrata nel circolo delle c.d. “Donne che amano troppo”, (pessimo) titolo di un libro in cui si descrivono casi di donne che hanno usato un uomo per soddisfare il loro (purtroppo esistente) lato masochistico e le loro pulsioni crocerossinesche miranti alla “redenzione” dei mascalzoni.

Se volete farmi del male fatevelo tra di voi, senza andare a pescare il solito persecutore che trasformi la vostra vita in un calvario e che così (tra l’altro) vi autorizza a giudicare carnefici tutti i maschi.

Perciò chiudi e passa ad altro (o ad altra, o a nessuno, vedi tu). Digli che te lo ha ordinato il tuo terapueta.
Dacci un taglio immediato, netto e definitivo.

Firmato: il tuo psicoterapeuta.

RDV

Damien 6:21 pm - 31st gennaio:

..il tuo comportamento è lodevole.. tuttavia il percorso di vita che ti sei scelta è estremamente arduo.. rischi di passare la vita ad amare un amore troppo grande da gestire, con l’inevitabile sconfitta che ti accorgerai, ti avrà portato via tanti ani della tua vita, oltre che peggiorare la situazione dei figli, sperando che tu non li voglia avere fintanto che la situazione perdura.. i figli NON SONO collanti di un rapporto instabile, sono PERSONE che hanno dei diritti..

Cerca di trovare il modo di andare presso uno dei tanti consultori, parlate delle problematiche, ricorda che spesso questi caratteri sono tare che vano affrontate con tanta pazienza e dedizione, l’amore non è sufficiente in questi casi.. rischi di essere “strumentalizzata” dal suo problema psicologico..

Se cio’ non dovesse avere esiti positivi, hai l’età per capire e gestire le tue relazioni.. ergo prendi la decisione che ritieni opportuna..

Personalmente, se proprio ci tieni ad aiutare le persone, e non sei riuscita a risolvere nulla, trovati un altro uomo e fai del volontariato..

Luca 7:52 pm - 31st gennaio:

Eikasia 1:20 pm – 31st gennaio:
>>
Non voglio lasciarlo ma mi sta distruggendo. Aiutatemi!
>>
Lascialo.

Leonardo 8:17 pm - 31st gennaio:

Rino, sono daccordo anche con te.
Ho sentito più di una donna sposata che ha avuto questi deliri di gelosia con il marito: controllando magari le scarpe al ritorno a casa, se sporche di terra accusandolo di essersi infrattato (modo di dire a Roma per chi è stato con una donna dietro qualche cespuglio a fare sesso) oppure togliendogli i soldi, i documenti e altro. Chiaramente non voglio biasimare queste donne che hanno sofferto, ma per dire che sono cose di entrambi e sopratutto è difficile che un marito faccia la vittima e il crocerossino, difficilmente gli uomini raccontano queste cose.

armando 9:29 pm - 31st gennaio:

Io credo che l’amore, quello vero, non possa essere autodistruttivo. Se le cose sono veramente come le rappresenti, continuare a stare in quella situazione testimonia di una patologia da parte tua non meno grave di quella del tuo fidanzato. Le vostre nevrosi, evidentemente, si incastrano alla perfezione l’una nell’altra, e forse non è un caso che vi siate scelti.
Oppressore e vittima avviluppati e complici è situazione che la psicanalisi ha studiato, ed anche il cinema (Portiere di notte, di Liliana Cavani).
I casi sono due. Se sei psichicamente sana, ti allontani da costui e poni fine al delirio di gelosia ossessiva. Se non ci riesci, segui il consiglio di Rino. Vai da un buon psicanalista.

Silent Hill 10:15 pm - 31st gennaio:

Io non credo che lei debba lasciarlo. Ci lamentiamo tanto che le donne lasciano i loro uomini alla minima occasione, e ora che vediamo che c’è una donna che prova compassione e sensibilità per il fidanzato geloso e traumtizzato, anzichè apprezzarla la si invita a lasciare quel suo fidanzato che ha già subito tanti traumi dalla vita? No, non concordo. Fai bene,Eikasia, non lasciarlo, stagli vicino. Questo è L’Amore. Sopporta i suoi difetti, così come lui sopporta i tuoi (a meno che tu non ti consideri senza difetti)

Luca 11:36 pm - 31st gennaio:

Silent Hill
>>
Ci lamentiamo tanto che le donne lasciano i loro uomini alla minima occasione,
>>
Mai scritto un post in cui mi lamentavo di ciò.
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No, non concordo.
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Libero di pensarla come vuoi: io non concordo con te.

ckkb 11:43 am - 1st febbraio:

Vale la regola che chi è capace di voler bene a se stesso è capace di voler bene all’altro. L’amore non viene meno se si accompagna l’amato che non sta bene in un percorso di guarigione che in casi di carenze gravi necessariamente richiede l’aiuto degli specialisti. E saper amare significa anche sapere di dover imparare ad amare e non viene meno se ci si fa prendere per mano dall’altro. La vita a ben pensarci è questo camminare insieme consapevoli che imparare ad amare non ha mai termine. Forse ci siamo dimenticati che l’amore vero si manifesta dentro il susseguirsi di lunghe e durissime giornate, ed è una conquista spesso eroica, nell’apparente incomprensione e nel silenzio. I nostri padri lo sapevano: sapevano amare e sapevano riconoscere l’amore della donna che li amava.

Silent Hill 2:21 pm - 1st febbraio:

Ragazzi , la stragrande maggioranza delle separazioni(sia a livello di fidanzamento che di coniugale) avviene sempre ad opera delle donne. Il femminismo da sempre incoraggia le donne a tradire e lasciare i loro mariti o fidanzati al fine di ricattarli e soggiogarli sentimentalmente e psicologicamente. Uno dei tanti motivi per cui in Occidente i suicidi sono in gran parte maschili è dovuto anche al fatto che gli uomini sono continuamente esposti ad abbandoni sentimentali, come più volte ha spiegato il nostro Raffaele-Icarus.10. Ammesso che vi siano donne che non vogliono lasciare i loro fidanzati o mariti, noi dobbiamo apprezzarle e incoraggiarle, anzichè invitarle a fare ciò che da sempre il femminismo chiede alle donne: abbandonare i loro partner con tutti i contraccolpi piscologici ed esistenziali che ne conseguono. Il movimento maschile quindi deve andare in direzione opposta a quella tracciata dal femminismo. Noi che vogliamo occuparci di problematiche maschili in questa società femminista non possiamo e non dobbiamo incoraggiare una donna ad abbandonare il suo fidanzato già di per sè sofferente per i gravi traumi che ha subito(abbandono dai genitori e da parte di sue ex fidanzate). I movimenti maschili non godono affatto che si sfasci una coppia, a differenza delle femministe

Valeria 11:37 am - 20th giugno:

Ragazzi,
ma perchè continuiamo a farne una questione di sesso? La gelosia è il frutto di un percorso individuale, di un uomo o di una donna, è la conseguenza della sua storia e non può essere generalizzata.
Non tutti gli uomini e non tutte le donne sono morbosamente gelosi. Forse l’uomo è geloso a suo modo e la donna è gelosa a suo modo, ma non ne facciamo una storia di sesso.

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